Non ci fate caso, sono di pessimo umore (saltate pure)
Oggi, martedì pomeriggio, il signor C. scende dalla macchina parcheggiata in divieto di sosta ed entra di buon passo nell’edificio moderno, un po’ discoteca un po’ blocco di cemento, dove si terrà la cerimonia. L’ambiente è spazioso e pieno di luce, un cartello invita al silenzio. Dentro è gremito, età media sui quaranta-quarantacinque, alcuni in piedi lungo le pareti altri seduti. Gli sguardi si incrociano: il signor C. si rende conto di conoscere quasi tutti. La ex ragazza invecchiata male, che un tempo sembrava una pornostar, il compagno di scuola senza più capelli, un vecchio collega canuto che galleggia in un completo ormai troppo grande dimostrando almeno vent’anni in più dell’età reale. Ci si scruta, di soppiatto e non. Si mormora. Hai visto tizio quanto è ingrassato, hai visto tizia che disastro. Hai saputo che tizio è al terzo matrimonio, la seconda moglie si è suicidata. Che tragedia. Chissà cosa staranno dicendo di lui.
Il signor C. decide di restare in piedi, ormai ha perso gli automatismi e non sa bene quando sedere e quando alzarsi. Si appoggia al muro, in disparte. Ha un principio di nausea e voglia di uscire e fumare una sigaretta - ma ha smesso perché improvvisamente ha avuto paura. E’ stato dopo quella telefonata, a settembre. Lo sai che tizio sta male, anzi sta malissimo, anzi gli rimane qualche settimana e basta. Non vuole che si sappia, fai finta di niente.
Il signor C. non parla con nessuno, non guarda, non ascolta, non vorrebbe essere lì. Un tizio sconosciuto con una sottana bianca da cui sporgono dei grossi scarponi inizia a parlare di una persona che non conosceva e che non conoscerà. Il signor C. arretra, arretra, arretra, apre la porta, esce, non saluta. Guarda il culo di una che passa, ha voglia di scopare. Sfila la multa dal tergicristallo, la appallottola e se la mette in tasca. Alla fine tutto comincia e tutto finisce inconpersutrafra quel triangolino di carne, pensa. Fuori, i negozi hanno già le decorazioni di natale. E siamo solo a novembre.

Phonkmeister said this on Novembre 20th, 2007 at 21:59
Si, ti capisco :-(
Nicola Mattina said this on Novembre 20th, 2007 at 23:24
che ne parlamm’ a fa’?
:)
michele said this on Novembre 21st, 2007 at 00:12
Forte il signor C.
stefigno said this on Novembre 21st, 2007 at 00:21
Eh.
alessio said this on Novembre 21st, 2007 at 09:33
Brutta giornata per il Signor C. da dimenticare presto.
Dario Salvelli said this on Novembre 21st, 2007 at 10:15
ecco perché.
petarda said this on Novembre 21st, 2007 at 11:36
Un abbraccio C. Ti aspettiamo a Bologna lunedi.
Federico said this on Novembre 21st, 2007 at 11:53
Sissignore, quando lei si lascia paralre così, tanto di cappello, tempo o non tempo.
Effe said this on Novembre 22nd, 2007 at 11:28
ho letto il post due volte. la prima volta mi è sembrato molto triste e invece rileggendolo mi sono soffermata sul finale. e non l’ho trovato triste. è reale. sì insomma, qualcuno se ne va, purtroppo, più o meno presto, ma qualcun altro rimane. e quest’altro è vivo e ha voglia di scopare. ed è giusto così. bello.
cristina said this on Novembre 22nd, 2007 at 13:40
io questo lo metteri come post unico al post sotto l’albero 2007
cmq sensazione provata più volte
DADO said this on Novembre 22nd, 2007 at 16:56
un abbraccio, anche se non serve a niente.
.G said this on Novembre 23rd, 2007 at 08:56
DADO mi ha preceduto.
JohnnyDurelli said this on Novembre 23rd, 2007 at 11:34
molto triste (specialmente quello lì con la sottana è sempre insopportabile) e molto bello-vero.
daniela said this on Novembre 24th, 2007 at 13:38
ShinyStat - Statistiche Account puntog said this on Novembre 26th, 2007 at 09:29
Alla fine ritorno sempre a rileggere questo post.
Milla said this on Dicembre 2nd, 2007 at 00:31