33 Responses to “In mancanza di meglio possiamo invidiare gli altri”
Come ha sostenuto in diverse occasioni D’Alema, con il quale su questo punto concordo, l’Italia è un paese naturalmente di centro (se non proprio di destra) e conservatore. Invece di puntare sul rinnovamento della società e dei costumi, l’ex-sinistra ora PD ha cercato e sta cercando di farsi votare dalla maggioranza degli italiani così come sono, diventato inevitabilmente un partito di centro, se non proprio di destra.
mettiamoci pure che Sarkozy ha preso una bella sveglia, siamo solo noi che invece di andare avanti puntiamo al ritorno del medioevo. Io non ci credo che l’Italia sia un paese di centro-destra, non più della Spagna di Aznar. E comunque, anche in questo caso, il centro-destra spagnolo non è paragonabile al nostro (nel senso che è stato di molti ordini di grandezza migliore).
Andare a votare è come aprire il frigo di un single. Più che qualche vecchio barattolo di cetriolini in fondo, un panetto di burro sporco di briciole di fette biscottate, e mezza scatola di tonno, non c’è altro. E non sai se non mangiare, se provare a cucinare quel che c’è sperando di fartelo piacere. Alla fine cucini. E mangi metà di quel che c’è sul piatto. Desolante.
[...] mai sentiti Alessio Iacona Digg nelle mire di Google e Microsoft Trequartisti Brodo Primordiale In mancanza di meglio possiamo invidiare gli altri Squonk Di sfuggita Luca Sofri E quanno ‘r vino ‘mbè Alessandro Gilioli Corto circuito in [...]
[...] l’invidia per la Spagna: “Cosa abbiamo fatto di male noi per avere il Pd?” rimugina Brodo Primordiale. E’ invece di questione di “avere le palle” per [...]
Io non so, non so, ma di votare contro “quello” mi sono rotto, e tanto. E allora? Non esiste un paese perfetto, e gli stranieri che mi dicono che in Italia non si può lavorare, che i trasporti fanno schifo, che i servizi fanno schifo, ecc. mi hanno scocciato. PERO’ devo ammettere che almeno la classe politica qualche segno tangibile lo dà , nel senso che segue i desiderata degli elettori; poi c’è il fattore “cambiamento” che proprio qui non decolla, a meno che “quello” non me lo chiamiate “cambiamento”. Il PD è una bella DC, ma allora tutto ’sto casino… e tanta attesa… I DC, comunque, sono stati dei veri maestri, cattivi ma maestri.
Ma che ho fatto io a dover ancora guardare Berlusconi? Da più di quindici anni?? Non m’è mai piaciuto. Il suo “fare del bene all’Italia” è una semplice associazione IO=ITALIA
Se avessimo una destra come quella francese, inglese, spagnola o tedesca, forse anche io potrei essere tentato, ma abbiamo a destra un signore di 72 anni (Zapadero ne ha 45) che intende il governo del Paese come una fiction delle sue televisioni e pensa che lo scopo dello stare al governo sia quello di badare ai suoi interessi (lo diceva anche Fini fino a due mesi fa). Dateci una destra seria di tipo europeo, e quel signore rivolga le sue attenzioni al Milan che ne ha bisogno.
Io la penso in modo molto diverso. Zapatero ha vinto perchè il PSOE, da più di 30 anni, è la forma compiuta ed unica del socialismo democratico spagnolo e perchè in Spagna non c’è Berlusconi. Il PD è ora la risposta giusta per l’Italia. Chi dovrebbe fare come Zapatero ? I DS (mio ex-partito) al 17% ? La Margherita al 10% ? La Sinistra Democratica che non ne azzecca una, si sono messi insieme solo dopo ciò che ha deciso Veltroni altrimenti avrebbero cercato di vivacchaire con le loro bandierine. E che non è d’accordo con metà di ciò che ha fatto Zapatero ?
