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O furbi o imbecilli (e nulla in mezzo)

Il problema della prostituzione è vecchio come il mondo: sono migliaia di anni che gli uomini vanno a puttane, giusto o sbagliato che sia. Se invece di stare a fare flanella con analisi sociologiche che lasciano il tempo che trovano, e dibattiti di tipo etico/morale altrettanto ininfluenti per chi si deve occupare di amministrare una città o un paese, ci fosse la reale volontà di trovare una soluzione al problema (non quello della prostituzione, ma quello delle centinaia di mignotte che infestano le strade di ogni città italiana) forse vivremmo tutti meglio.

I paesi cosiddetti civili, quindi non l’Italia, hanno da tempo risolto il problema. In questi paesi vigono leggi per cui prostituirsi per strada, in pubblico, è illegale - mentre è consentito farlo all’interno di appartamenti privati, con una stretta regolamentazione. In alcuni paesi sono anche state identificate zone specifiche dove la prostituzione è consentita (sempre in locali privati).

In Italia il dibattito è, come al solito, di tipo morale. Da noi vige lo stato etico o pastorizzato tedesco. Non si discute di come togliere le prostitute dalle strade, ma di come abolire il fenomeno stesso della prostituzione. Questo vuol dire che se ne discuterà per qualche altro migliaio di anni mentre nel frattempo continueremo ad avere le mignotte col culo di fuori sui marciapiedi (posto che ci siano) o sotto il portone di casa. E tanto per confermare che siamo un paese senza mezze misure, o furbi o imbecilli totali, le consigliere comunali di Roma hanno avuto una brillante pensata: sono contrarie a qualsiasi regolamentazione del fenomeno, invece propongono di stilare un vademecum da spedire a tutti gli uomini per “farli vergognare di cercare il sesso a pagamento”. E con questo sono sicuro che avremo risolto il problema una volta per tutte, potenza della vergogna.

PS: se Uòlter avesse un cervello e un minimo di palle, invece di approvare (lui approva tutto e il contrario di tutto) e cercare perfino il consenso delle “femministe”, gli avrebbe detto a brutto muso che queste sono S-T-R-O-N-Z-A-T-E

PPS: a volte penso che mi piacerebbe fare il consigliere comunale di Roma solo per trenta secondi, il tempo di alzare il dito e pronunciare il seguente intervento di una riga: “ma la finite di dire tutte queste cazzate?”. Inutile, ma sarebbe una soddisfazione.

~ by brodo on 13 Settembre 2007.

12 Responses to “O furbi o imbecilli (e nulla in mezzo)”

  1. la prossimità con il vaticano: sotto casa tua tre albanesi con il culo di fuori, negli asili di Rignano si inchiappettano i bambini

  2. Kramer auto Pingback[...] O furbi o imbecilli (e nulla in mezzo) [...]

  3. Posto che hai ragione sulla sostanza (vademecum? Eh? Ma de che?), hai torto sull’inevitabilità del fenomeno. Il fatto è che gli uomini, intesi come maschi della specie, vedono in questa pratica del meretricio uno sfogo alla loro libera sessualità ingiustamente repressa dalla società cattocomunista blah blah blah. Senza rendersi conto che andare a puttane è sostanzialmente una forma di repressione e rimozione della sessualità. Insomma, sono frigidi e manco se ne accorgono.
    Ora, è chiaro che ci si può anche girare dall’altra parte e fare finta che questo sia normale (e fare finta che non esistano uomini che vanno con le quindicenni albanesi, o che si organizzano viaggi in Thailandia per scoparsi le dodicenni thailandesi, tanto loro sono là ed è effare del governo Thai, mica nostro), ma per qualche motivo mi ostino a pensare che un po’ di educazione socio-sessuale nelle scuole non farebbe male. Socio-sessuale ed emotiva, non solo cosa-va-dove.
    E nel frattempo sì, vedere cosa si deve fare contro il degrado visibile. Ma agire anche contro quello invisibile, forse? Pare tanto insensato?

  4. Io sono fermamente convinto che finché esisterà il genere umano esisteranno le mignotte, ma comunque non è questo il punto no?

    Nessuno chiede al consiglio comunale di Roma o al nostro governo di salvare il mondo, gli si chiede solo di fare il loro cazzo di lavoro di amministratori.

  5. banalmente vorrei fare notare che alcune femministe sono favorevoli alla regolamentazione, della prostituzione, cosi, per amore di varieta’ ideologica.
    susan, oltre che femmina, femminista

  6. io invece vorrei essere il tipografo che serve il comune….

    Diciamo che non voglio che una donna si prostituisca per obbligo e venga sfruttata come capita nel 99% dei casi, e questo va combattuto, direi senza ma e se. Se lo sceglie, esistono, ma non sono certo quelle per strada, è un mestiere come un altro e non vedo perché non dovrebbe avere “bottega”.

    Quanto ci piace essere ipocriti…

  7. Sul problema della prostituzione sono completamente d’accordo con brodo.

    L’andare a puttane potrà pure essere una forma di repressione e rimozione della sessualità, ma ognuno ha diritto alle proprie repressioni e rimozioni. E posto che la signora o signorina in questione non sia sfruttata (altro motivo per cui la regolamentazione sarebbe importante), io non ci vedo nulla di così esecrabile.

  8. Con un ampio stanziamento in mattarelli questo progetto di delegare le mogli, cioè voglio dire le elette, ad affrontare il fenomeno della prostituzione potrebbe anche avere un suo seguito

  9. Assolutamente d’accordo.
    Io direi che oltre il problema della prostituzione che in se è molto grave, è anche molto pericoloso per la sicurezza in generale, domenica tornando da un giro in moto sulla salaria, un decelebrato ha inchiodato in corsia di sorpasso e si è buttato sulla dx per chiedere “informazioni”
    Ecco risolvessero il problema dei decelbrati che vanno in giro in auto, e a volte anche a Prostitute. Poi magari anche levarle dalla strada, o dargli un regolamente che chiaramente non verrà mai applicato.

  10. certo che una sana dose di cazzo, alle firmatarie dell’opuscolo, non potrebbe che far bene…

  11. [...] dopo il continua) Quale che sia il motivo di questa uscita, compreso il fatto che se ne discute anche in rete da un bel po’, potrebbe non essere una idea assurda. Ovviamente, si tratta di entrare nel [...]

  12. Essi, niente “culi di fuori”. E i cazzi dei clienti invece stiano pure di fuori, vero? Ma il tema spaventoso e’ un altro: perche’ fate finta di non sapere che le case chiuse sarebbero tombe per tutte le sfruttate, la stragerande maggioranza di quelle che stanno per strada? O credete davvero davvero che i “papponi” siano famosi per menare le troie per modo di dire? E se le chiudiamo in case chiuse queste qui che possibilita’ avrebbero mai di chiedere aiuto? Lo fanno in tante, e ogni giorno si sente di poveracce ricattate. alle case chiuse uscirebbero solo morte. E non mi venite a dire “regolamentare”. Ma lo sapete o no che sono le mafie che gestiscono la rpostituzione? Di che regolamentazione cianciamo? Ma certo i culi di fuori sparirebbero…