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Lunedì 27 Giugno 2005

E tutto questo divertimento per soli 60 euri/mese

Non so se qualcuno ci ha fatto caso, però mi sembra che Sky abbia la pubblicità sincronizzata. Avete presente quando state guardando un documentario sulle abitudini sessuali dei lemuri su Discovery Channel e parte la pubblicità: girate su Discovery Science per vedere l’ultima esplosione dell’Ariane e c’è la pubblicità, allora girate su Discovery Qualchealtracosa e c’è la pubblicità, su National Geographic c’è la pubblicità e pure su History Channel. Non c’è scampo, insomma.

Non parliamo dei canali locali dopo mezzanotte: bisogna stare attentissimi a tenere il volume basso altrimenti c’è il rischio di girare su una col culo di fuori che mugola a 150 decibel (però il giorno dopo i vicini verranno a complimentarsi per la performance).

Lunedì 25 Aprile 2005

Più reality show

Io guardo pochissimo la televisione, la guardo in maniera mirata e - di solito - la sera tardi. Tanto per dire, se decido di guardare ottoemezzo lo vedo in replica alle due di notte. I reality show mi fanno indistintamente schifo, questa stagione ho visto tre puntate del grande fratello e un pezzo della fattoria. Music farm non l’ho mai visto. Però poi leggo questo:

Esprimiamo apprezzamento per la decisione di RaiDue di espellere Francesco Baccini dal reality show per aver bestemmiato” ha detto il senatore Michele Bonatesta, componente della direzione nazionale di Alleanza nazionale e membro della commissione di Vigilanza sulla Rai. “Ma l’ennesimo episodio di questo genere fa capire che, malgrado i regolamenti” ha concluso, “sono proprio i cosiddetti reality show in quanto tali che non vanno. Mettiamoli al bando una volta per tutte.

Notare la scelta di parole: “mettiamoli al bando”, dice il fascistoide senatore di AN e (sic) membro della commissione di vigilanza della Rai - praticamente un ladro in gioielleria.

Ecco, ho improvvisamente cambiato idea: mi piace la tele, e specialmente i reality show. Ne voglio almeno due al giorno.

Giovedì 14 Aprile 2005

Il grande libraio

Ecco il reality show che mancava: Book Millionaire. Il casting è in corso, otto aspiranti scrittori si dovranno sfidare per il premio finale, cioè la pubblicazione del libro. Non oso pensare cosa succederà quando lo faranno in Italia.
(via Bookslut)

Domenica 23 Gennaio 2005

Un'altra vittima del fumo passivo

E' morto Johnny Carson

Venerdì 12 Novembre 2004

La pubblicità è l'anima del commercio

Amazon regala (?) cinque cortometraggi originali ai suoi clienti. Dal 9 novembre, per cinque settimane, un corto che pubblicizza prodotti acquistabili - maddai- presso Amazon stessa. La cosa si chiama, con una certa dose di faccia come il culo, Amazon Theater. (qui un'opinione positiva)

Venerdì 15 Ottobre 2004

Favorisca il pene, please

Sulle attrici restie alle scene di nudo perchè dipende dal tipo di storia: in realtà poi si spogliano tutte, perchè "dipende dal tipo di cachet". C'è chi sostiene che, alla fin fine, "è che sempre di tette e di figa si tratta, e quindi le attrici dovrebbero piantarla di rompere le scatole con ’sta storia della storia".

Shaped like a cock

A quanto pare Bill O'Reilly ha qualche problema. Adesso capisco perchè lavora a Fox. (se non sapete chi è Bill O'Reilly, passate pure oltre)

