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Questo paese è in articulo mortis

Per ricordarci sempre a che livello di inciviltà è ridotto questo paese (dove ormai l’unica autorità funzionante in quanto tale è il Vaticano): nessuno ha scritto niente sul fatto che la mancanza di regolamentazione delle coppie di fatto rende obbligatorio prestarsi a stratagemmi umilianti per ottenere diritti che in un qualsiasi altro stato civile sono dovuti.

In particolare, la compagna dell’agente del Sismi morto oggi è stata costretta a sposarlo in articulo mortis, cioè mentre giaceva su un letto in stato di coma e incapace di intendere e di volere. L’assenso viene dato sulla fiducia, come previsto dal codice di diritto canonico, e questa ridicola e umiliante farsa pretesca si rende necessaria per permettere a quella povera donna di poter andare al funerale del suo compagno o di godere della pensione di reversibilità.

Ditemi voi se queste cose devono ancora essere possibili oggi, in Italia.

~ by brodo on 4 Ottobre 2007.

57 Responses to “Questo paese è in articulo mortis”

  1. links from TechnoratiBrodo PrimordialeQuesto paese è in articulo mortis

  2. al riguardo ho trovato molto bello questo post.

  3. Nessuno sulla carta imbrattata che dan via a un euro nelle edicole, intendi…

  4. L’Italia resta un paese ipocrita, succube della ditattura “invisibile”, e neanche tanto, del Vaticano. In questi momenti mi vergogno di essere italiana.
    PS: Ho scoperto da poco questo blog, un autentico “spazio di riflessione democratica”, mi congratulo con l’autore.

  5. @sapu: non ho letto niente in proposito sulla carta stampata, e sono abbastanza sicuro che non se ne sia parlato. Sui blog invece probabilmente se ne è parlato, anche se non l’ho letto (ma è colpa mia che non faccio in tempo a leggere tutti ogni giorno). Però se avete link metteteli qui nei commenti, come ha fatto petarda.

    @Vipera: thanks

  6. Comincio io: vedo che ne ha scritto Anelli di Fumo qui:
    http://anellidifumo.go.ilcannocchiale.it/post/1631301.html

  7. E anche miic:
    http://miic.livejournal.com/142316.html

    Mi sembra che nel mio feedreader non ci sia altro sull’argomento.

  8. links from TechnoratiBrodo, a proposito delle nozze in articulo mortis del povero D’Auria, morto oggi dopo essere stato ferito settimana scorsa in Afghanistan. Se fossimo un paese civile, si dice, avremmo una legge che istituisce i diritti per le coppie conviventi. Rispondo che,

  9. Queste cose non sono possibili in un paese civile, infatti l’Italia non è un paese civle PUNTO. Ma che è una novità? E non diamo colpa ai politici, per favore, che quelli sono una degna rappresentazione del medioman italiano. Questa signora si è salvata. Per un’altra vedova di uno di Nassiya non è stato così e non viene neanche fatta entrare nei luoghi dove si ricorda la strage. E i referendum sulla procreazione? dov’erano gli italiani? erano stati addormentati da gas lanciati dai politici? no, semplicemente non era un problema che li riguardava, quindi sti cazzi. E i giornali… ma vergogniamoci… oggi ho letto un articolo sul gatto che hanno regalato a Berlusconi… e a Grillo lo stanno distruggendo accostando sempre il suo nome a “fascismo”, “nazismo”…. e sulle coppie di fatto è inutile sperare: il Vaticano ha detto no. Amen.

  10. Ne hanno parlato anche Ivan Scalfarotto e Michela Murgia.

  11. links from TechnoratiBrodo

  12. Mi fa rabbia.

    Dov’è la laicità? Dove sono i diritti di chi non riconosce il “dominio” della chiesa? La piantiamo almeno di dire che siamo in uno stato laico?

    Un saluto brodo.

