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Al limite mettiamo qualcuno del PD nelle liste radicali

Spero fortemente che i Radicali non facciano al PD il favore di candidarsi nelle sue liste.

PS: ho letto da qualche parte di un circolo del PD denominato Barak Obama, ancora mi viene da ridere. Ho pensato vabbè, saranno i soliti provinciali del paesello , invece pare siano metropolitani. Povera Italia. Suggerimento: il prossimo intitolatelo a Groucho Marx.

~ by brodo on 20 Febbraio 2008.

17 Responses to “Al limite mettiamo qualcuno del PD nelle liste radicali”

  1. Kramer auto Pingback[...] In visita a Radio Spazio Aperto Luca Conti Sbrandizzare La Fonera Trequartisti Brodo Primordiale Al limite mettiamo qualcuno del PD nelle liste radicali Alessandro Gilioli Gli impresentabili dellaltra parte Luca Sofri Le notizie che non lo erano [...]

  2. meravigliosa idea!!!
    se lanci un appello, firmo subito e mi impegno a procurare un bel po’ di altre firme.

  3. brodo, ieri sera a ballarò la bonino guardava la finocchiaro più o meno come emilio fede guarda berlusconi.. mi sa tanto che dovrai metterti l’anima in pace.

  4. Sempre d’accordo, Brodo. Mal che vada, non si vota.

  5. Brodo, quelli del circolo ti risponderebbero seri che il Marxismo è morto.

  6. non hai sperato abbastanza fortemente :-)

  7. sì, non è bastato. :-(
    Ma ora — ammesso che il tutto vada davvero in porto, che io ancora non sono del tutto certa — che si fa: tocca di votare Uolter?

  8. :-( orrore e raccapriccio, io noncapisco noncapisco noncapisco perchè i radicali hanno deciso di squagliarsi nel PD (cioè per il PD è una bieca questione di proporzionale, premi maggioranza etc, ma per i radicali ?????) (cioè neanche penso alle convergenze di programma)

  9. io voglio, anzi PRETENDO, di partecipare a tutte le riunioni in cui saranno sedute allo stesso tavolo di confronto la Bonino e la Binetti. LO PRETENDO!!! in fondo il biglietto lo pago, no?

  10. Volevo solo ricordare a chi non lo sapesse che il Circolo Groucho Marx non so, ma il circolo Woody Allen il pc ce l’aveva, ed uno dei fondatori era Zoro.
    Olè

  11. Perché hanno strappato un accordo estremamente vantaggioso. Perché sono un partito di idee e competenze non di grossi numeri. Perché erano già dentro il governo Prodi e in precedenza il Berlusconi e di quella coalizione faceva parte la Binetti come ora, perciò al di là di tutto non è fosse proprio inaudito questo esito.

  12. @akille: tout se tien (?)

    per il resto: a me l’idea di votare PD fa inorridire. Aspetto di vedere i candidati del mio collegio.

  13. Kramer auto Pingback[...] brodoprimordiale.net/archives/2008/02/20/al-limite-mettiamo-qualcuno-del-pd-nelle-liste-radicali [...]

  14. @tonino l’accordo è brutalmente economico, estremamente vantaggioso per “loro” (3 mln euro, 9 eletti, un ministero), ma non per chi li potrebbe votare (magari più interessato alle riforme, i Dico, etc). inoltre, essendo appunto un partito di idee e non di grossi numeri, non si capisce perchè si sciolgano nel mare magnum del PD. E’ vero che si sono già presentati con altri (il peggio fu con i socialisti di boselli/intini) ma hanno sempre mantenuto una struttura autonoma. Qui si squagliano e bbasta. E non sono affatto convinta che tutto questo porterà voti in più al PD.

    @brodo: walter tuo ti ha già risposto: Marianna Madia (CHI???) a Roma (e l’ultraottantenne Veronesi a Milano)
    http://www.corriere.it/politica/08_febbraio_22/veronesi_capolista_pd_cebaefe8-e142-11dc-b2e4-0003ba99c667.shtml

    Forse voto sudtiroler stavolta. o il sempiterno partito dell’amore.
    :(

  15. il prossimo che? figlio?
    :p

  16. Carlo, perchè ti cambia qualcosa che i promotori del circolo Barack Obama siano di Milano o Roma invece che di Cremona, di Pesaro o di Lecce? :)

  17. ah, io non sono uno dei loro, eh. Io sono del circolo je la potemo fa ,-)