Lunedì 11 Ottobre 2004

Vola al cinema

Allora, sono andato a sentire Spike Lee e vi dico subito che è stata una serata persa. Ho cominciato ad intuirlo praticamente subito, quando è partita l'intervista a sala praticamente vuota: il pubblico di truzzi ha avuto infatti cura di arrivare scientificamente in ritardo e quindi, complice l'organizzazione che permetteva alla gente di entrare anche dopo l'inizio, nella prima mezzora non ho sentito praticamente niente dato il traffico continuo di gente che arrivava, faceva alzare altri, si sedeva, ruttava, si scaccolava, parlava con gli amici. Il parquet della sala, calpestato da 300 paia di suole di gomma in perenne movimento, emetteva dei latrati continui e c'era perfino un cerebroleso che si era portato un bambino di un paio d'anni che non faceva altro che piangere (rompendo i coglioni anche a Spike, che non ci poteva credere). Non ho sentito squilli di telefonino, ma solo perchè non c'era campo. Non che ci fosse poi molto da sentire: penso che Lee si sia chiesto più di una volta cosa cavolo lo avessero chiamato a fare. Le domande dei due intervistatori erano infatti così stupide, ma così stupide, da chiedersi se non lo stessero facendo apposta. C'è da dire che lui, capita l'antifona, ha fatto di tutto per porsi allo stesso livello degli intervistatori e potete immaginare cosa ne è uscito. A un certo punto, a sorpresa, arriva anche Monica Bellucci scortata da una caricatura di checca isterica di mezza età che, agitando la manina, continua a chiamare gli astanti tesoro, tesora, caro, cara, pucci mentre, contemporaneamente, guarda il pacco di alcuni ragazzotti limitrofi che non gradiscono. La Monicona non fa una piega e si piazza sul palco, silente e con le bocce sensibilmente calate, con la sua solita monoespressione che tanto piace a hollivùd. Partono le clip da commentare e i due intervistatori retard non trovano di meglio che chiedere al regista quale sia il suo segreto per girare le scene d'ammore. A questo punto, spazio alle domande del pubblico. Voi non ci crederete, ma il primo truzzo chiede a Lee quanto ha preso per girare lo spot pubblicitario di Telecom. Gelo in sala. Va bene, la cosa finisce con un discorsetto del regista elegantissimo in gessato marrone e pedalini bianchi che ci informa di quanto ama gli italiani e che farà un film sulla 92a che ha liberato tante città italiane durante la seconda guerra mondiale. Applausi dei truzzi e forza italia. A questo punto succede la cosa più tremenda della serata: comincia il film (She Hate Me). Ora io non vorrei spendere più di due righe su questa megaboiata, una specie di enorme caricatura di tutte le minoranze possibili immaginabili: i negri, le lesbiche, gli italoamericani caricatura della caricatura di Don Vito Corleone con figlia di nome Mafia (la teribbile Monicona con paresi facciale), i diabetici, i whistleblowers e la faccia cattiva della corporate america dei bianchi wasp. Insomma, una cosa così (volutamente?) grottesca che a metà film praticamente tutta la mia fila si alza e se ne va a casa sacramentando sonoramente. Noi resistiamo stoicamente e, arrivati al finale in cui il trio gaio si slingua esaurendo tutte le permutazioni possibili, sgattaioliamo fuori per andare a bere una birra nell'adiacente bar di fichetti con camerieri auricolarizzati. Ma anche lì, surprise, c'è la Monicona che si sta bevendo una cosa con amici e la caricatura di checca tesoro, tesora, cara, pucci. E, in un tripudio di paparazzi che fotografano la scollatura ormai avariata, desistiamo e ce ne andiamo a casa. Speriamo che con i fratelli Coen vada meglio, ma dubito.

Lunedì 27 Settembre 2004

Sarebbe un grande reality show

I famosi si sono intossicati mangiando le nocciole. Secondo me in Rai sperano fortemente che qualcuno schiatti e che i rimanenti se lo mangino, tipo i sopravvissuti dell'aereo caduto sulle Ande. Un cagotto semplice non mi sembra abbastanza per alzare lo share, vuoi mettere il merolone allo spiedo?

Venerdì 24 Settembre 2004

GF5

Come dicevo prima, l'eliminazione dell'unica vera gnocca non depone bene. Io, come al solito, il Grande Fratello lo seguirò leggendomi i mitici post di Zoro (qui la prima puntata). NB: Halfio sembra veramente una versione compact di Patrizio Oliva.

Non c'è più religione

Ragazzi, mi hanno subito fatto fuori la più gnocca di tutte. Non si fa così però.

