Segni di una bella maturitÃ
Specialmente ove paragonati alla teribbile ggiovinezza odierna. Direi che si potrebbe cominciare con questi:
1) Scrivere a mano, meglio se su carta ad alta grammatura e con strumenti adeguati
2) Usare i fazzoletti di stoffa (mai quelli di carta)
3) Usare il cellulare esclusivamente con la funzione vibrazione inserita. Se proprio si deve usare una suoneria, che sia quella standard (no polifoniche, canzoni, versi, peti)
4) Stare il meno possibile davanti a qualsiasi schermo che non sia quello del cinema
5) Andare una volta a mangiare fuori bene invece che cinque volte a farsi intossicare dal tagliagole sotto casa
6)Saper distinguere un bel twill ed esecrare il tasmanian
7) Non avere tatuaggi (se proprio dovete, che siano fatti a Londra prima del 1985)
8) Poter citare all’impronta almeno tre movimenti con smistamento della cronografia mediante ruota a colonne
9) Scansare la camicia azzurra come la peste
10) sapere che la bellezza è breve e mutevole, l’eleganza è per sempre
11) leggere cinquebirilli
aggiungete pure, che non mi offendo.

ottima la 9. La 10 è promozionale al massimo.
:)
Io ci penso, poi aggiungo.
stefigno said this on Settembre 5th, 2008 at 17:38
… non fosse per il punto 5, più elitario che pedagogico, non mi permetterei mai una nota antipatica come cuella di far notare un acca di tropo in thwill.
Se questi 10 son solo l’inizio allora non c’è speranza per molti…
Aggiungere ?
Il Simposio platonico, eros e dioniso, demeritavano ?
sapu said this on Settembre 5th, 2008 at 18:50
11) esibire qualche rughetta (non quella che si mangia)
12) combattere la pancetta (come sopra)
13) scoprire emiliana torrini
13) e anche i sonic youth ;-p
cristina said this on Settembre 5th, 2008 at 18:53
@sapu: lei ha ragione e la fretta nello scrivere i post non è consigliabile. corretto. Tra l’altro anche i numeri erano sbajati (ma la numero 5, ora 6, è pedagogica: il tasmanian è un fenomeno puramente commerciale, dopo due ore è un groviglio di pieghe e un occhio allenato riconosce subito la differenza)
@cri: ti accetto l’11 che mi sembra si attagli bene alla cosa, gli altri no (svacchiamo dopo i primi 100 punti)
brodo said this on Settembre 5th, 2008 at 19:27
mi spieghi il punto 8) ?
Massimo Moruzzi said this on Settembre 5th, 2008 at 20:36
mmmm… allora, se ha 22 anni ho almeno 7 punti su 11 è un problema?
Sulle suonerie concordo pienamente….
Ciocci said this on Settembre 5th, 2008 at 20:41
al punto (9) sostituire camicia azzurra (che spesso hanno un loro perché, mica tutti gli azzurri sono uguali) con camicia bianca (queste davvero insostenibili), e sono d’accordo praticamente su tutto.
Anzi, il (4) lo vedo un po’ inarrivabile, ma è preché non sono ancora maturo…
AleRoots said this on Settembre 5th, 2008 at 20:55
@Ciocci: se A 22 anni HAI 7 punti su 11, ti manca solo un ripassino di grammatica. Per il resto, sei un brillante trentenne-plus come l’autore di questo blog :)
Massimo Moruzzi said this on Settembre 5th, 2008 at 21:45
@Massimo, in un commento è dura. Proviamo con una sintesi che non renderà l’idea: i movimenti cronografici possono funzionare a leve o tramite una ruota a colonne. La ruota a colonne ha delle tolleranze di funzionamento minime che si traducono in maggior precisione degli innesti, feeling più piacevole delle leve (intendo la sensazione quando premi i bottoni della cronografia) e nessun bisogno di tarature - a scapito della difficoltà di realizzazione meccanica della ruota stessa. Per questo motivo tali ruote vengono/venivano montate solo su movimenti di qualità superiore (pochi).