Da una decina d’anni sto in Spagna e conosco bene il sistema elettorale, peraltro obsoleto e poco rappresentativo. Zapatero o no, qui non tutto è rose e fiori: metà degli elettori di destra sono davvero di estrema destra, altro che Storace e gli ultras della Lazio, e poi la chiesa picchia forte. La differenza è però che i politici spagnoli, anche quelli di destra, ascoltano pochissimo la chiesa.
Comunque, Zapatero governerà , peraltro in minoranza, come ha già fatto dal 2004, e come hanno fatto già la destra e la sinistra per anni, grazie alla lealtà (ricambiata con favori, s’intende) di vari gruppi separatisti-localisti, che, a differenza che in italia, non si sognano neanche di fare ribaltoni o mastellate. Ma la spagna si è spostata più a destra rispetto al 2004 (di circa un mezzo milione – un milione di voti).
Infatti, se calcoliamo che i voti d’estrema sinistra e localisti persi da IU, ERC e PNV (in tutto circa 650000-800000) sono chiaramente andati al PSOE, e che il PSOE ha esattamente lo stesso numero di voti del 2004, vuol dire che centinaia di migliaia di elettori sono passati dal PSOE al PP (circa 500000) e alla lista centrista UPyD (transfughi del PSOE, circa 350000).
Proprio su Elpais mi pare ribadissero che ancora una volta non c’era stato travaso di voti tra i due blocchi, ma magari mi confondo. Certo è che il risultato elettorale è molto più sfaccettato della lettura che hanno dato qua: PP e PSOE sono cresciuti entrambi e in particolare il primo, quindi Zapatero ha vinto cannibalizzando voti ai piccoli, il che significa che si troverà a governare in una situazione parlamentare meno favorevole credo, con un’opinione pubblica globale più polarizzata e con la consapevolezza che la campagna frontale e a tratti becera degli avversari paga.
Chiaro che vedere un partito socialista, che si auto definisce di sinistra che arriva a vincere e a riconfermarsi come tale è una cosa enorme vista da qua, penso che il senso dell’invidia sia questo.
da quando gente come D’Alema e Veltroni ha preso in mano le redini, la sinistra italiana ha smesso di essere avanguardia culturale. Il PD è l’approdo finale di questo percorso suicida: la rinuncia della sinistra a convincere gli italiani di una visione del mondo progressista e il maldestro tentativo di conquistare il potere alleandosi con vaticano e confindustria, rincorrendo le pulsioni più qualunquiste e retrograde del popolo italiano. zapatero è lontano anni luce, il pd di oggi è più a destra di craxi, di aldo moro, di spadolini… ci ha ragione berlusca che gli copiano il programma
Avere avuto per oltre 40 anni il partito comunista più grande dell’occidente, temo. Che in quanto tale non era un partito di sinistra più di quanto lo fosse la DC.E certamente non democratico, pur autoproclamandosi tale. Avere annientato il Partito d’Azione prima e permesso a quello socialista di autodistruggersi. Ma la vera dannazione storica è di non essere mai stati uno Stato-Nazione. L’unico ad esserlo, nella Penisola, quello Pontifico. Per il resto siamo dei ciarlatani nella maggior part delle cose che facciamo. In fine: in Spagna il governo in carica attacca a muso duro la chiesa, e vince (e nemmeno la destra è baciapile e ruffiana come da noi) mentre in Italia tutti vanno a offrire seggi prebende ai cattolici come se non ne avessero abbastanza. Chi difende, o rappresenta, le ragione mie di ateo, agnostico, indifferente, o semplicemente di cittadino laico? 9 radicali dagli strapuntini sdegnosamente da Uòolter Cialtroni? Su, andiamo!