Giovedì 23 Settembre 2004

Capezzoli d'oro

Vi ricordate il nipplegate, cioè la tetta di Janet Jackson fuoriuscita in diretta tv per colpa del famoso malfunzionamento del guardaroba? Beh, la CBS ha preso 550.000 dollari di multa.

Venerdì 3 Settembre 2004

Buchi

Mentre praticamente tutti i canali di notizie del mondo sono in diretta dalla Russia, e le edizioni speciali si sprecano (anche sul web), su Sky News italiano c'è un bel programmino con Diaco da Venezia.

Lunedì 5 Luglio 2004

Omaggio al Duke

Il New Yorker ripubblica un lungo profilo di Marlon Brando scritto da Truman Capote.

Giovedì 6 Maggio 2004

Che culo!

Scoop di Repubblica: pare che Serena abbia vinto questa edizione del Grande Fratello - verrebbe da dire: "che culo!", ma si rischia di essere male interpretati. Io non ne ho azzeccata una e non vedrò nemmeno l'ultima puntata (però andrò come al solito a leggere il resoconto sul blog di Zoro, che è molto più divertente).

Martedì 27 Aprile 2004

Il mondo visto da Superman (o da Clark Kent)

In questi giorni non ho molto tempo per scrivere, non per i dieci giorni senza complicazioni che mi hanno dato ma per i venti anni lavorativi senza condizionale che ancora mi restano. In ogni caso avevo promesso di scrivere una riga su Kill Bill Vol.2, ed ogni promessa è debito: mi è piaciuto più del primo, Uma favolosa, impronta tarantiniana decisa. Bisogna vedere i due episodi insieme (facciamo una riga e mezza).

Mercoledì 21 Aprile 2004

Thanks dude

Un giorno con Quentin Tarantino. Tra l'altro giovedì vedo il film, vedrò di scrivere una riga.

Lunedì 19 Aprile 2004

Forces for Good

Va bene tutto, anche la moda dei reality show, ma questo mi sembra un po' troppo: THE BBC is upping the stakes in the reality TV ratings war by recruiting former SAS soldiers to spearhead humanitarian operations in the world’s trouble spots. The corporation is assembling an elite team that has seen service in the special forces, the Royal Marines and the RAF to lead a series of reconstruction projects. Some SAS veterans fear that they are being turned into prime-time fodder, but the BBC insists that the programme, to be called Forces for Good, is intended to depict them in a favourable light. Ian Wright, the former England and Arsenal footballer, has been lined up to present the show.

Megalomaniac?

Kill Bill Vol. 1 non era piaciuto al critico del New Yorker. La seconda parte, appena uscita in USA, gli è piaciuta un po' di più, ma il giudizio di fondo sull'ultimo Tarantino rimane negativo: Tarantino’s ambition, however, is unmistakable: he wants to impress his obsessions on the succeeding generations. The pop encyclopedist and video-store genius has become a megalomaniac, and the exhilarating filmmaker he might have been is disappearing fast. PS: a me la prima parte era piaciuta molto, e non vedo l'ora di andare a vedere la seconda. Qui la recensione (positiva) del New York Times.

Martedì 23 Marzo 2004

A noi ci ha rovinato il Vaticano

Ma può essere che il nostro Grande Fratello è l'unico dove non si tromba?

Giovedì 11 Marzo 2004

Arrapaho

A me quella Carolina, con la tutina nera attillata, mi attizza anzichenò.

Venerdì 27 Febbraio 2004

Altro che Moige

Il bigottismo americano fa altre vittime: sull'onda della scandalo per la tetta di Janet Jackson, Clear Channel Radio cancella il mio show preferito. Suppongo che gli sbudellamenti e squartamenti televisivi continuino (sono tanto educativi).

The Gabibbo connection

La storia di Antonio Ricci che ha scopiazzato il Gabibbo da Big Red, la mascotte della Western Kentucky University, ha fatto breccia perfino sul NYT.

