Questo paese è in articulo mortis
Per ricordarci sempre a che livello di inciviltà è ridotto questo paese (dove ormai l’unica autorità funzionante in quanto tale è il Vaticano): nessuno ha scritto niente sul fatto che la mancanza di regolamentazione delle coppie di fatto rende obbligatorio prestarsi a stratagemmi umilianti per ottenere diritti che in un qualsiasi altro stato civile sono dovuti.
In particolare, la compagna dell’agente del Sismi morto oggi è stata costretta a sposarlo in articulo mortis, cioè mentre giaceva su un letto in stato di coma e incapace di intendere e di volere. L’assenso viene dato sulla fiducia, come previsto dal codice di diritto canonico, e questa ridicola e umiliante farsa pretesca si rende necessaria per permettere a quella povera donna di poter andare al funerale del suo compagno o di godere della pensione di reversibilità .
Ditemi voi se queste cose devono ancora essere possibili oggi, in Italia.

Blog Notes, Weblog di Giuseppe Granieri said this on Ottobre 4th, 2007 at 11:51
al riguardo ho trovato molto bello questo post.
petarda said this on Ottobre 4th, 2007 at 13:23
Nessuno sulla carta imbrattata che dan via a un euro nelle edicole, intendi…
sapu said this on Ottobre 4th, 2007 at 13:52
L’Italia resta un paese ipocrita, succube della ditattura “invisibile”, e neanche tanto, del Vaticano. In questi momenti mi vergogno di essere italiana.
PS: Ho scoperto da poco questo blog, un autentico “spazio di riflessione democratica”, mi congratulo con l’autore.
Vipera76 said this on Ottobre 4th, 2007 at 13:52
@sapu: non ho letto niente in proposito sulla carta stampata, e sono abbastanza sicuro che non se ne sia parlato. Sui blog invece probabilmente se ne è parlato, anche se non l’ho letto (ma è colpa mia che non faccio in tempo a leggere tutti ogni giorno). Però se avete link metteteli qui nei commenti, come ha fatto petarda.
@Vipera: thanks
brodo said this on Ottobre 4th, 2007 at 14:04
Comincio io: vedo che ne ha scritto Anelli di Fumo qui:
http://anellidifumo.go.ilcannocchiale.it/post/1631301.html
brodo said this on Ottobre 4th, 2007 at 14:10
E anche miic:
http://miic.livejournal.com/142316.html
Mi sembra che nel mio feedreader non ci sia altro sull’argomento.
brodo said this on Ottobre 4th, 2007 at 14:14
Far finta di essere sani said this on Ottobre 4th, 2007 at 14:59
Queste cose non sono possibili in un paese civile, infatti l’Italia non è un paese civle PUNTO. Ma che è una novità ? E non diamo colpa ai politici, per favore, che quelli sono una degna rappresentazione del medioman italiano. Questa signora si è salvata. Per un’altra vedova di uno di Nassiya non è stato così e non viene neanche fatta entrare nei luoghi dove si ricorda la strage. E i referendum sulla procreazione? dov’erano gli italiani? erano stati addormentati da gas lanciati dai politici? no, semplicemente non era un problema che li riguardava, quindi sti cazzi. E i giornali… ma vergogniamoci… oggi ho letto un articolo sul gatto che hanno regalato a Berlusconi… e a Grillo lo stanno distruggendo accostando sempre il suo nome a “fascismo”, “nazismo”…. e sulle coppie di fatto è inutile sperare: il Vaticano ha detto no. Amen.
Bellobello said this on Ottobre 4th, 2007 at 15:06
Ne hanno parlato anche Ivan Scalfarotto e Michela Murgia.
Giulia said this on Ottobre 4th, 2007 at 15:07
[falso idillio] said this on Ottobre 4th, 2007 at 15:24
Mi fa rabbia.
Dov’è la laicità ? Dove sono i diritti di chi non riconosce il “dominio” della chiesa? La piantiamo almeno di dire che siamo in uno stato laico?
Un saluto brodo.
