Chiagne e fotte
Uòlter procede nella sua opera di distruzione della città di Roma, inquadrata nella strategia di più lungo periodo tesa a favorire la deportazione degli abitanti del centro a favore dei torpedoni, dei barbari (cioè i “turisti” secondo Uòlter) e dei locali per ggiovani ‘mbriaconi.
Tra qualche anno il centro di Roma sarà un immenso pisciatoio-immondezzaio all’aria aperta dove non abiterà più nessuno. In compenso avremo un posto dove buttare anche i rifiuti provenienti dalla Campania (perché Uòlter è uno generoso), risolvendo quindi un serio problema a costo zero.
Questo volta tocca al Pincio, dove er bucìa vuole costruire un bel parcheggio di sette piani. In proposito riporto la lettera aperta di Desideria Pasolini Dall’Onda, ripresa dal blog di Oliviero Beha:
La terrazza del Pincio è uno dei luoghi più belli del mondo. Un’icona di Roma. La sistemazione ottocentesca mantiene intatto il suo fascino: la grande terrazza era stata pensata senza alberature proprio per sottolinearne il ruolo di belvedere sulla città antica. Sfruttando proprio la mancanza di alberature, l’amministrazione comunale di Roma vorrebbe iniziare a scavare la collina per ricavarne sette piani di parcheggi per un numero complessivo di 726 posti auto.
Lungo gli eleganti emicicli che salgono intorno alla sistemazione paesistica della terrazza saranno realizzate le rampe di accesso carrabile al parcheggio; nella terrazza saranno invece sistemate le uscite pedonali. La pavimentazione della terrazza verrà invasa da griglie di sicurezza e dagli impianti di aerazione.
Uno dei luoghi storici più significativi di Roma sta dunque per essere manomesso e deturpato per sempre.
E’ stato affermato che il parcheggio servirà a togliere le auto dal Tridente barocco della città, a pedonalizzarlo. Non è vero: bastano pochi dati per confutare questa tesi. Nel centro storico di Roma risiedono ancora circa 100 mila abitanti. Nell’area del tridente barocco su cui si sono concentrate le attenzioni per la realizzazione dei parcheggi ce ne sono 30 mila. Con gli indici di motorizzazione di Roma (un’automobile per abitante, come noto), significa almeno 30 mila veicoli. Sarebbero necessari più di 60 ettari di superficie scoperta destinata a parcheggio, una dimensione grande come l’intera estensione di villa Borghese.
Ma non è soltanto dal punto di vista dimensionale che i conti non tornano. Il 70% dei posti auto verrà infatti venduto sul mercato immobiliare e il 20% sarà destinato all’affitto per periodi lunghi: è evidente che verranno acquistati da coloro che lavorano in centro storico richiamando così ulteriore traffico automobilistico. Per fare una mediocre speculazione immobiliare non ci si ferma neppure di fronte a luoghi di mirabile stratificazione storica e culturale.
Rivolgiamo pertanto un pressante appello al sindaco di Roma, Walter Veltroni, per scongiurare la realizzazione della proposta. La villa Borghese e la collina del Pincio non possono ospitare un altro pessimo esempio della incultura della valorizzazione economica. Monumenti così straordinari meritano un altro destino: quello di tornare ad essere luoghi di bellezza a disposizione della città.
Desideria Pasolini Dall’Onda

A quanto pare, Uolter si sta dando da solo un numero sufficiente di buoni motivi per andare davvero in Africa.
Squonk said this on Maggio 25th, 2007 at 14:16
Dove si firma?
E sui barbari, pardon turisti, pienamente d’accordo. Abito vicino alla Gregorio VII: centinaia di pulman tossici e sporchi ad ogni ora del giorno che da quasi dieci anni imperversano da queste parti provenienti dall’Aurelia (dove dovevano inizialmente fermarsi…un tempo) corrispondono tristemente al tempo di permanenza di veltroni al Campidoglio e delle sue politiche di “accesso” al centro mi sembra fallite.
Luciano said this on Maggio 25th, 2007 at 14:40
poveri africani
brodo said this on Maggio 25th, 2007 at 14:54
Tutto bene.
Resta il fatto che chiamarsi Desideria Pasolini Dall’Onda è una bella sfiga quando c’è da firmare una lettera ad un giornale. Sicuramente a qualcuno verrà da chiedersi se è il nome vero o se ti stanno prendendo per i fondelli.
marco said this on Maggio 25th, 2007 at 15:49
sospetti un attacco di Serbelloni-Mazzanti-Viendalmarismo?
Dai, si chiama così ma è una ex-presidente di Italia Nostra - quindi abbastanza on topic.
brodo said this on Maggio 25th, 2007 at 16:03
Non concordo sul giudizio verso Uolter, ma in effetti il parcheggio dentro il pincio denota una visione miope per un sindaco illuminato. Renzo Piano alla domanda del perché il megasuperipergrattacielo in costruzione a Londra avrà solo 70 posti auto risponde giustamente che se prevedesse posti auto per tutti quelli che frequenteranno l’edificio creerebbe un flusso di traffico nei dintorni enorme con conseguenze ovvie sull’inquinamento. In centro ci si va coi mezzi pubblici (residenti compresi) punto. Il sindaco dovrebbe preoccuparsi di incrementarli in numero e qualità piuttosto che costruire parcheggi. Piove. Opposizione ladra.
Bellobello said this on Maggio 28th, 2007 at 12:54