Insegnamenti
“Vogliono le primarie all’anglosassone, ma sanno solo scimmiottare. Possono prendere qualche insegnamento da me che lotto per il Partito democratico da oltre 40 anni e se vogliono che il Partito radicale si sciolga sciolgano me nell’acido”. Con queste parole il leader dei Radicali, Marco Pannella, si rivolge ai giornalisti presenti al Pantheon dove l’esponente radicale sta tenendo un comizio per spiegare i motivi della sua candidatura alla guida del Partito democratico. “E’ da 30 anni che sono favorevole alle elezioni anglosassoni - prosegue Pannella - quindi il partito di cui voglio far parte è quello dell’asinello, democratico, repubblicano, mentre loro vogliono tutt’altro, una roba che non crea democrazia”.

ma perché non le fa con la Rosa nel Pugno tutte ste belle cose?
caporale said this on Luglio 27th, 2007 at 08:10
pannella sfiora spesso il ridicolo, ma ora il confine l’ha superato da un pezzo; che si candidi prenda il suo solito 1,3 % e poi fuori dai cogglioni.
DADO said this on Luglio 27th, 2007 at 10:24
Visto il tenore dei commenti contrari mi vien da pensare che Pannella si voglia presentare alle primarie di AN. Ma non era il partito democratico?
brodo said this on Luglio 27th, 2007 at 10:29
pannella = parolaio. può candidarsi per qualsiasi partito indifferentemente tanto è solo aria fritta che sbava per i riflettori.
DADO said this on Luglio 27th, 2007 at 11:22
Io credo che il PD avrebbe fatto bene ad accettarne l’autocandidatura. E poi, ai voti: dov’è il problema? Se prende il 2%, non conta un cazzo. Se prende il 60% il PD ha davvero trovato il suo leader, se prende il 10-15% il futuro segretario farebbe bene a non dimenticarsene. Considerato che la prima opzione mi pare quella più probabile, dirgli di no è solo autolesionismo.
Squonk said this on Luglio 27th, 2007 at 12:14
Che poi è quello che scrivevo nei commenti al post sotto. Si vede che l’anima stalinista del PD è dura a morire, altro che “liberal”.
Abbiamo visto poi i leader illuminati dei DS, non parolai per carità, dove ci hanno portato.
brodo said this on Luglio 27th, 2007 at 12:50
è autolesionistico o utile?
boh. la cosa fondamentale è che è poco serio (si tratta del dirigente di un altro - other, andere, autre - partito che se, come è lecito sospettare, è in cerca di pubblicità aggratis, ha sempre a disposizione l’isola dei famosi)
e adesso vado, ché c’ho da sppolverare il busto di stalin che tengo nel tinello. brodoprimordiale è tanto arguto e lo sapeva. dio bono, fossi nato io, così.
Giorgio said this on Luglio 27th, 2007 at 14:50
E’ talmente poco serio che la serieta’ ce l’abbiamo al governo.
Ja said this on Luglio 27th, 2007 at 18:51
pardon se ri-intevengo (sono stato gentilmente invitato a non smettere e ringraziando raccolgo l’invito).
se tutto questo è uno scherzo, una boutade, beh allora scherziamo pure. ma se è una cosa seria, allora uno seriamente s’incazza.
brodo, squonk, io non ce l’ho con pannella, davvero, credo che in alcuni momenti (e sottolineo alcuni) della vita politica italiana abbia avuto un ruolo importante. però scusate, please: lui non può, davvero non può, pretendere di correre per la leadership del pd e poi chiudere con “e se vogliono che il partito radicale si sciolga sciolgano me nell’acido”. con tutto l’affetto del mondo…ma che cazzo di discorso è? sui dl e i ds dite pure il peggio che vi viene in mente, mi unirò a voi con gioia. ma a un certo punto, dopo tutto il male che ne avremo detto, dovremo loro riconoscere che hanno deciso di sciogliersi, voltare pagina, e confluire in un nuovo soggetto politico. invece tu pannella non vuoi sciogliere il tuo simpatico e ameno partitino radicale? beh allora-vai-a-cagare. sempre con tutto l’affetto del mondo, sia ben inteso (ma quando ce vo’ ce vo’).
