Telecom Italia e l’arte di fare incazzare gli Italiani.
2007 Best Companies to Incazz For. So che voi già sapete. Sapete che io so che voi sapete. Avete votato in centoquarantanove (149). Sono state assegnate trecentoventi (320) preferenze. Niente male. Avete votato dall’Italia, Germania, Paesi Bassi, UK, Serbia, Svizzera, Irlanda, Svezia, US. Le prime cinque aziende rappresentano (quasi) il sessanta percento dei voti. Le prime dieci il settantasei. Ma veniamo al dunque.
2007 Company to Incazz For.
Un’azienda, una certezza. Telecom Italia. Ha affinato negli anni l’arte di fare incazzare gli Italiani. Pensi a Telecom e ti incazzi. La nomini e ti incazzi. La sogni e ti svegli, sudato, di soprassalto. Da decenni fa incazzare il paese, senza pause, senza mezzi termini. Generazioni di Italiani. Si sono incazzati i nostri nonni, si incazzeranno i bisnipoti. MTP ha contribuito, altro che se ha contribuito, a mantenere alto il livello di incazzature, garantendo un successo senza precedenti tra le ultime generazioni. Telecom Italia: una grande Company to Incazz For. Che tutto il pianeta ci invidia.
[2:10] Other great ‘Companies to Incazz For’.
In ordine, dal secondo al decimo posto: Trenitalia (FdS). RAI. Poste Italiane. Alitalia. SKY. Wind. Tele2. Libero Inforstrada. FastWeb. Sono gli evergreen e hanno fatto la storia delle incazzature nella nostra Italietta. Tra i commenti. Poste Italiane: per spedire un contrassegno del valore di 5,90 euro ho dovuto aggiungere 15 euro di spese (raddoppiate nell’ultimo anno). Tre: perchè dovrebbero spiegare meglio cosa significa UPFRONT, prima di dire che gran bazza è prendere il telefono insieme alla linea telefonica. Trenitalia: ritardi assurdi, servizi inesistenti, costi che nemmeno il sultano del Brunei…
Emerging Incazzer to Watch
NGI.it: dinamica new entry, ottime performance incazzesche, si è posizionata immediatamente dietro gli evergreen. Tra i commenti: mesi per attivare una linea. Gli analisti più attenti puntano decisamente su NGI per l’edizione 2008.
Note di un certo interesse.
Alitalia, grande vincitrice dell’edizione del 2006, crolla in quinta posizione. E che è accaduto? E poi Pampers. E perchè mai Pampers? Che i pannolini non contengano più le cacche?
Il pdf con i dati, i grafici (le torte, gente, le torte), le analisi è scaricabile qui. Fine. Ci si rivede. Tra un anno. All’edizione duemilaotto. Saluti. Hasta la vista. Au revoir.
Piesse amarcord. Per la cronaca e gli amanti dell’amarcord. La classifica nel 2006 ha visto vincitori, in ordine, Alitalia, Telecom Italia, SKY/Intesa. Quella del 2005 RAI, Telecom Italia, Tele2/FastWeb.

QUesti sono documenti importanti per il nostro paese.La gente deve aprire gli occhi!
stefigno said this on Gennaio 13th, 2008 at 07:34
ma no! di Ngi ne ho parlato bene poco tempo fa spero di non dovermi ricredere in futuro.
Da notare che i telefoni fissi, i canoni con il tempo diminuiscono, sempre meno rapporti ha la gente con telecom e sempre più mal di testa arrivano al solo sentire il nome, alcuni si privano anche di dire telecomunicazioni durante i loro discorsi per prevenire eventuali inasprimenti d’umore collaterali.
red
red-made said this on Gennaio 13th, 2008 at 10:29
E io che mi aspettavo Trenitalia in testa per diverse lunghezze. Forse chi doveva “farla vincere” è bloccato in treno e non ha potuto ancora votare.
