![]() |
Cerca nel brodo
Feed RSS
Per ricevere le frescacce pubblicate da questo sito potete utilizzare questi link:
|
Martedì 14 Giugno 2005ContrordineAvevo promesso di non parlarne più, e invece mi smentisco subito. Stavo leggendo gli articoli dei giornali di oggi e noto la tendenza, più volte espressa, a giustificare il massiccio astensionismo sulla base di argomentazioni del tipo: “i quesiti erano lontani dai veri problemi della gente”, oppure “sono argomenti che non interessano, non riguardano la maggior parte delle persone” o anche “sono cose complicate”. Bene. Vediamo un po’: se si parla della ricerca sulle staminali (embrionali e non), leggo sul sito della campagna che, secondo il Rapporto stilato dalla commissione di studio nominata nel 2000 dal ministro Umberto Veronesi e presieduta dal premio Nobel Renato Dulbecco: “E’ possibile stimare, sebbene in via del tutto preliminare, che… l’utilizzo di cellule staminali di varia origine possa portare a sviluppare metodiche cliniche per il trattamento di un numero di pazienti che, comprendendo le patologie di origine cardiovascolare, si avvicina ai 10 milioni di individui”. 10 milioni di individui, mica male. Però sono cose che non interessano, non riguardano la gente, vero? Parliamo un po’ di sterilità: leggo che le coppie italiane con problemi di sterilità sono una su 5. Grazie alla fecondazione assistita in Italia sono nati più di 50 mila bambini. Una buona parte di questi bambini non sarebbero mai venuti al mondo con la legge approvata l’anno scorso dal Parlamento. Ovviamente sono argomenti che non interessano giusto? Eh si, sono lontani dai veri problemi della gente. Adesso, con la legge 40, per le coppie con problemi di sterilità lo scenario sarà il seguente: divieto di eterologa, obbligo di impianto di tutti gli embrioni (con rischi di gravidanze trigemellari, pericolose per la donna e per il feto), divieto di diagnostica pre-impianto, quindi approccio del tipo roulette russa, salvo poi abortire successivamente (una passeggiata, insomma). Inoltre chi è portatore di malattie genetiche non potrà servirsi delle tecniche esistenti per avere figli sani. Anche questi problemucci, suppongo, sono lontani dai veri problemi della gente. Sono troppo complicati da spiegare. La gente va al mare, la gente ha altri problemi. Di queste storie se ne devono occupare “altri”, mica noi. Ci sono gli esperti, no? Ci sono i politici. C’è il prete. Laviamocene le mani, tanto capita agli altri. Lunedì 13 Giugno 2005Poi non ne parlo piùNon so bene se i dati siano definitivi o meno, comunque non c’è un capoluogo in Italia che abbia raggiunto il quorum (a proposito, complimenti agli abitanti di Vibo Valentia). E’ un po’ meschino ma viene la tentazione di dire: cari signori astensionisti, io il problema non ce l’ho e se mai lo dovessi avere so come risolverlo. Spero altrettanto anche voi. Auguri e figli sani. Questo è un paese di imbecilliIo dico solo che, a volte, vorrei abitare a Bologna. Per il resto, Labranca ha detto tutto. Venerdì 10 Giugno 2005Chi si astiene dalla lotta...Come sapete domenica mattina io andrò a votare quattro si (tra l’altro, meglio andarci la mattina - così alle 12 il dato di affluenza alle urne sarà incoraggiante). Conosco persone che voteranno qualche no (o quattro no) e non prevedo di togliergli il saluto per questo. Ognuno ha le sue opinioni, specialmente in una materia così scivolosa. Però quelli che si astengono sono decisamente degli stronzi. Mercoledì 8 Giugno 2005Cercasi rappresentanti di listaIl comitato per il si ai referendum cerca rappresentanti di lista. Per essere rappresentante di lista non è necessario risiedere nel comune in cui si è nominati. Il rappresentante di lista, munito della sua tessera elettorale, vota nel seggio in cui esercita la sua funzione. Per farti nominare rappresentante di lista contatta il comitato provinciale della città nella quale ti trovi (clicca qui per avere tutti i riferimenti) oppure chiama i numeri 06/6785903 per il Nord; 06/6786471 per il Centro e 06/6787404 per il Sud e Isole. eversivoSempre sui referendum: si è detto ormai tutto sul trucchetto dell’astensione, ma che Cossiga proponga addirittura di non diffondere le percentuali di affluenza alle urne è, oltre che disgustoso, al limite dell’eversivo. Incitare all’astensione sarà pure lecito giuridicamente, ma è un atto profondamente immorale, prepotente, sleale, incivile, opportunista e disgustoso. Tanto di cappello all’ex fascista Fini, che trova sbagliato non andare a votare, e una pernacchia all’ex radicale Rutelli che fa campagna per il non voto. Lunedì 6 Giugno 2005Risorse per i referendumAlcune risorse informative sui referendum del 12 e 13 giugno: il sito della campagna referendaria; perché votare si; un sms per i referendum; blog per i referendum; Comitato per il si. Il 12 e 13 giugno non astenertiRicopio dal sito dell’Associazione Luca