Carlo M said this on Luglio 27th, 2007 at 19:00
Io non ho capito cosa dovrebbe sciogliere. Il partito radicale non è candidato alla segreteria del PD, e manco i radicali. Non mi sembra ci siano liste. Pannella non è il segretario del PR (che manco esiste in Italia), non ne è il presidente, né il tesoriere.
brodo said this on Luglio 27th, 2007 at 20:14
va bene, allora provo a metterla giù in un altro modo: non credete che pannella dovrebbe per lo meno dire che intende candidarsi alla leadership perché crede nel progetto, vuole dare una mano ai suoi fautori, e ha fiducia che questo pd possa dare un contributo importante alla vita politica italiana? lui invece che fa? dice che è tutto sbagliato, che questo pd gli fa schifo, che questi leader sono incapaci, che è un progetto fallimentare…e poi vuole candidarsi. mah.
e come che tu brodo decidessi di organizzare una bella festa, e io, venedolo a sapere, incominciassi a dire a tutti che sarà una festa squallida, in un posto orribile, con gente del cazzo e musica di merda, e poi pretendessi non solo di essere invitato, ma anche di organizzarla io al posto tuo la festa (”perché brodo come organizzatore di feste fa pietà, lo sanno tutti…”) scusa ma non ti girerebbero un po’ i coglioni?
Carlo M said this on Luglio 28th, 2007 at 13:56
>dice che è tutto sbagliato, che questo pd gli fa schifo, che questi leader sono incapaci, che è un progetto fallimentare…
Dice semplicemente quello che una parte considerevole della base pensa. L’idea era di fare il Partito Democratico, non un Partito Demoplutocristiano che non riesce manco a decidere cosa vuole essere nella vita politica italiana e europea.
Ja said this on Luglio 29th, 2007 at 12:16
Appunto. Carlo, la mia percezione è che dica esattamente quello che pensano i (futuri) elettori del PD. Poi secondo te i DS o la Margherita sono stati sciolti? Non mi risulta.
brodo said this on Luglio 29th, 2007 at 23:11
vedo che non rispondete alle mie obiezioni ma cambiate discorso, vabbè è un vecchio trucco.
comunque boh, sarà come dite voi. a me la spocchia radicale è indigesta più del demoplutocristianesimo (che poi vorrei mi spiegaste bene che cazzo sarebbe). possibile che gente che milita in un partito che negli ultimi 25 anni ha messo in fila una serie ininterrotta di fallimenti da guinness dei primati stia ancora lì a fare la morale al prossimo? ma un po’ autocritica mai? ma perché pannella non va in pensione invece di candidarsi a guidare il pd?
Carlo M said this on Luglio 30th, 2007 at 01:32
Non è che non rispondiamo alle tue obiezioni, è che è stato detto tutto. Ne hanno parlato praticamente tutti i commentatori, convenendo sulla miopia politica della cosa. Per esempio Ostellino sul Corriere (ma tantissimi altri):
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2007/07_Luglio/26/ostellino.shtml
Perfino esponenti di punta dei DS hanno detto pubblicamente che questa cosa è una cazzata galattica. Chiamparino è andato a firmare per Pannella. Poi per quanto riguarda l’attività dei radicali negli ultimi 25 anni, ho l’impressione che tu sia molto disinformato. Io non ho molto altro da aggiungere su questo argomento, mi sembra che la tafazzata sia così auto-evidente.
brodo said this on Luglio 30th, 2007 at 02:13
dell’attività dei radicali negli ultimi 25 anni rammentami tu i clamorosi successi, perché io non ne ricordo moltissimi; ricordo invece una canzone di gaber, mi pare del 1980..
in ogni modo, va bene, non aggiungiamo altro. le posizioni mi paiono chiare, e io non voglio sembrare “anti-”, né “pannella” né “chiunque altro”, perché davvero non lo sono. per me porte aperte a pannella. certo se la smettesse di parlare ex cathedra, di fare quello che so tutto io, e si mostrasse un minimo collaborativo, forse la gente sarebbe un po’ più ben disposta nei suoi confronti. so che non è nelle caratteristiche del personaggio, ma la vecchiaia dovrebbe portare consiglio, no?
e ora parliamo di gnocca va’.