Emanuele said this on Gennaio 13th, 2008 at 10:42
Vorrei però una tua analisi della classifica, da esperto del settore. A occhio, le companies to incazz for sono quasi tutte le grandi compagnie italiane (o almeno quelle che forniscono servizi al grande pubblico). Secondo te, è una questione statistica (più è grande una ditta più gente fa incazzare) o è proprio che noi in Italia siamo inguaiati? (Mi sa però che la tua risposta la conosco già). Secondo: mancano del tutto le banche: questo mi sembra poco plausibile. Do qui in ritardo il mio voto a Banca Intesa.
miic said this on Gennaio 13th, 2008 at 11:00
I Pampers… dipende quali: Sole/Luna fanno schifo, i BabyDry invece arginano persino le caccone atomiche di mio nipote (che ogni volta che ne fa una infrange una buona fetta di articoli di Kyoto…).
Giorgia said this on Gennaio 13th, 2008 at 11:06
Ne ero certo! Peccato non aver votato,ho perso il post. :(
Dario Salvelli said this on Gennaio 13th, 2008 at 12:57
provo a dare una risposta a miic: secondo me gli italiani, per abitudine, pigrizia o ignoranza (nel senso che non sanno) rimangono/preferiscono rimanere con le compagnie italiane.
anch’io ho omesso di votare per unicredit, anche perché c’erano altre più meritevoli. però che si sia affratellata con geronzitalia non l’ho mandata giù, almeno consultare prima di far le robe no, eh? ora sto cercando un’altra banca, e non è facile (per dirne una, bancaetica non dà il libretto degli assegni, e qui non siamo mica in ammerica che si può pagar tutto con la carta di credito).
petarda said this on Gennaio 13th, 2008 at 13:46
Questa è una cosa interessante, Petarda. A me ormai un libretto degli assegni dura secoli, un tempo ne facevo uso continuamente.
brodo said this on Gennaio 13th, 2008 at 14:16
Un pò di note.
Trenitalia/FS è rimasta a lungo in prima posizione. Poi il sorpasso, da parte di Telecom.
E’ naturale che le grandi aziende a contatto con i consumatori occupino le prime posizioni - in particolar modo le ex-monopoliste, che mantengono nel paese una percezione di inefficienza e scarsa attenzione al cliente che è difficile rimuovere. Interessante la posizione di SKY, nonostante la breve presenza sul mercato italiano.
E’ difficile spiegare la quasi assoluta mancanza di istituti di credito. E’ probabilmente dovuta alla nostra conoscenza (meglio, alla nostra mancanza di conoscenza) critica del settore. Se siamo in grado, oggi, di valutare criticamente il servizio di un internet/mobile provider e cambiare con una certa facilità, la stessa cosa non accade con gli istituti di credito. Per la nostra ingoranza del settore e, forse, per le barriere di uscita (costi di chiusura) imposti dagli istituti, che ci spingono così ad una forzata “fedeltà”.
Giusec said this on Gennaio 13th, 2008 at 14:58
a me dura un annetto. che è già tanto, visto che una serie di persone/robe sotto le voci “sport e salute” non le posso pagare né col bancomat né con la carta.
petarda said this on Gennaio 13th, 2008 at 16:37
A NGI il voto va nettamente diviso tra parte tecnica e parte amministrativa: i tecnici sono competenti e il call center è a Milano, gli amministrativi sono sconclusionati e il call center è… in Romania. Per farmi traslocare la linea da Bologna a Milano ne ho passate un po’ d’ogni, ma quando siamo riusciti a superare la burocrazia ridicola messa in piedi da NGI stessa il passaggio è stato indolore. Quindi un voto bifronte…
alessio said this on Gennaio 14th, 2008 at 21:51
tempobox - Comparazione tariffe ADSL - Ulteriori dettagli per Internet ADSL 5000 di Tele2 - ADSL said this on Aprile 5th, 2008 at 01:31