Preferisco vivere

Come previsto, sono uscite paginate e paginate di analisi, recensioni, interviste e sermoni su questo Passion of the Christ, basta guardare Espresso e Panorama di questa settimana. Non sono riuscito a leggere proprio tutto tutto anche perchè, ad essere sincero, sono molto poco interessato all'argomento. L'unica cosa che mi pare di aver capito è che deve essere un mattone pazzesco. Ovviamente non ho alcuna intenzione di vederlo, però magari ci farò sopra un altro paio di post, che fa molto chic. Update: se proprio volete andare a vederlo, si suggerisce di fare un po' di esercizio qui.

Mercoledì 25 Febbraio 2004

The Passion of the Christian

Facile prevedere che nei prossimi giorni si parlerà molto del nuovo film di Mel Gibson, The Passion of the Christ. Camillo, che lo ha visto in anteprima, nota alcuni passaggi a rischio di antisemitismo. Ken Woodward, che ha recensito il film per il NYT, ci vede invece un "teaching moment" per i Cristiani.

Lunedì 23 Febbraio 2004

O ci si dimette o si avalla

Io non capisco perché l'Annunziata continua a fare la foglia di fico e a coprire le pudenda del cavallo di viale mazzini, ormai ridotto a nitrire la voce del padrone 24 ore su 24. Oltretutto si vede che soffre. Non capisco perché non si dimette, così il governo completerà l'opera di occupazione dell'etere nominando un suo uomo, e non potrà più fingere una correttezza istituzionale che non ha, se non nelle parole. Mi sono un po' stufato di sentire questa gente inneggiare al pluralismo, portando ad esempio la presidenza della RAI - forse sarebbe il caso di non fornirgli più scuse, e fargli prendere le loro responsabilità in modo chiaro. Poi queste cose si spiegheranno in campagna elettorale, e non in una telefonata sdegnata alla Domenica Sportiva.

Mercoledì 28 Gennaio 2004

Mica ci vogliono tre mesi

Questa cosa del Grande Fratello è di una banalità sconfortante. Succederà che: 1) Il golfista si tromberà la gnocca in diretta tv; 2) la più cozza/insicura/piccola diventerà sicuramente amica per la pelle della gnocca; 3) le altre donne cercheranno di buttare fuori la gnocca, o cospireranno contro di lei: 4) gli uomini cercheranno di buttare fuori il pirla con la permanente; 4) Il boro romano e romanesco vincerà; 5) La sciampista bionda potrebbe arrivare seconda, il panzerotto italo-australiano terzo. Detto questo, credo che vedrò solo l'ultima puntata (per controllare).

Sabato 24 Gennaio 2004

Previsioni

Ho appena dato uno sguardo al Grande Fratello. Viste molte culone, una gnoccona, alcuni altri inutili e un boro romano. Secondo me vince il boro.

Giovedì 15 Gennaio 2004

A proposito di televisione trash

Io vedo poco la tv, quasi soltanto programmi di terza, quarta e quinta serata tipo i documentari national geografic sull'accoppiamento delle foche monache, però mi è capitato di vedere qualche volta striscia la notizia, che è il più fulgido esempio italiano di tv spazzatura. Mi stupisco sempre quando trovo qualcuno che ne parla bene.

Martedì 28 Ottobre 2003

Stream of bloodness

Una recensione più seria della mia sul film di Tarantino. Forse paragonarlo a Joyce è un po' esagerato, ma vale la pena leggerla.

Lunedì 27 Ottobre 2003

C'è molto trash

Devo tornare ancora una volta su Kill Bill. Mi ero doppiamente sbagliato: il duello giapponese si svolge sulle note di una canzone di Toto Cutugno. (pregasi compulsare l'apposito sito)

Domenica 19 Ottobre 2003

Soldi buttati

Visto Prima ti sposo poi ti rovino, al confronto Pretty Woman è un capolavoro della cinematografia di tutti i tempi. Chissà che fine hanno fatto i fratelli Coen.

Lunedì 13 Ottobre 2003

Serata in rosso

Stasera ho rivisto Profondo Rosso (dopo aver cucinato uno splendido risotto ai porcini e sorseggiando un Rotondo '00 di Paternoster, seguito da un Montiano stessa annata - questa è solo una nota per far rosicare Nicola). E' ancora un bel film, seppur evidentemente datato. Però che interni, arredi maestosamente anni '70, e che scelta di luoghi - tra cui un villino di Coppedè. E poi il cast con Daria Nicolodi, Glauco Mauri, Gabriele Lavia, e la musica dei Goblin, di cui conservo ancora il vinile. Adesso me li rivedo tutti, i vecchi Dario Argento.