Carlo M said this on Luglio 30th, 2007 at 09:59
” .. ho l’impressione che tu sia molto disinformato …”
detto da uno che un paio d’anni fa consigliava l’aggiotaggio di Tamiflu, è come una medaglia al valore.
caporale said this on Luglio 30th, 2007 at 10:19
caporale, come troll sei un po’ scarso sai? Dai che puoi fare di meglio.
brodo said this on Luglio 30th, 2007 at 10:56
alle primarie due anni fa tra i sette candidati c’era la tizia dei no-global con tanto di passamontagna. era una “persona notoriamente appartenente a forze politiche o a ispirazioni ideali riconducibili all’unione”? tendenzialmente direi di no. ma non era credibile e si sapeva benissimo che non aveva possibilità di vincere nella finta-scelta, perciò l’hanno lasciata fare. ma se pannella è davvero così lontano anni luce da ciò che i possibili votanti del pd vogliono, verrà comunque segato nelle votazioni, perciò perchè tutta questa ostilità? un’altra finta-scelta… prima l’incoronazione di prodi, adesso quella di veltroni, ma è troppo comodo scegliersi gli sfidanti in base al livello di inoffensività, non è la pubblicità del lotto!
midori said this on Luglio 30th, 2007 at 12:26
come si dice in questi casi, hanno ragione tutti e due (ma quelli del Pd di meno). A me pare evidentissimo che la mossa di Pannella (e di Di Pietro) sia esclusivamente di disturbo. Una astuta mossa per mettere in discussione il Pd senza dover entrare nelle beghe interne. E dato che di motivi di discussione politica il Pd ne fornisce molti, si può dire che Pannella è stato bravo a cogliere l’occasione e quelli del Pd un po’ fessi a reggergli il gioco escludendolo (anche se, a quanto ho capito, esiste un regolamento di queste cacchio di primarie e si sono basati su quello, lo dico al Midori qui sopra).
Cerchiamo però di non venire da Marte: se i due riconosciuti leader nazionali come Di PIetro e Pannella fossero davvero interessati al Pd avrebbero condotto molto tempo fa trattative con gli altri partecipanti al Pd medesimo (per assicurarsi sul proprio e del proprio gruppo ruolo futuro: mica i partiti sono bocciofile senza scopo di lucro), e avrebbero tra l’altro fatto congressi interni per valutare la scelta (mica un partito è proprietà personale del segretario o leader carismatico).
È del tutto evidente che se il leader di un partito che non ha fatto niente di tutto ciò si candida comunque alla guida di un altro partito, lo fa esattamente per farsi escludere, e quindi per polemizzare da posizioni “pubblicitariamente” più forti con un progetto che non condivide o di cui non condivide l’esecuzione (tutte cose legittime, tra l’altro, e in questo caso ben orchestrate). Vuoi mettere poter dare degli oligarchi agli altri? (con un po’ del populismo di moda sulla casta dei politici e amenità varie).
L’idea dell’apertura delle primarie a tutti è infantile, mica domani arrivano Fini e Bertinotti e si candidano pure loro. In realtà, uno dice, perché no? In linea astratta. Ma ovviamente Bertinotti - per non dire di Fini - non avrebbe alcun interesse a confluire nel Pd. La cosa non esiste nemmeno, non siamo alle giostre. Avendo tale interesse, avrebbe discusso prima con i suoi e poi con gli altri di tale confluenza. Ma avendo un altro progetto in corso, gli manca pure l’interesse speculativo, quello di Pannella appunto, di candidarsi per rompere politicamente i coglioni.
Come dice il Sir, quelli del Pd potevano accettare la candidatura - che tanto non avrebbe portato più del 2% - e smontare il gioco. Tra l’altro dal vecchio radicale magari qualcosa di buono poteva sempre venire, in termini di dibattito.
Comunque, in generale, tutta fuffa.
b.georg said this on Luglio 31st, 2007 at 14:32
non è proprio fuffa, bg. Io ci vedo un senso politico chiarissimo.
brodo said this on Luglio 31st, 2007 at 14:45
e qual è?
b.georg said this on Luglio 31st, 2007 at 14:47
E’ che nel futuro PD le tematiche dei radicali, e della RnP, avranno poca cittadinanza. Più in generale, direi le tematiche liberali. Guarda anche l’alzata di scudi dei teodem di fronte alla candidatura di Pannella.
