Uòlter Obama.
Era il duemilaotto, la primavera si preparava a investire l’emisfero settentrionale e il governo Italiano era appena crollato. La sinistra in frantumi, le schegge impazzite non erano rinsavite, Mastella dormiva sogni tranquilli. Ma Uòlter no. Uòlter era lì, sull’orlo di una crisi di nervi, pronto a esplodere. Si era preso un giorno di relax. Era in cucina. Voleva preparare la frittata ai porri, la sua specialità, così, per rilassarsi un pò. Ma ogni scusa era buona per una sfuriata.
C’è un porro solo! Un porro solo! E la mia frittata? Un fottuto porro solo! Porro solo! PORRO SOLOOO!!!
Proprio in quel momento il principe dei giornalisti italiani, Paolo Guzzanti, passava sotto casa di Uòlter. Com’è, come non è, sentì le urla e le interpretò a suo modo. L’indomani tutti i quotidiani annunciavano “Uòlter: corro solo!”. In pochi giorni le preferenze al Piddì si moltiplicarono. Gli Italiani non si capacitavano dell’esistenza, in suolo patrio, di un leader decisionista come Uòlter. Cazzo, lui corre solo! E le preferenze si impennarono. Quindici. Diciotto. Venti. Trentasei. Quaranta. Cinquantasette per cento. Berlusconi non si capacitava. Per far fronte alla valanga democratica assoldò AN, Lega, Liga, UDC, AC/DC, DI, LD, LSD e l’onnipresente Mastella. Fino alla vigilia delle elezioni. Uòlter si godeva la vittoria annunciata. Era in cucina. Ma come al solito, c’era qualcosa che non andava. Stava preparando un fritto misto, un’altra sua grande specialità, e mancavano - santo cielo! - gli ingredienti per la pastella. Uòlter iniziò l’ennesima sfuriata.
La pastella! Cazzo, la pastella! Voglio la fottuta pastella! Pastella!!! VOGLIO PASTELLA!
Proprio in quel momento il principe dei giornalisti italiani, Paolo Guzzanti, passava sotto casa di Uòlter. Com’è, come non è, sentì le urla e le interpretò a suo modo. L’indomani tutti i quotidiani annunciavano “Uòlter: voglio Mastella!”. Tutti sappiamo come andarono le cose. Gli Italiani si sentirono traditi. Uòlter raggiunse a malapena il tre percento dei voti. E un raggiante, fresco, rinnovato leader si affacciò alla finestra politica Italiana: il signor Silvio Berlusconi.

Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri said this on Febbraio 7th, 2008 at 10:17
Ahahah… bellissima storiella! :-)))
TheEgo said this on Febbraio 7th, 2008 at 10:46
Aveva un porro solo? Bastava gurdarsi allo specchio perscoprire che ne aveva ben di più.
(che osservazione bassa, lo so)
Skizo said this on Febbraio 7th, 2008 at 11:03
però bisogna ammetterlo.
se forza Berlusconi al bipartitismo col la forza della sola politica e senza legge elettorale appropriata dovrò rivedere il mio giuduzio sul “cazzaro”.
ieri sera da Mentana mi ha particolarmente impressionato.
Kerub said this on Febbraio 7th, 2008 at 11:25
[...] ..adoro Brodo, e mi fa quasi incazzare!. [...]
Cos’è il genio ? » PocaCola Blog said this on Febbraio 7th, 2008 at 15:02
Montecarlo Online said this on Febbraio 7th, 2008 at 15:12
Questa e’ bellissima!
It’s a classic.
Milla said this on Febbraio 7th, 2008 at 21:54
[...] Poi invece ci sono quelli che scherzano (forse per non piangere) e ragionano di porri e pastella. [...]
» Corridori solitari e partiti unici said this on Febbraio 8th, 2008 at 11:10
Grande Brodo, per un momento mi hai fatto sorridere della nostra politica: ti proporrò per una canonizzazione pre-morte!
p.s invece di Uòlter in maniera seria ne parlo qui, se ti va passaci pure:
http://anggeldust.blogspot.com/2008/02/altro-che-suicidio.html
a presto!
GG
GG said this on Febbraio 8th, 2008 at 14:50
Io non ho meriti, anzi sono in fase blog-apatica. Il post l’ha scritto Giusec.
brodo said this on Febbraio 8th, 2008 at 19:28
[...] A quanto pare il grande mistero di questa campagna elettorale, qualcuno dice addirittura del secolo, è disvelare perché Uòlter porta le botton-down sbottonate, io chiederei a lui. [...]
DestraLab » Misteri said this on Febbraio 18th, 2008 at 08:37