header image
 

Twittiquette

Adesso non è che io voglia rovinare il sequel di questo a Vanz Mafe, però secondo me si sente molto bisogno di ri-stabilire alcune regole di base. Prendiamo ad esempio Twitter. Twitter è una piacevole stronzatina, che ognuno interpreta come vuole. Queste sono le cose che danno fastidio a me:

1) spammare i propri post (se sei nel mio twitter con ogni probabilità ti leggo, quindi è inutile. Se invece non ti leggo, adesso ho una ragione di più per non farlo)

2) usare twitter come una chat (per mettersi d’accordo per cena esistono strumenti migliori, tipo l’email o gtalk). Questa è la più difficile, a volte ci casco pure io.

3) fare richiesta di follow se io non so chi sei (se twitter è protetto un motivo ci sarà, non credi? Se ti riconosco al volo ti autorizzo, altrimenti niente. Non insistere, se hai come nick Marco Bianchi, tenendo conto che io non sono un ufficiale dell’anagrafe, mandami una mail e dimmi chi cazzo sei - o dammi un motivo. Ricorda che se ti autorizzo poi sono anche costretto a leggerti, vedi punto 4) sotto)

4) vabbè che twitter è “what are you doing”, ma non così alla lettera. Se continui a postare cose tipo codici sorgenti in C, masturbazioni del server, scaccolamenti davanti alla tv renditi conto che c’è un altissima probabilità che a me di tutto questo, detto da un perfetto sconosciuto/a, non freghi un cazzo. E viceversa, ovviamente.

Inoltre, se sei un ggiovane e stai tutto il tempo a disquisire con i tuoi amici teenager di cose da ggiovani e dischi da ggiovani e vestiti da ggiovani, ricadi nella categoria aborigeno (clicca per la spiega).

~ by brodo on 28 Febbraio 2008.

15 Responses to “Twittiquette”

  1. mi lusinga sapere che m’avevi riconosciuto. cmq chattare su tuitter è carino. perché risulta sempre un po’ criogenizzato.

  2. assolutamente d’accordo. e comunque son cose che mi fanno addirittura paura

  3. no rovinescion: è un lavoro collaborativo. vale a dire che mi avvarrò anche di questo post per il seguito ;-)

  4. PS: gli smiley grafici sono oribbili.

  5. Aggiungerei un ulteriore punto. (Non vado a controllare che non sia gia’ stato contemplato nel post del vanz. Ci si impigrisce, al pc).

    Se non voglio usare twitter abbi la cortesia di non insistere a spiegarmi quanto sia fantastico essere sempre aggiornato su tutti e tutto. Magari io amo non saperne nulla.

    Vale

  6. Kramer auto Pingback[...] Trequartisti Luca Sofri Volendo fare i capricciosi Akille è questione di Limiti Brodo Primordiale Twittiquette Squonk Ritratto in 98 parole Alessandro Gilioli Storace? E in fondo a destra Brodo Primordiale [...]

  7. 5) Usare la parola ‘lost’

    … però è anche vero che quel che dà fastidio provoca reazione e quel che provoca reazione è buono:
    con un twitter perfettamente regolato, per dire, non avresti scritto ’sto post,
    se tutto andasse bene nessuno scriverebbe indimenticabili post di lamenti nei blog, e così via.
    Come dire ‘tutto questo mi sta sul cazzo ma speriamo che non finisca…’

  8. premesso che le faccine grafiche, come dice Vanz, fanno veramente cacare (ma non so come toglierle), il bello di Twitter chiuso è che è selettivo: ti scegli chi leggere e, soprattutto, ti scegli i lettori. Cosa che non puoi fare sul blog, dove per esempio arrivano milioni di stronzi da Google (ogni volta che guardo le chiavi di ricerca mi viene da vomitare).

  9. il valore di twitter risiede un po’ nella sua inutilità, inutilità che porta ognuno ad usarlo in maniera personale, quindi secondo me ben venga la chat ed i cazzi propri, le lamentele..pensatelo come uno sfogo non come uno strumento

  10. Eh, io ti ho aggiunto ad esempio perchè ti trovavo una persona interessante ma nonostante tu non mi abbia aggiunto non sono il tipo da essere invadente ed inviare mail piuttosto sono curioso: prima ho ricevuto un tuo replies ma no ho la facoltà di leggerlo perchè protetto. :-)

  11. [...] nel caso avanzassi tempo, leggi pure questo Tag Technorati: twitter, cazzabubbole Scritto da pseudotecnico Archiviato in [...]

  12. @dario salvelli: non era niente di importante.

    @red-made: queste sono le cose che danno fastidio a me. Senza pretesa di universalità.

  13. è la provocazione che mi coglie. adesso clikko su follow…

  14. Perbacco…. grazie messere.

  15. me l’ero perso ’sto post che si riallaccia a quel che dicevo a proposito di scrivere dei propri bisogni corporali a tutto il mondo e anche dello stato della propria vita sessuale - poi il fatto che io usi twitter o un tumblr non significa che abbia voglia di condivisione patologica, fallo capire a certi somari