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	<title>Commenti a: I ggiovani</title>
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	<description>un blog di varia umanità</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 17:11:21 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://brodoprimordiale.net/archives/2007/02/09/i-ggiovani/#comment-9360</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 16:52:40 +0000</pubDate>
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		<description>Io vorrei evitare che questo post diventasse uno sfogatoio per frustrati (nel senso: andatevi a sfogare altrove). Da noi un neoassunto prende intorno ai mille al mese netti o più a seconda del settore dove viene inserito, che mi sembra adeguato al fatto che non sa niente e che ci dobbiamo spendere il doppio in formazione almeno per i primi due anni. Altrove non saprei, e comunque all'inizio di una carriera lavorativa è sbagliato guardare ai soldi ma si deve guardare esclusivamente a cosa si impara. Si fa sempre in tempo a monetizzare un po' più tardi anche perchè le professionalità vengono sempre riconosciute (e pagate) - se le si possiedono. Il fatto è che bisogna acquisirle - se necessario anche facendo qualche sacrificio per un periodo limitato di tempo, e senza troppi piagnistei. Se gli affitti costano vattene a vivere con qualche collega e dividete, come fanno in tutti i paesi del mondo civile. Se poi questo, che è una normale trafila per un pischello che inizia a lavorare oggi, è invece visto come "sfruttamento" beh, la porta è in fondo e siete pregati di andarvene affanculo per direttissima.



I commenti che ho letto non fanno che confermare quello che scrivevo - ci sono in giro molti bambocci viziati e frustrati che pensano solo al soldo e ad avere la pappa bella e pronta col minimo sforzo. Beh, iniziate a pensare che invece vi dovete fare giustamente il culo quadrato se volete combinare qualcosa nella vostra vita. Iniziate a pensare non a quello che vi danno ma a quello che ci si aspetta voi diate - se siete capaci di dare qualcosa, poi ne riparliamo.



