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Un po’ di realismo

Tanto per essere realisti: se si considera che alle scorse politiche, pur essendo al minimo storico del consenso, la coalizione del Cav. Banana ha sostanzialmente tenuto (anzi, ha preso 400K e più voti del centro-sinistra), io mi chiedo come sia possibile pensare che, dopo due anni di disastro Prodi (in parte reale, in parte percepito), il PD+IdV possa vincere le elezioni. Eppure incontro gente che si dice fiduciosa. By the way, io penso che al PD farà bene perderle, queste elezioni, e possibilmente perderle di brutto. Magari nei prossimi lunghi anni di opposizione riusciranno a trasformare la creatura, nata malissimo, in un qualcosa di decente. Se poi si riuscisse a far tornare in palla l’unico uomo politico che ha qualcosa da dire nel centro-sinistra, vale a dire D’Alema, e a togliersi dalle balle Uòlter e i teodem, saranno anni spesi bene. Per quanto mi riguarda, non ho più intenzione di andare a votare turandomi il naso.

~ by brodo on 8 Aprile 2008.

28 Responses to “Un po’ di realismo”

  1. Eh no, Brodo: d’accordo su tutto ma non su D’Alema. Vero che forse è l’unico che ha qualcosa da dire (e questo è già indice di quanto i PD siano malmessi), peccato che sono cose sbagliate e che sia da dirigente di partito, sia da “statista” non ne ha azzeccata una. Uòlter è un’ameba, e la dimostrazione sta proprio nel fatto che non è riuscito a fare un repulisti di vecchi arnesi come l’attuale, disastroso ministro degli Esteri. A parte la spocchia, la presunzione e l’odiosità del personaggio, questo stalinista-togliattiano (con innata sindrome da “migliore”, non a caso) è decrepito nelle idee, nella testa, nelle sue azioni. Oltre che incompetente e, sostanzialmente ignorante. E infinitamente meno intelligente di quello che crede e riesce a far credere. Per il resto, ti tengo compagnia rifiutandomi di legittimare un parlamento simile.

  2. Mah, c’è anche chi spera che Uòlter - perdendo ma non tanto - abbia finalmente la forza per fare pulizia nel PD. Io non ci credo, anzi temo che il PD si avvii a diventare la nuova DC (già ora ci riesce abbastanza bene, il capolista delle liste PD al Senato per il Lazio è Franco Marini - quello per cui io dovrei votare). E su D’Alema abbiamo idee diverse: forse sbaglio, e l’uomo ne ha fatti di errori, ma sono tuttora convinto che sia il migliore cervello politico sulla piazza.

  3. io invece su d’alema sono proprio d’accordo con brodo.

  4. Well, se ciò che vogliamo è riprovare 5 annetti del bel Silvio, che magari è cambiato nel frattempo, chissà, può essere migliorato, allora accomodiamoci pure.

    Montanelli disse che la migliore medicina per guarire da SB era farsi governare da SB stesso. Non disse però “tre volte”.

  5. Giuseppe, non credo che vincerà Berlusconi perche io non voto PD. Vincerà perché il governo Prodi è stato un disastro e perché la proposta del PD non convince me e tantissimi altri. Voglio dire, non credo sia colpa mia se poi ci ritroveremo il Cav per altri 5 anni, sarà mica colpa loro?

  6. il governo prodi non è affatto stato un disatro. era un disastro la coalizione che lo sosteneva.

  7. Kramer auto Pingback[...] la mia non è cupio dissolvi. Più o meno la penso come Brodo: perdere queste elezioni (e di brutto) probabilmente farà bene al PD, e spero che qualche annetto [...]

  8. Carlo, non capisco (Carl, I don’t understand, per gli angolofoni).

    E’ davvero il caso di beccarsi altri 5 anni di declino? Per cosa? Attendere che le cose in PD si assestino. E nel frattempo? Non sarebbe meglio assistere alla “trasformazione della creatura” senza che lo psicopatico massacri il paese per altri 5 anni?

    Ragazzi, non scherziamo con le cose serie.

  9. se le cose gli vanno bene alla creatura (ossia se vince le elezioni) come mai dovrebbe cambiare?