Coscioni (non senza ricordare che l’astensione non sarà un reato, ma è certamente un vergognoso trucchetto): Sono 10 milioni gli italiani affetti da malattie oggi incurabili (alzheimer, parkinson, sclerosi, diabete, patologie cardiovascolari, malattie neurodegenerative, etc.) che potrebbero essere curati se la ricerca sulle cellule staminali avrà successo. Le coppie italiane con problemi di sterilità sono una su 5. Grazie alla fecondazione assistita in Italia sono nati più di 50 mila bambini. Una buona parte di questi bambini non sarebbero mai venuti al mondo con la legge approvata l’anno scorso dal Parlamento. La legge 40 equipara i diritti dell’embrione a quelli della madre. Pone così le basi per mettere in discussione la legge sull’aborto. L’astensione è un misero trucco. Fa ridere chi dice di condurre una campagna a difesa della vita e dei diritti umani e per vincere propone di sommare i propri voti a quelli degli indifferenti e dei disinteressati. Dicono che sulla vita non si vota. Eppure i parlamentari hanno votato sulla vita, approvando la legge 40. I cittadini non hanno diritto di pronunciarsi su questioni che vivono sulla propria pelle? Dicono che l’embrione è una persona. Ma entro i primi 14 giorni può dividersi e dare vita a due gemelli. Come fa a essere una persona se può diventarne due? Dicono che la fecondazione assistita uccide embrioni innocenti. Ma in natura nell’80% dei casi l’embrione non riesce a sopravvivere, e viene espulso con il primo ciclo mestruale. Considerare l’embrione una persona significherebbe ritenere che la fecondazione naturale, assai più della fecondazione artificiale, provochi una continua strage di innocenti. Dicono che l’embrione è una persona in potenza. Eppure, in alcuni casi, l’embrione può trasformarsi e dar vita a un tumore. Inoltre, anche i tanti bambini che potrebbero nascere con la fecondazione assistita sono persone in potenza, che se questa legge non sarà cancellata dal referendum non verranno mai alla luce. Dicono che la ricerca può essere condotta sulle cellule staminali adulte. Eppure la maggioranza della comunità scientifica sostiene il contrario. Inoltre, la ricerca potrebbe essere condotta sulle migliaia di embrioni soprannumerari già esistenti, congelati e altrimenti destinati alla distruzione. Dicono che è improprio usare i referendum su queste questioni. Eppure, senza i referendum in Italia sarebbero rimasti proibiti molto più a lungo il divorzio e l’aborto. La realtà è che temono i referendum perché temono il voto degli italiani. Per questo preferiscono ricorrere all’astensione invece che fare campagna per il “no”. Dicono che così si arriva all’eugenetica. Ma se i referendum vincessero continuerebbe ad essere vietata la selezione degli embrioni in base al colore degli occhi o dei capelli. In compenso centinaia di migliaia di coppie portatrici di terribili malattie genetiche avranno la possibilità di far nascere bambini sani senza essere costretta all’aborto o a rinunciare ad avere dei figli. Dicono che la fecondazione eterologa è immorale. Ma è morale impedire a migliaia di coppie di avere figli solo per un problema di salute, o costringerle ad andare all’estero per fare quello che in Italia è stato vietato? Dicono che si tratta di una legge laica. Ma la legge 40/2004 è un tentativo di imporre attraverso la repressione statale i precetti morali professati dalle gerarchie ecclesiastiche. E’ stata approvata sotto la pressione della Conferenza episcopale italiana, che ora tenta di far fallire i referendum con l’astensione. La posizione espressa dalla legge sull’embrione, la fecondazione assistita e la ricerca scientifica non è condivisa non solo da ebrei, musulmani e dalle altre chiese cristiane (come i valdesi), ma anche da moltissimi cattolici. I 4 referendum firmati da oltre 1 milione di cittadini italiani rappresentano l’unica possibilità per cancellare le parti più oscurantiste di questa legge. I 4 referendum rappresentano l’unica speranza per centinaia di migliaia di coppie sterili e per milioni di malati. Il 12 e 13 giugno non astenerti. Vota e fai votare 4 sì. Giovedì 12 Maggio 2005Vacanze di PasquaQuando ci stancheremo di farci prendere per il culo in maniera così grossolana? Mercoledì 20 Aprile 2005Io non mi astengoRicevo e ripubblico volentieri una mail da parte dell’Associazione Luca Coscioni a riguardo dei referendum sulla fecondazione assistita del 12 e 13 giugno. La data è volutamente infame, quindi bisognerà sperare nel brutto tempo e - più importante - nella buona volontà. Questi referendum non sono le solite cazzate di Pannella, come qualcuno probabilmente potrà pensare. Non sono un fritto misto incomprensibile. NO. Questi referendum sono importantissimi e toccano le vite di tutti noi, perlomeno se vogliamo consentire alle coppie sterili di avere figli senza doversi sobbarcare viaggi della speranza all’estero o se vogliamo