Continua (?)
Secondo il Ministero dell’Università e della Ricerca, nel 2006 in Italia si sono laureate (vecchio e nuovo ordinamento, quindi inclusi circa 160.000 che hanno conseguito un diploma universitario di 3 anni) circa 300.000 persone, di cui 185.000 (il 62%) fuori corso. Di questi, circa 138.000 (46%) hanno più di 26 anni. Secondo tutti quelli che lavorano nel settore economico-statistico, iniziare a lavorare a 26 anni è troppo tardi e al limite del fuori mercato.
Secondo una ricerca ISTAT del 2006, i laureati con un’ottima conoscenza dell’inglese (self-assessment) sono il 14,7%, quindi circa 44.000 persone. Se passiamo alla capacità di scrivere correttamente in inglese le percentuali si dimezzano.
Secondo le imprese i neolaureati sono pigri, arroganti, poco preparati (concordo in pieno, salvo le ovvie eccezioni).
Secondo un sondaggio che ho letto da qualche parte, una delle professioni emergenti più ambite dagli under 25 è quella di personal shopper (ma solo il 14,7% dei laureati saprà cosa significa, direi).
Secondo un amico mio, l’anno scorso il casting del Grande Fratello ha provinato qualche centinaio di migliaia di persone (non ci sono stime sul numero di pompe).
Secondo mio cuggino, farsi lavare le mutande dalla mamma fino a 30 anni ha il suo perché.

Dalle mie parti (provincia di Bari) un neolaureato per lavorare o si svende a un politico per farsi “sistemare” o, nel migliore dei casi,si apre una pizzeria. Friggere panzerotti o dare il culo.
PS: Naturalmente mi riferisco ai laureati che vogliono lavorare sul serio. Senza pompe possibilmente ;-)
Vipera76 said this on Ottobre 4th, 2007 at 23:23
domanda: il neolaureato della provincia di Bari che vuole lavorare sul serio, vuole lavorare sul serio solo nella provincia di Bari o contempla anche di muovere il culo (invece di darlo) in altri posti?
brodo said this on Ottobre 4th, 2007 at 23:27
Caro brodo, il culo ce lo muoviamo eccome (infatti è ormai naturale per un neolaureato fare la valigia e andare altrove), quello che infastidisce è che i pochi posti per laureati sono occupati da perfetti idioti copiosamente patrocinati. La sottoscritta (fatta fuori dall’ambito universitario per mancanza di sponsor) non è andata via, ma ha aperto un ristorante per campare onestamente. Sono quasi più brava a fare i panzerotti che ad insegnare filosofia ;-)
Vipera76 said this on Ottobre 4th, 2007 at 23:44
ma sono buoni ’sti panzerotti almeno?
brodo said this on Ottobre 4th, 2007 at 23:51
Spettacolari. E con un bicchiere di primitivo di Sava poi…
Vipera76 said this on Ottobre 5th, 2007 at 00:01
[...] condisce il tutto con un finale d’eccellenza: “Secondo mio cuggino, farsi lavare le mutande dalla mamma fino a 30 anni ha il suo [...]
Home-self-Made. — MyLife said this on Ottobre 5th, 2007 at 01:16
che palle questi discorsi. sento dire le stesse cose da varie generazioni. i giovani d’oggi non sanno un cazzo, sono pigri ecc… la verità è che la maggioranza della gente, giovane o vecchia, non è particolarmente in gamba, né fa particolarmente schifo. alcuni invece fanno proprio schifo. altri (pochi) sono proprio bravissimi. tu sei tra questi ultimi, direi, e complimenti. anche qualche giovane lo sarà (le ovvie eccezioni).
quando iniziava un nuovo anno scolastico, i professori iniziavano a dire che che quelli dell’anno prima erano più bravi, più diligenti, più avanti nel programma. nessuno ci ha mai creduto. è solo un mantra, che forse rende meno doloroso invecchiare.
ale said this on Ottobre 5th, 2007 at 02:30
Il discorso di Carlo, che mi sento di condividire sia per quello che ho visto intorno a me quando mi sono laureato sia per quello che ho visto dopo, porta ad un punto chiave, quello detto da TPS ieri: bisogna muovere le chiappe. E questo soprattutto se non si è bravi.