  10. Vista l’età media dei presidenti del consiglio italiani avremo Uolter candidato del PD per almeno altre 4 legislature. Solo che, dopo altri 5 anni di Berlusca, voi astensionisti farete la fila ai seggi per votarlo…

  11. Niente giustifica 5 o 4 o 2 anni ancora di Berlusconi. Niente giustifica o rende accettabile e utile una sua presenza ulteriore, visto che da oppositore non fa opposizione e da governante non governa, ma solamente si perpetua impantanando la dialettica democratica e impedendo l’evolversi della situazione in altre direzioni.

    E Prodi non ha fatto malissimo per quello che poteva essere il suo ruolo. Solo che ha vinto male le elezioni ed è durato poco. E quale che sia l’opinione sull’incognita PD e sulle giravolte inventive di Veltroni, l’esito elettorale più probabile è che vinca Berlusconi.

  12. Cioè rimane quello più scontato.

  13. Oltretutto secondo alcune simulazioni ci sono regioni in cui al senato volendo mettere i bastoni tra le ruote a Berlusconi converrebbe NON votare PD.

  14. Giusè, io non scherzo affatto. Ripeto: se Berlusconi vince un motivo ci sarà, certo non è che li oriento io i risultati elettorali. Tu veramente pensi che un governo Uòlter sarebbe il sol dell’avvenire? Oddio, poi può essere pure che si riscoprano i lati buoni della DC ma io ne faccio volentieri a meno. Quando avranno un progetto presentabile e votabile tornerò a votarli.

  15. Le simulazioni di cui parla Tonino sono qui.

    http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Il_voto_utile_%282%29%3A_tutto_il_voto_utile%2C_regione_per_regione.#body

  16. Eh, Carlo, però se tutti ragionassero come te saremmo fottuti in partenza.

    Ad ogni modo, vado, devo dare la poppata (artificiale, chiaramente) alla bimba.

  17. Non capisco perché: a me il PD non piace, Uòlter non mi piace e non mi sento rappresentato da loro. Dovrei votarli perché sono contro Berlusconi? Ho sempre fatto così e non mi sembra siamo andati molto lontano, adesso non voto più contro nessuno.

  18. Eccomi di ritorno. Ad ogni modo, non volevo essere rude, sorry. Semplicemente, se penso ad altri 5 anni del signor SilvioB mi si accapona la pelle. Tutto qui.

  19. Pure a me, ma questa storia del male minore mi ha ampiamente rotto le scatole. E’ una vita che voto per il male minore

  20. mi appiattisco su Marco (il primo commento)
    tutto ok, ma D’Alema no!!!

    (e poi forse, alla fine, non ce la farò a non votare del tutto, e farò qualche strano mix)

  21. >[D'Alema] che sia da dirigente di partito, sia da “statista” non ne ha azzeccata una.

    Dice chi? D’Alema segretario dei DS li ha riportati al 21,1% e a essere il primo partito italiano dopo la gioiosa macchina da guerra occhettiana. Dopo che lo lascio’ (enorme cazzata) a Veltroni, Uòlter, da segretario, li ha portati a due clamorose sconfitte alle europee 1999 e italiane 2001 nonche’ ai minimi storici (17,3 e 16.5% rispettivamente). E, con l’aria che tira, si appresta col PD a prendere meno voti della lista dell’Ulivo del 2006, dopo una elezione nella quale ha avuto sostanzialmente carta bianca.

    Poi sullo statista, se ne puo’ discutere. A detta degli osservatori, D’Alema e’ stato un gran ministro degli esteri ed e’ l’unico uomo politico di sinistra, insieme a Craxi, conosciuto all’estero anche da gente che non e’ mai stata in Italia.

    Capisco che ai democristiani di ritorno stia antipatico, ma certe volte si fanno affermazioni fuori dalla realta’.

  22. Ah il primo commento? Va bhe, il problema è che si ragiona sempre più basandosi sulle sensazioni, sulle antipatie, sugli autoconvincimenti. D’Alema è stato un ministro a livello europeo per competenza, intraprendenza, capacità di non farsi influenzare dal luogo comune imperante (vedi posizioni sul medio-oriente), visione non ristretta agli interessi nazionali. Come ci sia riuscito venendo da un paese in cui ogni argomento era subordinato alla polemica crassa del momento non si sa bene. Poi avrà tutti i suoi difetti.