Sostanzialmente d’accordo con Loris Marchesini. Proprio stamattina ho sentito Diliberto alla radio ricordare fieramente che la Sinistra Arcobaleno è solo un cartello elettorale, e che subito dopo il 14 aprile i Comunisti Italiani ci saranno di nuovo col loro simbolo e con la loro bella falce e martello, che mai, dice il suddetto, verrà messa in soffitta. Insomma, va bene la critica al PD, e figuriamoci, ma ci aspetteremmo qui pure qualche critica equanime ad una sinistra radicale, o estrema, o antagonista, o come la si vuol chiamare, che finora non ha mai mostrato nessuna reale capacità di proposta, nessuna reale capacità di ribaltamento della prospettiva, nessun vero segnale di novità , soltanto pura e semplice conservazione in difesa del proprio orticello, fin qui sempre divisa (due partiti comunisti, ma esiste un’altra nazione in cui siedono in parlamento due partiti comunisti?) e pronta a dividersi di nuovo dopo le elezioni. Insomma, su questo anche solo due o tre parole per la verità ce le aspetteremmo.
Figurati se posso essere un sostenitore di Diliberto. Dico solo che noi, in Italia, un partito socialista come si deve non ce l’abbiamo (io voterei quello). E dubito fortemente che il PD possa entrare nell’internazionale socialista dopo aver imbarcato tutto e il contrario di tutto, praticamente Uòlter ha rifatto la DC.
Nella sostanza volevo proprio sottolineare che se un partito socialista come ce l’hanno in Spagna o in Francia noi purtroppo (ripeto, purtroppo) non ce l’abbiamo, forse è anche un po’ colpa di una certa sinistra che al di là di Diliberto (era solo un esempio) rimane divisa, culturalmente arretrata e incapace di proporre e di mettersi realmente in discussione. Se il PD è nato credo che un po’ lo si debba anche a questo.
(”Frigne” e richiesta di “critiche riparatrici”? Da parte mia? Bah, lasciamo perdere)
la sinistra “radicale” non esiste, se non come capro espiatorio. che cosa ha mai bloccato nel passato governo l’azione della “sinistra radicale”? una volta comprata rifondazione con la presidenza della camera, gli altri se ne sono stati per lo più zitti e buoni, a parte qualche cane sciolto durante il voto sull’afghanistan, e però quanto mi sarebbe piaciuto che il governo, se doveva cadere, cadesse lì e non dopo.
e diliberto non mi fa impazzire ma è stato l’unico a non puntare i piedi per avere ministeri e sottosegretariati come invece han fatto tutti i suoi compari, perciò di fronte alla rinuncia di candidarsi a torino in favore di argentino posso anche permettermi di credere che non sia solo demagogia e ricerca del facile consenso.
il problema però in queste elezioni è uno e solo uno: meglio veltroni o meglio berlusconi?
che non si tratta nemmeno più di votare il meno peggio turandosi il naso, ma di cercare di vedere la cosa dall’esterno, come se si fosse appena arrivati in italia e si avessero davanti questi due partiti, uno guidato da un ultra70enne ex palazzinaro e proprietario di un impero televisivo e con all’interno gli ex fascisti e i razzisti della lega, l’altro dall’ex sindaco di roma, di fede comunista ora abiurata, con all’interno soggetti moderati, alcuni tendenti al clericalismo con una certa influenza, altri, come i dipietrini e i radicali, ininfluenti.
[...] spagnoli il loro nuovo premier (“Cosa abbiamo fatto di male per avere il Pd?” si chiede Brodo Primordiale), sui blog spagnoli non si respira tutto questo entusiasmo. Moltissimi, come Sin Futuro y sin un [...]
