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Accanimento tecnologico

Leggo qui, a proposito di Twitter e Second Life: [...]Puoi ritenerli questi nuovi strumenti poco rilevanti, una moda o scegliere di ignorarli. Non è obbligatorio usarli ed in futuro è molto probabile che ci saranno anzi leggi che imporranno la tutela di coloro che rigettano gli strumenti del progresso, come oggi ci sono leggi che tutelano i disabili.

Avrei qualche domanda, in ordine decrescente di importanza:

1. me lo danno il contrassegno per passare nella ZTL e parcheggiare negli appositi posti? Se la risposta è affermativa, vostro onore, mi dichiaro colpevole e pure in flagranza. A me il contrassegno, please.

2. E’ prevista una tutela anche per i portatori di crocs? Per chi rigetta c’è la twitterizzazione forzata o si possono staccare le macchine?

3. in quale lingua si esprimeranno i portatori di progresso? Sembra un derivato dell’itaGliano, ed è molto probabile ke ci saranno anzi degli analfabeti di ritorno. Cosa ne pensa (anzi) Luca Vanzina (o era Vanzetti)?

~ by brodo on 25 Giugno 2007.

20 Responses to “Accanimento tecnologico”

  1. links from Technorati mahtutto molto bello. tutto molto bello. accanimento tecnologicoleggo qui, a proposito di twitter e second life: […]puoi ritenerli questi nuovi strumenti poco rilevanti, una moda o scegliere di ignorarli. non è obbligatorio usarli ed in futuro è molto probabile che ci saranno anzi leggi che imporranno la

  2. links from TechnoratiAccanimento tecnologico

  3. links from TechnoratiRaga’, fa caldo!SL: un gigantesco laboratorioAccanimento tecnologicoSex in Second LifeMondi virtuali cresconoAimee Weber & Stand UpLettera da Lhasa numero 62. From red to gray, della World Bank 2007Costruire in Second LifeLa Singolarità è quando le cose vanno avanti senza di te

  4. Nooo! le crocs sono troppo brutte, dovrebbero vietarne l’accesso ovunque.Ma, almeno sono comode?

  5. Sai che non ho capito le tue domande? :) Sicuramente il mio post era provocatorio e non necessariamente da prendere sul serio. Ma se posso chiarire, lo faccio volentieri…

  6. Guarda, la cosa che mi interessa di più è questa: dato che ritengo che twitter e SL siano due cazzate, quindi rigetto gli strumenti del progresso, voglio essere tutelato (come i disabili, dicevi tu).

    A questo punto mi spetta anche il contrassegno per passare nella zona a traffico limitato o no?

  7. altro hint: vanzellA

  8. Brodo: dipende ;) il momento in cui non puoi parcheggiare se non usi SL e non puoi sapere se i tuoi amici si trovano in piazza o al bar non è arrivato… quindi non penso che tu possa avere il contrassegno.

    Sì, grazie, ho corretto il cognome!

  9. Kramer auto Pingback[...] so bene perchè, ma io vedo un chiaro nesso fra Uòlter e Second Life… Massimo Moruzzi, 22:57 | Post<li> | 0 comments | View blog reactions Commenti Aggiungi [...]

  10. Non avevo mai pensato al Vanz come “Vanzina”, e devo dire che si tratta di un’immagine inquietante.

  11. Vanzina è il mio secondo nick quando gli stronzi siti 1.0 mi chiedono un nick di almeno 6 caratteri (ma perché?). fu affibbiatomi prima di Vanz come sfanculameno per la mia passione per il cinema “alto” (qualunque cosa significhi).

    le opinioni sul resto le ho già espresse e non mi sembra il caso di ribadirle, se non che la ZTL per chi rigetta il progresso esiste già da tempo, e si chiama MSN, AOL, Libero, Virgilio.

    sulla lingua la questione è interessante ma non mi dilungherò, se non per dire che esiste anche un progresso linguistico oltre che tecnologico, e che il progresso nella lingua non è mai positivo o negativo: l’accezione necessariamente “positiva” del progresso è una delle dannazioni della nostra cultura e causa di orrendi fraintendimenti come quello che si svolge su questi schermi. il progresso in Rete (e anche quello linguistico) non sono mai positivi né negativi: sono una cosa che succede e basta. tocca farsene una ragione e basta.