Marco said this on Ottobre 4th, 2007 at 16:39
gattostanco ...appunti said this on Ottobre 4th, 2007 at 17:31
La vita istruzioni per l'uso - linklog - Questo paese è in articulo mortis said this on Ottobre 4th, 2007 at 18:11
Banalmente, ma perchè non si sono sposati prima (civilmente)? Che c’azzecca la Chiesa, le coppie di fatto? Bah.
Franz said this on Ottobre 4th, 2007 at 18:12
è sempre colpa di averci il vaticano dentro questo paese…
stefigno said this on Ottobre 4th, 2007 at 19:00
[...] Consigliata la lettura di Brodo Questo paese è in articulo mortis [...]
Solo grazie al diritto canonico | Robie06's Blog said this on Ottobre 4th, 2007 at 19:25
Franz, banalmente: se non lo capisci da solo non credo possa riuscirci io.
brodo said this on Ottobre 4th, 2007 at 19:44
Franz per le varie vicende della vita non gli è capitato, nel particolare se ho capito bene a causa delle missioni di lui. Lo stato dovrebbe comunque riconoscere quello che è già evidente nei fatti e quindi garantire un certo numero di diritti anche quando non si ufficializza la propria unione davanti alle autorità , penso che il succo sia questo.
Ecco come unico appunto io direi che il ragionamento fila anche senza voler interpretare il senso delle volontà dei protagonisti, che sapranno o avranno saputo solo loro.
Tonino said this on Ottobre 4th, 2007 at 20:21
ecco, mica ci avevo pensato, grazie.
mauro said this on Ottobre 4th, 2007 at 20:54
Dettagli blog - Brodo primordiale » BlogBabel said this on Ottobre 4th, 2007 at 22:28
Anch’io ho cercato di spiegarglielo, ma dopo il terzo figlio ho lasciato perdere…
Grande rispetto per un servitore dello Stato, ma spesso ci si dimentica delle proprie responsbilità del vivere.
Franz said this on Ottobre 4th, 2007 at 22:35
Probabilmente lo sai già , ma farfintadiesseresani ha pubblicato una “risposta” al tuo post (e ad altri sullo stesso scottante argomento):
http://farfintadiesseresani.blog-city.com/continuo_a_non_capire.htm
Vipera76 said this on Ottobre 4th, 2007 at 22:38
Abasto said this on Ottobre 4th, 2007 at 23:59
Notiziole di .mau.: articulus mortis said this on Ottobre 5th, 2007 at 01:08
Abasto said this on Ottobre 5th, 2007 at 02:01
licenziamento del poeta said this on Ottobre 5th, 2007 at 06:31
@brodo (ma siamo su twitter ?! :-D), ovvio che non volevo insinuare una mancanza di informazione.
Semplicemente, ormai, almeno per quel che mi riguarda, prima vedo cosa dicono i blog e poi la carta, chè ormai i giornali son fuffa autoreferenzialista…
sapu said this on Ottobre 5th, 2007 at 08:32
Scusa, mi spieghi perché qualcuno non dovrebbe andare al funerale di qualcun altro?
Pensi che ti chiedano il documento prima di entrare in Chiesa?
Chiamare in causa la Chiesa anche in questo caso mi sembra pretestuoso.
Vorrei sapere cosa ne sai te delle motivazioni che hanno spinto una donna a sposare il proprio uomo.
lucacicca said this on Ottobre 5th, 2007 at 09:14
Ma il sospetto che i due se lo fossero già promesso, visto che avevano tre figli e considerato il mestiere pericoloso di lui, non ti sfiora per niente?
Gigi Massi said this on Ottobre 5th, 2007 at 09:29
[...] invece una stupidata Brodo Primordiale, secondo il quale la donna si sarebbe sposata per poter partecipare al funerale del marito. Perché [...]
Polemiche sterili | Il blog di lucacicca said this on Ottobre 5th, 2007 at 10:03
[...] Incatenarmi davanti a Montecitorio insieme a Brodo, Michele, Davide e [...]