Sabato 11 Ottobre 2003

The Dreamers

Il film di Bertolucci appena uscito scatena gia una ridda di pareri contrastanti. Per esempio credo che a Nicola sia piaciuto, e anche a Paolo, mentre a Chiara non è piaciuto per niente. Io andrò a vederlo, ma con un pregiudizio: credo infatti che Bertolucci abbia detto tutto quello che doveva dire da molto, molto tempo, ed ora sia rimasto soltanto il mestiere.

Venerdì 10 Ottobre 2003

Invece era Ringo

Mentre mi gustavo l'eliminazione di quell'intronato di Fabio Testi, mi è sembrato di avvistare il giornalista più neocon d'Italia a ottoemezzo. Alla fine pensavo quasi che ci fosse lui sull'elicottero ("mi piace l'odore del napalm" avrebbe detto, con la cavalcata delle walkirie in sottofondo).

The f-word

Si può dire "cazzo" in televisione in prima serata? Dopo l'exploit di Bono il dibattito ferve. Qui ci ricordiamo ancora di Paolo Valenti alle prese col caffè bollente, e tra poco ci verranno a svuotare il pappagallo.

Sabato 4 Ottobre 2003

Il fattore F

E ora parliamo un po' di donne, che qui calano gli accessi. Ho visto l'isola degli sfigati e non capisco cosa abbia Gianluca contro la Chiappini, che non mi sembra male per niente, inoltre ha pronunciato almeno un paio di frasi senza evidenti errori sintattico-lessicali e va incoraggiata a perseverare. Piuttosto chi è quella patatona lessicodislessica chiamata Giada? E la madre si chiama Nefertari? On side: Simona Ventura è veramente oltre, oltre ogni tentazione, mentre Selvaggia ha una vocettina simpatica ma inaspettata, almeno secondo i miei calcoli strutturali. Per finire, io sono assolutamente favorevole alle tette finte, specialmente se durano vent'anni come quelle di Carmen Russo.

Martedì 23 Settembre 2003

Mr. Metano ti dà una mano

Alcuni estimatori mi segnalano questa stella nascente degli show televisivi americani: "Mr. Methane you are a true Genius. A huge star" Howard Stern. Qui il video di presentazione (da vedere a stomaco vuoto).

Domenica 21 Settembre 2003

Ma sei fuori?

Il gran caldo è passato, però la gente impazzisce lo stesso. O sarà stato lo spumantino?

Lunedì 15 Settembre 2003

Buonanotte, Bellocchio

Qualcuno mi chiede il perchè di un giudizio così tranchant sul film di Bellocchio. Presto detto: è un film che non serve a nulla. Non racconta la storia di quel periodo, ridotta a una cornicetta superficiale. Non racconta la storia di quelle persone, trattate in maniera caricaturale. Non c'è un minimo di analisi dei personaggi, quattro cerebrolesi che ripetono a pappagallo il mantra brigatista, non si coglie mai il dramma di quel momento. Non parliamo poi della colonna sonora, specialmente i Pink Floyd sparati a sproposito. In più è pieno di luoghi comuni abusatissimi: il feroce brigatista che però ama i canarini, il "soldato" che non resiste alle pulsioni ormonali, la terrorista che in fondo ha il cuore tenero e spande qualche lacrimuccia, la carrellata sulle facce imbalsamate del potere ai funerali di Moro. Insomma, Bellocchio non ci risparmia veramente nulla degli espedienti frusti di un cinema di quart'ordine fatto per commuovere il popolo bue (vedi anche quell'altra boiata del film di Benigni).

Mercoledì 3 Settembre 2003

Al-Jazeera reloaded

Vi ricorderete che durante la guerra in Iraq la televisione Al-Jazeera aveva aperto un sito in inglese, prontamente hackerato da un qualche nerd segaiolo californiano. Beh, adesso ci riprova.

