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Dichiarazione di voto

Io non voterò Partito Democratico, nemmeno disgiuntamente. La mia scelta è ancora in bilico tra i socialisti (quale puro voto di testimonianza) o l’annullamento della scheda, credo che deciderò all’ultimo momento.

La decisione mi è stata resa più facile dalla assoluta convinzione del fatto che le elezioni le vincerà il Cav. Banana, e con largo scarto. A questo punto spero anche che il PD prenda una sonora legnata e che Uòlter venga prontamente rimosso e mandato ad occuparsi di avanspettacolo. Credo inoltre che il PD sia un baraccone senza senso, una specie di riedizione della Democrazia Cristiana in salsa 2.0. E’ un progetto in cui non credo e non ho mai creduto. Può darsi, e me lo auguro, che la debacle elettorale possa contribuire alla formazione di un vero partito laico e riformista, senza nani e ballerine.

I prossimi 5 anni li considero persi, ma se dobbiamo inghiottire il boccone amaro, facciamolo adesso e - auspicabilmente - mai più.

Vedi anche:

AnelliDiFumo

Tom

OneMoreBlog

~ by brodo on 11 Aprile 2008.

35 Responses to “Dichiarazione di voto”

  1. Condivido l’analisi ma votare Socialista come voto di testimonianza è un po’ come votare Pizza rimpiangedosi Alcide De Gasperi…

  2. Concordo completamente con l’analisi politica e sui giudizi sul PD. Detto questo, non ce la faccio a non fare il minimo che posso.

  3. la dc si fermava a moro e zaccagnini, d’alema non era compreso

  4. ma infatti D’Alema non c’entra niente col PD

  5. Il Cavalier Banana non avra’ mai la maggioranza al senato.
    Non c’e’ riuscito quando c’era quell’ameba di Prodi a fare campagna elettorale e farsi recuperare seggi, figuriamoci ora con Veltroni che fa una VERA campagna elettorale umiliandolo di continuo. Silvio dice sempre le solite stronzate di cui gli italiani si sono stufati.
    E ne riparliamo martedi’ cmq

  6. e chi si muove

  7. se, figurati, D’Alema sta in un partito e non c’entra niente :))

    D’Alema sa perfettamente che il partito laico e riformista in italia arriva al 20%. E che se vuole governare deve allearsi ai cattolici democratici. Il fatto che la sintesi trovata al momento sia Veltroni (e non, che so, Bersani) è un limite dei fatti e della leadership disponibile, e al momento nessuno può farci niente, neppure D’Alema che infatti dà il via libera. Se poi i socialisti decidono di stare fuori, dimostrandosi meno furbi dei radicali, è un problema che non ha a che fare con la politica ma con la stupidità.
    (se poi il problema è la binetti lo capisco perfettamente, e dobbiamo maledire Rutelli per aver tirato dentro, a suo tempo per motivi tattici, queste sciagure. Speriamo che aver imbarcato Bonino serva almeno a disinnescarli, visto che espellerli al momento vorrebbe dire suicidio elettorale)

  8. non c’entra ma giusto per la memoria storica: binetti e soci furono imbarcati da rutelli proprio in funzione anti-popolari (cioè contro marini, fioroni e bindi), durante il periodo delle beghe interne alla margherita

  9. il pd è la cosa migliore che la politica italiana ha creato negli ultimi 20 anni, e solo il fatto che larga parte degli insulsi bolliti che hanno popolato il centro-sinistra scomparirà dalla scena (mastella, turigliatto, boselli, pecoraro, pannella, solo per fare qualche nome) lo rende encomiabile.
    veltroni (unica carta giocabile oggi) ha condotto una campagna elettorale quasi esemplare, e ogni risultato migliore di una disfatta sarà un grande successo, visto il punto di partenza.
    a sinistra di zapatero, blair e dei socialisti francesi non c’è un’area di radicalismo segarolo come quella che c’è in italia a sinistra del pd perché in quei paesi è già avvenuto decenni fa quel che sta avvenendo oggi in italia grazie al pd (i comunisti francesi finirono a raccoglier lucciole nel ‘77). il pd deve farsi ancora le ossa? certamente. avrà tempo per farsele. vincerà ancora berlusca? vedremo, e cmq pazienza. forse vincerà con un vantaggio minore rispetto a quanto ventilato, e cmq è il prezzo che bisogna pagare.