  13. links from Technoratigratuito di brani musicali previa la visione di uno spot di pochi secondi. di Business&Blog “Sarà che sono tardo, ma mi sfugge un po’ il senso di tutta la polemica sollevata, ad esempio, da Scalfarotto, miic, AnellidiFumo e, buon ultimo, daBrodo, a proposito delle nozze in articulo mortis [...] Se una coppia convivente eterosessuale (completamente diversa sarebbe la situazione di una coppia omosessuale, sulla cui situazione qui non voglio soffermarmi) vuole tutelarsi e vedersi riconosciuta una

  14. Kramer auto Pingback[...] Questo paese è in articulo mortis Brodo dice una grande, triste verità, che non m‘è parso leggere sui giornali. Amen. PS: ne parla anche il solito ottimo miic. Cosa vorresti dire? [...]

  15. Banalmente, ma perchè non si sono sposati prima (civilmente)? Che c’azzecca la Chiesa, le coppie di fatto? Bah.

  16. è sempre colpa di averci il vaticano dentro questo paese…

  17. [...] Consigliata la lettura di Brodo Questo paese è in articulo mortis [...]

  18. Franz, banalmente: se non lo capisci da solo non credo possa riuscirci io.

  19. Franz per le varie vicende della vita non gli è capitato, nel particolare se ho capito bene a causa delle missioni di lui. Lo stato dovrebbe comunque riconoscere quello che è già evidente nei fatti e quindi garantire un certo numero di diritti anche quando non si ufficializza la propria unione davanti alle autorità, penso che il succo sia questo.

    Ecco come unico appunto io direi che il ragionamento fila anche senza voler interpretare il senso delle volontà dei protagonisti, che sapranno o avranno saputo solo loro.

  20. ecco, mica ci avevo pensato, grazie.

  21. Kramer auto Pingback[...] Questo paese è in articulo mortis [...]

  22. Anch’io ho cercato di spiegarglielo, ma dopo il terzo figlio ho lasciato perdere…
    Grande rispetto per un servitore dello Stato, ma spesso ci si dimentica delle proprie responsbilità del vivere.

  23. Probabilmente lo sai già, ma farfintadiesseresani ha pubblicato una “risposta” al tuo post (e ad altri sullo stesso scottante argomento):

    http://farfintadiesseresani.blog-city.com/continuo_a_non_capire.htm

  24. links from Technoratiin articulo mortis di Lorenzo D’Auria, l’agente del SISMI rientrato dall’Afghanistan in fin di vita e deceduto ieri all’Ospedale del Celio a Roma con la sua compagna Francesca, da cui aveva avuto già tre figli, rimando alla riflessione fatta daBrodo Primordialesugli espedienti umilianti a cui si è costretti a ricorrere a causa della mancanza di regolamentazione delle coppie di fatto, di cui la chiesa cattolica non vuol nemmeno sentire parlare, per veder riconosciuti dei diritti che lo sarebbero

  25. Kramer auto Pingback[...] esso, e debba ricorrere a quello che - diciamocela tutta - è un mezzuccio. Su questo concordo con Brodo. Riesco a capire chi (Anelli di fumo) afferma che quella norma concordataria è da abrogare perché [...]

  26. Kramer auto Pingback[...] sua compagna Francesca, da cui aveva avuto già tre figli, rimando alla riflessione fatta da Brodo Primordiale sugli espedienti umilianti a cui bisogna ricorrere a causa della mancanza di regolamentazione delle [...]

  27. links from Technorati“Questa ridicola e umiliante farsa pretesca si rende necessaria per permettere a una povera donna di poter andare al funerale del suo compagno”.Brodo(Se vuoi, diffondi, replicando questo post da te. Grazie)

  28. @brodo (ma siamo su twitter ?! :-D), ovvio che non volevo insinuare una mancanza di informazione.
    Semplicemente, ormai, almeno per quel che mi riguarda, prima vedo cosa dicono i blog e poi la carta, chè ormai i giornali son fuffa autoreferenzialista…

  29. Scusa, mi spieghi perché qualcuno non dovrebbe andare al funerale di qualcun altro?
    Pensi che ti chiedano il documento prima di entrare in Chiesa?
    Chiamare in causa la Chiesa anche in questo caso mi sembra pretestuoso.
    Vorrei sapere cosa ne sai te delle motivazioni che hanno spinto una donna a sposare il proprio uomo.

  30. Ma il sospetto che i due se lo fossero già promesso, visto che avevano tre figli e considerato il mestiere pericoloso di lui, non ti sfiora per niente?

  31. [...] invece una stupidata Brodo Primordiale, secondo il quale la donna si sarebbe sposata per poter partecipare al funerale del marito. Perché [...]