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Come ha sostenuto in diverse occasioni D’Alema, con il quale su questo punto concordo, l’Italia è un paese naturalmente di centro (se non proprio di destra) e conservatore. Invece di puntare sul rinnovamento della società e dei costumi, l’ex-sinistra ora PD ha cercato e sta cercando di farsi votare dalla maggioranza degli italiani così come sono, diventato inevitabilmente un partito di centro, se non proprio di destra.
alessio said this on Marzo 10th, 2008 at 07:23
L’elenco (che cosa abbiam fatto) in ordine cronologico o alfabetico o ?
sapu said this on Marzo 10th, 2008 at 08:28
… e cmq, se cerchi un (buon) motivo per votar uolter:
http://www.libero-news.it/libero/LF_showArticle.jsp?edition=&topic=4896&idarticle=93275430
sapu said this on Marzo 10th, 2008 at 08:48
mettiamoci pure che Sarkozy ha preso una bella sveglia, siamo solo noi che invece di andare avanti puntiamo al ritorno del medioevo. Io non ci credo che l’Italia sia un paese di centro-destra, non più della Spagna di Aznar. E comunque, anche in questo caso, il centro-destra spagnolo non è paragonabile al nostro (nel senso che è stato di molti ordini di grandezza migliore).
brodo said this on Marzo 10th, 2008 at 09:53
Più chedi centro-destra, questo è un paese di DriveIn, di Bagaglino e di GF.
Skizo said this on Marzo 10th, 2008 at 10:58
Andare a votare è come aprire il frigo di un single. Più che qualche vecchio barattolo di cetriolini in fondo, un panetto di burro sporco di briciole di fette biscottate, e mezza scatola di tonno, non c’è altro. E non sai se non mangiare, se provare a cucinare quel che c’è sperando di fartelo piacere. Alla fine cucini. E mangi metà di quel che c’è sul piatto. Desolante.
laflauta said this on Marzo 10th, 2008 at 11:23
sicuramente gli invidio la velocità con cui hanno fatto lo spoglio!
petarda said this on Marzo 10th, 2008 at 11:23
Blog Notes - Blog Aggregator 4.0 said this on Marzo 10th, 2008 at 11:24
[...] l’invidia per la Spagna: “Cosa abbiamo fatto di male noi per avere il Pd?” rimugina Brodo Primordiale. E’ invece di questione di “avere le palle” per [...]
Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive said this on Marzo 10th, 2008 at 12:44
[...] io penso che l’Italia sia un paese di centrodestra più di quanto lo sia la Spagna: anzi, a dire il vero non credo che esistano nè paesi di [...]
Squonk » Raccogliere ciò che si semina said this on Marzo 10th, 2008 at 13:19
Io non so, non so, ma di votare contro “quello” mi sono rotto, e tanto. E allora? Non esiste un paese perfetto, e gli stranieri che mi dicono che in Italia non si può lavorare, che i trasporti fanno schifo, che i servizi fanno schifo, ecc. mi hanno scocciato. PERO’ devo ammettere che almeno la classe politica qualche segno tangibile lo dà , nel senso che segue i desiderata degli elettori; poi c’è il fattore “cambiamento” che proprio qui non decolla, a meno che “quello” non me lo chiamiate “cambiamento”. Il PD è una bella DC, ma allora tutto ’sto casino… e tanta attesa… I DC, comunque, sono stati dei veri maestri, cattivi ma maestri.
Gia' said this on Marzo 10th, 2008 at 13:35
Ma che ho fatto io a dover ancora guardare Berlusconi? Da più di quindici anni?? Non m’è mai piaciuto. Il suo “fare del bene all’Italia” è una semplice associazione IO=ITALIA
Andante said this on Marzo 10th, 2008 at 14:21
Se avessimo una destra come quella francese, inglese, spagnola o tedesca, forse anche io potrei essere tentato, ma abbiamo a destra un signore di 72 anni (Zapadero ne ha 45) che intende il governo del Paese come una fiction delle sue televisioni e pensa che lo scopo dello stare al governo sia quello di badare ai suoi interessi (lo diceva anche Fini fino a due mesi fa). Dateci una destra seria di tipo europeo, e quel signore rivolga le sue attenzioni al Milan che ne ha bisogno.