  10. ma tu veramente vuoi paragonare il pd a blair, zapatero o ai socialisti francesi? Ma che roba ti fumi?

  11. Carlo, sarebbe un paragone impietoso. Ma considera anche che Blair, Zapatero e i socialisti francesi hanno piuttosto poco in comune. Se il Pd fosse serio e strutturato e non l’attuale punto di domanda somiglierebbe abbastanza a Blair ultima maniera, anche considerate certe uscite securitarie e confessionali di costui. Zapatero è purtroppo irraggiungibile nelleno se D’Alema avesse 20 anni in meno, quanto ai socialisti francesi non mi sembrano un gran modello, eh

  12. comunque, per sollevarti il morale ti segnalo NonsoloZapatero.it

  13. io non voglio paragonarli, ho sottolineato che il pd deve ancora farsi le ossa. ma credo che il processo avviato sia quello giusto.

  14. Alziamo il tono della discussione: secondo me Brodo vota Socialista per il culo della D’Abbraccio (http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2050993812) ;-)

  15. mi sembra il miglior motivo per votare socialista, e sono sicuro che è questo il motivo del voto del tenutario di questo blog.

  16. Dissento (dissentisco? dissenzio?), lo sai.

    Però è l’opinione del tenutaro sul blog del tenutario, quindi per me è sacra.

    E non ti darò del grullo o del coglione perchè non voti Pidielle. Tutti noi siamo grulli e coglioni, nel fondo della nostra anima.

  17. Letto. Confermato. Sottoscritto.

  18. Brodo: ho lo stesso tuo dilemma oltre all’opzione di fare la sceneggiata e rifiutare le schede di Senato e Camera. Ma risiedo in Friuli, e qui c’è da votare Illy, cosa che farò con entusiasmo autentico. Avercene! Per il resto, come già sai, non concordo sul tuo giudizio su D’Alema. Carlo M: a proposito delle benemerenze del novello P, sedicente D, l’eliminazione degli “insulsi bolliti” che nomini mi sembra di dimensioni alquanto modeste. Per prendere sul serio il repulisti, servirebbe ben altro. Non per riprendere le obiezioni del “Banana”, ma il paragone del PD con Blair, Zapatero, socialisti francesi (beh, non un grande esempio, comunque), e però non sento nominare mai né la SPD né le socialdemocrazie del Nord, non regge. Oserei dire che il marchio d’origine sia leggermente diverso, non trovi? Una (PC)-DC 2.0, come dice Brodo, ovvero togliattismo in salsa sagrestana. Uòlter può anche dire di non essere mai stato comunista (e io non ho mai preso troppo sul serio i connazionali che si dichiarano tali) ma è nato nella FGCI, per il PCI è stato consigliere comunale a Roma dal 1976 all’81 e deputato, per la prima volta, dall’87. Ben prima della “Bolognina”. Quella “C” stava, se ben ricordo, orgogliosamente per COMUNISTA. O sbaglio? Perché allora il paragone con delle storie politiche ben diverse? Ce la vediamo la prossima settimana, in ogni caso. E comunque non credo che sarà un bello spettacolo per nessuno. Speriamo nemmeno per Banana.

  19. Il cav. Banana ti ringrazia sentitamente. E’ grazie agli astenuti che vincerà alla grande. Veltroni invece ti attende tra 5 anni, ovviamente sempre alla guida del PD.

