BarSport Roma
In un rigurgito di attività bloggistica oggi ho scoperto che sabato a Roma si tiene il BarCamp.
Bene, penso, dato che non ho la più pallida idea di cosa sia un BarCamp è tempo che mi aggiorni. E vado, gajardo e tosto, a leggere. Vediamo un po’ di cosa si parla, prendo tre argomenti scegliendo fior da fiore:
-Vittorio Pasteris (Pensatore) parla di “Mille bolle blu: autoreferenzialità howto“. Cazzo, interessante mi dico, poi io non ho mai visto un pensatore all’opera quindi questa potrebbe essere l’occasione;
-Claudio Cicali (Consulente) parla di “single sign on per tutti” che mi sembra del tutto imperdibile;
-Marina Bellini (Direttore di “PiuBLOG” - Minchia, roba seria qui (ndr) ) parla di “Quali sono le linee d’ombra che a tratti rendono difficoltosa la comunicazione online?“. In effetti quali sono? Non credo che riuscirò più a dormire dopo questo - forse a tratti.
Vabbè, gli argomenti mi sembrano abbastanza avvincenti per meritare la levataccia di sabato mattina alle 9. Dato che però questi non so chi siano, vediamo un po’ se partecipa qualche blogger, magari qualche blogger che conosco. E vedo che c’è Gaspar e pochi altri.
Vabbè, mi dico, passo a fare un saluto a Gaspar che non vedo da una vita: vediamo un po’ dove si fa questa cosa. E proprio in quel momento mi cade l’occhio sulla regola numero uno:
(rullo di tamburi)
(regola numero uno adeguatamente commentata in grassetto)
NIENTE SPETTATORI, SOLO PARTECIPANTI
Tutti i partecipanti devono mostrare una demo, preparare una presentazione/discussione, una sessione o aiutare in una. Altrimenti possono offrirsi come volontari e contribuire in qualche modo al supporto dell’evento. (cioè, io mi dovrei svegliare sabato mattina all’alba per venire a sentire un certo numero di presentazioni di cui non mi frega una mazza - tranne quella di Palmasco su Aperture - e, come se questo non bastasse, si suppone anche che io faccia qualcosa? Tra l’altro, se avanzano volontari, io avrei la macchina abbastanza sporca.)
Tutte le presentazioni devono avvenire il giorno del barcamp. Preparala in anticipo ma soprattutto arriva presto al mattino in modo da prendere uno spazio sul muro con il post-it col titolo della presentazione. (perchè c’è gente che le presentazioni le improvvisa sul momento? Le 10 non sono abbastanza presto?)
Le persone presenti all’evento sceglieranno quali demo o presentazioni vogliono ascoltare. (beh, cosa pensavate di costringerli a sentire presentazioni che non vogliono ascoltare mediante l’uso di strumenti di contenzione?)
Chi presenta si impegna a pubblicare newl web le slide, le note, l’audio e/o il video della sua presentazione, in modo che anche chi non era presente ne possa beneficiare. (in effetti, si può beneficiare anche di un documentario sulla vita sessuale dei vombati).
In conclusione: Gaspar, ci vediamo un’altra volta. Palmasco, magari mandami la presentazione.
