White noise
I blog sono pieni di stronzate, e provare a correggerle è come tentare di svuotare il mare col cucchiaino. Non lo leggo mai da nessuna parte ma credo sia ormai chiaro che i blog in Italia, ben lungi dal divenire quello strumento democratico e dinamico di informazione libera e diretta che si pensava, sono invece diventati - complice l’incremento esponenziale della popolarità dello strumento e la facilità di accesso e pubblicazione per il popolo bue - l’equivalente di un bar telematico: un posto dove si va a sparare cazzate in totale libertà per poi premere il bottone “pubblica”. La calata di regazzini e gente dal bassissimo livello di cultura generale che abbiamo visto negli ultimi anni invadere tutti gli spazi della blogosfera italiota, tutti armati di blog e pronti ad esprimersi con la competenza che possiamo immaginare su qualsiasi argomento - dalla trasmutazione dell’atomo al diritto internazionale, non ha migliorato la situazione ma ha provocato un innalzamento esponenziale del chiacchiericcio da portineria (aggravato dalla presenza di classifiche e di aziende stupide che pensano di vendere stupidi prodotti invitando gente in gran parte stupida a stupidi eventi e comprando visibilità in un ambiente frequentato da una maggioranza di stupidi per quattro stupide lenticchie) incrementando il rumore di fondo tipico della rete a livelli assordanti.
Spiace dirlo, ma alla fin fine Formenti aveva ragione e io non lo avevo capito: di certe cose dovrebbe parlare solo chi ha la competenza per parlarne, tutto il resto è caciara. Ne discende che gli unici blog leggibili con profitto, e con un certo divertimento, fatte le debite e rare eccezioni, sono quelli che si occupano di fuffa. Per l’informazione, guarderei altrove.

Phonkmeister said this on Giugno 14th, 2008 at 17:22
un giudizio definitivo ;)
anche se non ho capito quanto “locale” (che poi mi pare il punto piu’ importante)
massimo mantellini said this on Giugno 14th, 2008 at 17:22
Che poi il blog sia un bar lo dicevamo a Viterbo ed eravamo seduti accanto. E anche salvando solo la fuffa mi sembra che il bilancio sia positivo.
Massimo Morelli said this on Giugno 14th, 2008 at 18:28
forse anche la fuffa può avere il suo prestigio.
Brò questo post mi è tanto piaciuto…
veritiero.
(io poi di fuffa me ne intendo)
stefigno said this on Giugno 14th, 2008 at 19:06
certo. Ma dov’è il problema? Sul mio blogh (© CiaoFabio) è da anni che c’è l’iconcina “orgoglio fuffa”, e me ne vanto!
.mau. said this on Giugno 14th, 2008 at 19:17
non credo si debba dare poi tutta questa importanza (nel senso di responsabilità) ai blog.
B said this on Giugno 14th, 2008 at 20:00
Guarda che Formenti diceva che si sarebbero salvati (”scremati”) solo i blog fatti bene, professionali, competenti; e noi replicavamo che non di questa “scrematura” non c’era nessuna necessità storica.
I pessimisti eravamo noi, e infatti avevamo ragione.
leo said this on Giugno 14th, 2008 at 20:24
@all: Ma infatti non è importante, e il bilancio è positivo, Massimo. Però c’è una tendenza a far passare i blog per autorevoli, invece sono pieni di cazzate scritte da incompetenti e spacciate come il verbo quando invece sono post pieni di imprecisioni, notizie riportate male, interpretate male, riportate da incompetenti, linkate da altri incompetenti fino a diventare “meme”. E’ la fiera della minchiata che vuole sembrare seria, insomma.
Oltretutto, posto anche che di informazione si tratti, tutta l’informazione specialistica in lingua non inglese è destinata più o meno a morire (che bisogno ho di leggermi una rimasticatura in italiano, magari imprecisa, su un blog de noantri quando faccio prima a leggere un blog tecnologico americano?). Il resto sono ricopiature semidigerite da repubblica.it
@mante: che vuol dire “locale”, quelli della palazzina mia?
@leo: la vecchiaia offusca la memoria, hai ragione tu. Viva la fuffa
brodo said this on Giugno 14th, 2008 at 20:50
Il problema è che non ci si fa un problema del problema. Anzi non viene nemmeno percepito. Quindi il trattare fuffescamente gli argomenti non è frutto sempre di una scelta programmatica. Ora a casa tua fai quello che ti pare ma se confondi i ragionamenti alla carlona con quelli no c’è una certa probabilità che tu lo faccia anche al di fuori dei blog.
