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Lunedì 28 Febbraio 2005

Alfabeti e analfabeti

catullus.jpg

Lungo racconto di Umberto Eco sul New Yorker. Consola constatare che, anche tradotto in inglese, Eco rimane noioso tanto quanto lo è in italiano. Molto più interessante il pezzo su Cy Twombly che, oltretutto, è un artista molto conosciuto in Italia anche per il suo ruolo di raccordo tra pop art americana e italiana e, in generale, per il suo respiro europeo.

A demerito, se ce ne fosse bisogno, della televisione pubblica italiana, c’è da dire che la BBC ha prodotto qualche anno fa un bel film sulla vita di Twombly (The Outrage, regia di Marc Karlin) che credo sia introvabile in giro, a parte la copia che giace in una vhs del sottoscritto (note to self: ricordati di metterlo su dvd).

Twomby è un artista fondamentale per molti motivi, ma quello che mi importa di più è che nelle sue opere è immediatamente evidente la relazione tra segno e testo, o meglio il concetto per cui l’arte astratta è una forma comunicativa equivalente alla scrittura, una volta che se ne conosca l’alfabeto segnico. Su questo ha scritto molto Roland Barthes, ma dubito che sia stato letto dagli ignoranti che ogni tanto pesco nei commenti di Massimo, quelli che “questa crosta te la rifaccio uguale, anzi meglio”.

Domenica 27 Febbraio 2005

Errore 721

Saranno coincidenze, ma dopo qualche ora dalla pubblicazione di questo post la mia linea adsl è definitivamente spirata. Un giorno raccoglierò in maniera più organica alcune impressioni sull’assistenza tecnica di Infostrada, con specifico riferimento alle cose che ti dicono gli operatori (quando ci riesci a parlare).

Vi assicuro che c’è da divertirsi, io ormai non mi incazzo nemmeno più ma rimango ad ascoltare affascinato (spenga e riaccenda, disinstalli l’antivirus, controlli se il cavo è attaccato, etc.). Uno mi ha detto che la mia linea risulta “in lavorazione” da settembre 2000 (duemila), un altro mi ha detto che se a Infostrada devono fare una minima modifica amministrativa sulla linea, ti staccano tutto per una settimana, e così via. Comunque, “spenga e riaccenda” pare essere uno dei rimedi tecnici più gettonati.

Giovedì 24 Febbraio 2005

Orphaned gorillas

Un’intervista a Dave Eggers, in cui si parla di scimmie, di giraffe, di McSweeney’s, di come scrivere un libro per non entrare nelle classifiche dei best seller e di varie altre cose.

O: Do you think that you hurt sales in the long run? Would you have sold more copies if you’d gone with the big chains in the first place?

DE: Oh, sure.

O: And that was never a consideration?

DE: No, I don’t think we even went back to press on it. Well, maybe for a few thousand copies. It melted people’s brains at the time, but we really wanted to limit the sales, and I never wanted to be on a bestseller list. When I was on the bestseller list with the first book, everyone who knows me knows that every week it continued to be on the list was a very dark week for me. Everyone knows that all I wanted was to be off that list.

O: Why?

DE: Because of everything that comes with it. I never wanted that kind of attention. I’m not good at that kind of thing. I had come from Might magazine, which had 10,000 readers, tops, any given month, and that was very nice and comfortable for me. This sort of mainstream-whatever is really uncomfortable, and I didn’t realize what it would do. All I wanted was to return to life before, and it started with getting off that damn list. So with Velocity, we sort of engineered it well so that there was no way that we could get on this list. I know it sounds really weird, because everybody assumes that everybody wants to be a bestseller or whatever. But the way that McSweeney’s is run is, “Can there be a way that what they call mid-list authors, people who don’t sell in the Danielle Steel category, can still have an audience and still make a living?” McSweeney’s has very little overhead, to the degree that we can sell 6,000 copies of somebody’s book, and he can still get a decent amount of money, because he’s getting more per book because of the low overhead. That’s still our goal. I was just sort of going along with the same business model, like, “If we sell 50,000 copies, then everyone will do fine, and life will stay quiet.”

Mercoledì 23 Febbraio 2005

Libero blob

Ho visto che quelli di Libero Blog hanno preso un post anche da queste parti. Ora, mi rendo conto del fatto che mezza blogosfera sarà in disaccordo, ma devo dire che la cosa non mi suscita particolare irritazione, almeno fin quando viene citata la fonte.

Sarei molto più contento se quelli di Libero mi sistemassero la dannata adsl, che è un mese che va a singhiozzo e quando mi serve non funziona mai. Cari Liberi, sto ancora aspettando risposta ad una mail piena di contumelie che vi ho mandato circa un mese fa, e se non mi sistemate la baracca e fate l’upgrade a 2 Mb sappiate che mi faccio una chiacchierata con Fastweb o Tiscali biturbo 12 Mb. E non mi dite di chiamare il servizio clienti 24/24h, che non risponde mai (sarete richiamati, dice, però non richiamano) oppure ti risponde un tizio di Abbiategrasso che pensa che adsl sia un nuovo gruppo rock.

E adesso mettete questo post in prima pagina, se avete le palle.