Daniele said this on Marzo 10th, 2008 at 15:00
Io la penso in modo molto diverso. Zapatero ha vinto perchè il PSOE, da più di 30 anni, è la forma compiuta ed unica del socialismo democratico spagnolo e perchè in Spagna non c’è Berlusconi. Il PD è ora la risposta giusta per l’Italia. Chi dovrebbe fare come Zapatero ? I DS (mio ex-partito) al 17% ? La Margherita al 10% ? La Sinistra Democratica che non ne azzecca una, si sono messi insieme solo dopo ciò che ha deciso Veltroni altrimenti avrebbero cercato di vivacchaire con le loro bandierine. E che non è d’accordo con metà di ciò che ha fatto Zapatero ?
Loris Marchesini said this on Marzo 10th, 2008 at 15:12
Da una decina d’anni sto in Spagna e conosco bene il sistema elettorale, peraltro obsoleto e poco rappresentativo. Zapatero o no, qui non tutto è rose e fiori: metà degli elettori di destra sono davvero di estrema destra, altro che Storace e gli ultras della Lazio, e poi la chiesa picchia forte. La differenza è però che i politici spagnoli, anche quelli di destra, ascoltano pochissimo la chiesa.
Comunque, Zapatero governerà , peraltro in minoranza, come ha già fatto dal 2004, e come hanno fatto già la destra e la sinistra per anni, grazie alla lealtà (ricambiata con favori, s’intende) di vari gruppi separatisti-localisti, che, a differenza che in italia, non si sognano neanche di fare ribaltoni o mastellate. Ma la spagna si è spostata più a destra rispetto al 2004 (di circa un mezzo milione – un milione di voti).
Infatti, se calcoliamo che i voti d’estrema sinistra e localisti persi da IU, ERC e PNV (in tutto circa 650000-800000) sono chiaramente andati al PSOE, e che il PSOE ha esattamente lo stesso numero di voti del 2004, vuol dire che centinaia di migliaia di elettori sono passati dal PSOE al PP (circa 500000) e alla lista centrista UPyD (transfughi del PSOE, circa 350000).
vedere i risultati su el pais.
marco said this on Marzo 10th, 2008 at 15:42
in mancanza di meglio è tristissimo, a pensarci
p.s.v. said this on Marzo 10th, 2008 at 17:00
Proprio su Elpais mi pare ribadissero che ancora una volta non c’era stato travaso di voti tra i due blocchi, ma magari mi confondo. Certo è che il risultato elettorale è molto più sfaccettato della lettura che hanno dato qua: PP e PSOE sono cresciuti entrambi e in particolare il primo, quindi Zapatero ha vinto cannibalizzando voti ai piccoli, il che significa che si troverà a governare in una situazione parlamentare meno favorevole credo, con un’opinione pubblica globale più polarizzata e con la consapevolezza che la campagna frontale e a tratti becera degli avversari paga.
Chiaro che vedere un partito socialista, che si auto definisce di sinistra che arriva a vincere e a riconfermarsi come tale è una cosa enorme vista da qua, penso che il senso dell’invidia sia questo.
Tonino said this on Marzo 10th, 2008 at 17:02
da quando gente come D’Alema e Veltroni ha preso in mano le redini, la sinistra italiana ha smesso di essere avanguardia culturale. Il PD è l’approdo finale di questo percorso suicida: la rinuncia della sinistra a convincere gli italiani di una visione del mondo progressista e il maldestro tentativo di conquistare il potere alleandosi con vaticano e confindustria, rincorrendo le pulsioni più qualunquiste e retrograde del popolo italiano. zapatero è lontano anni luce, il pd di oggi è più a destra di craxi, di aldo moro, di spadolini… ci ha ragione berlusca che gli copiano il programma
zack said this on Marzo 10th, 2008 at 18:10
@brodo: dici…
>Io non ci credo che l’Italia sia un paese di centro-destra, non più della Spagna di Aznar.
Essattamente. Siamo non più di destra della Spagna di Aznar. Ma certo neppure più di sinistra, come Paese nel suo insieme.
