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Meno male

Volevo rispondere a Zambardino che io non ci credo tanto ai blog che fanno massa critica e contano in cabina elettorale. Non in Italia almeno. Se i blog contassero qualcosa, almeno quelli che leggo io, Uòlter avrebbe preso il 90% alle ultime elezioni. Scalfacoso sarebbe come minimo ministro, iQuattrogatti in Parlamento. Oppure avremmo un sistemista Presdelcons, cosa che non mi sembra molto allettante (non che le altre ipotesi mi allettino di più). Magari una nenia dei Sigur (sgrat) Ròs al posto dell’inno di Mameli.

Lo dico qui perché per commentare dall’altra parte ci si deve registrare, bisogna mettere nome cognome luogo data di nascita codice fiscale misura delle mutande e mappa dei nei, e io sono pigro.

~ by brodo on 17 Giugno 2008.

17 Responses to “Meno male”

  1. E’ che hai profondamente creduto che qui in rete ci fosse la Nuova Democrazia. Io, agnostico dall’inizio, trovo tesori di indizi nella merda, che come sai è oro nei sogni e vita nel reale. Osservo con curiosita’ questa crisi - non parlo solo di te - dell’èlite blog. Ne nasceranno cose interessanti. Magari un giornale?

  2. come già ebbi ad affermare da qualche parte in qualche momento, i sigur ros scrivono colonne sonore per suicidi adolescenziali mediante rescissione delle arterie in vasca da bagno costellata di candele. perfetti per farci un inno nazionale.

  3. … o almeno quello del pd.

  4. [...] Meno Male [...]

  5. @VZ: magari. Io un bel giornale tipo Foglio, poche pagine e fatto da gente in gamba, lo comprerei molto volentieri.

  6. Eh, però, se scriviamo solo di minchiate, che giornale facciamo? Il mercato è già saturo.

  7. e a noi di sicuro un finanziamento statale non lo dà nessuno…

  8. @brodo: secondo me lo si deve fare aggratis - free-presse, no? che io ho come idea - o almeno la speranza, che non muore mai - che non tutti quelli che prendono la metropolitana siano dei cerebrolesi interessati solo alla cartaccia che viene spacciata in quei luoghi, con “articoli” tipo televideo, programmi tivù, previsioni del tempo e metà delle pagine del “giornale” coperte da pubblicità di prestiti e finanziamenti…

  9. [...] sintetico di Gaspar, Brodo stigmatizza lo stile poco 2.0 dei blog mainstream: Lo dico qui perché per commentare [...]

  10. … in effetti si sente la mancanza di un altro giornale, giusto per tagliare quelle due o tre piante rimaste in piedi…

  11. secondo me voi blogger siete una manica di presuntuosi. ve lo scrivo con il sorriso dei tarallucci e del vinello, non v’arrabbiate, è solo fuffa alla fuffa.
    ci sarà un motivo se l’unico blogger salito alla ribalta è zoro…

  12. cioè, quale motivo? perchè è l’unico bravo o perchè è il più fuffoso? (che poi, per noi, è un complimento). E di questa ‘ribalta’, poi, non vogliamo parlare? I blog li si giudicano solo dal successo di massa o dall’andare in tivù, è così (per te) ?

  13. come anticipato, ho preso il sacco per le pive e decisamente il mio intervento è poco ponderato e qualunquista.
    Tuttavia, leggendo post di questo tipo, pur considerando “brodo primordiale” una piacevole lettura (da anni, sotto altro nick), il mio primo pensiero è, sempre “ma chi si credono di essere”.
    Credo che il discorso, tra i blogger, sia ormai antico: i blog hanno rilevanza solo per i blogger, al di fuori della cerchia pochi se li filano.
    Temo che il blog di per sé sia uno strumento di scarso e difficile approccio (i forum sono molto più diretti e spesso conducono più rapidamente all’obiettivo della ricerca) e che l’italiano “non blogger” non ne sia attirato perché già di suo poco propenso all’approfondimento.
    Per questo, forse, il successo di Zoro: uno dei pochi approdati in tv, un blog con varie letture ma, credo, di successo proprio per il suo lato fuffa, uno dei pochi che poi, visto in tv, ci si prenda la briga di andarselo a cercare in internet.
    A parer mio ci sono molti blog più interessanti di quello di zoro, non ultimo quello che sto commentando ora ma la visibilità è scarsa e se non si ha seguito tutto il fenomeno blog dal principio (il mio blog originario nacque nel 2002 e smisi di scriverci l’anno scorso), si rischia il confronto con una casta difficilmente accessibile ed approcciabile.
    Post come il tuo precedente, a parer mio (sempre generalizzando, ahime, è il mio difetto), assurgono i blogger ad un cielo sconosciuto ed invisibile ai più.
    Un circolo che non si completa mai…

  14. @malmostosa: non so se i miei post assurgono i blogger a qualcosa, spero di no, comunque faccio l’auto-esegesi: il significato del post che stai commentando è che i blogger non contano un cazzo (e meno male), quello precedente diceva che i blog mediamente sono pieni di minchiate e scritti con i piedi se non direttamente col culo. Credo tu abbia equivocato, fidati.

  15. Mi fido e ti ringrazio per l’ermeneutica del brodo-pensiero. Avevo colto, più che l’ironia intenzionale, un sarcasmo che, invece, mi faceva presumere l’esatto contrario.

  16. ti prendono per sarcastico, brodo :)

  17. ma io il blog l’ho aperto per collezionare dipendenze da internet, mica per fare massa critica