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I quesiti della Susi

Perché nessuno propone la congestion charge per Roma? Qui ormai siamo alla frutta, il sindaco ha altre cose per la testa e nel frattempo ci si muove solo in elicottero. Non è che possiamo aspettare molto altro tempo in queste condizioni, sommersi dalla mondezza e perennemente bloccati in un ingorgo.

Oltretutto l’Atac insiste a far girare per il centro quegli autobus assurdi e lunghissimi comprati anni fa (stendiamo un velo). Bene: quei cosi non riescono a fare le curve perché sono troppo lunghi e larghi per le strade romane. In pratica devono fare tre manovre ogni volta e creano ulteriori rallentamenti alla circolazione e traffico.

Una persona mediamente intelligente capisce subito che tanti autobus piccoli sono meglio di pochi autobus lunghissimi ed enormi, specialmente in una città come Roma in cui le strade sono strette. Risultato? Girano solo mostri lunghi 20 metri (tranne qualche bus elettrico in centro).

~ by brodo on 25 Settembre 2007.

9 Responses to “I quesiti della Susi”

  1. Io dico di più: una persona mediamente intelligente capisce subito che un’automobile si muove meglio per le strade di Roma invece che quegli ingobranti autobus nuovi mercedes, quelli con l’aria condizionata e la tv insomma, e per di più evitano di dover condividere il viaggio con i puzzoni e poi dovrebbero essere così tante che alla fermata non aspetteresti più di due minuti…. come si fa a non capirlo, mah!…

  2. c’è poco da scherzare. Tanto per fare uno di migliaia di esempi: fatti un giro dalle parti di via xx settembre angolo via v.e. orlando (a largo di santa susanna per intenderci) verso tardo pomeriggio o mattina e guarda la fila di mostri che non riesce a girare a sinistra verso il grand hotel e genera una coda di qualche chilometro su via xx settembre. Oppure piazza esedra, via nazionale altro esempio sfavillante. Parlo dei bus doppi col soffietto in mezzo, quei mostri lunghissimi andrebbero bene negli usa non da noi.

  3. Ma sì, furono una scelta infelice, facevano risparmiare soldi in termini di risorse umane (che sono quelle che pesano di più in un’azienda) ma non erano e non sono il massimo per le vie del centro di Roma. Non sono stati più acquistati, ma ormai quelli comprati si usano. Tra l’altro ho visto il 30, che dall’eur arriva a Piazzale Clodio passando per il centro, che è proprio uno di questi doppi bus, modificato per ospitare tante biciclette…. però prendilo qualche volta l’autobus dai, unisciti a noi! poi ti laverai con l’amuchina, ma prova questo brivido! ;-)

  4. Ho la fortuna di poter andare a lavorare in centro in bicicletta (e oggi ho avuto persino problemi di parcheggio). Detesto con tutte le mie forze i mostri di 20 metri. E trovo sia un genio del male chi ha avuto l’idea di mettere i cordoli a Corso Vittorio. A nessuna ora del giorno e della notte servono ad alcunché, in quanto continuamente interrotti per traverse, continuamente scavalcati dagli autobus che devono evitare camion fermi a scaricare, interrotti per lavori, etc. A questo si aggiunga che i ciclisti non sanno bene dove passare: nella corsia degli autobus, con un dinosauro che ti arriva alle spalle? Nella corsia delle auto, con una sensazione di insicurezza devastante? Sul marciapiede? Inoltre, i cordoli danno luogo a ulteriori ricettacoli di immondizia e, soprattutto, vetri rotti, i peggiori nemici del ciclista.

  5. Io non lo prendo perché faccio prima in moto (o perfino in macchina). A titolo di esempio per andare in ufficio dovrei prenderne 4 o 5, senza considerare che durante il giorno mi sposto di frequente e andare con i mezzi non è fattibile. Io sono sempre più convinto che la congestion charge sia una buona soluzione, specialmente a Roma viste tutte le migliaia di auto che entrano in città la mattina dalle consolari.

  6. Io sono d’accordo. Accedere in centro con l’auto propria deve essere considerato un servizio da pagare al camunità. Se non vuoi pagare, prendi i mezzi pubblici. Ovviamente non devono esistere esentati. La devono pagare tutti, persino chi con l’auto ci lavora, tanto il modo di recuparare lo trovano, persino i residenti, che se vogliono possono lasciare la loro auto ai confini della zona “off limits”. Insomma, tutti uguali. Chi vuole inquinare e incasinare il centro con la propria auto paghi il pedaggio.

  7. il problema non sono gli autobus lunghi (che esistono in tutta europa e non c’è bisogno di andare fino in america) ma le macchine parcheggiate in seconda fila che non permettono agli autobus di girare. a londra ci sono autobus simili (li ha messi livingstone) e le strade non sono certo più larghe, ma là che succede? succede che non ci sono macchine parcheggiate in prossimità degli incroci o in seconda fila, e gli autobus, lunghi o corti, girano che è una meraviglia.
    un ripassino di logica ogni tanto non guasterebbe.

  8. mai più in 80 express…mai più

  9. Non guasterebbe un po’ meno trombonaggine, Carlo M, anche nelle cose piccole (considerando che tu starai pure a Londra, dove le strade NON sono strette come quelle del centro romano, ma io vedo queste cose tutti i giorni nel tragitto casa-ufficio).

    Gli esempi che ho citato sono perfetti perché all’angolo tra via xx settembre e via v.e. orlando, oppure svolta a sinistra via nazionale/via agostino de pretis NON ci sono macchine parcheggiate in seconda fila. Mai, è impossibile.

    E’ semplicemente una questione di geometria: le strade sono strette (oppure la corsia preferenziale è stretta), la curva è ad angolo retto e il diametro di sterzata del mostrone a due carrozze non gli consente di svoltare in un’unica manovra. Se vuoi ti faccio un disegnino con squadra e goniometro.