Anzi, poi NON ne riparliamo: sono tutti cazzi vostri, bambocci e se non lo capite con le buone lo capirete più tardi con le cattive. Altrimenti trovatevi una raccomandazione e andate affanculo in un ministero, che tanto è quella la vostra ambizione massima, così poi potete stare tutto il giorno a scrivervi il blog. Commenti chiusi perchè mi sono scassato. Circolare, che non c'è niente da vedere.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io vorrei evitare che questo post diventasse uno sfogatoio per frustrati (nel senso: andatevi a sfogare altrove). Da noi un neoassunto prende intorno ai mille al mese netti o più a seconda del settore dove viene inserito, che mi sembra adeguato al fatto che non sa niente e che ci dobbiamo spendere il doppio in formazione almeno per i primi due anni. Altrove non saprei, e comunque all&#8217;inizio di una carriera lavorativa è sbagliato guardare ai soldi ma si deve guardare esclusivamente a cosa si impara. Si fa sempre in tempo a monetizzare un po&#8217; più tardi anche perchè le professionalità vengono sempre riconosciute (e pagate) - se le si possiedono. Il fatto è che bisogna acquisirle - se necessario anche facendo qualche sacrificio per un periodo limitato di tempo, e senza troppi piagnistei. Se gli affitti costano vattene a vivere con qualche collega e dividete, come fanno in tutti i paesi del mondo civile. Se poi questo, che è una normale trafila per un pischello che inizia a lavorare oggi, è invece visto come &#8220;sfruttamento&#8221; beh, la porta è in fondo e siete pregati di andarvene affanculo per direttissima.</p>
<p>I commenti che ho letto non fanno che confermare quello che scrivevo - ci sono in giro molti bambocci viziati e frustrati che pensano solo al soldo e ad avere la pappa bella e pronta col minimo sforzo. Beh, iniziate a pensare che invece vi dovete fare giustamente il culo quadrato se volete combinare qualcosa nella vostra vita. Iniziate a pensare non a quello che vi danno ma a quello che ci si aspetta voi diate - se siete capaci di dare qualcosa, poi ne riparliamo.</p>
<p>Anzi, poi NON ne riparliamo: sono tutti cazzi vostri, bambocci e se non lo capite con le buone lo capirete più tardi con le cattive. Altrimenti trovatevi una raccomandazione e andate affanculo in un ministero, che tanto è quella la vostra ambizione massima, così poi potete stare tutto il giorno a scrivervi il blog. Commenti chiusi perchè mi sono scassato. Circolare, che non c&#8217;è niente da vedere.</p>
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		<title>Di: Gatto Nero</title>
		<link>http://brodoprimordiale.net/archives/2007/02/09/i-ggiovani/#comment-9359</link>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 16:46:42 +0000</pubDate>
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		<description>Glider, ti prego. Anzi, alla romana: te prego.
Leggi il mio commento sopra. E fammi sapere cosa intendi tu per "insegnare a fare un lavoro". Perché noi poveri pirla neolaureati, con la nostra esperienza da stagisti, abbiamo qualche dubbio sul come voi gestiate la cosa: sfruttandoci.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Glider, ti prego. Anzi, alla romana: te prego.<br />
