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Parliamo di cose serie

Secondo me la stranezza di La7 è che ancora facciano fare la trasmissione a Ferrara, altro che Luttazzi. L’omone è palesemente andato fuori di testa, saranno i grumi di colesterolo che hanno definitivamente otturato tutto l’otturabile, ma la cosa è sotto gli occhi di tutti. Magari una striscia quotidiana a Radio Maria, dai.

~ by brodo on 10 Dicembre 2007.

29 Responses to “Parliamo di cose serie”

  1. Leggi quello che ha scritto in una lettera per Repubblica:

    http://dariosalvelli.tumblr.com/post/21222625

  2. D’accordissimo con te su Otto e Mezzo, e fa benissimo Luttazzi a rifiutarsi di andarci e regalare un picco di audience a Ferrara.
    Quanto alla chiusura di Decameron e al noioserrimo dibattito sulla satira in corso nella blogosfera, la battuta dello scandalo è chiaramente un pretesto e sto con Dipollina.

  3. Kramer auto Pingback[...] Un grosso topo! Luca Sofri Elaborare il lutto Akille E come commodore? Brodo Primordiale Parliamo di cose serie Squonk Sparizioni Squonk Lenny allamatriciana Walkirias Valelandia In Second life, per fare [...]

  4. [...] poi presto a fare la prova del nove: vorrei vedere un po’ voi (1, 2, 3, 4, 5, 6), se un commentatore scrivesse sul vostro blog, all’indirizzo di un co-autore, di un [...]

  5. Kramer auto Pingback[...] con Brodo: senza essere mai stato un prosatore particolarmente brillante, ultimamente Ferrara non si regge [...]

  6. a me sembra però che otto e mezzo rimanga l’unico programma con ospiti in studio che si può guardare. senza pubblico, senza applausi, senza soubrette, senza urli o risse verbali, senza sondaggi.. poi ferrara spesso è irritante, soprattutto in alcune sue derive ratzingeriane, siamo d’accordo (del resto gli piace esserlo); ma la sua capacità di analisi, di conduzione e di approfondimento è al momento ineguagliata sulle reti nazionali.

  7. Mah, a me sembra che la sua capacità di conduzione si sostanzi nell’aggredire/tentare di intimorire quelli che non sono d’accordo con la sua tesi. Se poi dall’altra parte trova qualcuno con un minimo di palle allora, forse, si può parlare di dibattito, e comunque Ferrara cerca sistematicamente la rissa.

  8. Oltretutto chi esce bene da questa cosa è solo Ferrara, che ha scritto la sua letterina paracula e ci fa la figura da eroe a gratis. Luttazzi su queste cose è proprio un pivello.

  9. La7 dev’essere venduta (il proprietario è Telecom Italia). Un sacco di gente tiene famiglia.

  10. sì, è un po’ rissoso e forte con i deboli (grave difetto). però è intelligente e non dice mai banalità..spesso sono più belle e interessanti le sue domande delle risposte degli ospiti.

  11. ferrara ne esce bene anche perché la battuta di luttazzi è piuttosto volgarotta, insomma. la satira non va mai censurata e va sempre difesa, occhei, ma mentre la difendiamo è lecito dire può anche fare schifo?

  12. son d’accordo su tutto. come (gli) disse sabina guzzanti, ferrara è un trombone che tutti quanti detestano.
    poi. dalla lettera di ferrara a repubblica: Il fondamento di una democrazia ormai sfasciata e sgangherata come la nostra è questo: Dio è relativo, è un culto privato, invece la libertà assoluta, è l’unico culto pubblico ammesso. E’ noto che non sono d’accordo con questa impostazione e che penso sia vero il contrario. Ci sono criteri di valore e di vita non negoziabili, e pubblici per definizione anche al di là della fede religiosa o civile confessata, e invece la libertà, che prediligo e vorrei la più ampia possibile in ogni situazione della mia esistenza e di quella degli altri, è relativa. Culturalmente non sono spinoziano, sono cattolico romano. E’ dunque naturale che io la pensi così. “Che c’entra?”, direte. C’entra, c’entra.
    ecco, uno si chiede di che diavolo stia parlando il trombonazzo. potessi, gli direi di aggiungere all’elenco delle robe non negoziabili anche, chessò, l’onestà intellettuale, la deontologia, la dignità (umana).
    no, secondo me non ci fa una bella figura…

  13. due post in due giorni…ma allora brodo è vivo!!!