Il senso politico è che, con tutta probabilità, il pd si avvia a diventare una specie di democrazia cristiana on steroids.
brodo said this on Luglio 31st, 2007 at 14:52
Il che vuol dire che bisogna rilanciare la rosa nel pugno, altrimenti stato laico, diritti civili, staminali, inseminazione, eutanasia, liberalismo rischiano di sparire dalla scena politica italiana.
brodo said this on Luglio 31st, 2007 at 14:54
Be’, mi pare curioso lamentare che le tematiche proprie di un partito non trovino udienza dentro un altro partito. Mi lamenterei che il primo non abbia la capacità di farle passare. Se i radicali pensano che quelle tematiche debbano entrare nel PD, si sarebbero dovuti muovere per tempo (qualche anno fa direi, quando stavano a destra) e cercare di forzare da dentro il processo di costituzione del PD, che è stato così lungo da dare a chiunque il tempo di pensarci bene. Forse hanno sempre ritenuto che con gli ex pci e con gli ex dc qualsiasi processo politico sarebbe stato inutile. Opinione legittima (sbagliata ma legittima). Fatto sta che la loro attuale marginalità è figlia di quella scelta strategica. mica di altro. Chi è causa del suo mal…
E comunque, anche ammesso che ciò - la non cittadinanza di quei temi - sia vero (e ci farei la tara, dato che i difensori dello stato laico ecc. ci sono anche dentro i ds e dentro la margherita), non è che anche questo non sia del tutto legittimo. Non trovo scritto da nessuna parte che il partito democratico dovrà essere liberale o sennò sarà una cagata. Se devo essere sincero, anzi, a me liberale non piacerebbe affatto. Spererei almeno liberal-socialista, giusto per essere un po’ ottocenteschi. Ma non mi dispiacerebbe qualcosa di più recente.
Ma resta il fatto che le linee dei partiti le decidono i rapporti di forza, i quali esprimono, almeno nei partiti di massa, la capacità di una leadership di interpretare interessi sociali. Se in questa linea non ci saranno i temi radicali vuol dire che non saranno maggioritari presso quell’elettorato. Il che non fa di per sé del PD una DC, altrimenti dovremmo pensare che i radicali abbiamo il monopolio di tutto quello che in italia non è democristiano (cioè, che i democristiano in italia siano al 98%).
Se poi posso essere un po’ cattivello, i temi radicali hanno poca cittadinanza anche nella rosa nel pugno, per il buon motivo che è difficile che qualcosa abbia cittadinanza dentro qualcos’altro che non esiste. E a quanto mi risulta il progetto RnP non è stato affossato dalle congiunzioni astrali (mi pare che persino il penoso Boselli stia per rifare il Psi e senza Pannella. Sarà mica democristiano anche lui?).
Scusa le sgrammaticature, scrivo un po’ alla cazzona oggi.
b.georg said this on Luglio 31st, 2007 at 15:22
LA midori, grazie. io personalmente non ho mai votato nè ds nè margherita e reputo poco interessante il pd, soprattutto per come lo stanno strutturando: una unione mal riuscita di due partiti che storicamente poco hanno a che spartire (perchè se si realizza il contrario, allora significa che si va incontro ad una bella “limatura” e non so quanto sia positivo). stanno deludendo sia l’elettorato dei due singoli partiti di partenza, vista l’imposizione dall’alto, sia un possibile nuovo elettorato. è vero che probabilmente al 90% la candidatura di pannella è solo una ennesima provocazione tanto per rompere i coglioni, ciò che critico è che per come si sono mossi si sono solo dati la zappa sui piedi. se avessero accettato la candidatura la figura sarebbe stata migliore, tutto qua. la maggior parte di quelli che andranno a votare (come per le primarie) sono interessati al progetto e quindi in buona parte provenienti da ds e margherita, già questo implica uno scarto ovvio tra le percentuali dei possibili candidati
midori said this on Agosto 1st, 2007 at 00:43
Cominciamo dal fondo, bg: la rnp è stata affossata da Capezzone - simbolo del disastro nella gestione del movimento combinato negli ultimi 5 anni da Pannella (a furia di nominare segretario il suo cavallo, ha trovato un cavallo che non andava bene). Questo non vuol dire che il progetto sia sbagliato. Altrimenti dimmi tu chi rappresenta le istanze liberal-socialiste e laiche in Italia (non mi sembra sia il PD). Senza i radicali, e la loro funzione di pungolo, probabilmente quelle idee sparirebbero dal mirino della politica, anche se non sono minoritarie nell’elettorato - come dimostrano i vari referendum - anzi, tutto il contrario. Sono i partiti, specialmente della sinistra, che non riescono a interpretare quegli interessi sociali (in quanto ancora chiusi, settari, fondamentalmente illiberali anche se dichiarano il contrario).