Come campa Mattia » Blog Archive » Desideri adulti in articulo mortis said this on Ottobre 5th, 2007 at 11:20
I compagni del fuoco said this on Ottobre 5th, 2007 at 11:31
I compagni del fuoco said this on Ottobre 5th, 2007 at 11:31
Qualcuno saprebbe dire se il soldato non avesse ricevuto l’autorizzazione (per così dire) dai superiori a sposarsi? A me continua a sembrare “strano” che un uomo che svolge un lavoro intrinsecamente pericoloso non abbia pensato alla propria famiglia mettendo un paio di firme. Se non ci sono impedimenti, per sposarsi davanti agli uomini bastano un paio di capatine in comune, un paio di amici a far da testimoni e una mattina libera.
gattostanco said this on Ottobre 5th, 2007 at 11:37
Trappola per topi said this on Ottobre 5th, 2007 at 15:06
ShinyStat - Statistiche Account lucanellarete said this on Ottobre 5th, 2007 at 17:02
ShinyStat - Statistiche Account comecampamattia said this on Ottobre 5th, 2007 at 20:37
non sono d’accordo con l’impostazione che anelli di fumo da al problema. sostenere che le nozze “in articulo mortis” sono “un escamotage squallido, un esempio di aberrante pietismo cattolico e un sopruso della volontà dell’incapace di intendere e di volere” è sbagliato, è una forzatura che perde di vista la questione vera.
se la chiesa vuole concedere il matrimonio a due persone che avevano espresso il desiderio di sposarsi - e che non sono più nella possibilità di farlo per un’improvvisa disgrazia - non c’è nulla di male, anzi.
il problema non è che esistano le nozze “in articulo mortis”, il problema vero è che lo stato non abbia dei suoi strumenti autonomi per affrontare una situazione del genere, ovvero i diritti delle coppie non sposate.
la chiesa il suo dovere lo fa, ovvero nello specifico ha uno strumento che risolve - dal suo punto di vista - la situazione;
è lo stato che è carente, e non è prendendocela con la chiesa che creeremo uno stato virtuoso e indipendente.
anelli commette insomma l’errore che commettono molti laici di questi tempi, ovvero prendersela con la chiesa per una mancanza dello stato.
non è la chiesa che deve fare un passo indietro, ma lo stato che deve farne uno avanti. spero di essermi spiegato.
Carlo M said this on Ottobre 6th, 2007 at 12:50
perfettamente d’accordo Carlo M, la penso allo stesso modo: in questo caso è colpa dello stato non della chiesa.
brodo said this on Ottobre 6th, 2007 at 12:52
ho anche tentato di spiegarlo a quel lucacicca qui sopra, ma è sordo da tutte e due le orecchie (oltretutto è uno di quelli che ti vogliono spiegare le cose che tu hai detto).
brodo said this on Ottobre 6th, 2007 at 12:54
anche tu però l’hai chiamata “ridicola e umiliante farsa pretesca”… non ho elementi per giudicare il caso specifico, e in ogni modo non mi sembrerebbe di buon gusto, ma se lorenzo d’auria e la sua compagna volevano davvero sposarsi non credo che lei ora abbia considerato la cerimonia una farsa ridicola e umiliante; e se vogliamo guardare le cose da un punto di vista pratico, paradossalmente la chiesa le ha offerto uno strumento per risolvere un problema, laddove la legislazione dello stato non è in grado di darne.
comunque, come ho detto, non è questo il nocciolo della questione. che la chiesa non riconosca altre unioni al di fuori del matrimonio è secondo me normale. è lo stato LAICO che deve avere la forza di arrivare là dove la chiesa non può o non vuole arrivare.
Carlo M said this on Ottobre 6th, 2007 at 16:18
CarloM: ho appena finito di dire che hai ragione e hai da ridire pure su questo? Ma che fai di professione, il cacacazzi?
Certo che è una farsa, chiamalo trucco, chiamalo come vuoi, ma certo un matrimonio con una persona incapace di intendere e di volere non potrà essere una cosa seria no?
brodo said this on Ottobre 6th, 2007 at 19:18
“professione cacacazzi”…niente male. pagano bene?