Andare in giro a lavorare e imparare.
Fabrizio said this on Ottobre 5th, 2007 at 06:56
L’arrogante ignoranza tra i “gggiovani” è dilagante (fortunatamente con qualche eccezione), il problema vero è che c’è sempre meno gente capace di riconoscere l’ignoranza - arrogante o meno che sia.
Camillo said this on Ottobre 5th, 2007 at 08:47
addictions said this on Ottobre 5th, 2007 at 09:52
Mi fan quelli che richiedon requisiti che nella loro azienda avranno una manciata di persone strapagate, che voglion farti ‘viaggiare’ e poi non ti rimborsan neppure l’aereo.
D’altronde, tutti han fatto la loro porca gavetta per arrivare dove sono arrivati. Un po’ come quelle bagasce della televisione che arrivano alla popolarità a botte di calendari (per tacer del resto) e, una volta arrivate, sembra che abbian sempre fatto trasmissioni culturali.
I pessimi giovani sono una parte (non causa nè effetto) di una pessima società. E, come sempre, i migliori ci sono, solo che non sapete sceglierli: di chi è la colpa ?
C’è una parte buona e una parte cattiva: Padoa Schioppa, e gli altri etilisti, con ’ste spiritosaggini, han scelto la loro.
Mi permetto di suggerire, da ex bamboccione doppiolavorista ormai al settimo anno di gabbio senza condizionale (mutuo ventennale), sobrietà.
Ah, ma no, ‘voi’ siete quelli che si son fatti il culo…
sapu said this on Ottobre 5th, 2007 at 10:24
L’incipit era ‘mi fan ridere’…
sapu said this on Ottobre 5th, 2007 at 10:25
Mica scemo, tuo cuggino…
Skizo said this on Ottobre 5th, 2007 at 10:31
Io ho mosso le chiappe in anticipo e da quando ho vent’anni mi mantengo da solo a mille chilometri di distanza da mamma e papà.
Sentire i discorsi di molti laureti, neo-laureati o soon-to-be-graduated mi fa cascare i coglioni per terra.
D’accordo che studiare una vita e poi finire in un call center a 4 euro l’ora scoraggia tutti, ma cazzo!
Non è che se uno ha studiato
a) è più intelligente di me che ho smollato l’università
b) ha più valore di me sul mercato
c) deve avere il piatto pronto per forza.
Io non sono un genio, nè un raccomandato nè un cazzo di niente, ma a 26 anni i miei coetanei lasceranno l’università per inserirsi in un call-center, io avrò 6 anni di esperienza alle spalle da “vendere”…
E non è neanche normale che l’università è obbligatoria (a leggere gli annunci di lavoro è così), ma se ti laurei con sei mesi di ritardo sei già tagliato fuori perchè troppo vecchio!
claudio said this on Ottobre 5th, 2007 at 10:52
per fare il personal shopper l’inglese è fondametale.
pm10 said this on Ottobre 5th, 2007 at 10:59
nonostante mastichi l’inglese, faccio parte dell’85,3% dei laureati che non sa che cos’è un personal shopper.
Carlo M said this on Ottobre 5th, 2007 at 11:10
Ma e’ possibile che ogni santa volta che qualcuno fa una critica agli italiani ci sono quelli che si inalberano con il solito “io no!”. E’ ovvio che ci sono le eccezioni (che proverbialmente confermano la regola) ma basta farsi due chiacchiere con una decina di under 30 scelti a caso che si capisce chiaramente che i giovani italiani sono abituati ad avere tutto sul piatto d’argento, restano a casa con mamma che li coccola a vita ed il lavoro, ammesso che si debba proprio farlo, glielo deve trovare la mammina..
Carneade said this on Ottobre 5th, 2007 at 12:36
Hai ragione, Carneade, ci son sempre ’sti rompicoglioni che vogliono distinguersi dalla massa a sostenere che far distinzioni invece che ragionar per luoghi comuni è pratica insopportabile, sbagliata, nefasta.