Il fatto stesso che il manipolo di radicali, quattro gatti, abbia in questi anni portato avanti (nell’indifferenza totale della politica “seria” e dei mezzi di comunicazione) temi così importanti, e con un discreto seguito, dimostra che lo spazio c’è eccome.
Poi anche tu commetti un errore comune: i radicali non sono un partito, non ragionano come un partito, hanno fatto della contaminazione la loro ragion d’essere.
brodo said this on Agosto 1st, 2007 at 10:06
chiedo scusa per l’equivoco di genere, Midori.
nel merito, poi, non credo sia vero quello che dici. Sul 90% delle questioni che contano (in particolare sui temi economici e sociali) ds e margherita la pensano praticamente allo stesso modo. Per cogliere differenze tra Bersani e Letta - per dire di due teste pensanti e tacere dei retori anche più noti - ci vuole l’esame del Dna. L’impostazione - il grande centro del futuro partito - è tendenzialmente new labour alla carbonara, con qualche spinta più di destra o più di sinistra a seconda delle provenienze. L’enfasi sulle presenze eccentriche (teo-dem, per dire il caso più eclatante) è del tutto sproporzionata al loro ruolo, e si deve solo alla tattica alleanza tra loro e i rutelliani - siglata da questi ultimi solo per contrastare nella margherita gli ex popolari di Marini che avevano in mano la macchina del partito, e quindi destinata col tempo probabilmente a rompersi.
Sui famosi “temi radicali”: è ovvio che il futuro Pd sarà, diciamo, moderatamente progressista, dovendo mediare tra ex ds ed ex popolari. Ma ciò non fa del Pd un mostro politico: né i democratici americani né il labour inglese e nemmeno la Spd sono su posizioni più radical di quanto sarà il Pd. Zapatero purtroppo fa storia a sé.
Quanto al problema dell’imposizione dall’alto, confesso che l’idea mi lascia tiepido. Trovo che la democrazia diretta sia una cosa seria e non vada tirata in ballo a sproposito. E non capisco nemmeno perché dei dirigenti politici dovrebbero suicidarsi in massa per lasciar spazio… a chi? Ad Adinolfi? Ma andiamo.
b.georg said this on Agosto 1st, 2007 at 10:16
sono d’accordo, brodo, sul ruolo storico dei radicali. Infatti trovo ingeneroso dire che questo pungolo non abbia funzionato. Mi pare che su quei temi ad esempio i ds la pensino per lo più come i radicali (poi a livello di vertice devono mediare con gli ex popolari, come ho detto, ma questa è la politica, baby).
Sono d’accordo anche sul fatto che la gestione del partito (del partito, su, non facciamo le anime belle. Il partito radicale esiste eccome, si chiama radio radicale e frutta qualche cosina di finanziamento pubblico, come sappiamo) degli ultimi anni sia stata piuttosto sciagurata. L’esempio del cavallo è piuttosto azzeccato, anche se parlerei più di asini o di formichieri. Trovo ad esempio sconcertante che avendo in casa un patrimonio elettorale che da solo fa il 15% nella sola persona di Bonino, non l’abbiano fatta segretario 20 anni fa. Forse si conta di più col 15% che non col 3 da spartire con quella capra di Boselli, no?
Se sommi le due cose ti spieghi perché temi che hanno un loro robusto seguito nel Paese - magari non maggioritario ma significativo - non fruttino che percentuali miserabili quando si va alle elezioni.
b.georg said this on Agosto 1st, 2007 at 10:25
siamo in italia e il ricambio in politica non è il nostro forte; anche se c’è l’abitudine a rinnovare la facciata (nomi, bandiere, etc), le persone rimangono spesso sempre le stesse che rimbalzano: tutti stravolgono le proprie idee così frequentemente?
dopo l’ultimo congresso dei ds, sono usciti dal partito alcuni rappresentanti della 2 e 3 mozione (in totale votate circa dal 25%), proprio perchè non volevano aderire al progetto del pd. limatura o uscita. concordo che la presenza dei teo-dem (7 rappresentanti tra camera e senato) sia enfatizzata, ma se una se ne esce dicendo di andar di cilicio per capire i mali del mondo, ovvio che il folklore della cosa riscuota notorietà. anche se la posizione è scarsamente rappresentata, in quanto a tematiche etiche e sociali è anche con queste persone (e con altre da idee più moderate ma non eccessivamente distanti) che i ds si dovranno confrontare, non solo la nuova icona illuminata bindi.