Comunque che lo scadimento sia da ricondurre all’invasione dei wannabies è tutto da vedere, magari l’ha reso più evidente, ma l’abbinamento discorsi approssimativi e non verificati con pretesa di autorevolezza non mi pare un appannaggio degli ultimi arrivati.
Tonino said this on Giugno 14th, 2008 at 20:57
E’ il mio punto, Tonino. Se la fuffa non è programmaticamente dichiarata, come nel mio caso (siete in un blog fuffoso, sappiatelo), succede che un amico scrive due incerte righe sul suo tumblr - dubitando egli stesso delle sue conclusioni - e qualcuno lo linka derivando da quelle due incerte (e completamente sbagliate) righe tutto il male che affligge (secondo lui) l’informazione moderna (suppongo mondiale). Chi screma la fuffa e, soprattutto, chi ci dice cosa è fuffa e cosa no?
Per il resto, trattasi di sensazioni: la mia sensazione è che all’aumentare dei blogger sia diminuita drasticamente la qualità dei blog. Io faccio fatica a trovarne di decenti oltre quelli che leggo da tempo, vedo invece un sacco di gente sgrammaticata che scrive quasi solo di cazzate blogosferiche, meme, classifiche, posizionamenti, marketing).
brodo said this on Giugno 14th, 2008 at 21:07
Davvero complimenti per l’autocritica, non tutti ne sono capaci.
Carneade said this on Giugno 14th, 2008 at 22:30
la pupa non c'ha tempo said this on Giugno 14th, 2008 at 22:32
Devo a Tonino un’ultima precisazione: in effetti vedo un miglioramento rispetto agli anni che furono. Da tempo non si parla più delle nenie dei Sigur Ros (sgrat).
brodo said this on Giugno 14th, 2008 at 22:35
per “locale” carlo intendo che si tratti di un fallimento tutto italiano (con ragioni quindi tutte nostre) a fronte di un differente risultato altrove….trovo da tempo si tratti di un tema interessante e continuo a non avere un parere preciso al riguardo
massimo mantellini said this on Giugno 14th, 2008 at 23:08
ri-scusassero. Non mi sembra così strano che all’aumentare del numero di persone che fa X la qualità media di X diminuisca. È nella norma delle cose, il fatto che qui si parli di blog è irrilevante.
.mau. said this on Giugno 14th, 2008 at 23:37
@mante: io credo che sia “locale” (nel senso latini vs anglosassoni) e credo anche che le ragioni siano in qualche maniera sociologiche, ma sarei contento di leggere uno studio in materia fatto bene. D’altra parte, non parlando di blog, viviamo in un paese che è retroguardia praticamente su tutto.
brodo said this on Giugno 14th, 2008 at 23:48
antologia portatile dei fatti notevoli. said this on Giugno 15th, 2008 at 00:37
ammazza che picconata
tengi said this on Giugno 15th, 2008 at 01:46
Essendomi svegliato di umore aulico - ma poi passa, eh: e pure in fretta - dirò che concordo abbastanza; per quanto mi riguarda non ho mai smesso di informarmi “fuori”, pur nella consapevolezza che quel “fuori” era ed è pesantemente imperfetto. Ma c’è una forma di utilità del blog che mi pare trascurata, ed è quella del racconto quotidiano di questo paese, del racconto “dal basso”: una specie di “A day in the life”, per intenderci. E detto questo, sappiamo tutti farci la nostra personale scrematura: la qualità media sarà bassa, e va bene, ma nessuno mi impedisce di farmi la mia selezione di “autorevoli”, quale che sia l’argomento, e quindi di godere, nei limiti del possibile, di una qualità alta, o comunque superiore alla media di cui sopra.
Squonk said this on Giugno 15th, 2008 at 08:26
[...] l’incipit di questo post del socio dell’Urbe (“I blog sono pieni di stronzate, e provare a correggerle come tentare di svuotare il mare [...]
Squonk » La Storia siamo noi said this on Giugno 15th, 2008 at 09:44
Hai perfettamente ragione. D’altra parte non ho mai sinceramente pensato di potermi informare o di poter approfondire qualsivoglia argomento attraverso blog italiani, se non in qualche rarissimo caso. Io, come Squonk, continuo a leggere alcuni blog, fatta la debita scrematura, perché voglio continuare a leggerne i “racconti” e perché in qualche caso sono scritti davvero bene e possono essere un valido “diversivo”.