Leggi il mio commento sopra. E fammi sapere cosa intendi tu per &#8220;insegnare a fare un lavoro&#8221;. Perché noi poveri pirla neolaureati, con la nostra esperienza da stagisti, abbiamo qualche dubbio sul come voi gestiate la cosa: sfruttandoci.</p>
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		<title>Di: glider</title>
		<link>http://brodoprimordiale.net/archives/2007/02/09/i-ggiovani/#comment-9358</link>
		<dc:creator>glider</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 16:22:50 +0000</pubDate>
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		<description>il problema è che per il gran numero alle nuovissime leve i concetti di lavoro, responsabilità ed umiltà sono sconosciuti. sembrano cresciuti come predestinati alla dirigenza di qualche multinazionale, un esercito di CEO in erba per i quali imparare e dimostrare di meritare sono solo inutili perdite di tempo.
comunque il discorso vale non solo per i laureati, non solo per le qualifiche "elevate" (come se ci fossero le caste, paria e bramini nel lavoro, idee ancora ottocentesche sopravvivono)
trovare gente che abbia un minimo di voglia di imparare ed un minimo di senso di responsabilità per fare decentemente l'operaio metalmeccanico o il tecnico di produzione è una tragedia greca. e si parla di stipendi d'ingresso di  1400 per gente che dovendo imparare tutto ha produttività scarsa e sovente migliaia di euro di rottame sulla coscienza.
finisce che le pezze le devono mettere gli anziani che poi, giustamente, si scazzano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il problema è che per il gran numero alle nuovissime leve i concetti di lavoro, responsabilità ed umiltà sono sconosciuti. sembrano cresciuti come predestinati alla dirigenza di qualche multinazionale, un esercito di CEO in erba per i quali imparare e dimostrare di meritare sono solo inutili perdite di tempo.<br />
comunque il discorso vale non solo per i laureati, non solo per le qualifiche &#8220;elevate&#8221; (come se ci fossero le caste, paria e bramini nel lavoro, idee ancora ottocentesche sopravvivono)<br />
trovare gente che abbia un minimo di voglia di imparare ed un minimo di senso di responsabilità per fare decentemente l&#8217;operaio metalmeccanico o il tecnico di produzione è una tragedia greca. e si parla di stipendi d&#8217;ingresso di  1400 per gente che dovendo imparare tutto ha produttività scarsa e sovente migliaia di euro di rottame sulla coscienza.<br />
finisce che le pezze le devono mettere gli anziani che poi, giustamente, si scazzano.</p>
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		<title>Di: Gatto Nero</title>
		<link>http://brodoprimordiale.net/archives/2007/02/09/i-ggiovani/#comment-9357</link>
		<dc:creator>Gatto Nero</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 15:58:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.brodoprimordiale.net/brodo/?p=2183#comment-9357</guid>
		<description>Carlo, io di lavorare, imparare, migliorare, sapere cose nuove, viaggiare, confrontarmi, dialogare, affrontare problemi e risolverne sarei davvero entusiasta.
Ma poi devo anche mangiare. E pagare un affitto. Che - a Roma - costa *come minimo* 300 euro in una camera fatiscente. Lo "stipendio dignitoso" offerto dalla tua azienda ci arriva, a 300 euro? Probabilmente sono anche di più, e la tua azienda è un faro acceso nel buio, fortunello te.

