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Sul sapiente uso della Comunicazione.

Comunicazione. Una delle migliori di tattiche, quando si è poveri di strategie, è assicurarsi una comunicazione vincente. Il neogoverno B3 ne è l’esempio. E, credetemi, non è il solito post in cui cercherò di convincervi di quanto il signor B sia un furfante. Al contrario, è mio aperto obiettivo quello di magnificare l’opera di comunicazione del governo B3.

Mercoledì. I ministri si riuniscono. A Napoli. Mossa A. Neppure una giornata e poi le prime decisioni. Mossa B. Converrete che A+B da sole rappresentino una tattica geniale e vincente, a prescindere dai contenuti e dalle decisioni prese, che sono si importanti, ma non rappresentano qui il fulcro della discussione. Dove si manifesta oggi il maggior disagio nel Paese? Napoli. Ci si riunisce a Napoli (mossa A). Non Roma o Milano o Torino o Verona. Napoli. Che si aspetta la gente dalla riunione? Decisioni. Ed eccole le decisioni (mossa B): non importa che cazzo si sia deciso. Si sono prese delle decisioni e questo è ciò che importa (e si sbandierano ai quattro venti).

Veniamo alle decisioni prese. E al modo in cui sono state presentate. Qui la comunicazione segue tre principi: 1) prendere decisioni popolari; che potranno avere un impatto minimo e discutibile sulla futura visione economica del paese (the big picture), ma che hanno un impatto immediato e dirompente sull’opinione pubblica; 2) all’interno della stessa decisione, comunicare sempre il lato positivo, tacere sul negativo; 3) approfittare del consenso sulle decisioni popolari per far passare inosservate altre decisioni.

Dunque.

1. Decisioni popolari. Inutile ripetere che le decisioni popolari riguardano il denaro. Stipendi. Tasse. Mutui. Le nostre tasche, insomma. E’ un fatto: diamo il nostro consenso a chi ci fa risparmiare cento euro, oggi. Non ce ne frega un cazzo di tutte le strategie e le manovre, impopolari oggi, ma che potrebbero rappresentare la salvezza finanziaria e lo sviluppo del paese, domani. Ora, rivediamo gli annunci di Tvemonti e del signor B. Abolita l’ICI. Ancora. Ridotti i mutui. Non importa quali siano le implicazioni e le conseguenze delle suddette manovre. A noi importa che finalmente ’stocazzo di ICI sia stata cancellata, una volta per tutte.

2. L’altro lato della medaglia. L’altro lato della medaglia dell’annuncio sui mutui è noto a pochi. Si, pagheremo meno. Certo, risparmieremo, oggi. Ma ciò che risparmieremo oggi dovrà essere pagato a fine mutuo, caricato di interessi. La comunicazione di B e Tvemonti non può però chiaramente concentrarsi sul suddetto punto. Reale, ma impopolare. Non si dirà Ridotte le rate dei mutui, che si allungheranno in base agli interessi. No. Si dirà: Ridotte le rate dei mutui. Questo punto dovrebbe essere ben assimilato dai signori del centro-sinistra. Tutti voi ricorderete quanto, ingenuamente, l’aumento della stretta fiscale non fu presentata come redistribuzione della ricchezza o chessò io, investimento per il futuro dell’economia del paese ma con un brutale vi aumenteremo le tasse, immediatamente.

3. Le vere decisioni strategiche. Solo i più attenti (ossia voi, che rappresentate una triste minoranza nel paese - triste in quanto minoranza) si saranno crucciati per i tentativi di salvataggio di Rete4. Per il resto degli Italiani la cosa è passata inosservata. La dinamica è elementare (Eco la chiamava la bomba). Il grande annuncio (la bomba, appunto) mette in ombra il piccolo annuncio (che però è particolarmente strategico, per il signor B). Qui possono anche innescarsi strani meccanismi di assuefazione o di giustificazione: vabbè, si è messo a posto con Rete4, però ci ha cancellato l’ICI e ridotto i mutui, eccheccazzo.