Carlo M said this on Ottobre 7th, 2007 at 03:00
Luciano Giustini blog said this on Ottobre 7th, 2007 at 18:42
Con tutto il rispetto per i protagonisti e le loro scelte, che non conosco e non posso giudicare, la polemica del post è pretestuosa. Il matrimonio al capezzale assicura la reversibilità , l’eredità etc. etc. e non la partecipazione al funerale, diciamocelo. E se hanno trovato il tempo di fare tre (3) figli, un paio d’ore per fare le pratiche e poi un salto in comune (da quando in qua è obbligatorio sposarsi in chiesa?) se avessero voluto lo avrebbero trovato. Diversa è la situazione delle coppie omosessuali che queste possibilità non le hanno, né in punto di morte, né prima. Ma non è il caso in discussione, no?
Isadora said this on Ottobre 7th, 2007 at 19:34
Franz e gattostanco, sono d’accordo con voi.
Poteva benissimo sposarsi, se voleva certi diritti. O forse li voleva, ma senza sposarsi? Eh, beh, troppo facile così.
A me il Vaticano non fa nessuna paura. Invece mi fa paura l’atteggiamento dominante tra i liberi pensatori nei commenti di questo post: troppo facile dare le colpe allo Stato e al Vaticano, e mettersi la coscienza in pace.
vincenzillo said this on Ottobre 8th, 2007 at 10:51
Isadora: per quanto riguarda le coppie omosessuali l’ingiustizia è pacifica. Per le coppie etero, non capisco la vocazione punitiva che sento in alcuni commenti (se non hanno trovato il tempo prima allora peggio per loro). Direi, come ho ripetuto altrove fino alla nausea, che avere più diritti - anche se ridondanti o ripetitivi secondo alcuni - non possa essere che un bene. Ritengo che battersi per avere meno diritti sia stupido.
Detto questo, si possono immaginare forme meno complicate dello sposarsi (chessò, lo fai all’anagrafe quando cambi la residenza) e contemporaneamente risolvere anche il problema dei conviventi non coppie (tipo anziani, ecc).
brodo said this on Ottobre 8th, 2007 at 12:38
Ultime da Henrietta Stackpole said this on Ottobre 8th, 2007 at 18:39
Sono un po’ in ritardo, ma visto che sei stato così gentile, vorrei fare due brevi puntualizzazioni: il mio commento voleva essere “punitivo” nei confronti del tuo post :-D e non della famiglia in questione (sulla quale posso fare solo supposizioni infondate).
Sono perfettamente d’accordo sul fatto che ci voglia una regolamentazione per i casi di conviventi “non coppie” e per le coppie omosessuali, ma noi etero abbiamo una serie di possibilità già oggi a disposizione per tutelare noi, il partner, gli eventuali figli ed il patrimonio. Se siamo troppo pigri per farne uso non è proprio colpa del legislatore, a mio modesto parere.
Mi fai venire in mente la discussa proposta di Gabriele Pauli qui in Germania di istituire il matrimonio a tempo (sette anni e poi bisogna rinnovare così come si fa con la patente). Alla luce di tanti esempi tra i miei conoscenti (e a quanto leggo anche fra i tuoi), forse una soluzione per ovviare alla supercialità con cui molte coppie si scambiano solenni promesse che non manterranno mai…
Detto questo: lungi da me fare predicozzi morali. Grazie della pazienza e ciao.
Isadora said this on Ottobre 9th, 2007 at 08:08
Io non sono affatto d’accordo con te brodo quando dici: “avere più diritti - anche se ridondanti o ripetitivi secondo alcuni - non possa essere che un bene”. Alcuni diritti non comportano alcun costo, altri invece si. Faccio l’esempio della pensione di reversibilità . Quella ha un costo e siccome le risorse non sono infinite, estendere il diritto di goderne anche alla coppie che adesso non ne beneficiano comporta una scelta: tagliare altri servizi per estendere a tutti i conviventi questo diritto. Allora, secondo me, il modo corretto di affrontare la questione è chiedersi se il diritto di due conviventi non sposati ad avere la pensione di reversibilità viene prima o dopo del diritto di colui a cui un altro servizio viene tagliato.
