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Autunno

Ho sempre pensato che deve essere triste diventare molto vecchi, arrivare a settanta, ottanta anni e vedere morire un sacco di gente cui vuoi bene. Triste ma in parte naturale. Il problema è quando le persone iniziano a morire a nemmeno quaranta, e non solo una. E si corre, si corre, si corre. Poi una sera ti scoppia una vena nel cervello e sei subito concime per gli alberi pizzuti. Che grande inculata.

~ by brodo on 19 Novembre 2007.

9 Responses to “Autunno”

  1. Eh, caro Carlo. Questo tuo post mi ha fatto venire in mente un vecchio episodio di Six Feet Under, uno dei miei telefilm preferiti di sempre. Non so se lo guardavi: i protagonisti gestivano un’impresa di pompe funebri, e ogni puntata si apriva con qualcuno che ci lasciava le penne. Riflettendo su una delle morti più assurde della serie il fratello maggiore, Nate, sentenziava: “We’re all fucking timebombs”. Poi a fine serie naturalmente gli capitava più o meno la stessa cosa: aneurisma (mentre trombava con l’amante e la moglie incinta lo aspettava a casa), coma, encefalogramma piatto. Fottute bombe a tempo, appunto.

  2. Sbuff, quanto è vero caro Carlo..quanto.

  3. può capitare anche mentre fai la cacca… che fine ingloriosa!

    carpe diem

  4. (…)
    (come sono gli alberi pizzuti?)

  5. D’altra parte: varrebbe la pena stare fermi?

  6. sono pizzuti, i cipressi.

  7. sintesi filosoficamente indistruttibile

  8. Sto leggendo i tuoi ultimi post. Malinconia pervasiva? Ti capisco. Ah, se ti capisco.

  9. A mio padre diagnosticarono un tumore avanzato a 72 anni. Lo guardavo senza sapere che dire… come cazzo lo consoli?… e lui mi ha guardato e ha detto: “guarda quanti ne ho seppelliti… io ho avuto la mia vita, bella, splendida. di che posso lamentarmi?”
    In fondo si tratta di questo… di fare in modo che la vita sia splendida.