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BigBabòl

Premessa: penso da sempre tutto il male possibile delle classifiche dei blog, ossia che sono inutili (come dice il socio qui) e anche dannose. Non parlo mai dell’argomento perché me ne frega meno di zero, non è nemmeno particolarmente divertente e sono anche convinto da qualche anno che i blog siano morti ammazzati dalla caciara mainstream. L’unica salvezza, direbbe Massimo, è l’Indifferenza Attiva. Vengo meno all’INAT per una volta perché, contrariamente ai soliti post dupalle blogosferosoficosociologici, vedo degli spunti che potenzialmente potrebbero contribuire a un certo sollazzo nei prossimi giorni. Non mi deludete, quindi, che mi aspetto grandi cose da questa discussione - o almeno pari alla storia della Carlucci.

Dunque, le classifiche sono inutili perché:

1) si basano su metriche inaffidabili, tipo i link in entrata provenienti dagli stessi blogger, che sono largamente manipolati e/o influenzati da tutta una serie di cose che poco hanno a vedere con i contenuti dei blog. Ho sempre pensato che, qualora proprio si senta l’imperativo categorico di concepire la superclassificasciò, ove proprio non se ne possa fare a meno, questa dovrebbe essere basata sui dati di traffico o sui link in entrata esclusi quelli provenienti dalla blogpalla. Esclusi. Il mondo è altrove, le persone normali non fanno gli alberi di natale di link, fatevene una ragione. Mi diranno che non si può fare: bene, allora non fatelo - mica ve l’ha ordinato il dottore.

2) per quanto detto al punto 1) le classifiche tendono ad evidenziare blog brutti, scritti male, di nessun interesse (effetto Moccia) e non evidenziare blog belli, scritti bene e interessanti (esattamente il contrario di quello che riterrei utile - che qui siamo sempre alla ricerca di blog piacevoli da leggere).

Ovviamente questo è un punto di vista personale, considerando anche il fatto che, dei primi cento blog della defunta classifica, ne leggo con qualche continuità solo quattordici. Esclusi i demoniaci tumblrrrr. Alcuni, magari scritti bene, non mi interessano, altri sono più o meno roba rimasticata male da altre fonti, deliri semi-adolescenziali e racconti della gita di classe al barcamp vattelappesca. Non ha molta importanza. Tendo però a credere che questa opinione sia in linea generale abbastanza condivisa tra i blogger che conosco io, specialmente quelli che si dilettano col giocattolo da qualche anno. Ma anche no. D’altronde le classifiche sono sempre così, guardate quelle dei libri e ditemi se c’è mai qualcosa di decente ai primi posti - io le guardo perché così ho chiaro cosa non devo comprare e molti di voi faranno lo stesso.

Le classifiche, dicevo, sono anche dannose perché ormai la gente non scrive sul blog (che è morto, vi ricordo) per il puro piacere di scriverci ma per entrare nei primi xxx di BigBabòl. In pratica il blogging è diventato per molti una specie di sport agonistico, dove non è più importante quello che scrivi ma la prestazione, misurabile in link. Tutta ’sta storia delle classifiche non è altro che un problema di ansia da prestazione malposta (risolvibile, peraltro, con un paio d’annetti di trincea a pasta, fagioli e merda - scoprirete alla fine chi lo ha scritto).

Io non so se è nato prima l’uovo o la gallina, ma se non ci fossero classifiche forse anche i blogger da competizione potrebbero andare a fare utilmente altro (studiare, lavorare, avere una vita, postare cose interessanti) contribuendo ad eliminare un po’ di monnezza dal web e qualche bamboccione da casa di mammà. Detto questo, se poi le volete fare, fatele: non vi criminalizzeremo per questo (cit.). Credo invece che BB, inteso come motore di ricerca dei blog italiani, sia un servizio utile.

Fatto tutto questo premessone, che può essere utilmente saltato, veniamo al dunque: la parte divertente del palloso argomento viene quando, dopo un ennesimo cambio di algoritmo e conseguente ribaltone di posizioni, si assiste a una disfida tra i “penalizzati” e i tenutari di Bigbabol in cui, in perfetto stile asilo, i penalizzati chiedono di essere eliminati dal motore di ricerca e dalle classifiche e i penalizzatori per ripicca chiudono tutto l’ambaradan. La cosa è sagacemente descritta in questo post qui, che poi è l’unica vera ragione per cui ho scritto tutto questo pippone.

Ed ora torniamo ad occuparci di cose ancora meno serie, tipo questa.

~ by brodo on 24 Marzo 2008.

17 Responses to “BigBabòl”

  1. La cit. ha a che fare col buco dell’ozono, vero?

  2. [...] motore di ricerca-classifica-bordello2.0 dei blog italiani e bla bla bla, ce l’ha Brodo in un memorabile post che - per come la vedo io - serve da monito ai blogdementi del web [...]

  3. Ma io dico, porcocazzo, in ’sti giorni ho una pioggia di link da gente che ha tumblr visitatissimi, da maggiorenti della blogosfera (lei, ad esempio), e questi mi chiudono BB? E chi sono io, Calimero?