  12. c’è però un’altra cosa che mi gira in testa da qualche giorno e questo mi sembra un posto adatto per scriverla: non è questione del diritto di non usare gli strumenti (ovvio), né di criticarli (altrettanto ovvio, nonostante che se si vuole avere un minimo di credibilità bisognerebbe almeno averli provati senza pregiudizi, il che a questo punto nel caso in questione mi sembra impossibile), ma di suggerire implicitamente o se preferisci transitivamente un giudizio su chi li usa.

    nel senso, passa una bella differenza tra dire “non lo capisco” a “lo capisco ma mi sembra inutile” a “è una cazzata”.
    nell’ultimo caso è inevitabilmente compreso un giudizio sulle persone che li usano. non sarà così, ma fa quell’effetto. per questo personalmente cerco di evitare di dare giudizi così tranchant su cose che fanno i miei amici (anche se le conosco bene). è anche una questione di ecologia sociale :-)

  13. Maestrino, lei sta chiedendo politically correctness al Dottor Brodo, non so se mi spiego. Facciamo che io mi sostituisco a lui in qualità di destinatario del suo commento, per poterle rispondere “diamine, certo che ha ragione”.

  14. ma guarda, in realtà non c’è mai un giudizio sulle persone - io parto sempre dal presupposto, anzi dalla certezza, che almeno in questo settore le persone siano molto diverse da me, quindi quello che per me è una cazzata per un altro sicuramente non lo è. E mentre in realtà faccio molta pratica di relativismo, mi da invece un po’ fastidio la visione del mondo da “addetto ai lavori internettici” che è in genere un po’ talebana e slegata dalla realtà (nel senso che c’è effettivamente un po’ troppa autoreferenzialità e poca coscienza della piccola, piccolissima, microbica nicchia in cui tutti questi ragionamenti si muovono). In questi casi mi piace dare una sfrucugliatina, caro Vanzelli, ma a titolo assolutamente bonario. Fermo restando che se alcuni pasionari del web avessero dedicato una frazione del loro tempo allo studio dell’itaGliano male non gli avrebbe certamente fatto (e non metto faccine che qui sono vietate).

  15. Fantastico, sono vietate anche qui?

  16. Vanz,
    hai fatto un altro capolavoro. Chi non cinguetta o si tira le seghe su SL può pure accomodarsi su MSN, AOL, Libero, Virgilio. Fantastico. Viva il progresso, sempre…

  17. Dott. Brodo, non avevo alcun dubbio che il suo non fosse un attacco personale. ci mancherebbe. a parte che per me vanno bene pure quelli. ci tenevo a sottolineare la differenza che passa socialmente, soprattutto in Rete, tra un “non mi interessa” a un “chi fa quello che non mi interessa con capisce un cazzo”. ma nel suo caso era un pour parler.

    in realtà trovo più inquietante un atteggiamento del genere dagli addetti del settore, che a mio parere, professionalmente parlando (e sticazzi aggiungerà Lei, e non a torto) rischiano a mio parere di perdere un po’ di credibilità ad affermare che strumenti con un tale tasso di adozione, esplosione di community e usati dai principali network del mondo siano irrilevanti dal punto vista dell’evoluzione della Rete, anzi delle stronzate.

    tutto ciò senza pensare che tutto ciò abbia importanza nel contesto geopolitico e nella vita quotidiana della maggioranza genere umano, ci mancherebbe.

    le segnalo solo che il Suo rilievo a David Orban sull’uso della lingua è un po’ ingeneroso, essendo il suddetto di chiara origine e madrelingua anglosassone, nonostante parli italiano meglio di quanto io e Lei, ahimé parleremo mai inglese.

  18. Ciao Vanz,

    non so che dire. immagino tu abbia avuto occasione di leggere sul mio blog i commenti di almeno una decina delle 20 persone che più stimo in campo internet in Italia, da Ludo a Matteo, ad Alberto, Salvatore, Paolo, Gm, Fabio, Enrico, Andrea, Massj etc. che mi davano delle pacche sulle spalle - e non stiamo parlando di gente che è solita dare ragione a chicchesia tanto per farlo contento.

    Quindi, delle due l’una: o siamo noi che stiamo perdendo il prossimo treno, o sei tu che stai prendendo una sbandata.

  19. grazie ma non mi piace fare le squadrette, Massimo.
    né trarre conclusioni prima che sia il momento.
    io prendo nota, tu giudica pure :-)

  20. mi si prepara un futuro da simildisabile.
    il cinguettamento e la seconda vita sono noiosissimi. ogni tanto ci provo, con twitter: vado a leggermi gli stracazzi di un* sconosciut*, ne guardo un paio e mi assale il pallosissimo nonsenso, e pure un accenno di sindrome voyeuristica.
    mi devono risarcire, o anche solo pagare, per.