permettere alla ricerca scientifica di trovare la maniera per guarire malattie oggi inguaribili. Non fate di tutta l’erba un fascio e informatevi. Non occorre essere radicali per condividere questa battaglia: io, ad esempio, non lo sono e non mi astengo. Il 12 e 13 giugno farò a meno del week-end al mare e me ne rimarrò a Roma per votare quattro “si” grossi come una casa. Ciao, volevo segnalarti la campagna Tam Tam blog lanciata per i referendum sulla fecondazione assistita del 12 e 13 giugno. Hanno scelto una data così proprio perché puntano sul fatto che la gente vada al mare e così non si raggiunga il quorum necessario per la validità dei referendum. La loro arma migliore è il silenzio che hanno calato sui referendum e la disinformazione. Per quel che è possibile stiamo cercando tramite internet di animare il dibattito e di far circolare informazioni su questo appuntamento. Il centro operativo della campagna online è il sito www.4si.it, da dove è possibile aderire alla campagna e inviare messaggi via email ai propri conoscenti. Puoi, tramite il tuo blog, pubblicizzare questo sito, che contiene anche tutte le informazioni sui referendum (compresi i link ai comitati per il no o l’astensione), aderendo qui http://www.4si.it/feed/creailtuobox.php Un altro strumento che abbiamo creato è un monitoraggio costante della conversazione sui referendum che avviene nella blogosfera: Per maggiori informazioni sul nostro sito internet Domenica 3 Aprile 2005Cronaca minutaStamattina sono andato a votare per Marrazzo molto presto, non c’era fila e una delle scrutatrici era una gran gnocca. Martedì 22 Marzo 2005La certezza del diritto (cinematografico)Uno si da tanto da fare e poi, ecco qui. Adesso ci parlate voi con Joi Ito. Giovedì 10 Marzo 2005A proposito di spamFinalmente un po’ di spam italiano nei commenti, che mi ero stancato delle solite pillolette azzurre. Stavolta è il turno di tale Elena Finocchietti, candidata alle primarie della regione toscana. Quando questi politici, o i loro supporter, capiranno che lo spam non è una buona maniera per fare campagna elettorale, sarà sempre troppo tardi. Agli eventuali lettori toscani raccomando caldamente di NON votare Elena Finocchietti e di NON votare tutti i politici che spammano o mandano mail non sollecitate. Domenica 13 Febbraio 2005DelusioniEcco, una cosa che avrei voluto/potuto scrivere io, e invece l'ha scritta Milton. Qui rimane la delusione per quello che poteva essere e lo sconforto per quello che invece è.Lunedì 7 Febbraio 2005Toccato il fondo si inizia a scavareA me questa storia dei radicali, e di chi se li piglia, sembra veramente pietosa. Anzi, mi fa anche un po' schifo.Venerdì 4 Febbraio 2005Back in blackSalutista, non fuma, si preoccupa della salute degli italiani. Basta con quei polmoni neri, suvvia, il nero usiamolo per altre faccenduole. Mi ricorda tanto Poggiolini, io farei anche attenzione al contenuto dei divani.Lunedì 20 Dicembre 2004Mamma li turchiOggi passavo da Piazza Duomo e ho visto un sacco di gente che manifestava contro l'ingresso della Turchia in Europa. Vediamoli un po' in faccia questi leghisti, mi sono detto, e ho passato una mezz'ora a girellare fra i manifestanti. Beh, io sono pronto a scommettere che il 90% dei presenti, se richiesti di nominare la capitale della Turchia oppure indicarla su una carta geografica, avrebbe avuto grossi problemi. Non parliamo degli oratori, ho sentito certe cose da far sanguinare le orecchie. C'era una che strillava come una gallina sgozzata: lo sapete quanti sono i turchiiiiiiii? Quelli fra vent'anni domineranno l'Italia, ma che dico l'Europa, anzi il mondo! Stranamente nessuno ha accennato al fatto che i turchi si tromberanno le nostre donne europee, tutte quante, more o bionde, belle o brutte: d'altronde gli immigrati vengono a fare i lavori che gli italiani non fanno più. Questa se la sono scordata. Epperò quanto fumano questi turchi. (epperò quanto mi stanno sul cazzo questi leghisti, preferisco di molto i turchi. magari gli facciamo trombare solo quelle brutte, dai)Lunedì 29 Novembre 2004Serve un pallottoliere?Leggo in giro che molte persone non hanno idea di come vengano calcolate le tasse che pure pagano ogni anno. L'irpef, per esempio, è progressiva e funziona per scaglioni, quindi non ha alcun senso dire "io pagavo il 45% e l'anno prossimo il 39%". Nessuno pagava il 45% di irpef e nessuno pagherà il 39%. L'affermazione corretta è: "l'anno scorso pagavo il 45% di irpef sull'ultimo scaglione (oltre 70.000 euro di imponibile), quest'anno pagherò il 39% (sullo scaglione da 33.500 a 100.000 euro). Sembrano stronzate, ma c'è una bella differenza: un lettore ingenuo potrebbe pensare che Berlusconi ha omaggiato qualcuno del 6% del reddito imponibile, cosa che, ovviamente, non è.Son coseLeggevo sui forum radicali un intervento di un tizio che si dichiarava a favore di un tripartito