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Visibilità scarsa

Allora, secondo il direttore di Repubblica gli operai esistono ancora ma sono diventati invisibili. D’accordo. Ma, sul serio, delle persone che voi conoscete - non parlo di quelle che vedete in televisione - quante sono quelle “visibili”? Eh?

~ by Squonk on 12 Gennaio 2008.

5 Responses to “Visibilità scarsa”

  1. boh, non so, conoscevo delle persone, non le vedo da un pezzo, magari sono state tutte assunte com operai, o magari metà assunte e metà rapite dagli alieni, devo indagare

    red

  2. I tassisti.

  3. Vorrei dire una cosa provocatoria. E cioè che, pur nella scarsa sicurezza in cui lavorano, gli operai sono comunque una delle categorie lavorative meno invisibili. Hanno un inquadramento, contratti, orari, un sindacato che volendo può rappresentarli. Che poi tutto questo non venga applicato dipende da altri fattori.
    Ci sono lavoratori, in Italia, che sono davvero invisibili perché non hanno rappresentanza, contratto, pensioni. E se ne parla sempre in termini generici: “i precari”.
    I precari chi?
    Un operatore di call center è uguale a un giornalista è uguale a un grafico freelance?

  4. beh, allora i lavoratori cosiddetti atipici non sono mai esistiti…

  5. links from Technoratigli rende onore e mi fa piacere. E’ vero che gli operai sono diventati quasi invisibili, soprattutto da quando non sono più “strategici” e funzionali alla lotta di classe che avrebbe dovuto sovvertire l’ordine del mondo; ma lo sono del resto cometutte le categoriedi cittadini che non rientrano nell’immaginario del cretinismo pettegolo coccolato dai mezzi di comunicazione, che non sono personaggi televisivi e, dunque, non fanno notizia. A meno di non essere tassisti, padroncini di TIR, magistrati, dipendenti

  6. Io sono invisibile e me ne vanto