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Chiamatela Twat

Qualche riflessione sparsa su twitter, dopo alcuni mesi di uso: io lo trovo divertente a patto di usarlo tra pocherrimi e conosciuti, quindi sostanzialmente in modalità lucchetto. I gggiovani invece lo usano in modalità chat, quindi tutto open con millemila followers e conseguente casino. Benissimo, per carità, ma le due cose non sono nemmeno lontanamente parenti, benché qualcuno sia convinto che venire a farsi i cazzi tuoi, e obbligarti a leggere i millemila suoi, sia un diritto garantito dalla costituzione.

Insomma, tutto questo per dire che c’è un grosso spazio di mercato per una roba 2.0 che sostanzialmente sia l’equivalente di una chat. Miracoli del progresso.

~ by brodo on 11 Febbraio 2008.

3 Responses to “Chiamatela Twat”

  1. links from Technoratie obbligarti a leggere i millemila suoi, sia un diritto garantito dalla costituzione. Insomma, tutto questo per dire che c’è un grosso spazio di mercato per una roba 2.0 che sostanzialmente sia l’equivalente di una chat. Miracoli del progresso.Brodo

  2. ;)
    siamo gggiovani,vero.
    :)

  3. Infatti ieri mi sono beccato un ruttazzo a pieno schermo che aveva tutto un retrogusto ircnet