Ciao
bracco said this on Ottobre 9th, 2007 at 08:24
brodo, dici “ritengo che battersi per avere meno diritti sia stupido.”
Per me invece è stupido pensare ai diritti come a qualcosa di estendibile a piacere, senza ripercussioni negative. La verità è che fare una politica del genere ha un prezzo sociale, l’accelerazione dello sfaldamento delle strutture tradizionali. Non nascondiamoci dietro a un dito: così facendo si va a indebolire la famiglia. Per te sarà un risultato fantastico, per me è una perdita.
vincenzillo said this on Ottobre 9th, 2007 at 13:00
potremmo estendere il discorso a molti altri aspetti della vita quotidiana. ma la discussione mi ha fatto venire in mente la vicenda di Adelina Parrillo, moglie si Stefano Rolla, uno dei due civili rimasti uccisi a Nassirya, che non ha potuto nemmeno presenziare al funerale all’altare della patria in quanto, per la burocrazia ed anche per la legge, non era nessuno. qui uno dei link, un articolo di Michele Serra http://www.feltrinelli.it/FattiLibriInterna?id_fatto=5799.
Oppure il fatto che ai militari morti in quell’occasione non si possa riconoscere alcuna medaglia al valor militare, in quanto ufficialmente non c’è alcuna guerra.
senza entrare nel merito della missione in Iraq, sembra proprio che la nazione italiana stia dando segno di grande schizofrenia.
Ice Kent said this on Ottobre 9th, 2007 at 14:35
Ice, pensavo esattamente a quell’episodio quando ho scritto il post.
Isadora, ma se la cosa può essere facilitata non credo che faccia male. Sono d’accordo con te che per le coppie etero la maniera c’è, ma forse è un po’ rudimentale. La battaglia, comunque, va fatta per gli altri.
Bracco: una cosa molto spesso sottovalutata è che la pensione è fatta da soldi pagati dal contribuente e dall’azienda per cui lavora. Io pago un botto di contributi in un anno (una cifra veramente molto alta) e in parte lo fa anche la mia azienda. Sono soldi miei e vorrei anche poter decidere chi li prenderà (decurtati non si sa bene per quale motivo) quando schiatto. Non è un regalo, insomma, o un costo. Sono soldi dei lavoratori.
vincenzillo: a me sembra che la situazione sia quella, la famiglia è indebolita nei fatti - o non esiste più. Le coppie di fatto esistono, le coppie gay esistono, la legge si limita a prendere atto di una situazione (e regolamentarla), mica a crearla. Il giudizio morale non è compito dello stato, che deve solo regolamentare in maniera fair situazioni esistenti.
brodo said this on Ottobre 9th, 2007 at 14:44
Penso che la farsa del matrimonio in articulo mortis sia stato un espediente, tutto sommato, abbastanza inutile: la pensione sarebbe spettata ai tre figli del D’Auria, se non alla compagna, fino alla loro maggiore età e anche oltre in caso di studi universitari e sarebbe stata abbastanza cospicua da mantenere tutti e quattro molto bene.
Piuttosto, teniamo presente che riconoscere la pensione alla “vedova”, anziché solo ai figli, presuppone un madornale falso in atto pubblico, da mettere insieme e utilizzare da parte di una vasta associazione a delinquere. Sono infatti abbastanza documentato e sono in grado di spiegare:
- che il codice di diritto canonico non permette in alcun modo di sposare senza consenso espresso;
- che la Chiesa sa benissimo di avere sposato un morto.
Se volete spiegazioni, non avete che da farlo sapere e interverrò di nuovo.
Tranego said this on Ottobre 15th, 2007 at 10:48
[•] - RSS/ATOM Feeds Aggregator said this on Ottobre 16th, 2007 at 04:38
la compagna vedova di un militare di nassirya non va neanche ai funerali | VIRGILIO Ricerca | Web said this on Giugno 16th, 2008 at 17:10