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Vergogna, niente scosse né percosse

Condivido l’indignazione espressa dalla stampa britannica per il trattamento del nostro equipaggio accusato dall’Iran di avere sconfinato illegalmente nelle sue acque territoriali. È una vergogna. Noi non ci sogneremmo mai di trattare così dei prigionieri, consentendo loro di fumare, per esempio, pur essendo stato dimostrato che il fumo uccide. E quando hanno obbligato la povera marine Faye Turney a indossare sul capo un velo nero, e poi hanno mandato in giro la foto? Gli iraniani non sanno proprio cosa sia comportarsi civilmente? Ecco quello che facciamo noi, con i musulmani che catturiamo: gli mettiamo un sacchetto in testa, così fanno fatica a respirare. Allora sì che si possono scattare foto e mandarle alla stampa, perché almeno i prigionieri non possono essere riconosciuti e umiliati come è capitato ai poveri marinai britannici”.
(Terry Jones, The Guardian del 31/03/07 via Mirumir. Qui il resto dell’articolo e qui la versione originale.)

~ by Effe on 2 Aprile 2007.

3 Responses to “Vergogna, niente scosse né percosse”

  1. Ottimo questo articolo.
    Gli Iraniani hanno dato un esempio di dignità statuale e sovranità nazionale, secondo i comuni principi del diritto internazionale, coniugati al pieno rispetto per i prigionieri.
    La cosa ovviamente scandalizza i nostri media.

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  3. L’altro articolo sempre da Mirumir in cui si spiega quanto incerti e aleatori sono i confini marittimi tra Irak e Iran mi sembrava più degno di nota