midori said this on Agosto 1st, 2007 at 16:25
bah, non direi che in svizzera o in norvegia o in dovevuoitu il ricambio sia più rapido. La grande maggioranza dei protagonisti attuali non aveva questo ruolo prima del ‘92, e 15 anni mi pare un tempo più che normale per un politico. Probabilmente nemmeno evitare i luoghi comuni è il nostro forte.
quanto ai fuoriusciti, suggerisco di aspettare un pochetto. Le differenze politiche tra l’unto Mussi e ad esempio d’Alema sono più impercettibili del capello di un calvo. Oppure pensi che il buon ministro dell’università abbia tutta questa voglia di farsi dare la linea da Giordano e Diliberto? Le vie della politica a volte sono piuttosto tortuose e imperscrutabili.
b.georg said this on Agosto 2nd, 2007 at 11:18
luoghi comuni.. mi riferisco, ad esempio, a gente come rutelli: trombata alle elezioni e ancora onnipresente, questo non capita ovunque. se sei bocciato dalla gente, non ti ricicli per il solo fatto che non ti ricordi come si lavora. non è un luogo comune, è realtà che vale sia a livello nazionale che locale.
per mussi e company suggerirei qualche mese a zappare la terra, magari poi sarebbero più inclini a compromessi. personalmente non mi dispiacerebbe che si facessero entrare in testa che siamo nel 2007, il muro di berlino è bello che caduto e forse è anche il caso di evitare continui frazionamenti di partiti comunisti o “di sinistra”, perchè ne basterebbe uno solo.
midori said this on Agosto 3rd, 2007 at 02:14
b.georg, grazie. finalmente qualcuno che ragiona al di là degli slogan. sono d’accordo con tutto quello che hai scritto.
midori, capita ovunque. nixon perse le elezioni presidenziali contro kennedy, prima di diventare 8 anni dopo presidente. mitterrand in francia, prima di vincere, perse addirittura due elezioni presidenziali. churchill dopo la guerra perse le elezioni in gran bretagna, e poi le rivinse e fu nuovamente primo ministro all’inizio degli anni ‘50. capita proprio ovunque, e non c’è nulla di male.
i luoghi comuni da mettere veramente da parte sono quelli tipici dell’anti-politica.
Carlo M said this on Agosto 3rd, 2007 at 17:45
midori, mi spiace ma devo ancora contraddirti. per quanto io pensi tutto il peggio possibile di rutella, il suo ruolo è dovuto a capacità, non a sbafo. se conosci un po’ di storia della margherita convieni che ha saputo ritagliarsi, partendo quasi da zero, una solida rendita di posizione (tanto solida da diventarne presidente) grazie al suo ruolo politico di equilibrio tra popolari e prodiani/democratici, le due correnti che hanno formato la margherita come incubatore del PD ancora anni fa. si può dire che non sia un genio o uno statista, che sia soprattutto furbo, che assorba idee già esistenti più che crearne, di certo non è un politico scarso. E se noti, sapendo che in futuro quel ruolo che ora esercita non esisterà più nel PD, è tra i primi che ha iniziato a muoversi per ricollocare una sua posizione autonoma nel nuovo contesto. La politica è anche organizzazione e capacità di influenza, abilità nel muoversi e nell’interpretare ruoli. E in questo rutelli si rivela tra i più abili. MIca tutti sono condottieri, mica tutti sono statisti.
Riguardo all’essere bocciato dalla gggente, rimando al commenti di carlo M qui sopra.
b.georg said this on Agosto 4th, 2007 at 09:05
nessun dispiacere, trovo inutile il confronto con chi ha opinioni uguali alle mie: non mi offre spunti di riflessione :P è il punto di partenza che è diverso: per me se l’unica abilità è capire da che parte tira il vento o sapersi riciclare, si fa altro. fare politica dovrebbe essere molto più di questo e non è un obbligo per nessuno. rutelli è un esempio di come un politico NON dovrebbe essere: in quanto ad essere abile a capire il trend del momento e anticiparlo, camuffando il fatto che grandi doti in realtà non ci sono, abbiamo già madonna… che almeno non fa politica.
midori said this on Agosto 4th, 2007 at 19:11