JohnnyDurelli said this on Giugno 15th, 2008 at 11:34
@socio e Durelli: i blog che mi piacciono di più sono esattamente quelli “personali”, quelli che raccontano (e ce ne sono di molto belli). Però non parlavo di quelli, parlavo della pretesa “informazione” fatta dai blog: quella è un fallimento totale anche perché i veri competenti non hanno un blog e non hanno nessunissima intenzione di aprirne uno (e li posso benissimo capire). La caciara la fanno i regazzini (che non è un’accezione unicamente anagrafica) e le persone serie non si mettono a perdere tempo interloquendo con gli stessi. Tutto qui.
brodo said this on Giugno 15th, 2008 at 12:54
Beh se conosci qualcuno che usa i blog come reale ed unico strumento d’informazione, in Italia, fammelo sapere :-) Comunque hai ragione, la maggior parte è fuffa di cui si potrebbe benissimo fare a meno!
camu said this on Giugno 15th, 2008 at 14:14
ottimo post, Carlo - solo, non dare ragione a Formenti, che il suo blog haute couture ha chiuso prima degli altri…
e strepitoso, secondo me, il commento di Squonk.
Massimo Moruzzi said this on Giugno 15th, 2008 at 15:24
HaloScan.com - Comments said this on Giugno 15th, 2008 at 15:54
la blogosfera ha in definitiva gli stessi difetti riscontrabili in qualsiasi assembramento più o meno grande di persone. immaginatevi di essere in spiaggia a ferragosto, e di girare fra gli ombrelloni annotando i commenti dei bagnanti…dubito che la percentuale di cazzate sia molto diversa. il vantaggio della spiaggia è che i bagnanti non lasciano testimonianze scritte ai posteri.
Carlo M said this on Giugno 15th, 2008 at 18:33
Vedi Brodo, hai ragione ha stigmatizzare il mio intervento a commento del tumblr di cfdp.
Il mio post partiva da assunzioni imprecise e incomplete, che ho usato con leggerezza per dire tutt’altro.
Ma se i commenti servono a qualcosa, servono appunto a far notare errori, a completare l’informazione, correggerla, estenderla.
A me è servito non poco, scriver quel post “sbagliato”.
Matteo said this on Giugno 15th, 2008 at 20:33
[...] o indirettamente, una discussione sulla fuffa in rete.Ho risposto ora a Brodo Primordiale, con un commento sul suo blog: Vedi Brodo, hai ragione ha stigmatizzare il mio intervento a commento del tumblr di [...]
» Rumore » A totanus in the net » Blog Archive said this on Giugno 15th, 2008 at 20:47
@Matteo: ma il problema non sei tu, è generale: si leggono minchiate ovunque ma spacciate per roba seria. Oggi nel mio giro di blog-letture ho intercettato roba sui subprime che nemmeno uno studente di terza media, non parliamo di tutte le cazzate che si scrivono riguardo la politica estera (propongo di fare santo paferrobyday che è pressoché l’unica voce totalmente affidabile in materia nella blogosfera).
brodo said this on Giugno 15th, 2008 at 20:53
non parliamo di tutte le minchiate che si leggono ogni volta che c’è di mezzo un provvedimento legislativo, perché potrei scrivere un libro sulle atrocità che i blogger scrivono in materia di diritto (tipo quelle del tizio che sosteneva il “diritto dei blogger” ad accedere agli atti di certe gare pubbliche). Non mi fate dire, dai, che c’è materiale per farci un blog dedicato. Forse sarebbe il caso di autolimitarsi, della serie: sono ignorante in materia, evito di parlarne o mi documento molto ma molto bene.
brodo said this on Giugno 15th, 2008 at 20:57
Stavo per rispondere qualcosa, ma poi ho pensato che è una discussione fuffosa blogosferica. Nel frattempo quindi evito di parlarne e cerco di documentarmi molto ma molto bene sui blogger italiani.
Matteo said this on Giugno 15th, 2008 at 21:02
Prima di scatenare casini vari… ho dimenticato di mettere le faccine del caso, eh…
Matteo said this on Giugno 15th, 2008 at 21:04
Mi ero fatto qualche illusione al proposito. Ora concordo con te. Chi fa informazione sui blog resta solo.