Durante la mia formazione universitaria, ho fatto 6 mesi di stage presso l'ANSA. Ovviamente non pagati. Al primo giorno mi hanno detto che ero molto bravo, che avevo azzeccato i titoli (dannati titoli) al primo colpo. Dopo sei mesi avevo scritto articoli più o meno di qualsiasi argomento, dalla cultura all'economia alla politica (era la tanto bistrattata Redazione Multimedia). Passavo *io* il tempo a "formare" i nuovi stagisti, insegnargli l'utilizzo dei programmi.
Dopo i sei mesi? Un ciao ciao con la manina, e tutti a casa. Altro che formazione: è sfruttamento.

Pochissimi mesi fa, sono andato a fare un colloquio in una agenzia pubblicitaria: giacca, camicia, jeans, scarpe eleganti. Sobrio.
Il lavoro è un po' più creativo rispetto alla mia formazione universitaria, ma è un campo che mi è sempre interessato e si trattava di uno stage formativo.
Salgo, stringo la mano al padrone della baracca, mi siedo, mi spiega che questo è uno stage, ovviamente non pagato, che non è necessaria una competenza vera e propria anche perché il mestiere del pubblicitario è un mestiere che si impara sul campo.
Perfetto.
Poi prende il mio curriculum e fa "Ma tu sei interessato a questo tipo di lavoro?" 
Ovvio, pirla, altrimenti non avrei inviato il mio CV. Capisco che ci siano milioni di persone che inviano CV per disperazione, un po' ovunque, ma nel momento che ti confermo il mio interesse e mi profondo in una filippica pro-lavoro-pubblicitario, tranquillizzati.
"No, perché vedo che hai una formazione universitaria giornalistica. Se vuoi fare il giornalista, magari non ti conviene lavorare qui. Ma tu sei interessato a questo tipo di lavoro?"
Ok, forse i pubblicitari sono un po' duri di comprendonio. Se sono qui a fare il colloquio vuol dire che sono interessato, altrimenti non perderei tempo a parlare con te.
"No, perché qui hai una formazione giornalistica..."
Abbi pazienza, Selezionatore. Il mio CV te l'ho inviato prima. Tu lo hai letto, *devi* averlo letto per farmi richiamare dopo due o tre mesi dall'invio dello stesso. E quindi lo sapeva *già prima* che avevo una formazione giornalistica. Lo decidi ora, che questa formazione diventa una discriminante? Ma come, non mi hai detto dieci secondi prima che "non è importante la formazione, perché il mestiere di pubblicitario non te lo insegna nessuno, lo impari sul campo"? Fai pace col cervello, eh.
Se ci sono altri motivi me lo devi dire, altrimenti come diamine faccio a "formarmi"?

Mio caro Carlo, io ho una visione un po' diversa del mondo del lavoro attuale, rispetto alla tua.
Ci sfruttate, non ci pagate, non ci formate, non ci educate, non ci valorizzate, non ci considerate e non ci rispettate neanche. 
Ti dirò, ci prendete anche un po' per il culo e pretendete che siamo contenti della cosa.

Dirai: non è il caso della mia Meravigliosa Azienda Faro Nel Buio. Perfetto, fantastico: beato te e chi ci lavora o ci verrà a lavorare. Ma non fare la paternale a noi *ggiòvani*.

Noi ggiòvani siamo completamente sfiduciati riguardo al nostro futuro, e siamo &lt;strong&gt;nauseati&lt;/strong&gt; da un mondo del lavoro che avete creato "voi adulti", non certo noi ggiòvani, e che anzi noi dobbiamo solo subire.
Non possiamo comprarci una casa. Non possiamo andare a vivere da soli. Non possiamo mettere su famiglia, a meno che non siamo completamente incoscienti. Non riusciamo a comprarci una macchina. Non riusciamo a vedere al di là di un anno nel futuro, perché sappiamo che - nonostante i nostri impegni e la nostra preparazione - da qui a un anno le nostre condizioni lavorative potrebbero cambiare da un giorno all'altro.