  14. Che divertente. Inviti il lupo a casa ma non vuoi che mangi capuccetto rosso. Forse il direttore di La7 pensava di assumere i fichi d’india. Poteva informarsi. E personalmente non avrei mai sentito la frase “incriminata” se non fosse stata amplificata a dismisura grazie al direttore. Bravo. Clap, clap. Ipocrisiaaaaa, per favore vai viaaaaaa

  15. E no dai…Radio Maria è una radio seria eheh ;-)

  16. Spesso, durante le sue domande, gli ospiti si addormentano, e quando si svegliano ovviamente la risposta non è all’altezza.

  17. Kramer auto Pingback[...] brodoprimordiale.net/archives/2007/12/10/parliamo-di-cose-serie [...]

  18. links from TechnoratiConcordo conBrodo:senza essere mai stato un prosatore particolarmente brillante, ultimamente Ferrara non si regge più. Non so se lo Spirito Santo, illuminandolo, gli abbia sbragato la sintassi, o se sia stato Ferrara a convertirsi alla ricerca della sintassi perduta,

  19. Leo, quella battuta e’ fantastica.

  20. Beh il programma di ferrara rimane uno dei più seguiti di La7, e lui è uno dei principali collaboratori della rete, a me sembra normalissimo che nel momento in cui uno insulta un collega di rete in maniera così imbarazzante (ma Luttazzi, sbaglio o è fissato con questo tipo di battute? Alla fine si riduce sempre a scherzare sui rifiuti organici…) giustamente si prendono provvedimenti, altro che satira…
    Poi sull’operato del ciccione francamente preferisco non commentare xD

  21. CONTRO Ferrara, sempre!!!!

  22. intanto ferrara, sul foglio di oggi, risponde in maniera epica ad una lettera sul tema.
    http://www.ilfoglio.it/lettere.php

  23. Perfettamente d’accordo con Carlo M. quando parla bene di Otto e mezzo. Rimane la trasmissione migliore, in particolare per la qualità degli ospiti che vengono invitati (e che bello non sentire tifo e applausi!). Di Luttazzi credo si possa invece fare tranquillamente a meno, a meno che non si creda, come in molti sembrano fare, che un posto in tv gli vada garantito a vita come forma di risarcimento, a prescindere da quello che attualmente fa e dice. Il suo licenziamento è un problema di rapporto artista-committente, non di regime o di libertà di parola (lo ha spiegato benissimo Squonk). Parliamo di cose serie, appunto!

  24. “…a meno, a meno…”, pardon!

  25. Luttazzi richiama pubblico. Piaccia o no. In TV oggi come oggi ci vai se attiri pubblico, soprattutto in una TV commerciale. Se sei il direttore di una tv commerciale pensi a questo, non siamo ipocriti per favore, e se sei veramente un direttore libero lasci libero spazio e le responsabilità all’”artista (Se Ferrara si offende, querela Luttazzi. Fine. E’ roba tra loro due).
    Certo che è un problema di rapporto artista-committente, ma il committente sapeva chi era l’artista che stava assumendo o no? Se lo sapeva è come incazzarsi se chiamando Warhol a dipigerti le pareti di casa, dopo non ti ritrovi lo stile della cappella sistina…. Se non lo sapeva invece, ma, non so che dire. In ogni caso significherebbe che come direttore proprio non va, ma mi sembra così strano.
    Più plausibile l’aver esercitato la censura magari su pressione di qualche casta.
    Che sarebbe la prima volta? Ma veramente crediamo di vivere in un paese dove la c’è libertà di espressione? AH! AH! AH! Forse solo sui blog, ma perché finora non hanno un bacino di utenza pericoloso.

    Peace & Love

  26. nel frattempo abbiamo scoperto che luttazzi è un copione.

  27. Premesso che tutto è già stato detto e scritto, dice Luttazzi (che poi neanche mi piace tanto come comico):

    “Leggo su Repubblica.it dei blog che mi avrebbero ” smascherato “: la mia battuta su Ferrara si ispira a una celebre battuta di Bill Hicks. Hicks in realtà si ispirava a sua volta a Rabelais, e quando lo accusavano dicendo che la sua non era satira, Hicks replicava:-Neanche Rabelais è satira?- Memore del suo insegnamento, così ho fatto io: a chi ha chiuso il mio programma perchè la mia non era satira, adesso posso dire:- Neanche Hicks e Rabelais sono satira?- :-)”

  28. D’accordo con Brodo. Comunista e cattolico romano insieme: il massimo. Magari anche un po’fascista: l’italiota, il maramaldo perfetto! Mai retto: ma adesso basta davvero. Anche con la “diversità della “Sette”. E col “però è intelligente”. Anche Andreotti, anche D’Alema “però sono intelligenti”. Ma dove? In ogni caso “però” sono anche dannosi. E stronzi. Radio Maria è quello che ci vuole per l’arrogante palla di lardo.

  29. Secondo me è molto più arrogante Luttazzi di Ferrara.

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