  32. [...] Incatenarmi davanti a Montecitorio insieme a Brodo, Michele, Davide e [...]

  33. links from TechnoratiIn articulo mortis. Perché in questo paese i preti possono ancora e potranno eternamente tutto. (Giacomo Leopardi) Che tristezza, aggiungo io.

  34. links from TechnoratiIn articulo mortis. Perché in questo paese i preti possono ancora e potranno eternamente tutto. (Giacomo Leopardi) Che tristezza, aggiungo io.

  35. Qualcuno saprebbe dire se il soldato non avesse ricevuto l’autorizzazione (per così dire) dai superiori a sposarsi? A me continua a sembrare “strano” che un uomo che svolge un lavoro intrinsecamente pericoloso non abbia pensato alla propria famiglia mettendo un paio di firme. Se non ci sono impedimenti, per sposarsi davanti agli uomini bastano un paio di capatine in comune, un paio di amici a far da testimoni e una mattina libera.

  36. links from TechnoratiBrodo(Se vuoi, diffondi, replicando questo post da te. Grazie)

  37. Kramer auto Pingback[...] brodoprimordiale.net/archives/2007/10/04/questo-paese-e-in-articulo-mortis [...]

  38. Kramer auto Pingback[...] brodoprimordiale.net/archives/2007/10/04/questo-paese-e-in-articulo-mortis [...]

  39. non sono d’accordo con l’impostazione che anelli di fumo da al problema. sostenere che le nozze “in articulo mortis” sono “un escamotage squallido, un esempio di aberrante pietismo cattolico e un sopruso della volontà dell’incapace di intendere e di volere” è sbagliato, è una forzatura che perde di vista la questione vera.
    se la chiesa vuole concedere il matrimonio a due persone che avevano espresso il desiderio di sposarsi - e che non sono più nella possibilità di farlo per un’improvvisa disgrazia - non c’è nulla di male, anzi.
    il problema non è che esistano le nozze “in articulo mortis”, il problema vero è che lo stato non abbia dei suoi strumenti autonomi per affrontare una situazione del genere, ovvero i diritti delle coppie non sposate.
    la chiesa il suo dovere lo fa, ovvero nello specifico ha uno strumento che risolve - dal suo punto di vista - la situazione;
    è lo stato che è carente, e non è prendendocela con la chiesa che creeremo uno stato virtuoso e indipendente.
    anelli commette insomma l’errore che commettono molti laici di questi tempi, ovvero prendersela con la chiesa per una mancanza dello stato.
    non è la chiesa che deve fare un passo indietro, ma lo stato che deve farne uno avanti. spero di essermi spiegato.

  40. perfettamente d’accordo Carlo M, la penso allo stesso modo: in questo caso è colpa dello stato non della chiesa.

  41. ho anche tentato di spiegarlo a quel lucacicca qui sopra, ma è sordo da tutte e due le orecchie (oltretutto è uno di quelli che ti vogliono spiegare le cose che tu hai detto).

  42. anche tu però l’hai chiamata “ridicola e umiliante farsa pretesca”… non ho elementi per giudicare il caso specifico, e in ogni modo non mi sembrerebbe di buon gusto, ma se lorenzo d’auria e la sua compagna volevano davvero sposarsi non credo che lei ora abbia considerato la cerimonia una farsa ridicola e umiliante; e se vogliamo guardare le cose da un punto di vista pratico, paradossalmente la chiesa le ha offerto uno strumento per risolvere un problema, laddove la legislazione dello stato non è in grado di darne.
    comunque, come ho detto, non è questo il nocciolo della questione. che la chiesa non riconosca altre unioni al di fuori del matrimonio è secondo me normale. è lo stato LAICO che deve avere la forza di arrivare là dove la chiesa non può o non vuole arrivare.

  43. CarloM: ho appena finito di dire che hai ragione e hai da ridire pure su questo? Ma che fai di professione, il cacacazzi?

    Certo che è una farsa, chiamalo trucco, chiamalo come vuoi, ma certo un matrimonio con una persona incapace di intendere e di volere non potrà essere una cosa seria no?

  44. “professione cacacazzi”…niente male. pagano bene?