  4. @vic: non ti si può nascondere niente.
    @sir: io chiuderei il blog per protesta (qualche giorno, eh)

  5. [...] non so se è nato prima l’uovo o la gallina, ma se non ci fossero classifiche forse anche i blogger da competizione potrebbero andare a fare utilmente altro (studiare, lavorare, [...]

  6. Concordo in pieno, soprattutto col punto 2. La classifica per link è una cosa malsana, e tende a cristallizzare posizioni ontologicamente dominanti (vedi, Grillo, Macchianera etc.) ed ad innestare nei blogger una spasmodica ricerca del link, anche e soprattutto a discapito dei contenuti.

    La chiusura di BB mi è sembrata un po’ una bambinata; “se vi manca BB prendetevela con questi”, poi, secondo me raschia il fondo dell’infantilismo e del superomismo.

    p.s. il post di brullonulla è da oscar!

    Saluti!

    GG

  7. Kramer auto Pingback[...] di randagi Squonk We can be poets, just for one day Squonk Il bianco della neve Brodo Primordiale BigBabòl Stefano Bonilli Pasqua 2008… con pioggia Luca Sofri Contabile Luca Sofri Lit.Blog Nazione [...]

  8. [...] varie parti si discute (o anche si sfotte) intorno alla scelta di quelli di BlogBabel che hanno chiuso bottega, forse solo provvisoriamente. [...]

  9. Kramer auto Pingback[...] più popolari e la segnalazione della discussioni più calde. Proprio la classifica è spesso stata oggetto di diatriba perché online, dove chi si mette in gioco con un blog gioca fino in fondo, visibilità e reputazione sono [...]

  10. Concordo pienamente in tutto. Mi hanno appena nominato per due meme. Ci sarebbero questi meme se non ci fossero le classifiche?

  11. Kramer auto Pingback[...] brodoprimordiale.net/archives/2008/03/24/bigbabol [...]

  12. D’accordissimo con quanto hai scritto, in tutto e per tutto. E’ verissimo, le classifiche sono inutili, ma quel che è peggio è che hanno reso la blogosfera uno spettacolo desolante. O forse hanno solo reso evidente che non c’è strumento comunicativo immune da logiche che agiscono come malattie degenerative. Ovunque, l’importante è essere primi, esserlo per merito è un dettaglio trascurabile. Che sia sul web, in tv, al cinema o in libreria… avremo sempre un Moccia di turno al vertice di una qualche classifica.

  13. Kramer auto Pingback[...] questo è un bel post sull’argomento (che io condivido): http://brodoprimordiale.net/archives/2008/03/24/bigbabol/ Ciao Powered by Mozilla Firefox 2.0.0.12 su Windows [...]

  14. Come dicevo nel (troppo) lungo post, mi sembra che sull’utilità di BB nessuno abbia nulla da dire. Il problema sono le classifiche che generano mostri. Se avete il gusto per l’horror degustatevi tutti i commenti qui: http://orientalia4all.net/post/tumblr-si-o-tumblr-no#show_comments

  15. Kramer auto Pingback[...] più popolari decide di sospendere temporaneamente l’attività a causa di un eccesso di polemiche. Brodo Primordiale spiega perché, secondo lui, le classifiche non hanno senso, e Sergio Longoni spiega come il [...]

  16. Basterebbe prendere la classifica per un giochino divertente e fregarsene della propria posizione, ma a quanto pare non viviamo in un mondo così.

  17. è interessante la roba dell’INAT, che applicavo senza (ri)conoscere. nei confronti di certe notizie mi comporto come coi best seller e simili: ignoro, lascio decantare, poi semmai si vedrà.
    e quindi blogbabolla ha chiuso, ma va? con quel comunicatino sfigato in times new roman, potevano almeno usare un font un po’ più à la page.
    dei bigbaboliani non mi piace (in questo caso) l’atteggiamento infantile e (in generale) il continuo ribadire che fanno tutto aggratis per il bene dell’umanità.
    in maniera speculare, chi gestisce un servizio e decide di accettare il confronto con gli utenti si espone a un bagaglio di critiche distruttive, invidie, ossessioni altrui, ecc.
    e se è anche - come in questo caso - totalmente privo d’ironia e autoironia, diventa presto un candidato alla gastrite.
    poi: per me c’è un errore di fondo, quello di voler considerare “conversazioni”, e quindi indice della vitalità del mondoblog, delle robe che son citazioni senza altre aggiunte personali all’argomento, meme, scambio di link nei post, ecc.
    qui su splinderopoli si fa di certo più conversazione in senso stretto, peccato che la maggior parte degli splinderiani manco sappia che cos’è un feed, figuriamoci blogbabel.
    e con ciò ho un ottimo motivo per ritornare bella bella all’INAT.

  18. links from Technoratichi soffre di pigrizia congenita come me, la cosa non può che rivelarsi utile. stavolta l’ultima parola sulla vicenda della chiusura di blogbabel, il motore di ricerca-classifica-bordello2.0 dei blog italiani e bla bla bla, ce l’ha brodo in unmemorabile postche - per come la vedo io - serve da monito ai blogdementi del web italiano. tu, ignaro lettore, statisticamente potresti essere uno di essi, ergo leggi e fai tesoro di ciò che vi è scritto. la parte divertente del palloso argomento viene quando,