E non è certo colpa nostra, mio caro Carlo. È colpa vostra, di voi "splendidi quarantenni".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carlo, io di lavorare, imparare, migliorare, sapere cose nuove, viaggiare, confrontarmi, dialogare, affrontare problemi e risolverne sarei davvero entusiasta.<br />
Ma poi devo anche mangiare. E pagare un affitto. Che - a Roma - costa *come minimo* 300 euro in una camera fatiscente. Lo &#8220;stipendio dignitoso&#8221; offerto dalla tua azienda ci arriva, a 300 euro? Probabilmente sono anche di più, e la tua azienda è un faro acceso nel buio, fortunello te.</p>
<p>Durante la mia formazione universitaria, ho fatto 6 mesi di stage presso l&#8217;ANSA. Ovviamente non pagati. Al primo giorno mi hanno detto che ero molto bravo, che avevo azzeccato i titoli (dannati titoli) al primo colpo. Dopo sei mesi avevo scritto articoli più o meno di qualsiasi argomento, dalla cultura all&#8217;economia alla politica (era la tanto bistrattata Redazione Multimedia). Passavo *io* il tempo a &#8220;formare&#8221; i nuovi stagisti, insegnargli l&#8217;utilizzo dei programmi.<br />
Dopo i sei mesi? Un ciao ciao con la manina, e tutti a casa. Altro che formazione: è sfruttamento.</p>
<p>Pochissimi mesi fa, sono andato a fare un colloquio in una agenzia pubblicitaria: giacca, camicia, jeans, scarpe eleganti. Sobrio.<br />
Il lavoro è un po&#8217; più creativo rispetto alla mia formazione universitaria, ma è un campo che mi è sempre interessato e si trattava di uno stage formativo.<br />
Salgo, stringo la mano al padrone della baracca, mi siedo, mi spiega che questo è uno stage, ovviamente non pagato, che non è necessaria una competenza vera e propria anche perché il mestiere del pubblicitario è un mestiere che si impara sul campo.<br />
Perfetto.<br />
Poi prende il mio curriculum e fa &#8220;Ma tu sei interessato a questo tipo di lavoro?&#8221;<br />
Ovvio, pirla, altrimenti non avrei inviato il mio CV. Capisco che ci siano milioni di persone che inviano CV per disperazione, un po&#8217; ovunque, ma nel momento che ti confermo il mio interesse e mi profondo in una filippica pro-lavoro-pubblicitario, tranquillizzati.<br />
&#8220;No, perché vedo che hai una formazione universitaria giornalistica. Se vuoi fare il giornalista, magari non ti conviene lavorare qui. Ma tu sei interessato a questo tipo di lavoro?&#8221;<br />
Ok, forse i pubblicitari sono un po&#8217; duri di comprendonio. Se sono qui a fare il colloquio vuol dire che sono interessato, altrimenti non perderei tempo a parlare con te.<br />
&#8220;No, perché qui hai una formazione giornalistica&#8230;&#8221;<br />
Abbi pazienza, Selezionatore. Il mio CV te l&#8217;ho inviato prima. Tu lo hai letto, *devi* averlo letto per farmi richiamare dopo due o tre mesi dall&#8217;invio dello stesso. E quindi lo sapeva *già prima* che avevo una formazione giornalistica. Lo decidi ora, che questa formazione diventa una discriminante? Ma come, non mi hai detto dieci secondi prima che &#8220;non è importante la formazione, perché il mestiere di pubblicitario non te lo insegna nessuno, lo impari sul campo&#8221;? Fai pace col cervello, eh.<br />
Se ci sono altri motivi me lo devi dire, altrimenti come diamine faccio a &#8220;formarmi&#8221;?</p>
<p>Mio caro Carlo, io ho una visione un po&#8217; diversa del mondo del lavoro attuale, rispetto alla tua.<br />
Ci sfruttate, non ci pagate, non ci formate, non ci educate, non ci valorizzate, non ci considerate e non ci rispettate neanche.<br />
Ti dirò, ci prendete anche un po&#8217; per il culo e pretendete che siamo contenti della cosa.</p>
<p>Dirai: non è il caso della mia Meravigliosa Azienda Faro Nel Buio. Perfetto, fantastico: beato te e chi ci lavora o ci verrà a lavorare. Ma non fare la paternale a noi *ggiòvani*.</p>
<p>Noi ggiòvani siamo completamente sfiduciati riguardo al nostro futuro, e siamo <strong>nauseati</strong> da un mondo del lavoro che avete creato &#8220;voi adulti&#8221;, non certo noi ggiòvani, e che anzi noi dobbiamo solo subire.<br />
Non possiamo comprarci una casa. Non possiamo andare a vivere da soli. Non possiamo mettere su famiglia, a meno che non siamo completamente incoscienti. Non riusciamo a comprarci una macchina. Non riusciamo a vedere al di là di un anno nel futuro, perché sappiamo che - nonostante i nostri impegni e la nostra preparazione - da qui a un anno le nostre condizioni lavorative potrebbero cambiare da un giorno all&#8217;altro.</p>
<p>E non è certo colpa nostra, mio caro Carlo. È colpa vostra, di voi &#8220;splendidi quarantenni&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>Di: .g</title>
		<link>http://brodoprimordiale.net/archives/2007/02/09/i-ggiovani/#comment-9356</link>
		<dc:creator>.g</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 15:23:59 +0000</pubDate>
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		<description>questo perchè vi ostinate a chiamare i laureati in economia. I matematici, anzi le metematiche, potrebbero darvi grandi soddisfazioni, e invece.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questo perchè vi ostinate a chiamare i laureati in economia. I matematici, anzi le metematiche, potrebbero darvi grandi soddisfazioni, e invece.</p>
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		<title>Di: L'imprenditore</title>
		<link>http://brodoprimordiale.net/archives/2007/02/09/i-ggiovani/#comment-9355</link>
		<dc:creator>L'imprenditore</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 14:58:17 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sto occupando anch'io sul mio blog di assunzioni e questo tipo di amenità.