Beppe Caravita said this on Giugno 15th, 2008 at 23:26
rubro signanda lapillo said this on Giugno 16th, 2008 at 00:08
non parliamo di tutte le minchiate che si leggono ogni volta che c’è di mezzo un provvedimento legislativo
L’ultima di Spinelli sul blog e su PI, già ripresa da Mantellini, Fuggetta, Pasteris e diversi altri, mi pare un ottimo esempio di questo allegro e spensierato andazzo. ;-)
frap1964 said this on Giugno 16th, 2008 at 00:10
PI Forum: Vogliono vietare la pornografia sul web - White noise del 16/06/2008 00.32.14 said this on Giugno 16th, 2008 at 00:33
sempre belle le critiche. mancano parecchio nella blogocosa italiana, ed è un peccato perché sono le critiche a far crescere le idee e le persone. forse l’avrei messa giù un punto più sul costruttivo, ma son finezze
chissà, forse leggendo il fenomeno con una prospettiva temporale più ampia credo sia solo un problema di immaturità. con tutta questa blogofebbre si è imparato a scrivere. non è poco, per un popolo che ha imparato a parlare nel dopoguerra, grazie alla televisione (chi è che lo diceva? tullio de mauro, se nn sbaglio)
be’ 50 anni dopo gli italiani scrivono. cazzate, vero. ma è perché hanno appena preso in mano il giocattolo nuovo
magari nel giro di 5 anni si impara anche a ragionare, a fare controlli delle fonti, comparare interpretazioni, analisi critiche, whatever
chissà :)
alberto d'ottavi said this on Giugno 16th, 2008 at 09:08
Network Games said this on Giugno 16th, 2008 at 09:16
ShinyStat - Statistiche Account johnnydurelli said this on Giugno 16th, 2008 at 09:37
Il fatto è che internet è diventata una miniera di cazzate sin da quando hanno aperto geocities. O forse da quando hanno inventato il web. Vuoi mettere i contenuti seri che si trovavano su gopher? Signora mia, sapesse. Che tempi!
mattiaq said this on Giugno 16th, 2008 at 11:20
Tranchant !
E tuttavia ribaltabile: i blog son pieni di materiale interessante, intellettualmente eterogeneo ed utile allo scopo per cui uno li legge, che sia l’”informarsi”, acculturarsi o il semplice svago.
Se si vuol parlare di qualità, è l’approccio che fa la differenza: sui blog, più in generale sulla rete, non si trova, piuttosto si cerca per trovare.
E la qualità di quel che si trova è data essenzialmente da quanto si è abili (e pazienti) a cercare.
Poi, per riprendere quel che accennava qualcuno più su, ovviamente la qualità media è inversamente proporzionale all’accessibilità del mezzo, in maniera analoga, peraltro, a quanto avviene per ogni genere di produzione intellettuale.
Ma chi è così superficiale da preoccuparsi della ‘media’ ?
sapu said this on Giugno 16th, 2008 at 12:27
Io credo che della media ci si debba “preoccupare”, eccome. Una media bassa è fatta dalla totalità di soggetti “scarsi”, oppure da molti di questi che schiacciano pochissime lodevoli eccezioni. Nell’uno quanto nell’altro caso, se ci si interessa al sistema, c’è poco da stare allegri. Poi, intendiamoci: ce ne si fa una ragione, ma questo è un altro discorso.
Squonk said this on Giugno 16th, 2008 at 13:21
esce il 20 giugno “með suð í eyrum við spilum endalaust”, se ne parlerà suppongo.
(non ho resistito)
cristina said this on Giugno 16th, 2008 at 13:30
Sostengo la mozione “paferrobyday santo subito”, what else? :)
svaroschi said this on Giugno 16th, 2008 at 13:41
Cristina, parliamone (in che lingua, però).
Squonk said this on Giugno 16th, 2008 at 13:44
ma questo da un po’.
non riesco a dimenticare (attitudine da troll, non c’è dubbio) un tuo vecchio post in cui, vantando fonti informative d’oltreconfine, consigliavi l’aggiotaggio di tamiflu contro il rischio aviaria.
caporale said this on Giugno 16th, 2008 at 14:02
La blogosfera italiana, oggi, è una copia online del Corriere dei Piccoli. Salvo, e purtroppo per lei, Beppe Grillo.
Beppe Caravita said this on Giugno 16th, 2008 at 14:35
islandese squonk. sigur ros (ehm).
cristina said this on Giugno 16th, 2008 at 14:50
@squonk: ma, posto che una media bassa è tutto quel che indichi, il problema cmq non si pone perchè il materiale superiore è comunque accessibile se non addirittura meglio raggiungibile.