brodo said this on Settembre 5th, 2008 at 22:34
ps: io ci tengo particolarmente al punto sul tasmanian, che è una sòla inventata in Italia da nondicochi (dovrei anche dire che, parlando di calibri di stoffe, i vari super120, super 150, ecc. NON sono “pesi” o “grammature”, sono lo spessore in micron del filo di lana usato nella stoffa. Non vi fate inculare, è 99% marketing oltretutto più i calibri sono alti più i vestiti stanno male addosso o si sgualciscono, però un super 150 costa il doppio di un ‘90).
brodo said this on Settembre 5th, 2008 at 22:45
ah. stai parlando di orologi? (sono 20 anni che vivo bene - e mai in ritardo - senza :)
Massimo Moruzzi said this on Settembre 5th, 2008 at 23:41
io aggiungerei:
11. preferire le patate al forno piuttosto che quelle fritte con salse varie
12. schivare più che le camicia azzurra quella con polsini e colletto di colore diverso dal resto della camicia
13. portare occhiali,specie quelli da vista, con stecchette normaliperfavore,monotonali, di uno spessore che non superi il mezzo centimetro che è già tanto
14 avere un i-pod che non si avvicini,o superi, per dimensioni ad un telecomando
15 non avere un blog o facebook o myspace…io posso perchè sono uno splendido 22enne:)
cometaperiodica said this on Settembre 6th, 2008 at 02:44
Io la adoro quando mi fa lo snob con questa nonchalance (d’altra parte, avendo accettato di buon grado di prestarsi alla marchetta promozionale, potrei dire diversamente? Non concordo sulla camicia azzurra, dipende moltissimo dalla tonalità , ma son quisquilie)
Squonk said this on Settembre 6th, 2008 at 08:49
1x) non avere appuntamenti il sabato sera e non preoccuparsene
1x) aver superato i 35 (40?) senza pose da sonosempreggiovane, e ciononostante continuare a fare cose da ggiovani
comunque dissento su 1-2, snobbo 6-8, adoooro le camicie azzurre, quelle bianche, quelle a righe, quelle nere, quelle a quadrettini…insomma le camicie ma soprattutto chi le sa portare :)
alex said this on Settembre 6th, 2008 at 13:04
(ovviamente per camicia si intende una roba con le maniche lunghe, i polsini e il colletto, eventualmente UNA tasca. tutto il resto - orride maniche corte, improbabili colli alla coreana, inquietanti spalline paramilitari, inutili tasconi survival, ruches, volant, pinguini, lazzi e frizzi - esula dalla classificazione di camicia)
mo’ vi lascio che devo fare l’ottavo pirzing, all’esofago.
alex said this on Settembre 6th, 2008 at 13:14
Grande :)
appoggio 1), 3), 4), 7). applausi per 5). dubbioso sulla 10). disgustato dalla 2).
Andrea (psiko) said this on Settembre 6th, 2008 at 17:37
Bel post, difficile da criticare senza essere piu’ snob/stronzi di brodo quando l’ha scritto.
marco said this on Settembre 6th, 2008 at 18:38
ha detto che non ho molto spazio di manovra, vero? mi riferisco a quella questioncella…
Auro said this on Settembre 7th, 2008 at 12:27
In tre diversi corsi di marketing indipendenti l’una dall’altra quella di Loro Piana è stata citata come una delle più riuscite operazioni di rilancio via marketing degli ultimi decenni.
Sulle camicie azzurre… Squonk, che piacere leggere condiviso il proprio pensiero ;-)
AleRoots said this on Settembre 7th, 2008 at 13:53
SignorAuro, se lei si riferisce a “quella” questioncella - camicie, etc. - io mi stupisco della sua ostinazione. Sono ammirato.
Squonk said this on Settembre 7th, 2008 at 14:20
Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri said this on Settembre 7th, 2008 at 16:01
farsi un piercing?
no, eh?
tengi said this on Settembre 7th, 2008 at 22:00
@aleroots: il nome di LP lo ha fatto lei, che qui si evitano le rotture di coglioni ove possibile. Per il resto il caso è evidentemente da studiarsi in aula, ciò non toglie che i tessuti “super” non vanno bene per la confezione di abiti come qualsiasi sarto le potrà confermare, se non la sua esperienza diretta. Per abiti che cadano bene, tessuti di titolo ‘80 o ‘90 e grammature di almeno 400 grammi, punto.