Mercoledì 16 Luglio 2003

Siamo un popolo di intellettuali

Ho letto recentemente un sondaggio sul consumo televisivo durante l'estate. Pare che gli italiani guardino di meno la tv perchè "almeno quando sono in vacanza voglio riposare la mente". Si vede che durante l'inverno guardano tutti Rai Educational, oppure la contemplazione della gnocca mette sorprendentemente a dura prova il cerebro.

Lunedì 23 Giugno 2003

Un po' mignotta

pamela98.jpgPamela Anderson diventa un cartoon in Stripperella, un serial per le televisioni americane. Nei panni dell'"agente segreto 69" (che finezza, ndr) Sinderella è una super-eroina nascosta nei panni di una spogliarellista da night club. Per combattere il crimine Stripperella ha in dotazione tutta una serie di accessori (e possiamo bene immaginare quali). D'altra parte abbiamo visto in passato che nel corpo a corpo se la cava abbastanza bene. "I'm very proud of Stripperella," Anderson says. "She's my alter ego -- strong, smart and sexy and, let's face it, a bit of a slut." E se lo dice lei, ci possiamo credere.

Murdoch, ci fai un baffo

A proposito di Murdoch, di cui si fa un gran parlare, ecco un interessante documento su come Fox TV ha costantemente falsificato le notizie sulla guerra in Iraq. Ovviamente a noi Murdoch ci fa un baffo, siamo da lungo tempo abituati ad ascoltare solo la voce del padrone.

Giovedì 22 Maggio 2003

Federalismo cinematografico?

Il Village Voice pubblica un articolo sulla rinascita del cinema d'autore italiano e, per spiegare il fenomeno, cita le parole di Crialese (il regista di Respiro, film che mi è piaciuto malgrado Valeria Golino). La tesi di Crialese è semplice: prima di Tangentopoli i bravi e giovani registi italiani non avevano spazio, i soldi per la produzione andavano agli amici degli amici. Dopo la caduta di Craxi la sinistra è andata al potere e ha cercato di promuovere i talenti, anche se sconosciuti e poco "organici" al potere. Tesi abbastanza facile da contrastare (e contrastata nell'articolo): se fosse vero quanto dice Crialese, e considerato che adesso la destra è al potere, dovremmo assistere a un ridimensionamento del fenomeno e non all'attuale espansione. Allora, qual è la ragione? Il Village Voice crede che la chiave sia geografica. La cultura, il linguaggio, il modo di vivere sono talmente diversi da regione a regione che costituiscono un vero patrimonio a cui un giovane regista può facilmente attingere. E il cinema italiano non si fa più soltanto a Cinecittà.

Mercoledì 21 Maggio 2003

La meglio gioventù

Il critico cinematografico del Guardian recensisce il film di Marco Tullio Giordana, La meglio gioventù, appena presentato a Cannes. Gli elogi si sprecano: è un gioiellino, un capolavoro. Peccato che duri sei ore, e che il critico non ce l'abbia fatta a vederlo tutto (però si è fatto un'idea, come si dice). Cito un passaggio dell'articolo: In the era of Berlusconi, it is an apt reminder that there are plenty of middle-class Italians to whom everything their prime minister represents is anathema. Meno male che qualcuno se ne è accorto. Adesso aspettiamo la gabina per vedere se è vero.

Giovedì 15 Maggio 2003

Matrix time

Un po' di commenti e recensioni (anche qui) sul film del momento. In attesa che esca nelle nostre sale (il 23 maggio). C'è anche una pagina di link per i veri fanatici.

Lunedì 31 Marzo 2003

Peter Arnett licenziato

Peter Arnett rilascia un'intervista alla televisione irachena e dice che la guerra sta prendendo una brutta piega perchè i generali americani hanno grossolanamente sottostimato la determinazione dell'esercito nemico. La NBC non gradisce e lo licenzia. Nota bene: Arnett ha detto le stesse cose che sono state riportate da tutta la stampa americana e internazionale durante il weekend.

Update, al NYT hanno deciso di far scrivere una specie di necrologio di Arnett da Walter Cronkite. Fossi in Peter mi darei una toccatina.