  20. I prossimi 5 anni persi? Io direi tutta una vita persa nell’attesa di “un vero partito laico e riformista” che da solo arrivi al 51% (perché io assumo che non si auspichi questo avendo in mente di allearsi comunque con cattolici e/o comunisti).
    Vista la storia particolarissima di questo paese ridicolo, i paragoni con Blair, Zapatero o chicchesia hanno poco senso. E D’Alema nel PD ci sta a pieno titolo, proprio avendo in mente quello che b.georg ricordava con assoluta lucidità.
    Il partito a propria immagine e somiglianza, il partito chiesa nel quale riconoscersi in toto è un’illusione. La politica è altro, qui come in qualsiasi altra nazione del mondo, e il brevetto di bacchette magiche che azzerino o creino dal nulla ancora non l’ho visto depositato.

  21. doppia s in “chicchessia”, pardon

  22. Eh no, caro Carneade: lo pisconano vincerà soprattutto per l’inettitudine, o complicità, delle “Gloriose macchine da guerra”, degli Ulivi e della ultima coalizione centrosinistrata che andava da Mastella a Cretinotti, e che ha mandato in Parlamaneto personaggi che andavano da De Gregorio a Caruso. E queste sono responsabilità politiche, ha ragione arsub. Dare la colpa di 5 anni di Banana agli astenuti o “dispersori” del voto “utile” è l’ennesima operazione di scaricabarile, del resto lo sport nazionale per eccellenza. Quello in cui viviamo, poi, è il Paese che per 40 anni ha suddiviso per l’80% il proprio voto fra due chiese, DC e PCI e i fascisti. Personalmente, più risento la menata ricattatoria dell’astensionismo colpevole, che ascolto dal lontano 1975, ai tempi del mio primo voto, più sono motivato all’annullamento delle schede. P.S. D’Alema è perfettamente congruo e funzionale al PD. Per quanto mi riguarda, è una questione di “lebensraum”: dove sta lui , e quelli come lui (ad esempio Scalfar, suo sponsor da semprei) non sto io.

  23. ah ho capito, ce l’avete coi comunisti. vecchio cuore di bettino… mi avete dato mezzo motivo per votarli :))

  24. Kramer auto Pingback[...] Sofri Piovono pietre Alessandro Gilioli Vivi al volatone Akille Marciare uniti Brodo Primordiale Dichiarazione di voto Walkirias Catepol Livelli di evoluzione dei 2.0risti Catepol Una mattina Geraldine si svegliò e [...]

  25. insomma, io sono un po’ più articolata (e d’alema non mi piace, insisto), però sempre sono giunta alla conclusione che Pd non si può, nemmeno disgiunto.
    Indi: socialisti alla camera, arcobaleno al senato (anche per motivi molto locali).
    Ove mai interessi il resto, fra molte altre dichiarazioni in questo
    angolo delle dichiarazioni di voto e non voto
    c’è anche la mia.
    Se poi interessasse, ma annoiano i molti altri dichiaranti, stesse argomentazioni al mio privato blog (così privato che non lo legge pressoché nessuno e lo uso come quaderno di appunti), che tuttavia — per una volta — linko alla firma.

    e cmq, Brodo, Anelli è più ottimista di te (sul futuro)
    :)

  26. quello che dici l’ho già sentito per rutelli. e rutelli è ancora qua e non è cambiato nulla. per dire che poi ho passato 5 anni di merda in cui mi incazzavo appena leggo un giornale. i sondaggi del berlusca non valgono una cippa perchè si basano su percentuali di astensione non calcolata. se veltroni perde ci ritroveremo a votare sempre le stesse persone, per una coalizione che non convince nessuno e che non vincerà mai. quelli che deovono perdere seriamente sono quelli della sinistra arcobaleno, che hanno sempre usato male i miei voti, e per loro non ce n’è più. io spero che si crei un alternativa di governo, non che si faccia opposizione sempre con le stesse persone sempre sulle stesse cose per 15+5 anni. è umanamente troppo!