Berlusconi-Bossi-Capezzone e, mentre ancora mi stavo riprendendo, ecco che un altro risponde che ci vedrebbe bene anche il nuovo psi.Venerdì 26 Novembre 2004Quell'uomo è un genioHo fatto un paio di calcoli spannometrici e, se le notizie che ho letto sono corrette (e se non ho sbagliato i calcoli), viene fuori che la riforma epocale di berlusca mi farà risparmiare qualche migliaio di euro l'anno di irpef: più o meno quanti ne spenderò a seguito degli aumenti degli altri balzelli (sigarette, concessioni governative, bolli, imposte indirette in genere). Magari alla fine ci rimetto.Lunedì 22 Novembre 2004L'intellettuale di sinistra minimalistaLeggo su Nazione Indiana un lungo articolo di Raul Montanari che condivido fino alle virgole. Il pretesto è Michael Moore, ma l'argomento vero è il c.d. intellettuale di sinistra minimalista: Sparare su Michael Moore e su Fahrenheit 9/11 (con entusiasmo perfino maggiore di quello che ci metterebbe Charlton Heston) è diventato l’hobby preferito di un certo tipo di intellettuale di sinistra micragnoso, minimalista, precisetto, analitico, concentrato non dirò sull’albero, non dirò sulla foglia, ma sulle nervature della foglia, al punto di non vedere più non dirò la foresta (sarebbe troppo facile), non dirò l’albero, ma nemmeno la foglia stessa. Come è stato giustamente osservato, questo intellettuale è rimasto orfano del soggetto politico della sinistra tradizionale, l’operaio. Essere di sinistra, per lui, è diventato essenzialmente votare in un certo modo (quando ci va, a votare: spesso il disgusto o le sirene del weekend glielo impediscono) nella famosa “gabina” elettorale, esibendo nel resto della sua attività quotidiana e, appunto, intellettuale un mix di noia e rassegnazione, di acida consapevolezza, il cui oggetto preferito non è quasi mai la destra, le sue facce, le sue parole d’ordine, le sue prassi politiche – la cui indegnità è data più o meno per scontata quando non sotterraneamente ammirata (vedasi il mito di Giuliano Ferrara) e frequentata in salotti, feste e occasioni televisive – bensì gli errori dei suoi compagni di orfanaggio, le virgole sbagliate, l’accento grave o acuto sulla “e” di perché. Come ho tentato di dire in passato, anche chez Squonk, pure io ritengo che l'intellettuale di sinistra dal pensiero debole, tutto proteso all'individuazione della pagliuzza di quella che dovrebbe essere la sua parte e un po' strabico riguardo le altrui travi, sia fondamentalmente dannoso o, come meglio detto da Montanari, distruttivo: Comodamente seduto sulla sua poltrona universitaria, televisiva, redazionale, radiofonica o telematica, si compiace di esercitare un pensiero tanto ingegnoso quanto essenzialmente distruttivo, smontando codici e strutture retoriche con l’aria di fare un favore ai compagni di corsa, in realtà gratificando solo sé stesso e il miraggio circolare e onanistico della propria intelligenza. Un gioco piuttosto facile: chiunque di noi ha sperimentato il godimento che dà sedersi in un angolo e stare a vedere le cazzate che fanno gli altri; perfetta rappresentazione di questa situazione è il capitolo di Tre uomini in barca di Jerome dedicato alla preparazione dei bagagli per il viaggio sul Tamigi.Venerdì 12 Novembre 2004Il livello è sempre più bassoCerto che ci scegliamo certi eroi: adesso uno che ha fatto mezza (rapidissima) carriera perchè raccomandato dai socialisti (e che ha guadagnato decine di miliardi nel frattempo) è diventato una specie di icona della libertà di stampa. Magari apriamo anche una sottoscrizione per garantirgli un piatto di minestra, non sia mai non dovesse trovarsi un'altra poltrona da qualche milione di euro.YawnC'è in giro un certo stupore per il fatto del licenziamento, da parte del vicepresidente fascista del senato, di un collaboratore sospetto gay. Mi stupisco dello stupore. Mi stupisco anche del fatto che ci sia in giro qualcuno che ancora crede alle petizioni. Dovevate non votarli prima, questi campioni, non chiederne le dimissioni adesso.Martedì 12 Ottobre 2004Nel caso, lo ridicoNon mi ricordo se ho mai detto che questo governo, vale a dire questa accozzaglia di ex fascisti, ex piduisti, ex socialisti, ex democristiani, separatisti, razzisti e bigotti baciapile, oltre a essere il più inetto e inutile della storia della Repubblica, è anche il più disgustosamente illiberale, incolto, truzzo e retrivo. E vale anche per questo.Venerdì 2 Luglio 2004Questione di feelingIl pugile suonato. (E comunque, si vede che tra l'Economist e Berlusconi c'è simpatia)Lunedì 28 Giugno 2004Ombretta chi?Ma allora c'è vita anche a Milano!Giovedì 24 Giugno 2004ReminderUna firmetta per il referendum contro la legge sulla procreazione assistita. I tavoli sono qui e, secondo me, vale la pena farlo (anche se i radicali vi stanno solennemente sulle balle). PS: si può anche firmare in comune.Mercoledì 23 Giugno 2004La vogliamo mettere questa firmetta?