CNN, e sai cosa (non) vedi

Rena Golden, executive vice-president e general manager della CNN International, dice chiaramente che la CNN ha manipolato le informazioni sulla guerra in Afghanistan.

Domenica 30 Marzo 2003

Domenica in

Ho appena intercettato un siparietto gustosissimo sulla guerra a Domenica In. A parte il casino infernale, la parte più divertente è stata vedere Rossella incazzato. Gli si è perfino scompigliata la messa in piega (chissà se va da Michael come la Botteri) e sospetto che, nel calore della discussione, abbia anche risudato la crema idratante.

Inviati di guerra

guiamini.gif Erano giorni che volevo scrivere di Monica Maggioni, e di come mi viene il nervoso ogni volta che sento le sue corrispondenze lagnose dal fronte. Invece di raccontarci cosa succede non fa altro che informarci, con voce lamentosa e stizzita, di quanto sia faticoso avanzare nel deserto, e di quelle orribili tempeste di sabbia, e poi non si dorme e l'acqua non è tanta e i sedili dei mezzi corazzati sono così scomodi cazzo (la Maggioni non direbbe mai "cazzo", però lo pensa) e lo spostamento d'aria delle bombe mi scompiglia la messa in piega di Michel. Ogni tanto mi viene voglia di chiamarla al videotelefono satellitare e dirle: pronto Monica? Mavaffanculo! Peccato che non ho il numero. E meno male che ci ha pensato Guia Soncini sul Foglio di ieri.

Lunedì 24 Marzo 2003

Sorpresa

Contrariamente alle mie previsioni quella bufala di "Gangs of New York" non ha preso nemmeno un Oscar.

Mercoledì 12 Marzo 2003

Tv via satellite

Il bello di avere tanti canali per scegliere di non guardarne nessuno.

Domenica 2 Marzo 2003

E' meglio come battutista

Su Panorama di questa settimana c'è un'intervista ad Antonio Ricci (non online). Premesso che penso di Striscia la notizia tutto il male possibile, c'è una battuta di Ricci che mi è piaciuta:

Lei è pacifista?
Pacifista convinto, ammazzerei con le mie mani chi non la pensa come me.

Venerdì 21 Febbraio 2003

Il livello è basso

La televisione cilena è meglio di quella italiana. Ne sono profondamente convinto. Non sono d'accordo sul fatto che striscia la notizia sia "il meglio della televisione di denuncia". Secondo me è una paraculata abietta.

Lunedì 17 Febbraio 2003

Ricordati di me

Sono andato a vedere Ricordati di me e mi ha fatto una strana impressione, dolce e amara. E' un gran bel film di Muccino, meglio de L'ultimo bacio, di cui è la continuazione ideale. Mi chiedo se l'effetto che mi ha fatto, da pugno allo stomaco, possa essere comune alla mia generazione di quasi quarantenni pieni di paura di sbagliare e pieni di voglia di non essere come la famiglia del film. Forse è anche colpa delle parole di Sandro Veronesi, probabilmente il più importante scrittore italiano della nostra generazione (stavo per dire poeta), che qualcuno riconoscerà pronunciate dal protagonista. O forse è che il protagonista si chiama come me.

Che dire ancora, un perfetto Bentivoglio e una Laura Morante bella e brava, una delle mie attrici preferite. Mi è piaciuta perfino la Bellucci, che in genere non amo. Anche la colonna sonora, bella e azzeccata la canzone "almeno tu nell'universo" cantata da Elisa. E la scena finale, che ti fa venire in mente le tante volte che nella vita si deve sorridere, anche non avendone voglia. Andatelo a vedere.

Giovedì 13 Febbraio 2003

Ma andate a lavorare

Saccà e Baldassarre si scontrano su Alda D'Eusanio. Si vede che Saccà è tornato nervoso dalle vacanze. Stranamente non ci sono ancora dichiarazioni o conferenze stampa del ministro prezzemolino. Forse Frattini gli ha attaccato l'influenza.