    http://it.youtube.com/watch?v=0DUBzklVT9w

  27. ho trovato le promesse di boselli sciatte e degne di uno che si improvvisa di sinistra all’ultima ora. i socialisti poi sono gli stessi buffoni partitocratici del pd, forse più vicini al pdl, che prendono per il culo la gente fingendo di essere di un altra pasta. almeno veltroni non mente dicendo che non è di sinistra, lasciando libera l’opzione in futuro. e poi votare per chi perde… se si vuole fare un voto contro c’è per il bene comune che sono senz’altro persone più oneste…

  28. Io Veltroni non lo invidio. Il suo è un tentativo di gestire la situazione in un frangente sfavorevole cercando di fare cassa e approfittandone al contempo per dare una smossa al suo blocco di appartenenza e per un altro verso agli equilibri del panorama politico più generale. I ritardi e gli stalli decennali dell’uno e dell’altro non sono di sua eslusiva responsabilità.

    Per anni si è andati avanti coi tentativi di formare un nuovo soggetto politico che occupasse il ruolo principale nel fronte progressista. Quando tiri avanti le cose troppo a lungo senza concludere quello che succede è che a un certo punto si procede comunque ma con meno pretese e aspettative. Il PD di oggi e la guida del PD di Veltroni tutta declinata alla visionarietà e alla volontà del crederci mi sembra esca da qui.

    Se altre ipotesi non si sono concretizzate è perché chi poteva sostenerle (D’Alema? Bersani?) non è stato capace o gli è mancata la determinazione per realizzarle. Le sconfitte nel corso degli anni hanno provocato degli avvicendamenti di leadership dentro i ds e alla guida della coalizione senza secondo me che si arrivasse veramente al dunque di dove si volesse andare. Quindi che le contrapposizioni interne tra personalità e orientamenti possano essere l’elemento su cui scommettere ci credo fino a un certo punto.

    Anche perché le differenze di convinzioni e di qualità potrebbero essere meno determinanti di quanto si pensi. D’Alema e Veltroni in modo diverso scontano come tutti gli ex-pci un complesso di inadeguatezza, che elaborano ognuno a suo modo. Il primo con la linea di condotta riservata e aspra e l’altro con un atteggiamento inclusivo allargato a dismisura.

    Questa incertezza è stata la causa della debolezza identitaria dei DS ed è un problema ancora più grande ora per il PD che ha rimescolato ulteriormente gli elementi, pasticciato la mescola di base in un calderone confuso.

  29. Veltroni ora che tocca a lui, cerca di uscirne nei modi che gli sono familiari, cercando con una mossa tattica di cambiare il contesto di base in uno più favorevole. Cosa né farà dell’eventuale vantaggio non è ben chiaro: se le elezioni sanciranno un rafforzamento della sua linea potrà procedere a dare una forma e una consistenza al PD, ma bisogna vedere se ne è capace e in che direzione.

    Contraddizioni e debolezze del PD sono comunque principalmente interne. Non è colpa degli astensionisti, dei delusi e degli elettori della sinistra se anche nel passato il cartello DS+Margherita non ha ottenuto l’investitura maggioritaria a cui puntava. Comprensibile dirlo sotto elezioni ma è una palla. Gli elettori li convinci con le tue qualità, semplicemente.

  30. [...] che sia più ottimista e la mia analisi della situazione è di qualche ordine più noiosa, ma il modo di pensare alla Ostellino (ma potremmo dire Vespa o Battista), cupo e incarognito, [...]

  31. links from TechnoratiDall’altra parte della barricata, io il tanto decantato e auspicato astensionismo di destra non lo vedo. E non vedo perché chi ha votato Berlusconi e Fini l’altra volta debba a questo giro scegliere le loro copie sbiadite, Veltroni e ilPd-Dc

  32. a questo punto votate la sinistra l’arcobaleno il vero partito liberale laico e a favore dei più deboli…