La rete, diversamente da altri mezzi, non ruba spazio alla produzione di qualità, ma magari in qualche modo ‘elitaria’, per destinarlo a roba per microcefali.
Peraltro, pure alzando la “media” (e non vedo in che modo, visto che non essendoci -e per fortuna!- esami e patenti per produrre contenuti non c’è un filtro di qualità) il problema resterebbe, per ragioni oggettive (sarebbe/dovrebbe essere per lo più un innalzamento del livello più basso) e soggettive (chi cerca il buono tende comunque a migliorare e quindi ad alzare la propria personale media)
sapu said this on Giugno 16th, 2008 at 17:21
[...] da White Noise, post di Brodo Primordiale [...]
Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » L'attendibilità, i blog, la legge "Bavaglio" said this on Giugno 16th, 2008 at 18:27
@caporale: il post a cui ti riferisci è questo http://brodoprimordiale.net/archives/2005/09/15/per-non-fare-la-fine-dei-polli/ e, a leggerlo oggi, non trovo nessuna cazzata.
Ci sono tutti i link alle fonti e c’è chiaramente espressa la mia opinione (che poi si è rivelata sbagliata). Non mi sembra che ci siano fatti riportati in maniera errata. Il fatto che il petrolio nel 2000 fosse a 29usd e non a 60 a casa mia non è un’opinione. E’ - appunto - un fatto. Tu tendi, probabilmente in malafede, a fare confusione tra fatti riportati in maniera errata (i.e. cazzate) e opinioni che, come tali, sono sempre discutibili.
brodo said this on Giugno 16th, 2008 at 20:22
@sapu: hai ragione, la rete non ruba spazio a nessuno. Epperò più aumenta il rumore più diventa difficile trovare i buoni contenuti. Oltretutto non ho il tempo di stare a selezionare i sedici milioni di blog di brufolosi aperti negli ultimi anni. Anzi, se conoscete qualche blog buono oltre ai soliti fate sapere.
brodo said this on Giugno 16th, 2008 at 20:36
Cfr. ludik.it said this on Giugno 16th, 2008 at 22:03
VITA DROMEDARIA said this on Giugno 16th, 2008 at 22:42
paferrobyday: Il sasso nello stagno said this on Giugno 17th, 2008 at 10:29
...pensierini in eccesso... said this on Giugno 17th, 2008 at 12:36
[...] un “meme” di Brodo Primordiale è partito qualche giorno fa un dibattito sinteticamente riassumibile sotto il tema “Ma i [...]
Repubblica.it - Blog - Scene Digitali » Blog Archive » Fuffa, antifuffa e cabine said this on Giugno 17th, 2008 at 16:02
@brodo: entropia e caos applicati ai blog ?
Ma la rete non è un sistema chiuso e c’è tutto lo spazio, come abbiamo già convenuto.
Tempo ?! Hai interessi per cercare, capacità per trovare, senno per giudicare, gusto per apprezzare: il tempo, per quanto apprezzato, è di quelli che non han qualità.
Poi, se bazzichi (”sedici milioni di blog di brufolosi”) myspace è un altro discorso… ;-D
sapu said this on Giugno 18th, 2008 at 09:37
un litro di mista said this on Giugno 18th, 2008 at 10:08
[...] per i blogger, quello più originale (mentre infuria una polemica sull’originalità dei blog, cominciata qui) . Una cosa è certa: Berlusconi non porta sfiga. Ne è certo Giornalettismo Militante, visto che [...]
Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » Chi si rivede: il nemico said this on Giugno 18th, 2008 at 15:19
io, quando vi vedo scannarvi sulla qualità media dei blog, mi viene da domandarmi se non siete per caso impazziti. la verità è che i blog -in quanto categoria- non esistono. criticare la qualità media dei blog è come criticare la qualità media della carta o delle corde vocali. *tutti* hanno diritto ad un pezzo di carta da imbrattare e tutti hanno diritto ad una voce con cui parlare, non importa quanto stupido sia quello che hanno da scrivere o da dire. avere un blog è una cosa che tendenzialmente tutti possono fare e che infatti, tendenzialmente, tutti fanno. che la qualità media di “tutti” sia piuttosto bassa è una cosa che mi aspetterei aveste imparato *vivendo*, non leggendo siti web tenuti dagli stessi coglioni con cui prendete il tram o fate colazione al bar alla mattina.
livefast said this on Giugno 18th, 2008 at 18:29
Quando la fuffa troverà un’altro canale la qualità dei blog migliorerà, ma nessuno se ne accorgerà perché i blog avranno perso già da un pezzo la loro autorevolezza.
aquatarkus said this on Giugno 18th, 2008 at 19:16
@livefast: tutto quel che è umano è imperfetto quindi disprezzabile quindi ascrivibile a categorie in modo da poterlo disprezzare ancora di più.