Aggiornamento: Italo Bocchino ha preso le difese della D'Eusanio (probabilmente aveva preso le difese anche di Monica Lewinsky per ovvi motivi, ma non si è mai saputo).

Mercoledì 12 Febbraio 2003

It's all about business

Gli analisti sono preoccupati perchè la guerra con l'Iraq non farà aumentare i ricavi di CNN, dato che l'emittente ha intenzione di non mandare in onda spot pubblicitari durante i primi giorni di bombardamento.

Naturalmente questo non vieta agli spettatori di fare scorte di popcorn e prepararsi ad assistere allo spettacolo. C'è anche da dire che gli analisti prevedono invece un boom dei profitti per la Hatù, visto "l'effetto Viagra" che la guerra sembra produrre anche tra alcune persone insospettabili.

Venerdì 7 Febbraio 2003

Chissenefrega

Minuscolo box a pag. 30 di Panorama uscito oggi:

Potenti in vacanza

Weekend di relax a Reggio Calabria per Agostino Saccà (foto), ospitato nella casa di un amico professore universitario (continua per qualche altra riga).

Lunedì 3 Febbraio 2003

Queste si che son tragedie

Se dovesse scoppiare la guerra Sanremo slitterà. Alla RAI sono atterriti, ma stanno studiando un contingency plan: apriranno delle finestre (ma non è detto che la puzza se ne vada del tutto).

Cito integralmente da Repubblica.it: "Noi" ha concluso Del Noce "speriamo che la guerra non ci sia e, parlando in senso più pratico, speriamo che comunque non interferisca con le serate del Festival".

In senso più pratico? Resta da capire come, in senso più pratico, la guerra possa non interferire con Sanremo. Forse Del Noce si è messo d'accordo con gli americani per spostare i bombardamenti alla mattina o, comunque, fuori dal prime time. Chissà cosa dirà il nostro ministro prezzemolino del minculpop.

Gangs of New York

Sono andato a vedere il presunto capolavoro di Scorsese con un po' di prevenzione, puntualmente confermata. In tre ore di film vengono massacrate, sbudellate, squartate, sgricilate e affettate a occhio un 700 - 1000 comparse. Le avranno importate da tutto il Lazio, dato che il film è girato a Cinecittà.

In tutto questo tripudio di sangue, la confezione dei nostri nachos con salsa era bucata, talchè a un certo punto abbiamo pensato di essere stati feriti anche noi, magia del cinema.

Il pippone dura tre ore, ma potevano essere due e sarebbe stata la stessa cosa (anzi meglio). Tra un'accettata e l'altra il film scorre talmente lento da consigliare lo spettacolo delle 18:30. Ci sono anche sprazzi di grande cinema, bravi attori e tutto quello che volete, ma non è un gran film. Non c'è arte, solo mestiere.

Lunedì 27 Gennaio 2003

Informazione nuda (e cruda)

D'accordo, abbiamo una televisione che fa assolutamente schifo, sono il primo a dirlo. Anche le ragioni di Tobias Jones sono ineccepibili, sebbene ti lascino un retrogusto salivoso in mezzo alle chiappe, però ancora non abbiamo una trasmissione in cui le notizie vengono date da giornaliste (?) nude (ma ci sono anche i giornalisti). I Canadesi invece si.

Venerdì 13 Dicembre 2002

Che figo

Vedo che in giro si discute sul caso fica/figa, cacare/cagare, e devo chiarire: era solo una citazione di Ecce Bombo - un film di Nanni Moretti ignoto ai più. Dopotutto le parole sono importanti (questa viene da Palombella Rossa).

Sabato 30 Novembre 2002

In Media Res

Paul Krugman, nel suo articolo sul New York Times, si domanda retoricamente se gli interessi economici dei media possano minare alla base l'oggettività dell'informazione. E racconta come il sistema di fairness messo in piedi negli Usa in passato, sia stato smantellato miseramente negli ultimi anni, per cedere il posto al pensiero unico veicolato dalle 5 major attualmente dominanti. L'articolo si chiude con una domanda:

Do the conflicts of interest of our highly concentrated media constitute a threat to democracy? I've reported; you decide.

Mi ricorda qualcosa...

Vecchi Brodi
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