I radicali ogni tanto ne fanno anche una giusta, per esempio il referendum contro la vergognosa legge sulla procreazione assistita. Oggi si può firmare qui, e ne vale la pena.
Lunedì 14 Giugno 2004E' successo molto pocoSorvolando sui numerelli, mi sembra che queste elezioni si possano leggere come una grande occasione mancata. Abbiamo una situazione economica prefallimentare, una politica estera che è quella che è, due o tre macigni storici che pesano sulle spalle dell'unto e bisunto e, nemmeno in questa occasione, si riesce a vedere una significativa flessione del polo. Capisco che a questo risultato concorre la posizione suicida dell'ulivo sul ritiro delle truppe, come anche altre stronzate e stronzatine varie ma, lo stesso, la cosa mi pare inspiegabile. Guardando i risultati delle amministrative il panorama sembra migliorare un po', comunque sono molto deluso.Venerdì 11 Giugno 2004Vota AntonioSono le 5:24 del mattino, e ho appena ricevuto uno sms da "Pr.Cons.Min.". Il testo dice: "Si vota sabato 12 dalle 15 alle 22 e domenica 13 dalle 7 alle 22. Necessari documento e tessera elettorale. Presidenza del Consiglio dei Ministri". Non dice nemmeno "Vota Berlusca, mi raccomando". Che delusione. Qui, comunque, si vota per l'Ulivo.Mercoledì 9 Giugno 2004BufaleA parte scherzi, a me questa cosa di Berlusconi che fa liberare gli ostaggi in data conveniente, e conosciuta in anticipo dai bene informati, mi sembra tanto 'na strunzata. Ritengo più probabile una accelerazione delle ricerche in vista delle elezioni (e magari due parole all'orecchio di W. nel corso della visita in Italia, della serie: "mettetecela tutta a trovarli altrimenti faccio la fine di Aznar"). Oltre questo, non sono disposto a credere. PS: Dagospia è molto peggio di Drudge, è in generale all'altezza delle riviste di pettegolezzi più bieche. Io ho un'avversione quasi talebana verso i pettegolezzi, e quindi mi stanno sulle palle sia le suddette riviste, sia quelli che le leggono e, in linea del tutto generale, le persone che hanno una morbosa attrazione/tendenza a farsi gli stracazzacci degli altri. Se una cosa è scritta su Dagospia tendo a non crederci per principio.Venerdì 28 Maggio 2004La trappola del PugnalatoreCondivido l'articolo di Gianpaolo Pansa sull'Espresso di oggi (non online) parola per parola. Vedrete che alla fine quelli di Rifondazione ce lo metteranno in quel posto, per la seconda volta.Martedì 18 Maggio 2004E forza italiaIl punto sul Decreto Urbani (se volete essere ben informati su questo ennesimo sconcio del polo delle illibertà, andate frequentemente sul blog di Beppe Caravita).Mercoledì 5 Maggio 2004Tolleranza zeroC'è qualcuno che continua a spammarmi i commenti con la pubblicità elettorale di Tana De Zulueta. Se la candidata usa questi metodi per racimolare qualche voto in giro, spero vivamente che non sia eletta.Lunedì 3 Maggio 2004La sòla agli italianiVedo che Giusec ha fatto un po' di conti sulle affermazioni di Berlusconi ad uso campagna elettorale (le stesse cose contenute nel famoso contratto con gli italiani)Martedì 20 Aprile 2004Aprile 200XMi è venuta in mente una barzelletta, tratta da questo articolo: Per essere precisi, "entro la fine del mese di aprile ridurremo le tasse di sei miliardi di euro" annuncia Berlusconi Oggi è il 20 aprile, se non sbaglio. Preparatevi per i bagordi di fine mese.Giovedì 1 Aprile 2004Potevano fare per sempreLa lega si è autosospesa per cinque giorni: gia ne sento la mancanza.Mercoledì 31 Marzo 2004Meno tasse per Totti
Io sono molto scettico, ma se il bugiardone riesce veramente a ridurre le aliquote IRPEF potrò finalmente dire che ha fatto una cosa fatta bene (anche sforzandosi molto, non ne viene in mente nessun'altra). Però, siccome sono maligno, prevedo che ridurranno solo l'attuale aliquota del 45%. A me farà comunque piacere, a Totti molto di più, solo che non servirà a un cazzo, anzi.