  45. links from Technoratiblogger quando si parla di Chiesa e dei suoi principi, la tendenza è ad una certa confusione, col pretesto di contestare cose religiose, che non sono confessionali ma improntate invece ad una sana logica. Tra i blog che leggo, Carlo Berardelli ne haparlatoin modo veementemente polemico (”ridicola e umiliante farsa pretesca”), termine che è stato poi ripreso, mi dispiace moltissimo, dall’intelligente Giorgio nel suo blog. L’agente e la sua compagna erano, infatti, conviventi, e con tre figli. Lo Stato

  46. Con tutto il rispetto per i protagonisti e le loro scelte, che non conosco e non posso giudicare, la polemica del post è pretestuosa. Il matrimonio al capezzale assicura la reversibilità, l’eredità etc. etc. e non la partecipazione al funerale, diciamocelo. E se hanno trovato il tempo di fare tre (3) figli, un paio d’ore per fare le pratiche e poi un salto in comune (da quando in qua è obbligatorio sposarsi in chiesa?) se avessero voluto lo avrebbero trovato. Diversa è la situazione delle coppie omosessuali che queste possibilità non le hanno, né in punto di morte, né prima. Ma non è il caso in discussione, no?

  47. Franz e gattostanco, sono d’accordo con voi.
    Poteva benissimo sposarsi, se voleva certi diritti. O forse li voleva, ma senza sposarsi? Eh, beh, troppo facile così.

    A me il Vaticano non fa nessuna paura. Invece mi fa paura l’atteggiamento dominante tra i liberi pensatori nei commenti di questo post: troppo facile dare le colpe allo Stato e al Vaticano, e mettersi la coscienza in pace.

  48. Isadora: per quanto riguarda le coppie omosessuali l’ingiustizia è pacifica. Per le coppie etero, non capisco la vocazione punitiva che sento in alcuni commenti (se non hanno trovato il tempo prima allora peggio per loro). Direi, come ho ripetuto altrove fino alla nausea, che avere più diritti - anche se ridondanti o ripetitivi secondo alcuni - non possa essere che un bene. Ritengo che battersi per avere meno diritti sia stupido.

    Detto questo, si possono immaginare forme meno complicate dello sposarsi (chessò, lo fai all’anagrafe quando cambi la residenza) e contemporaneamente risolvere anche il problema dei conviventi non coppie (tipo anziani, ecc).

  49. Kramer auto Pingback[...] SE QUESTO È UMANO Un paese in articulo mortis. [...]

  50. Sono un po’ in ritardo, ma visto che sei stato così gentile, vorrei fare due brevi puntualizzazioni: il mio commento voleva essere “punitivo” nei confronti del tuo post :-D e non della famiglia in questione (sulla quale posso fare solo supposizioni infondate).

    Sono perfettamente d’accordo sul fatto che ci voglia una regolamentazione per i casi di conviventi “non coppie” e per le coppie omosessuali, ma noi etero abbiamo una serie di possibilità già oggi a disposizione per tutelare noi, il partner, gli eventuali figli ed il patrimonio. Se siamo troppo pigri per farne uso non è proprio colpa del legislatore, a mio modesto parere.

    Mi fai venire in mente la discussa proposta di Gabriele Pauli qui in Germania di istituire il matrimonio a tempo (sette anni e poi bisogna rinnovare così come si fa con la patente). Alla luce di tanti esempi tra i miei conoscenti (e a quanto leggo anche fra i tuoi), forse una soluzione per ovviare alla supercialità con cui molte coppie si scambiano solenni promesse che non manterranno mai…

    Detto questo: lungi da me fare predicozzi morali. Grazie della pazienza e ciao.

  51. Io non sono affatto d’accordo con te brodo quando dici: “avere più diritti - anche se ridondanti o ripetitivi secondo alcuni - non possa essere che un bene”. Alcuni diritti non comportano alcun costo, altri invece si. Faccio l’esempio della pensione di reversibilità. Quella ha un costo e siccome le risorse non sono infinite, estendere il diritto di goderne anche alla coppie che adesso non ne beneficiano comporta una scelta: tagliare altri servizi per estendere a tutti i conviventi questo diritto. Allora, secondo me, il modo corretto di affrontare la questione è chiedersi se il diritto di due conviventi non sposati ad avere la pensione di reversibilità viene prima o dopo del diritto di colui a cui un altro servizio viene tagliato.
    Ciao

  52. brodo, dici “ritengo che battersi per avere meno diritti sia stupido.”
    Per me invece è stupido pensare ai diritti come a qualcosa di estendibile a piacere, senza ripercussioni negative. La verità è che fare una politica del genere ha un prezzo sociale, l’accelerazione dello sfaldamento delle strutture tradizionali. Non nascondiamoci dietro a un dito: così facendo si va a indebolire la famiglia. Per te sarà un risultato fantastico, per me è una perdita.