In definitiva, il neogoverno B3 dimostra, sin dalla prima settimana di vita, un uso sapiente delle tecniche di comunicazione al Paese. Tecniche che avrebbero, chissà, potuto far prendere delle pieghe diverse all’esistenza del governo di centro-sinistra. Se usate a tempo debito e in modo ugualmente sofisticato.

~ by Giusec on 23 Maggio 2008.

15 Responses to “Sul sapiente uso della Comunicazione.”

  1. links from Technoratisull’opinione pubblica; 2) all’interno della stessa decisione, comunicare sempre il lato positivo, tacere sul negativo; 3) approfittare del consenso sulle decisioni popolari per far passare inosservate altre decisioni.” Brodoprimordiale,Sul sapiente uso della comunicazioneDa leggere tutto.

  2. è B4, non B3.

  3. Tecnicamente è B4, hai ragione. Tre sono le volte in cui una coalizione guidata da B ha vinto le elezioni. Il succo però non cambia.

  4. Fa-vo-lo-so

  5. Ricordi quando Prodi diede la notizia dell’abolizione dei costi di ricarica per i telefoni cellulari?
    Sembrava stesse la morte di un intero battaglione di militari italiani.
    Oppure quando fu liberato il giornalista di Repubblica, Daniele Mastrogiacomo?
    Se non avessi ascoltato la notizia un minuto prima alla radio, vedendolo in tv avrei pensato che lo avessero decapitato!
    Ma tanto non imparano. Da Berlusca copiano solo il populismo, ma senza neanche saperlo comunicare!

  6. * sembrava stesse annunciando
    (è saltato un verbo)

  7. Esatto. Eppure non è così complesso. Ma non vogliono capirlo. Ed è questo che, in fondo, mi affascina.

  8. Sottoscrivo in pieno.

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  10. Giusec: ci ha pensato subito quel genio di Sansonetti a smentirti. Chiedendo la grazia per la Franzoni, si è garantito una presenza vitalizia a “Porta a porta”, dove si fa la politica vera di questo Paese, e una prova generale per una candidatura che riporterà la sinistra “alternativa” ad avere uno strapuntino Parlamento, e dunque i finanziamenti per il giornale che dirige.

  11. C’è un problema però: all’elettorato “standard” di Rifondazione (se ne esiste ancora uno…) molto probabilmente glie ne frega poco della Franzoni. Quindi non so quanti voti possa portare questa astuta mossa di comunicazione.
    Anzi, solitamente gli elettori di quella parte di sinistra sono i più scettici nei confronti della comunicazione e degli affari brutalmente “mediatici” e “di massa” come il caso in questione.
    Almeno, questo è cuello che sembra a me :-D
    Quindi è una cosa che non capisco.
    Come non capisco assolutamente il bisogno di farsi del male di un centro-sinistra che, come fa ben notare questo post, non sa comunicare in alcun modo.
    Purtroppo bisogna riconoscere a Berlsuconi&co. un’ottima capacità in questo senso. Certo, è pur sempre comunicazione “per le masse”, ma è proprio lì che si vince, oggi e chissà ancora per quanto tempo.

  12. sono prevenuto nei confronti della Comunicazione (che considero molto sovrastimata), ma voi che non lo siete supporre che “l’uso sapiente delle tecniche di comunicazione” sia reso ancora più sapiente da qualcosa di più , diciamo, strutturale, tipo la proprietà di qualche televisione e qualche altro periodico, no?

  13. Caporale, senza dubbio: un impero mediatico come quello del signor B ‘aiuta’.

  14. Anch’io dubito che all’elettorato di riferimento degli “Arcobaleni” freghi qualcosa della Franzoni, infatti non contraccambia il riferimento. E probabilmente nemmeno del decreto salva-Rete4. Di cui guarda caso non gile ne frega niente nemmeno a quelli di “Liberazione” (cfr prima pagina di sabato). A cui frega invece molto che si parli di loro, nel bene o nel male, purché si parli, perché altrimenti non esistono.

  15. Kramer auto Pingback[...] prese delle decisioni e questo è ciò che importa (e si sbandierano ai quattro venti). — Sul sapiente uso della Comunicazione abbonati ai feed rss  /  questo sito funziona grazie a tumblr /  grafica [...]