E siamo più vecchi, e c’è più corruzione, e più familismo, e leggiamo meno libri e…
Massimo Moruzzi said this on Marzo 10th, 2008 at 19:45
Marco dice cose giuste, ma io non posso comunque fare a meno di invidiarlo.. !
Alla domanda “cosa abbiamo fatto di male” ho spesso di rispondere da qualche tempo… e spero che un giorno smetterò anche di farmi la domanda :(
GG said this on Marzo 10th, 2008 at 21:00
Avere avuto per oltre 40 anni il partito comunista più grande dell’occidente, temo. Che in quanto tale non era un partito di sinistra più di quanto lo fosse la DC.E certamente non democratico, pur autoproclamandosi tale. Avere annientato il Partito d’Azione prima e permesso a quello socialista di autodistruggersi. Ma la vera dannazione storica è di non essere mai stati uno Stato-Nazione. L’unico ad esserlo, nella Penisola, quello Pontifico. Per il resto siamo dei ciarlatani nella maggior part delle cose che facciamo. In fine: in Spagna il governo in carica attacca a muso duro la chiesa, e vince (e nemmeno la destra è baciapile e ruffiana come da noi) mentre in Italia tutti vanno a offrire seggi prebende ai cattolici come se non ne avessero abbastanza. Chi difende, o rappresenta, le ragione mie di ateo, agnostico, indifferente, o semplicemente di cittadino laico? 9 radicali dagli strapuntini sdegnosamente da Uòolter Cialtroni? Su, andiamo!
Marco said this on Marzo 10th, 2008 at 21:19
Sostanzialmente d’accordo con Loris Marchesini. Proprio stamattina ho sentito Diliberto alla radio ricordare fieramente che la Sinistra Arcobaleno è solo un cartello elettorale, e che subito dopo il 14 aprile i Comunisti Italiani ci saranno di nuovo col loro simbolo e con la loro bella falce e martello, che mai, dice il suddetto, verrà messa in soffitta. Insomma, va bene la critica al PD, e figuriamoci, ma ci aspetteremmo qui pure qualche critica equanime ad una sinistra radicale, o estrema, o antagonista, o come la si vuol chiamare, che finora non ha mai mostrato nessuna reale capacità di proposta, nessuna reale capacità di ribaltamento della prospettiva, nessun vero segnale di novità , soltanto pura e semplice conservazione in difesa del proprio orticello, fin qui sempre divisa (due partiti comunisti, ma esiste un’altra nazione in cui siedono in parlamento due partiti comunisti?) e pronta a dividersi di nuovo dopo le elezioni. Insomma, su questo anche solo due o tre parole per la verità ce le aspetteremmo.
arsub said this on Marzo 10th, 2008 at 21:33
Giocarsi il Diliberto in negativo non mi sembra esattamente l’arma strategica e particolarmente inedita che può far vincere un partito progressista di nuova formazione e che ha deciso di correre da solo.
Detto con tutto il rispetto.
Hai scelto una linea di centralità propositiva e di rappresentanza, esponiti allora e convinci gli elettori, invece che ricominciare con le frigne su quello che fanno gli altri.
Anche perché ragionare su questa linea può esporre al ridicolo di chiedere una critica riparatrice sul blog di qualcuno che contesta il PD senza essere sostenitore dell’Arcobaleno.
Ah, quelli da sconfiggere stanno dall’altra parte del campo, eh, casomai ci fosse qualche smarrimento.