Domenica 28 Marzo 2004Il problema è che è impossibileIo sono assolutamente d'accordo sul fatto che gli italiani dovrebbero lavorare di più. Una buona maniera potrebbe essere rivedere i contratti del settore pubblico e cominciare una buona volta a incidere sulla burocrazia parassitaria statale e parastatale che, malgrado sia in sovrannumero nella ragione di 1:4, riesce lo stesso a non far funzionare alcun servizio. Non credo sia esperienza solo mia, ma in Italia ci sono milioni di persone che sono pagate per non fare un cazzo e, spiacente se la cosa non è politically correct, sono quasi tutti nel pubblico (ma votano, ah se votano - non a caso l'ultimo contratto del pubblico impiego lo ha voluto firmare Fini). Il problema è che è impossibile, vuoi per ragioni bassamente elettorali, vuoi perchè gran parte di questi "lavoratori" non sa fare niente, a parte scaldare una sedia con il culo, e quindi sarebbe impossibile reimpiegarli altrove.Venerdì 26 Marzo 2004Contenti voiCapezzone alla convensciòn dei Radicali Italiani (i link sono ovviamente miei): Ho sufficiente senso dell’umorismo, e perfino dell’autoironia, per non collegare le due cose che sto per dire. Ma lasciatemi dire che considero importante il lavoro che Matteo Mecacci in primo luogo, poi io stesso come e quando posso, e soprattutto Marco, Emma, tanti altri di noi stanno incardinando negli Stati Uniti. C’è da essere grati (io lo sono) ad un amico come Michael Ledeen, e ad altri; e c’è da essere fieri di come (da radicali) stiamo provando ad unire su un progetto preciso forze, personalità, aree così diverse tra loro; c’è da essere felici per qualche segno, per qualche sorpresa non troppo attesa o scontata (che passa anche dal Washington Times).Martedì 23 Marzo 2004Whistle-blowerNon so se avete fatto caso a come tutte le bugie dell'amministrazione Bush stiano piano piano venendo fuori. Non passa giorno senza che qualche fonte informata racconti alla stampa un pezzettino di verità, un'altra tessera del puzzle. E' un fenomeno cominciato in sordina, che ora ha assunto le caratteristiche di un fiume in piena. Verrebbe da chiedersi quali sono le cose su cui Bush non ha mentito, se ce ne sono. E intanto i whistle-blower aumentano, come scrive oggi Krugman. Altra caratteristica dell'amministrazione neocojona è quella di aver cercato di intimidire la stampa e, in generale, di aver creato un'atmosfera in cui nessuno voleva dichiarare apertamente il suo dissenso, perchè "o sei con noi, o sei amico dei terroristi". Questo modo di fare politica lo conosciamo bene anche noi, è il metodo della destra reazionaria attualmente al governo, ma alligna anche all'interno della sinistra italiana. Infatti può succedere che il segretario dei DS, a causa della linea responsabile tenuta dal suo partito (del tutto sovrapponibile a quella di Zapatero, idolo delle folle new global e rifondarole) in parlamento e scambiata per tatticismo politico, venga qualificato come terrorista da quelli che marciano dietro uno striscione inneggiante alla resistenza irachena. Io, che pure sono un uomo di sinistra, mai voterei per quella gente e, anzi, avrei ritenuto un errore votare per il ritiro immediato delle truppe italiane dall'Iraq. Ritengo quindi che i DS dovrebbero assumere una posizione chiara e prendere le distanze una volta per tutte da rifondazione comunista, da pecorone scanio, dal manettista dipietro e dal rinco occhetto, e da tutti quei gruppuscoli di estrema sinistra che ho visto sfilare alla manifestazione scandendo slogan demenziali e, oltretutto, autolesionisti. Con questa gente non vinceremo mai le elezioni e, anche se si vincessero, sarebbe poi impossibile governare, perchè questa gente non ha alcuna cultura di governo ed è abituata a ragionare esattamente come i neocojoni, solo da posizioni opposte (mica ce lo siamo scordato quello che ha combinato Bertinotti al governo di centro-sinistra). Se Fassino vuole essere il segretario di un grande partito socialdemocratico europeo, e quindi di un partito che si assume responsabilità di governo e non parla per slogan o con la lingua di quel fanatico islamico di Gino Strada, per cui sono tutti terroristi a prescindere, basta che non la pensino come lui, si deve prendere la responsabilità di rompere con questa gente, anche a costo di perdere voti a sinistra.Giovedì 18 Marzo 2004Come disse Pilato?Silvio Berlusconi se ne lava le mani: Silvio Berlusconi ribadisce di essere favorevole alla grazia per Adriano Sofri. Ma il premier ritiene anche giusto il voto espresso ieri - in libertà di coscienza - dalla Casa delle Libertà. "In Italia - dice il capo del governo - non esiste un regime, un dittatore che può imporre ai