@auro/squonk: non se ne parla nemmeno
@tengi: il problema dei tatuaggi è che i ggiovani tendono a considerare la loro condizione ggiovanile come eterna, il che purtroppo non è (come gli stessi ggiovani scopriranno tra qualche anno a tatuaggio ormai afflosciato - poi toglierli col laser è una roba complessa). Inoltre il tat. è ormai quasi solo simbolo di truzzaggine conclamata, altrimenti definibile sindrome della sciampista o segno del coatto. Per il piercing il discorso è un po’ più scivoloso, ma insomma siamo lì (però è reversibile senza troppi problemi, quindi accettabile).
brodo said this on Settembre 7th, 2008 at 22:19
Concordo col giudizio negativo sui tatuaggi, ma occorre riconoscere che tutto quanto è compreso nell’estetica è potenzialmente destinato a diventare simbolo di truzzaggine o che altro: anche il twill, anche andare a mangiar fuori bene (quest’ultimo, peraltro, forse già ha perso valore).
Capisco che possano esser indicazioni troppo vaghe per farci un post, ma indicare come indici di una bella maturità la sobrietà , la buona educazione, cose così, era troppo (…) ?
sapu said this on Settembre 8th, 2008 at 09:51
Se aver scritto il nome del’azienda può rivelarsi una leggerezza fonte di problema, elimini pure il mio commento senza nessuna riserva.
La particolarità di quella campagna fu il rivolgersi direttamente agli utilizzatori finali, sebbene non clienti diretti, obbligando fatto gli attori a valle nella catena a fare determinate scelte. Durante i corsi la qualità del prodotto era data per scontata… ;-)
Grazie per i consigli sartoriali, vedrò di mettere a buon frutto (il mio pusher favorito per camicie, tessuti e completi,-frequentando spesso le terre biellesi ho discreta possibilità di scelta- rimane il Lanificio Cerruti, che mi sento di consigliare).
AleRoots said this on Settembre 8th, 2008 at 11:26
Suonerà scarsamente credibile “scritto” da me ma ce le ho tutte. (A parte la 8, che ancora non ho capito di cosa cazzo tratti, e la marchetta sui Birilli, che non conoscevo). Pensa che ho sempre e solo usato fazzoletti di stoffa. E mi han sempre perculeggiato per questo. A proposito dei tatuaggi: Don Winslow, in quel capolavoro che è “L’inverno di Frankie Machine”, definisce il tatuaggio sopra il culo “Il sigillo della sgualdrina”. Non è geniale?
Va bene: ho rotto abbastanza le palle. Vado.
JohnnyDurelli said this on Settembre 8th, 2008 at 12:33
JD ma tu hai trent’anni??? dovresti essere ggiovane, sei già vecch… ops maturo dentro? O_O
il tatuaggio sopra il culo starebbe a significare una predilezione per una determinata posizione, Winslow probabilmente riferisce una vox populi (che cmq ha ormai perso il suo significato originale, è / era solo moda)
alex said this on Settembre 8th, 2008 at 15:34
Ma dunque non sono io che promano sgualcitura dai pori del mio corpaccione, sbaglio semplicemente tessuti?
Quante cose devo ancora imparare. Oppure mi basterà andare avanti nella serena e rassegnata consapevolezza che invecchierò male.
vic said this on Settembre 8th, 2008 at 17:21
La 8 direi che parla di movimenti per cronografi meccanici. Quelli che si accontentano di un orologio “solo tempo o tempo e data” sono destinati a invecchiare male?
agnul said this on Settembre 8th, 2008 at 18:26
Sembra un articolo di Lina Sotis…:-)
apelle said this on Settembre 9th, 2008 at 08:21
se questi sono i segni di una bella maturità , allora io ero matura a vent’anni e adesso sono un’undicenne che si litiga il nintendo ds con mio figlio e che inorridisce solo all’idea di qualcuno che si soffi il naso in un fazzoletto di stoffa. unica costante della mia vita, l’assenza assoluta di tatuaggi. comunque, se fossi rimasta una matura ventenne aggiungerei alla lista l’impossibilità di trovare nel cassetto della biancheria calze bianche o chiare (valido per entrambi i sessi).
piapalmira said this on Settembre 9th, 2008 at 14:42
ShinyStat - Statistiche Account piapalmira said this on Settembre 10th, 2008 at 11:54
17) Avere un telefono cellulare che sia semplicemente un telefono cellulare, e non un gagget con radio, televisione, dvd, lavandino e lavastoviglie incorporati.