Tonino said this on Marzo 10th, 2008 at 22:39
Figurati se posso essere un sostenitore di Diliberto. Dico solo che noi, in Italia, un partito socialista come si deve non ce l’abbiamo (io voterei quello). E dubito fortemente che il PD possa entrare nell’internazionale socialista dopo aver imbarcato tutto e il contrario di tutto, praticamente Uòlter ha rifatto la DC.
brodo said this on Marzo 10th, 2008 at 23:04
Nella sostanza volevo proprio sottolineare che se un partito socialista come ce l’hanno in Spagna o in Francia noi purtroppo (ripeto, purtroppo) non ce l’abbiamo, forse è anche un po’ colpa di una certa sinistra che al di là di Diliberto (era solo un esempio) rimane divisa, culturalmente arretrata e incapace di proporre e di mettersi realmente in discussione. Se il PD è nato credo che un po’ lo si debba anche a questo.
(”Frigne” e richiesta di “critiche riparatrici”? Da parte mia? Bah, lasciamo perdere)
arsub said this on Marzo 11th, 2008 at 00:55
io vorrei capire dov’è sto ritorno al medioevo brodo, perché al di là dei facili slogan anti uòlter ancora non l’hai spiegato. comunque continuiamo pure a farci del male, e ad affossare con snobismo radicale qualsiasi cosa, mi raccomando.
più degli stranieri che dicono che l’italia fa schifo mi hanno dato a noia gli italiani che lo dicono. cmq se il pd fa così vomitare si può sempre votare berlusca, casini, la fiamma, boselli, capezzone, l’arcobaleno, eccetera; e se siete lumbard pure la lega. insomma le alternative non mancano, sempre ovviamente nella trepida attesa del risolutivo rosone nel pugnone (quando nasce fatemi un fischio).
Carlo M said this on Marzo 11th, 2008 at 01:32
la sinistra “radicale” non esiste, se non come capro espiatorio. che cosa ha mai bloccato nel passato governo l’azione della “sinistra radicale”? una volta comprata rifondazione con la presidenza della camera, gli altri se ne sono stati per lo più zitti e buoni, a parte qualche cane sciolto durante il voto sull’afghanistan, e però quanto mi sarebbe piaciuto che il governo, se doveva cadere, cadesse lì e non dopo.
e diliberto non mi fa impazzire ma è stato l’unico a non puntare i piedi per avere ministeri e sottosegretariati come invece han fatto tutti i suoi compari, perciò di fronte alla rinuncia di candidarsi a torino in favore di argentino posso anche permettermi di credere che non sia solo demagogia e ricerca del facile consenso.
il problema però in queste elezioni è uno e solo uno: meglio veltroni o meglio berlusconi?
che non si tratta nemmeno più di votare il meno peggio turandosi il naso, ma di cercare di vedere la cosa dall’esterno, come se si fosse appena arrivati in italia e si avessero davanti questi due partiti, uno guidato da un ultra70enne ex palazzinaro e proprietario di un impero televisivo e con all’interno gli ex fascisti e i razzisti della lega, l’altro dall’ex sindaco di roma, di fede comunista ora abiurata, con all’interno soggetti moderati, alcuni tendenti al clericalismo con una certa influenza, altri, come i dipietrini e i radicali, ininfluenti.
petarda said this on Marzo 11th, 2008 at 09:26
Mi sembra che molti di voi centrino la questione: nella storia d’italia troppo vaticano e troppo PC e troppa DC(cattocomunismo baciapile). Sulle elezioni in spagna, vi assicuro che esistono contraddizioni che voi che non ci vivete non potete neanche immaginare. Esempi. Il sistema elettorale è provinciale, non esiste un sistema elettorale nazionale, i resti non esistono e vanno persi. La ripartizione è solo provinciale. Quindi basta contare i voti in ogni provincia per avere i risultati definitivi, senza dovere rielabolarli al “viminale” spagnolo. Inoltre non esistono le preferenze, le liste sono preconfezionate dai partiti come in italia (ma qui nessun beppegrillo se ne lamenta). Non esiste la scheda elettorale con i simboli dei partiti, non bisogna fare nessuna croce, quindi si eliminano le possibilità di contestazione dei voti nulli: gli elettori prelevano da un grande tavolo il biglietto con il nome del partito che vogliono votare e lo mettono nell’urna, molto spesso senza neanche passare dentro la cabina elettorale. Infatti, il voto in spagna non è segreto (giuro!) per obbligo, la segretezza, cioè entrare in cabina, è solo un diritto. Se andate a vedere, oltre la metà degli elettore vota in modo palese; in alcuni piccoli centri chi non vota palese è guardato con sospetto. In molte sezioni elettorali non si trovano neanche i biglietti dei partiti minori, perché i presidenti di seggio, solitamente del PP o del PSOE li fanno scomparire… Solo se un elettore di un piccolo partito protesta fanno arrivare le schede di quel partito. Tutto vero, vita vissuta. I grandi partiti che controllano il territorio dteeano legge (in italia lo chiamerebbero incucio). Meno male che qui in spagna c’è molta gente progressista e che non ci sono i fascisti al potere (che qui sono davvero fascisti), perché con le “garanzie” che ci sono qui sarebbe una catastrofe.
