Grazie Uòlter/2
Alla fine, come ampiamente previsto, Uòlter ha inguaiato il governo (credo sia abbastanza chiaro che Mastella non è uscito per il fatto della moglie).

Alla fine, come ampiamente previsto, Uòlter ha inguaiato il governo (credo sia abbastanza chiaro che Mastella non è uscito per il fatto della moglie).
Clem-clem è uscito per una serie di ragioni, nessuna delle quali legate al servizio pubblico della democrazia.
Federico said this on Gennaio 23rd, 2008 at 14:37
Blog Notes - Blog Aggregator 4.0 said this on Gennaio 23rd, 2008 at 15:44
Mastella e i centristi si sono visti arrivare addosso o il referendum elettorale o una legge spinta da PD e Forza Italia (o come si chiama adesso) che andava nella stessa direzione e hanno agito di conseguenza. Non è che ci volesse una mente a pensare andasse così, bastava provare a ragionare del mondo che ci circonda e non di uno “kennediano” che si immagina.
alessio said this on Gennaio 23rd, 2008 at 15:51
brodo capperi era un po’ che non mi parlavi di uòlter! è chiaro che mastella non è uscito per il fatto della moglie, ma è altrettanto chiaro che non è uscito per veltroni. è uscito per evitare il referendum e/o la riforma elettorale (che lo tagliarebbero fuori una volta per tutte). a meno che non decidiamo d’invitarlo a cena…ma non eri tu a lamentarti perché il piddì non è abbastanza “de sinistra”?
Carlo M said this on Gennaio 24th, 2008 at 10:34
Carlo M: ma che c’entra la sinistra? Mi limito a constatare che le primarie del PD sono praticamente dell’altro ieri e, a brevissima distanza, ci ritroviamo con un partito binettiano e il pastore tedesco dentro le mutande, con una scissione per cui i DS si sono estinti e sono andati da varie parti, senza una coalizione (perché il PD va alle elezioni da solo, dice Uòlter) e sull’orlo delle elezioni anticipate. Bel capolavoro, insomma.
brodo said this on Gennaio 24th, 2008 at 12:40
brodo tenterò di fare un po’ d’ordine sperando di non dilungarmi troppo.
tema uno: il pd può piacere o non piacere, e su questo ognuno ha i suoi gusti, e ci mancherebbe pure. io ho delle perplessità, che sono in parte anche le tue, ma tutto sommato credo che il progetto sia valido (a prescindere da veltroni). personalmente, non mi pare che il partito sia binettiano, mi sembra che la binetti rappresenti un’esigua minoranza anche all’interno del pd. questo cmq è un tema, e se ne può discutere a piacimento.
tema due: una volta che il pd esiste, visto che esiste, non si può rinfacciare al suo segretario la scelta di voler andare ad elezioni da solo. in tutto il mondo, ma proprio in tutto (che i sistemi siano maggioritari o proporzionali) i partiti corrono da soli, e le alleanze si fanno dopo. si accusa il pd e il suo segretario di non avere un’identità? di essere vaghi? beh allora si dovrebbe guardare con favore a questa scelta (correre da soli contribuisce a consolidare un’identità). l’idea è: “questi siamo noi e questo è il nostro programma, corriamo da soli, dopo le elezioni si discuterà con chi è d’accordo col programma”. altrimenti si può fare come si è fatto sino ad oggi: tutti insieme appassionatamente per battere il berlusca, e poi il programma.. beh.. si vedrà… 2000 pagine per mettere d’accordo turigliatto e mastella. ma abbiamo visto i risultati no? poi ripeto, il progetto pd può non piacere, ma è questo è il tema uno.
un’ultima cosa: non difendo veltroni per veltronismo. veltroni non rappresenta affatto il mio ideale politico, ha 2 milioni di difetti e come sindaco ha lasciato molto, anzi moltissimo a desiderare. però m’infastidisce la critica preventiva e pretestuosa. tu dici le cose che dice mussi, parli di capolavoro, benissimo. ma mussi come ha contribuito all’unità della sinistra? con la corrente dei mussiani?
ciao
Carlo M said this on Gennaio 24th, 2008 at 13:43
@Carlo M : il governo cade perchè Mastella deve difendere il suo partitino da 1%, su questo non ci piove. Ma la sintesi di Brodo nel commento secondo me è 100% corretta. Purtroppo.
Massimo Moruzzi said this on Gennaio 24th, 2008 at 21:27