Destrometrorfano
Chissà se si possono prendere due aspirine e un vivincì con una pinta di birra? Nel dubbio le prendo lo stesso, d’altronde ho fumato due sigarette mentre succhiavo una pasticca antitosse.
E insomma sono andato in un centro diagnostico a ritirare le scartoffie del checkup ivi incluso il risultato del periodico test hiv e, arrivato il mio turno, la tizia mi ha detto: prego si accomodi in quella saletta. Non era mai successo. Di solito la tizia si limitava a urlare “ecco il suo test dell’aids, signor nome cognomeeeeeeeeeeeee indirizzo telefono cap codice fiscale”, assicurandosi che l’avessero sentita bene anche nel multipiano a due isolati di distanza. Stavolta la saletta. Bah.
Mi sono discretamente cacato sotto, sudorazione fredda, secchezza delle fauci, dispepsia, allucinazioni a sfondo religioso. Poi è arrivata un’altra tizia che mi ha consegnato il referto e detto che era tutto ok. Era per la privacy. Volevo dirle: bene, allora mettiamoci all’opera qui e subito, invece le ho detto che se mi fosse venuto un infarto nel corso della mattinata mi avrebbero avuto sulla coscienza.
Ecco come mi sono raffreddato.

la smetta di correre rischi nella vita sentimentale: aggiorni l’antivirus
Effe said this on Marzo 22nd, 2007 at 14:55
Mi è capitata la stessa cosa nel 1988, però mi hanno fatto aspettare un’ora. In sala d’aspetto, io che singhiozzavo e un’intera caserma in attesa di fare il test a consolarmi. Un’esperienza indimenticabile, di quelle che a 19 anni piangi, mi fosse capitato oggi gli avrei fatto causa.
mafe said this on Marzo 22nd, 2007 at 18:22