Il male non è neanche che la qualità media della prodzione intellettuale (e quindi-anche-della-categoria-blog) sia misera in quanto proporzionata alla qualità media degli intelletti: il problema son quelli sopra la media. Perchè creano aspettative !
Se non ci fossero quelli che fan blog scrivendo male di cose interessanti (o viceversa) uno non si aspetterebbe ogni volta che trova uno nuovo che scrive di leggere il nuovo Calvino o la nuova arkangel.
Per alzare la qualità media di ogni cosa bisogna lavorare sulla media, eliminando i picchi, nonsulla qualità…
sapu said this on Giugno 18th, 2008 at 22:06
Condivido al 100% + 1.
Grazie.
[Ste]
noantri said this on Giugno 20th, 2008 at 19:26
[...] I blog sono pieni di cazzate ? 24 Giugno, 2008, 1:34 Posted by Annarella in 1, Blogging, Realta’, Riflessioni. Tags: Blog Italiani, blogosfera trackback Era un paio di giorni che volevo scrivere sto post. Più o meno da quando mi sono passate sotto il naso un po’ di tumblerate e ritumblerate del posto di Brodo Primordiale [...]
I blog sono pieni di cazzate ? « Entropy isn’t what it used to be. said this on Giugno 24th, 2008 at 01:34
credo di non essere abbastanza a contatto con una certa parte della blogosfera per captare tutta una serie di robe.
dice: e allora cazzo vuoi?
no, è che pur nella mia situazione di relativo isolamento anch’io penso la stessa cosa sull’informazione in rete (forse sto commentando il post sbagliato); ma anche di wikipedia lo penso, tante volte.
pensare che, vista la situazione penosa dell’informazione “ufficiale”, sarebbe quasi necessario avere un contraltare più libero e informale.
però mi pare che anche la maggior parte dei blog, quando vogliono far informazione, si limitino a linkare articoli dei quotidiani, sicché…
l’idea del giornale (ma è un commento sotto un altro post, mi sa) è meno cazzara di quanto sembri. perché leggere, chessò, un reportage o un’intervista non fatta da un prono paraculo sarebbe qualcosa di carino, ogni tanto.
ah, poi non so che blog leggiate voialtri, ma quelli che leggo io son fichissimi, e infatti stamattina quasi ogni blog che apro dalla mia mozblogbar contiene almeno un prezioso pizzino che vado a tumbulare immediatamente, quindi piantatela anche di lamentarvi, se razzolate nel guano quello vi beccate…
petarda said this on Giugno 24th, 2008 at 09:56
Vedo che anche tu la pensi pari pari all’intellettuale Gianni Riotta.
Complimenti.
illa said this on Giugno 28th, 2008 at 14:17
Boh, a me pare che ciù che intasa la blogosphera (…chi vive spherando…) siano dei blong dove si parla dei soldi che si fanno nei blong, dei dieci trucchi per rendere visibile il tuo blong, e dei cento blongher più blongherati dai blonghers… questa non è fuffa, è VannaMarchifornication. La fuffa è quella che tiene in piedi il mondo, il bar dove le scheggie di cazzata feriscono i passanti restano belli frequentosi e divertenti, malgrado l’ascesa al potere dello sprizzauar (che non è altro che la versione on the playground dei cento trucchetti per rendere più popolare il tuo blong. Hasta la fuffa siempre
icy said this on Luglio 5th, 2008 at 00:17
Senza leggermi tutti i commenti, posso essere d’accordo con te?
Sir Drake said this on Luglio 6th, 2008 at 20:16
Senza leggere i 69 commenti che mi precedono, posso dire che sono d’accordo con te?
Ho solo un dubbio: ma questa situazione è solo italiana?
Al summit di Global Voices ho conosciuto molti blogger che fanno informazione, loro si.
Ma da noi non ho ancora visto nulla di simile.
Sir Drake said this on Luglio 7th, 2008 at 21:34
I post più popolari di “Brodo primordiale” - Pagina 1 di 27 / BlogBabel said this on Luglio 20th, 2008 at 23:04