    Sulla contrapposizione tra dalemismo e valterismo io che quella generazione di dirigenti del PCI al di là delle caratteristiche individuali sia fatta di leader incompleti. D’Alema è uno che amministra con cognizione di causa le situazioni ma poi gli manca lo scatto di imporsi quando è il momento, Veltroni va all’arembaggio dei sogni e delle ambizioni e si dimentica di controllare se le fondamenta tengano. Se non trovano il modo di correggere i rispettivi lati deboli o di essere in qualche modo complementari coestistendo difficilmente si andrà da qualche parte.

  23. Questione di opinioni e di gusti. Avevo premesso che prescindevo da “spocchia, presunzione e odiosità del personaggio”, per quanto nel caso del rappresentante di un Paese, che oltretutto è sul palcoscenico politico da oltre 30 anni, credo che ben si possa affermare che “il personale è politico”; a me le dinamiche e diatribe interne all’ex PCI poi DS e ora PD appassionano poco, anche se c’è del vero in quel che osserva Tonino nella seconda parte del suo commento. Quanto alla dimensione ministeriale e internazionale di D’Alema, è proprio questa che trovo discutibile, e non condivido per nulla, personalmente, proprio la sua posizione sul MO per non parlare dei Balcani, quando era al governo dando il benestare al bombardamento di Belgrado e ora con l’ambiguo e affrettato riconoscimento del Kosovo. Quanto alla competenza, e al modo di esprimersi, riamando alla sua esemplare “lesson” a Oxford: http://it.youtube.com/watch?v=q_xv_Xqg1zg
    Ja: puoi accusarmi di tutto tranne che di essere un democristiano di ritorno e men che mai un tifoso di Uòlter. Ma riguardo al personaggio in questione non sorvolerei sulla faccenda Unipol-BNL-Coop e i legami con Consorte e altri “furbetti”, e prima ancora sulla pugliese banca 21, se a qualcuno ricorda ancora qualcosa.

  24. Kramer auto Pingback[...] brodoprimordiale.net/archives/2008/04/08/un-po-di-realismo/ [...]

  25. Concordo con Brodo,
    dopo 14 anni anche io ho smetterò di votare contro qualcuno…

    Se lo vogliamo con tanta insistenza, è probabile che Berlusconi ce lo meritiamo.

  26. [...] Berlusconi, e ce lo meritiamo. E personalmente sono convinto anch’io, come Carlo, che qualche annetto all’oppozione probabilmente farà bene al partito di Veltroni, e che magari col tempo smetterà di puntare a [...]

  27. Marco bella risposta.
    Il video. Guarda possiamo fare un campione a caso includendo persone di buon livello culturale e studi, infilandoci anche giovani, dirigenti, docenti ed altre figure un inglese fluido sarebbe un requisito per testarli in una locuzione di fronte a pubblico straniero. Ho capito il punto, ma questa è la media italiana. Tra i politici probabilmente è peggio e di Prodi che è stato presidente della commissione per anni non ricordo un accento impeccabile.
    Rilancio con questo http://www.youtube.com/watch?v=CM8q_LrEqsc
    Quell’irridere un Berlusconi (come probabilmente avremmo fatto tutti) dandolo implicitamente per bollito toppando clamorosamente è un po’ la sintesi degli ultimi dieci anni.
    Quanto alla Farnesina io ho detto appunto a livello europeo, che non per forza è esaltante, anzi, anzi. Gli stati membri sono tutti poco interessati alle vicende internazionali se non per le cose che toccano gli interessi nazionali immediati o il mettersi in scena in ordine sparso per cercare un ritorno mediatico per le proprie diplomazie. E non è un caso che alla fine prevalgano comunque e sempre le priorità dell’amministrazione statunitense.
    In tutto questo, parrà strano, D’Alema e l’Italia sono stati un po’ meglio della maggior parte degli altri, secondo me.
    Le diatribe e le faide trascinate e le trasformaziosi annose e mai concluse del blocco diciamo riformista o ex socialdemocratico che non ha fatto in tempo a diventarlo, ci riguardano comunque quali che siano le nostre preferenze, questo è un po’ il punto purtroppo.

  28. Kramer auto Pingback[...] le hanno …www.webappunti.com/appunti-superiori/ … -altri risultati nel dominio -copia cacheUn po di realismoTanto per essere realisti: se si considera che alle scorse politiche, …. per bollito toppando [...]

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