Visibilità scarsa
Allora, secondo il direttore di Repubblica gli operai esistono ancora ma sono diventati invisibili. D’accordo. Ma, sul serio, delle persone che voi conoscete - non parlo di quelle che vedete in televisione - quante sono quelle “visibili”? Eh?

boh, non so, conoscevo delle persone, non le vedo da un pezzo, magari sono state tutte assunte com operai, o magari metà assunte e metà rapite dagli alieni, devo indagare
red
red-made said this on Gennaio 12th, 2008 at 18:52
I tassisti.
Eta Beta said this on Gennaio 12th, 2008 at 20:06
Vorrei dire una cosa provocatoria. E cioè che, pur nella scarsa sicurezza in cui lavorano, gli operai sono comunque una delle categorie lavorative meno invisibili. Hanno un inquadramento, contratti, orari, un sindacato che volendo può rappresentarli. Che poi tutto questo non venga applicato dipende da altri fattori.
Ci sono lavoratori, in Italia, che sono davvero invisibili perché non hanno rappresentanza, contratto, pensioni. E se ne parla sempre in termini generici: “i precari”.
I precari chi?
Un operatore di call center è uguale a un giornalista è uguale a un grafico freelance?
Giulia said this on Gennaio 12th, 2008 at 20:43
beh, allora i lavoratori cosiddetti atipici non sono mai esistiti…
petarda said this on Gennaio 13th, 2008 at 13:48
Abasto said this on Gennaio 13th, 2008 at 13:58
Io sono invisibile e me ne vanto
mauro said this on Gennaio 14th, 2008 at 16:54