marco said this on Marzo 11th, 2008 at 11:47
Mi sembra che molti di voi centrino la questione: nella storia d’italia troppo vaticano
eh, meno male che ogni tanto qualcuno, dall’estero, se ne rende conto e ce lo fa notare.
petarda said this on Marzo 11th, 2008 at 12:15
PD: sono partito democratico, sono arrivato democristiano…
Marco said this on Marzo 11th, 2008 at 12:49
Da più parti mi pare si trascuri un dato fondamentale, e cioè che in questo paese del cavolo la sinistra, quella che vorrebbe i Pacs alla Zapatero, quella che vorrebbe tenere l’influenza del clero al più basso livello possibile, quella che potrebbe dar vita ad un moderno e forte partito socialista, è rappresentativa, volendo esagerare, di non più di un terzo del paese. Ci si accorge che questo ci dice la storia degli ultimi decenni? Di fronte a questa situazione, si può scegliere la strada dell’opposizione residuale che velleitariamente punta al raggiungimento di un 51% che dubito potrà mai essere raggiunto, o piuttosto quella della mediazione con la componente politica meno lontana, che è poi la scelta che ha portato alla nascita dei due governi Prodi.
Ora, il fatto che Zapatero abbia approvato i Pacs e Prodi non ci sia riuscito, tanto per fare un esempio, non dipende secondo me né dalla chiesa, le cui ingerenze in Spagna credo siano almeno confrontabili con quelle che vediamo qui, né dalla scelta di essersi alleati con una parte del mondo cattolico (ché quella era una necessità ), né da presunte abiure da parte di uno spezzone di quella che una volta veniva tout court definita sinistra. Se il governo Prodi avesse avuto al Senato la stessa maggioranza che aveva alla Camera, oggi i Pacs sarebbero stati legge dello stato, senza alcun dubbio, sia pure nella forma “morbida” prevista dal disegno di legge Bindi-Pollastrini. Il problema non è quindi “troppo Vaticano”, ma troppa gente che ancora vota per i partiti appiattiti sulle posizioni del Vaticano, a prescindere dalla proposta che può arrivare da sinistra. Ogni valutazione che voglia entrare nel merito di ciò che è stato fatto o di ciò che si potrà fare in questo paese fondamentalmente arretrato non credo possa prescindere da questo. Poi naturalmente si è liberi di vagheggiare mirabolanti politiche “veramente” di sinistra che mai potranno essere attuate per l’insufficiente rappresentatività della sinistra stessa. Ma lì il problema da politico diventa personale.
arsub said this on Marzo 11th, 2008 at 23:08
… (due partiti comunisti, ma esiste un’altra nazione in cui siedono in parlamento due partiti comunisti?) …
La Francia. Ne hanno tre, e tutti trotzkisti.
Ziggy said this on Marzo 12th, 2008 at 00:55
Buena mañana, España!: la vittoria di Zapatero nella blogosfera - Blogosfere Politica e Società said this on Giugno 30th, 2008 at 11:05