  33. Forse l’unica rispostaa tanti bla bla dei politici è quella di questi ragazzi:

    http://it.youtube.com/watch?v=MGzIWd17vN0

  34. ma che diavolo dite ?
    gli arcobaleni sono l’ottusità fatta a “partito”
    e poi com’è che sul pd si dice tanto e nessuno spreca una parola sugli altri agglomerati invistaelezioni che ci presentano felici i loro simbolini. i democraticini hanno dato vita a questo progetto .idealmente molti anni fa .in concreto nel tempo più vicino che anche noipiccini riusciamo a ricordare; costruendo poi gli statuti, i regolamenti, la carta dei valori, e il tutto muovendo dal basso migliaia di persone (che nella pubblicità delle loro iniziative ((sarà perché vivo in toscana)) non si sono nascoste) .. basti pensare che ogni comune ogni provincia e regione ha eletto una sua assemblea costituente e che il tutto si è costituito in una rete che niente avrà mai da invidiare non solo alle porcate del nano e del servettofini, bensì tadadadà al signor bertinottimenevadolasciamopostoaigiovaninegliincarichidirigenziali..

  35. ..maihomessoall’ordinedelgiorno,allamiabellacamerailprobleminocostidellapoliticaquandoqueltizio,chiera,dipietromirompevaicoglioniconmillebigliettini..eoraiovecchiacciodellap’rovvidenzar’ossadiventopaladinodituttiitemibelliepurichenessunodifende,, beh insomma quella testa di cazzo (perché mi ha stufata) e la sua combriccola hanno aggeggiato l’unione arcobalenina senza consultare le basi, senza che nulla si radicasse nelle circoscrizioni (vabbè che certo, diliberto ab aeterno non serviva proprio a nulla, se non a reduplicare rifo in piccolo e con una velata velleità nominale di orgoglio italiano), senza comunque considerare qualsiasi opposizione

  36. io sono stufa di queste appartenenze che legano a idee semplici e del tutto estranee alla politica (che è prassi, e nella quale devono essere chiari gli scopi, le linee di tendenza, la pulizia e l’onestà civile di chi la pratica) migliaia di giovani e affezzionati fedelissimi anche molto in gamba,, che però spinti da parole, da insoddisfazione, senso fiero di una propria differenza ((sostanziale, dicono di classe, e non si accorgono che in realtà le uniche differenze praticabili oggigiorno sono nel mercato, e per opportunità, tra lavoro dipendente e autonomi, nel senso più ampio ..e qui accetto anche di parlare di classe.. tra rendita e reddito da lavoro)),, insomma siete spinti a dire ad ogni problema (in genere ne ricorrono tre quattro, salvo che il centrosinistra non vi ricordi che tutto è molto più complesso) semplicemente sì o no , senza diritto di replica, senza se senza ma. avete osato (e qui penso ai politici dai quali vi sentite tanto più rappresentati) criticare ad ogni passo la costruzione di un accordo che per poco non è saltato ed è stato votato differentemente non solo dalle rappresentanze sindacali ma da 5 milioni di lavoratori precari e non, impiegati del terziario e operai dell’industria ..insieme anche ai pensionati
    loro dicevano sì, a noi sta bene, è un buon disegno di legge, voi: i settori del turismo e dello spettacolo !!! mancano all’appello delle categorie stabilizzaturae , che orrore, non possiamo votarlo,, c’è un tetto di ore annue nei turni di notte per distinguere lavori usuranti da quelli che non lo sono (questo ancora per le pensioni) !!per carità è tutto da rifare ..uehh non lo voto
    e questa vi sembra politica; se non rompevano i coglioni forse quei cazzo di settori turistici sarebbero stati interessati da provvedimenti seri l’anno successivo ma ops siamo andati in piazza perché non siamo in grado di governare e poi mastella l’ha messo nel culo a tutti
    Fortuna che la forza e il coraggio di prodi si è manifestato fino alla fine e chi aveva inculato lo è stato a sua volta, nel ridicolo e nel biasimo.
    Ho finito, anche se mille cose, e tante sono quelle buone che io vedo, si potrebbero ancora dire
    non vi accontentate dei titoli dei giornali,, cercate di più
    e siate anche voi coraggiosi

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