  53. potremmo estendere il discorso a molti altri aspetti della vita quotidiana. ma la discussione mi ha fatto venire in mente la vicenda di Adelina Parrillo, moglie si Stefano Rolla, uno dei due civili rimasti uccisi a Nassirya, che non ha potuto nemmeno presenziare al funerale all’altare della patria in quanto, per la burocrazia ed anche per la legge, non era nessuno. qui uno dei link, un articolo di Michele Serra http://www.feltrinelli.it/FattiLibriInterna?id_fatto=5799.
    Oppure il fatto che ai militari morti in quell’occasione non si possa riconoscere alcuna medaglia al valor militare, in quanto ufficialmente non c’è alcuna guerra.
    senza entrare nel merito della missione in Iraq, sembra proprio che la nazione italiana stia dando segno di grande schizofrenia.

  54. Ice, pensavo esattamente a quell’episodio quando ho scritto il post.

    Isadora, ma se la cosa può essere facilitata non credo che faccia male. Sono d’accordo con te che per le coppie etero la maniera c’è, ma forse è un po’ rudimentale. La battaglia, comunque, va fatta per gli altri.

    Bracco: una cosa molto spesso sottovalutata è che la pensione è fatta da soldi pagati dal contribuente e dall’azienda per cui lavora. Io pago un botto di contributi in un anno (una cifra veramente molto alta) e in parte lo fa anche la mia azienda. Sono soldi miei e vorrei anche poter decidere chi li prenderà (decurtati non si sa bene per quale motivo) quando schiatto. Non è un regalo, insomma, o un costo. Sono soldi dei lavoratori.

    vincenzillo: a me sembra che la situazione sia quella, la famiglia è indebolita nei fatti - o non esiste più. Le coppie di fatto esistono, le coppie gay esistono, la legge si limita a prendere atto di una situazione (e regolamentarla), mica a crearla. Il giudizio morale non è compito dello stato, che deve solo regolamentare in maniera fair situazioni esistenti.

  55. Penso che la farsa del matrimonio in articulo mortis sia stato un espediente, tutto sommato, abbastanza inutile: la pensione sarebbe spettata ai tre figli del D’Auria, se non alla compagna, fino alla loro maggiore età e anche oltre in caso di studi universitari e sarebbe stata abbastanza cospicua da mantenere tutti e quattro molto bene.
    Piuttosto, teniamo presente che riconoscere la pensione alla “vedova”, anziché solo ai figli, presuppone un madornale falso in atto pubblico, da mettere insieme e utilizzare da parte di una vasta associazione a delinquere. Sono infatti abbastanza documentato e sono in grado di spiegare:
    - che il codice di diritto canonico non permette in alcun modo di sposare senza consenso espresso;
    - che la Chiesa sa benissimo di avere sposato un morto.
    Se volete spiegazioni, non avete che da farlo sapere e interverrò di nuovo.

  56. links from Technorati[IMG aggiungi su technorati] in articulo mortis “questa ridicola e umiliante farsa pretesca si rende necessaria per permettere a una povera donna di poter andare al funerale del suo compagno”.brodo(se vuoi, diffondi, replicando questo post da te. grazie)pubblicato da b.georg | commenti (8) tags: segnalazioni [IMG blog this post on your blog] [IMG segnala il post] [IMG aggiungi su del.icio.us]

  57. Kramer auto Pingback[...] un folle …www.vronline.it/pagina/rubrica.asp?r= …  - altri risultati nel dominio  - copia cacheQuesto paese è in articulo mortis4 ott 2007 … Per un’altra vedova di uno di Nassiya non è stato così e non viene ….. a Nassirya, [...]

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