Noto con piacere che capita anche a te che tu posti dicendo che ti arrivano orde di persone, ti accontenti di trovare qualcuno che dimostra un minimo di voglia di lavorare (io guardo i migliori, avrei chiesto perché hai assunto i 50, non menarmela sulle regimental) e le risposte sono le standard che parlano di precariato &#038; co.
Io di persone veramente capaci che non trovano lavoro ne ho viste poche. Ho visto tanti con la puzza sotto il naso perché sei una piccola azienda o tanti che arrivano, si stravaccano, fanno un colloquio di merda e poi probabilmente sono fra quelli che si lamentano dei selezionatori.

E poi non capisco, le regole che dici dovrebbero essere quelle del vivere civile. E' evidente che il selezionatore se fa il suo lavoro non si basa su come uno è vestito, ma l'educazione dice che non vado ad un matrimonio in ciabatte e tuta, e anche andare ad un colloquio vestito "normale" mi pare il minimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sto occupando anch&#8217;io sul mio blog di assunzioni e questo tipo di amenità.</p>
<p>Noto con piacere che capita anche a te che tu posti dicendo che ti arrivano orde di persone, ti accontenti di trovare qualcuno che dimostra un minimo di voglia di lavorare (io guardo i migliori, avrei chiesto perché hai assunto i 50, non menarmela sulle regimental) e le risposte sono le standard che parlano di precariato &#038; co.<br />
Io di persone veramente capaci che non trovano lavoro ne ho viste poche. Ho visto tanti con la puzza sotto il naso perché sei una piccola azienda o tanti che arrivano, si stravaccano, fanno un colloquio di merda e poi probabilmente sono fra quelli che si lamentano dei selezionatori.</p>
<p>E poi non capisco, le regole che dici dovrebbero essere quelle del vivere civile. E&#8217; evidente che il selezionatore se fa il suo lavoro non si basa su come uno è vestito, ma l&#8217;educazione dice che non vado ad un matrimonio in ciabatte e tuta, e anche andare ad un colloquio vestito &#8220;normale&#8221; mi pare il minimo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Anna</title>
		<link>http://brodoprimordiale.net/archives/2007/02/09/i-ggiovani/#comment-9354</link>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 14:28:37 +0000</pubDate>
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		<description>Adesso ne ho 30,di anni, ma quando ero laureata in Economia Aziendale, ero reduce da 7 mesi di Australia dove avevo anche lavorato e ho cominciato a fare colloqui qui in Italia, non ho trovato nessuno e dico nessuno di ben disposto nei miei confronti e che avesse per le mani un lavoro interessante come dici di avere tu, non l'ho trovato. Ed ero (e sono) disposta ad andare all'estero in qualsiasi momento, anche solo con lo spazzolino da denti. Sfiga? Non so.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso ne ho 30,di anni, ma quando ero laureata in Economia Aziendale, ero reduce da 7 mesi di Australia dove avevo anche lavorato e ho cominciato a fare colloqui qui in Italia, non ho trovato nessuno e dico nessuno di ben disposto nei miei confronti e che avesse per le mani un lavoro interessante come dici di avere tu, non l&#8217;ho trovato. Ed ero (e sono) disposta ad andare all&#8217;estero in qualsiasi momento, anche solo con lo spazzolino da denti. Sfiga? Non so.</p>
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	<item>
		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://brodoprimordiale.net/archives/2007/02/09/i-ggiovani/#comment-9353</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Feb 2007 23:36:26 +0000</pubDate>
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		<description>Ripoli, qui non si hanno ambizioni di globalità. E gli americani, mediamente, si vestono tutti da far schifo (inoltre hanno il casual friday, in cui si può vedere di tutto).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ripoli, qui non si hanno ambizioni di globalità. E gli americani, mediamente, si vestono tutti da far schifo (inoltre hanno il casual friday, in cui si può vedere di tutto).</p>
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	<item>
		<title>Di: Giorgio</title>
		<link>http://brodoprimordiale.net/archives/2007/02/09/i-ggiovani/#comment-9352</link>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Feb 2007 23:33:39 +0000</pubDate>
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		<description>capita anche a me di fare qualche selezione.
di come abbiano la cravatta e se ce l'abbiano non me ne può fregare di meno (le regimental personalmente mi fanno cagare, ma, nel caso mi capiti uno con una cravattaccia a righe, cerco di mantenere la calma e concentrarmi sulle sue eventuali doti professionali).

l'inglese no, invece, se non lo sanno, gli dico che è importante e vedo di non tirarla troppo in lungo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>capita anche a me di fare qualche selezione.<br />
di come abbiano la cravatta e se ce l&#8217;abbiano non me ne può fregare di meno (le regimental personalmente mi fanno cagare, ma, nel caso mi capiti uno con una cravattaccia a righe, cerco di mantenere la calma e concentrarmi sulle sue eventuali doti professionali).</p>
<p>l&#8217;inglese no, invece, se non lo sanno, gli dico che è importante e vedo di non tirarla troppo in lungo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mr. Ripoli</title>
		<link>http://brodoprimordiale.net/archives/2007/02/09/i-ggiovani/#comment-9351</link>
		<dc:creator>Mr. Ripoli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Feb 2007 19:43:34 +0000</pubDate>
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		<description>La Microsoft, sulla base degli starard per l'assunzione del personale, non avrebbe mai assunto il suo capo, Biil Gates. Tra le altre cose, si veste da far schifo. Idem la chioma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Microsoft, sulla base degli starard per l&#8217;assunzione del personale, non avrebbe mai assunto il suo capo, Biil Gates. Tra le altre cose, si veste da far schifo. Idem la chioma.</p>
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