Milla said this on Settembre 10th, 2008 at 20:39
e comunque il calzino bianco, magari corto, è una delle cose più raccapriccianti sia dato vedere. Dovrei inserire il punto nelle primissime posizioni.
brodo said this on Settembre 11th, 2008 at 12:29
ma segno di una bella maturità non dovrebbe essere fregarsene di tutte ’ste questioni di look?
Carlo M said this on Settembre 11th, 2008 at 18:27
i cinque birilli non si leggono. si ascoltano. ostia.
un po’ di considerazione per ste due povere donne che ci metton dizione e note, perdiana.
(sebbene posseggano indicibili piercing, insomma)
laflauta said this on Settembre 12th, 2008 at 12:59
A me sembrano piuttosto i sintomi di un’imcombente vecchiaia :)
Giancarlo said this on Settembre 13th, 2008 at 17:34
io aspetto il post su una serena terza etÃ
petarda said this on Settembre 13th, 2008 at 17:47
ShinyStat - Statistiche Account johnnydurelli said this on Settembre 13th, 2008 at 19:13
Bravo! le origini, le tradizioni, gli insegnamenti tutto cio che si puo perdere per ignoranza va mantenuto vivo. Cercare di prtare avanti cio che alla generazione entrante non interesserà , che quindi non interesserà ai loro figli ecc ecc…
Francesco
http://pointov.wordpress.com
francesco said this on Settembre 14th, 2008 at 18:38
uhmm a parte la 6 e la 8 (sono e rimango pezzente nell’anima :)) e la 1 (ho dimenticato come si fa), direi che ci siamo.
La 2 è kitsch e controproducente: il fazzoletto di cotone usato e riusato diventa dopo un pò un ricettacolo di germi.
La 3 + che da maturi mi sa di matusa: il primo minuto di World gone strange o di Bacchante di Andy Summers ti distingue veramente dalla plebe, altro che Nokia tune.
Pietro Bonanno said this on Settembre 16th, 2008 at 10:17
PS: per la 2, a meno che non volessi dire che usi i fazzoletti di cotone e poi li butti. In tal caso, chapeau
Pietro Bonanno said this on Settembre 16th, 2008 at 10:21
tatuaggio maturità | VIRGILIO Ricerca | Web said this on Settembre 21st, 2008 at 13:31
@brodo: aggiungerei
18. Trovare più comodo il cambio automatico di quello manuale
Per quanto riguarda le camicie, hai escluso quelle azzurre, ma non quelle a righe diagonali, per esempio, che io trovo _terribili_. Apprezzo invece che tu non abbia nominato quelle celesti ;-)
E il calzino bianco, magari corto, è un crimine contro l’umanità anche da adolescenti.
@cometaperiodica: magari _non_avercelo_proprio_, l’i-pod.
@PietroBonanno: magari i fazzoletti di cotone li lava, che ne dici?
Lorytina said this on Settembre 23rd, 2008 at 18:07
La camicia azzurra, un tempo totalitaria, è da un paio d’anni disertata dai fighi, a favore di quella bianca, possibilmente senza cravatta, che sarà stata tolta (la cravatta, non la camicia) verso le 10,30 di mattina, con gesto ampio. Pardon, cancellare fighi. Scriverci sopra “bei maturi”, con adeguato strumento.
Erasmo said this on Settembre 25th, 2008 at 18:18
@Larytina: Il cambio automatico più comodo? E’ pigrizia o imperizia nella guida, mica bella maturità .
Skizo said this on Ottobre 6th, 2008 at 12:50