deputati della Cdl o del partito una decisione. Per questo abbiamo lasciato la libertà di voto, e non si poteva fare diversamente". Ovviamente quando si tratta di sistemare le proprie cosucce si fa sentire forte e chiaro, altro che libertà di voto.Mercoledì 17 Marzo 2004Le vendite di forconi vanno sempre meglioAltro bel capolavoro del polo delle libertà: la camera boccia la legge Boato sulla grazia.Domenica 14 Marzo 2004Dì qualcosa di sinistraEssere contro questo governo, e pensarne tutto il male possibile, non vuol dire non vedere le storture del sistema, e della giustizia in particolare. Non mi piace tutto questo tintinnare di manette, non mi piace che delle persone siano in galera da mesi senza nemmeno essere interrogate, non mi piace che l'alternativa alla confessione sia marcire in una cella ad libitum. Non mi piace che verbali coperti da segreto arrivino alla stampa, non mi piace il linciaggio mediatico. Non mi piaceva nemmeno ai tempi di mani pulite, figuriamoci adesso. Mi piacerebbe che qualche ulivista queste cose le dicesse.Mercoledì 10 Marzo 2004Il contratto con gli italiani1. Abbattimento della pressione fiscale Certo, come no. 2. Attuazione del "Piano per la difesa dei cittadini e la prevenzione dei crimini" Certo, come no. 3. Innalzamento delle pensioni minime ad almeno un milione al mese Questa l'ha mantenuta. Vabbè. 4. Dimezzamento dell'attuale tasso di disoccupazione Ritenta, sarai più fortunato. 5. Apertura dei cantieri per almeno il 40% degli investimenti previsti dal "Piano decennale per le grandi opere" Certo, come no. Nel caso in cui al termine dei cinque anni di governo almeno 4 su 5 di questi traguardi non fossero raggiunti, Silvio Berlusconi si impegna formalmente a non ripresentare la propria candidatura alle successive elezioni politiche. Ecco, vediamo almeno di mantenere questa.Martedì 9 Marzo 2004Tutta colpa dell'EconomistChissà se tutti quelli che scrivono nei miei commenti, preoccupati di come ci sputtana in Europa l'Economist, si preoccupano mai di come ci sputtaniamo benissimo da soli.Venerdì 5 Marzo 2004We shall not be making donations to charityL'Economist in edicola domani (oggi) pubblica una lettera di fantasia a firma di Bernardo Provenzano, il capo della mafia. La lettera è scritta in forma di annual report, un bilancio di fine anno delle attività della "Compagnia". L'ironia è molto british: secondo il sedicente Provenzano, Berlusconi ha fatto molto per la causa, ma si poteva impegnare di più. Di seguito il testo integrale in inglese ed una mia veloce traduzione in italiano (mi scuso per eventuali errori, ma l'ho scritta in 5 minuti): How the Boss of Bosses might report the Mafia's revival Signore, signori I am pleased to report another year of progress for your—that is, our—corporation. Significant milestones included my 80th birthday, the 40th anniversary of my decision to go on the run and the tenth anniversary of the arrest of my predecessor, Salvatore “Shorty” Riina. It is a good moment to look back at developments since his “early retirement”. Some people say that Shorty overreached himself in taking on the Italian state, killing judges and bombing the mainland. They say, if only the authorities had caught up with Shorty earlier, we'd have been saved a lot of trouble. But I say: “To err is human; to forgive, divine”. The pillars of our policy since Shorty's arrest have been a lower media profile and renewed concentration on core businesses. What we do best is to sell insurance (from ourselves). I decided to lower premiums to raise market share. Ten years on, demand for our discreetly, if persuasively, marketed “unrefusable offers” has never been stronger. The same can be said of our public-works consultancy, which has striven to achieve full vertical integration, taking profits at every level. We have curbed foreign activities, but profits from sales of drugs and arms have held up well. It is in the nature of our business that there is vigorous—indeed homicidal—rivalry between local offices. I made it a priority to minimise needless disputes. The results can be seen in a media profile that would suit a plumbing-accessories manufacturer. In 2003 La Stampa used the words Cosa Nostra 139 times. Ten years earlier, the figure was five times as high. The aim of my “strategy of submersion” was chiefly to lull our opponents into a false sense of security, so improving the business environment for our future growth. As evidence of our success, I note that the Italian parliament's anti-Mafia commission has not visited Palermo in the past three years. The government of Silvio Berlusconi, whose Forza Italia party won all 61 seats in Sicily in 2001, has