Una decina… mannheimer ti fa una pippa…
sapu said this on Ottobre 5th, 2007 at 12:45
L’importante è non generalizzare…Ci sono tantissimi giovani impreparati, smidollati e viziati da mammà, ma anche tanti altri “con le palle” e una gran voglia di lavorare (forse è una minoranza, ma ci sono).
Vipera76 said this on Ottobre 5th, 2007 at 12:47
poi ci sono quelli che bevono il vino e quelli che bevono la birra, quelli del milan e quelli dell’inter, chi preferisce le bionde e chi le brune, eccetera eccetera.
Carlo M said this on Ottobre 5th, 2007 at 14:54
brodo, sembra un discorso da sessantottini il tuo.
che orrore.
cristina said this on Ottobre 5th, 2007 at 14:57
cmq brodo, per tua gioia, indovina un po’ chi è accorso in difesa dei “bamboccioni”?
http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_05/bamboccioni_veltroni.shtml
Carlo M said this on Ottobre 5th, 2007 at 15:28
New Referrers - www.raptxt.it/blg said this on Ottobre 5th, 2007 at 15:33
Non penso che i dati snocciolati qui rappresentino solo i giovani italiani. Dubito che, senza dover andare troppo lontano, piu’ del 15% dei colleghi nella tua azienda possano dire che conoscano un inglese ottimo. Anzi allargandolo alla popolazione italiana tout cour direi che la coorte dei giovani e’ quella che mastica l’inglese meglio delle altre. Per quanto poi riguarda la voglia di lavorare e sbattersi non mi sembra che le vecchie generazioni abbiano molto da presentare a loro favore. Non ho dati alla mano ma non penso che queste statistiche dimostrino un degrado dell’istruzione in italia, magari un miglioramento non sufficiente.
Case in point: lavoro in olanda per una multinazionale. Quando i miei capi mi presentano internamente molte volte partono con “do not worry he’s not the typical italian chap!” questo perche’ non corrispondo allo stereotipo che gli stranieri hanno degli italiani: gente che non ha voglia di lavorare, che non parla inglese e che in generale produce molto fumo e poco arrosto. Questo non lo dico per darmi arie o nulla del genere, ma per dimostrare come una certa brutta nomea gli italiani se la siano creata e dubito che gli stranieri se la siano formata sui giovani italiani di oggi, bensi’ sulle generazioni passate.
Io credo che il sistema italia sia gravemente malato. Non conosco nessun’altro paese sviluppato (esclusa forse la francia) dopo i neolaureati vengano inseriti nel mondo del lavoro con internship subpagate. Le internship nel resto del mondo sviluppato sono per studenti. Una volta laureati e con una o 2 internship alle spalle, i giovani vengono inseriti con contratti di lavoro a tempo determinato per 1 o 2 anni con uno stipendio non eccelso ma sicuramente sufficiente a vivere da soli senza il sostegno di mamma e papa’, un contratto a tempo indeterminato non e’ un miraggio (anche se tuttavia non viene neanche visto come un traguardo). I mutui vengono concessi senza dover avere garanzie coperte dalla famiglia e in generale il rapporto affitti/stipendi e’ accettabile se non ci si schifa di vivere per un paio di anni in semi-periferia o in condivisione.
Se il sistema e’ allo sfascio e’ colpa dei giovani che si laureano fuori corso o degli ex-giovani che hanno permesso tutto questo pu di garantirsi una sedia da scaldare per il resto della vita?
AndreAmsterdaM said this on Ottobre 5th, 2007 at 15:54
[...] il “faceto” (solo nel linguaggio): Secondo le imprese i neolaureati sono pigri, arroganti, poco [...]
DestraLab » 2007 » Ottobre » 05 said this on Ottobre 5th, 2007 at 16:00
@Carlo M: e certo, che ti aspettavi da Uòlter?
