C’è qualcosa che non torna
Si parla tanto di enogastronomia e del mangiar bene, di recupero delle tradizioni, di cultura e gusto; si cerca di bere bene, di vestire bene, di evitare i libri di Moccia e recuperare qualità (della vita) in genere. Poi accendi la televisione e vedi un affermato (?) critico gastronomico col capello unto, il completo color cacarella e la cravatta comprata al distributore Agip in bundle con mezzo chilo di sint2000. E non è nemmeno ggiovane.
(e ho tralasciato the mummy)

se è quello che inizia per R l’ho incrociato in metropolitana e ti assicuro che dal vivo è peggio.
simone said this on Giugno 28th, 2007 at 16:27
R? Repellente.
Marco said this on Giugno 28th, 2007 at 23:47
No, non è raspelli. A dire la verità non so bene chi sia, anzi datemi lumi. E’ una trasmissione che fanno su la7, dove c’è un personaggio famoso che cucina e i “critici” che giudicano senza sapere chi ha cucinato. I critici fissi sono una mummia che mi sembra scriva su panorama e quell’altro brutto a vedersi.
brodo said this on Giugno 29th, 2007 at 02:03
Mapercaritadellamadonna, ma che programmi guarda? Io non la riconosco più.
Squonk said this on Giugno 29th, 2007 at 09:12
Quindi la mummia non è la Carlucci?
Tonino said this on Giugno 29th, 2007 at 11:30
peccato,
Raspelli (del barile i fondelli) è l’eponimo dell’unto.
Comunque Ella si riferisce al mirabolante “Ceff per un giorno”, dove il mangiaFuco è questo simpaticone Blow Food
http://www.la7.it/tv/scheda/dett_entertainers.asp?id_program=16942&id_ent=270
il nome è preso pari pari da una commedia all’italiana di serie B
utenteanonimo said this on Giugno 29th, 2007 at 15:45
E’ lui, e c’è pure the mummy.
brodo said this on Giugno 29th, 2007 at 18:38