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Chi la vuole cotta, chi cruda

Forse è perché sono vecchio abbastanza, ma mi ricordo benissimo quando le crisi extraparlamentari erano la regola, i governi cadevano e si riformavano per volontà dei segretari di partito (che in alcuni casi arrivavano a spartirsi la legislatura, metà alla DC e metà al PSI, la c.d. staffetta - salvo scherzetti) e in parlamento queste questioni non passavano mai. Era la prima repubblica.

Adesso, durante la seconda, ci si lamenta del fatto che le crisi vengano portate in parlamento. Forse siamo maturi per la terza, ecco.

~ by brodo on 23 Gennaio 2008.

2 Responses to “Chi la vuole cotta, chi cruda”

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  2. Più che maturi: frolli.

  3. Devo dire che sono decisamente d’accordo. Anche se, non dovremmo dimenticarci che questa instabilità è figlia di una legge elettorale disgraziata appositamente concepita ad elezioni perse per danneggiare chi avrebbe poi dovuto risanare il paese dopo anni di disastri.