@AndreAmsterdam: a parte il profluvio di parole e il fatto che da me la percentuale di quelli che parlano inglese è oltre il 90%, per il resto - avendo a lungo vissuto e lavorato all’estero - capisco in parte quello che dici. Ci sono però alcune cose semplicemente non vere: gli italiani in genere non sono un popolo di grandi lavoratori, qualsiasi generazione tu possa considerare. Epperò quelli della precedente qualche cosa l’hanno fatto, hanno ricostruito un paese da zero, sarebbe lungo ora parlarne ma una caratteristica dei ggiovani è che hanno un arco visuale di 5 centimetri e non sanno un cazzo di tutto quello che è stato prima del loro avvento su questa terra. Per il resto il rapporto affitti stipendi non è tanto lontano da quello in UK (per esempio). Inoltre da me nessun neolaureato viene preso con internship ma tutti assunti, le garanzie dei mutui dipendono dalla bolla immobiliare e vengono chieste anche ai non ggiovani, stai tranquillo, anche se i non-più-ggiovani fanno meno casino hanno gli stessi problemi se non peggio. Consiglio: lamentarsi di meno e darsi da fare.
brodo said this on Ottobre 5th, 2007 at 16:45
I migliori sono, sono stati e sempre saranno una piccolissima minoranza della popolazione. Perché voi élite intellettuale vi scandalizzate per questo? Dovreste saperlo di essere in pochi….
StefyTolly said this on Ottobre 5th, 2007 at 16:58
Brodo: Purtroppo è tristemente vero che moltissimi giovani ignorano l’impegno (e in certi casi anche il sacrificio) di chi li ha preceduti. Io sono incazzata soprattutto con le giovani donne. Dopo lotte per l’emancipazione, per il dirito di voto, per la depenalizzazione dell’aborto e del divorzio cosa fanno? Mostrano il culo ai concorsi di bellezza come a una fiera del bestiame e fanno pompe per una squallida comparsata in tv.
Consiglio: smettere di sculettare e di spompinare a destra e a manca (mariti, fidanzati e amanti state tranquilli, non vale per voi) e darsi da fare ;-)
Vipera76 said this on Ottobre 5th, 2007 at 17:34
scusate ma dove sono tutte ’ste donne che spompinano a destra e a manca? ma ne presentate qualcuna?
Carlo M said this on Ottobre 6th, 2007 at 01:53
Io ho impiegato 9 anni a laurearmi. Nel frattempo ho fatto: l’animatrice alle feste per bambini, la giornalista, la segretaria, la baby sitter, la giornalista, la barista, la segretaria di redazione, la commessa, la fotografa….
E via così in un alternarsi di lavori più o meno qualificati.
Non so come mi classificherebbero le statistiche, ma non credo di essere un caso tanto isolato.
rossomalpelo said this on Ottobre 12th, 2007 at 01:21
Non e’ vero che il rapporto affitto/stipendio e’ uguale all’UK… Io in u.k guadagno nette 2800 sterle al mese. E per una stanza singola in affitto TUTTO compreso (wireless incluso) pago in prima zona 400pound. Siamo in tre ma la casa e’ gigantesca. Fatti due conti… A roma l’anno scorso pagavo 500 euro + spese per stare al pigneto (CINQUE singole in casa) e si e no arrivavo a prendere 1500 euro. Londra, se non fai il turista e sai dove andare non e’ per niente cara. Per dirne una, cinema a 3.50 pound, Prince Charles dietro Piccadilly… e fanno solo FILM che valga la pena di vedere ;)
p.s.
A Londra a 26 anni non sei vecchio per cambiare lavoro come non lo sei a 36. Ma ve ne volete andare da sta stronza italia ?(minuscolo voluto) che vi manca? la mamma? i panzerotti? il sole? il clima sta cambiando, tra qualche anno migliorera’ anche qua sopra…
cheers
skz said this on Ottobre 12th, 2007 at 17:04
[...] se ci scandalizziamo quando chiamiamo col loro nome questi COGLIONI che a 30 anni ancora si fanno ancora lavare le mutande dalla mamma sinceramente non vedo più speranze per questa repubblica delle [...]
Con Tommaso | swt! said this on Novembre 24th, 2007 at 22:24