not, regrettably, fulfilled all the high hopes we had for it. It has not repealed the strict “involuntary vacation” regime for many of our employees. However, the prime minister, who has problems of his own with the law, has made certain changes that benefit us. Our treasury and acquisitions departments report that it is far easier to launder profits and set up bogus corporate vehicles now that the government has decriminalised false accounting. And Mr Berlusconi's hostile attitude has helped to undermine the judiciary, not least among any of our employees who might be tempted to betray our secrets. Going forward, we face challenges. One is to find a way to profit from EU-funded contracts that have conditions attached seeking to block our involvement. Another is our excessive dependence on the Calabrian 'Ndrangheta for wholesale cocaine supplies. But the biggest test of all is to maintain our brand's reputation. Most people know that Sicily's Mafia is the real Mafia. But our low profile could yet lull potential customers into thinking we are harmless. If the staff lose the habit of murdering and torturing, they might even be proved right. Your board is working on solutions to this problem. Meanwhile, healthy cashflow, negligible publicity and rising apathy all give hope of a prosperous future. As in previous years, we shall not be making donations to charity. Bernardo Provenzano Boss of Bosses Ed ecco la traduzione: Continua a leggereSabato 7 Febbraio 2004La barzelletta del mese"Non cerco poltrone a tutti i costi. Se serve mi faccio da parte"Giovedì 5 Febbraio 2004Portatemi i saliSai i girotondi, le primarie, ci vuole aria nuova e poi hai presente Moretti e Pancho Pardi? Si, si dice fico, hai ragione, ma come parli? Sembri Rosy Bindi. [...] Rosy Bindi? (sviene)Venerdì 30 Gennaio 2004Pensate se fossero stati contrariViviamo in un paese in cui sono tutti favorevoli alla grazia a Sofri. Il Presidente della Repubblica è favorevole, il governo pareva fosse favorevole - tolta la lega, l'opposizione è favorevole, Berlusconi affermò di essere favorevole. E proprio a proposito dell'affidabilità delle dichiarazioni del nostro leader maximo, leggetevi l'articolo di oggi sul Riformista (C'è la verifica niente grazia a Sofri - non online). Poi qualcuno mi spiegherà con che cazzo di criterio il Riformista sceglie gli articoli da pubblicare online. UPDATE: l'articolo è quiMercoledì 21 Gennaio 2004Ci si riprovaBuffone, buffone e buffone! Le spiegazioni qui.Giovedì 15 Gennaio 2004ItaglianoUno spezzone di Prodi dal telegiornale di ieri, mentre parla al Parlamento Europeo: "...perchè le leggi vanno obbedite..."Martedì 13 Gennaio 2004Si potesse rescindere?Incostituzionale il lodo Schifani: vediamo ora cosa si inventerà Berlusconi per sottrarsi ai processi. Certo che nel "contratto con gli italiani" non c'era scritto che B. voleva fare il presidente del consiglio per sistemarsi i cazzi suoi. E comunque, stasera si stappa.Martedì 6 Gennaio 2004GiornalistiSecondo il quotidiano La Stampa, il miserabile fallimento è l'effetto dell'ultimo 'raid' pirata operato da uno sconosciuto 'hacker' sulle pagine web. Lo dicevo io che la cosa era divertente, adesso di più (grazie Fabrizio).Lunedì 5 Gennaio 2004Castelli in ariaIl ministro dell'ingiustizia castelli, ingegnere ed esponente della lega (uno dei migliori dicono, gli altri sono in genere dei trogloditi - pensate in che mani siamo), non vuole firmare la grazia a Sofri. Non la vuole firmare perchè, secondo lui, non bisogna pensare solo a Sofri ma anche agli altri che sono nelle stesse condizioni (ma ci sono? Ma castelli è in buona fede?). Quindi castelli invoca una legge e non un provvedimento ad hoc. Benissimo. Succede poi che Marco Boato presenta una proposta di legge (non volevi una legge, cialtrone?) e, nella migliore delle tradizioni dell'avanspettacolo, la Lega è contraria - "veto della Lega", titola Repubblica. Giudicate voi.Mercoledì 17 Dicembre 2003A proposito di hubrisCome spesso accade, sono perfettamente d'accordo con questo post di Pfaall. Anzi, lo scrivo qui a futura memoria: secondo me Berlusconi non ha la minima speranza di vincere le prossime politiche.Martedì 16 Dicembre 2003Fascisti su martePronto il trasferimento di Emilio Fido sul satellite. Pare che gli stiano mettendo in orbita anche un tavolo da roulette e uno da black jack.Martedì 9 Dicembre 2003Google bombRicevo e prontamente diffondo questo miserabile fallimento (adattamento italico di Paferrobyday, istigazione di Zu).Venerdì 28 Novembre 2003Sentita oraStorace intervistato sulle recenti dichiarazioni di Fini: "non me la sento di imbracciare una disputa sulla storia". Poi l'ha imbracciata però. |