Manutenzione

In preda ad un attacco di insonnia peggiore del solito, ho finito di leggere le opere di Ennio Flaiano e installato la nuovissima versione di Movable Type.

Se qualcosa non dovesse funzionare, fate un fischio in mail.

Tutto bene a Baghdad

O almeno, così ci sentiamo ripetere in continuazione. Dopotutto ci sono state le elezioni democratiche e poi si continua a morire, a decine o centinaia, ma meno di quando c'era Saddam. Possiamo essere soddisfatti, insomma. Adesso pare che i terroristi abbiano una nuova strategia: distruggere le infrastrutture della città, le linee elettriche e idriche, le centrali, gli oleodotti. Scrive John Robb in un post su Global Guerrillas: This is a classic global guerrilla urban takedown. Swarms of attackers hit systempunkts to cause infrastructure meltdowns aimed at social disruption. This global guerrilla neo-blitzkrieg will not be something the overstretched Iraqi government and US forces will be able to counter. Good luck guys, you are going to need it. Più sotto, nei commenti, si ricorda che ormai la maggior parte dei fondi stanziati dal Congresso per ricostruire l'Iraq se ne vanno per la sicurezza, e si cita un articolo del Los Angeles Times: When Congress initially approved $18.4 billion in November 2003 to help rebuild Iraq, the majority of the money was intended to improve electrical and water systems, which had suffered from years of neglect during United Nations-imposed sanctions. But the reconstruction program has struggled to take off in the face of violent attacks, intimidation of workers and allegations of fraud. In the face of spiraling violence, reconstruction officials have shifted funds during the last few months to improve security. Now, the largest chunk of money, about $5 billion, pays for weapons, uniforms and other equipment to help Iraqi forces quell the insurgency. C'è perfino qualcuno che si chiede se il caos in medio-oriente sia un incubo per l'amministrazione americana o se sia uno scenario deliberatamente pianificato e voluto da Bush. Qui un articolo di Josh Marshall sull'argomento (notare che l'articolo è del 2003). Come diceva un vecchio volpone, a pensar male si fa peccato però in genere ci si prende.

Martedì 22 Febbraio 2005

Non si scherza con la legge

Mettiamo che sei da qualche parte e ti devi collegare in dial-up per scaricare una mail urgente. Il vecchio caro modem, insomma. Narrowband. Allora ti colleghi alla presa telefonica. Che sarà mai, quattro pagine di documento. Scarico e arrivo, ci metto un secondo. Quattro pagine di documento: un file tiff di 45 Mb. Venti ore di download. Scarico e arrivo. Ehm: c'è un fax a portata di mano? Chiamo lo studio Brunozzi & Soglioloni: senta avvocato, dato che noi vorremmo finire prima di venti ore, non è che quelle quattro pagine me le manda per fax o via mail in formato word, magari zippato? "Perdincibacco, sono estremamente contrito per l'inconveniente. Nel mentre mi flagello con un gatto a nove code ordino alla mia personal assistant di rimandarle il documento nel formato corretto. Lo avrà in cinque minuti. Piuttosto, non abbiamo parlato della mia parcell...click". Passati dieci minuti mi ricollego. Modem. Fischiettii vari. Eccolo! Scarico e arrivo, ci metto un secondo. Ed è un file zip di 44 Mb.

Misteri

Podcasting, videoblog, adesso screencasting con tag o senza, con query o senza, con scappellamento a destra o a sinistra. Insomma: sono sempre più incredulo nel constatare che ci sono veramente tante, ma tante persone che non hanno un cazzo da fare durante la giornata. Sia dalla parte dei blogger (ma dove lo trovi il tempo per mettere le tag di delicious ai post o fare i podcast, screencast e minchiacast), sia dalla parte di chi dovrebbe leggere/guardare/ascoltare tutta questa roba. E' come quando mi capita di andare ad un appuntamento in centro, a Roma, alle quattro del pomeriggio e vedere un sacco di gente a spasso o per negozi. Penso sempre: ma perchè non siete a lavorare? Ma come cazzo ci arrivate a fine mese senza fare niente tutto il giorno? Son misteri. Beati voi, comunque.

Lunedì 21 Febbraio 2005

Un grande nulla

_H1U0585T.jpg Perchè criticare il progetto di Christo and Jeanne-Claude, The Gates, è facile ma abbastanza inutile.

Segnalazio'

Tra tante chiusure, c'è anche chi apre. Alice, per esempio, ha aperto LETTURA A SCATTI: LETTURA A SCATTI è un blog di immagini e parole che si propone di raccontare i libri attraverso chi li legge. L'idea si gioca sul concetto di immedesimazione. Chi accede al blog vede una foto in cui è ritratta una persona. Quella persona sta leggendo un libro. Quella persona ha un nome, ben leggibile, sopra la fotografia. Oltre il nome, sotto la fotografia, c'è una storia, da leggere. Molto breve. Chi la legge, ha l'impressione immediata di entrare, per un momento, nella vita di quella persona che sta leggendo, così concentrata, nella fotografia. Crede che quella storia, racconti di lei. Ma lì nell'immagine, c'è solo un lettore. Un lettore di storie. Il breve racconto, è quello del libro che il lettore sta leggendo. Il nome sulla fotografia, quello del personaggio che in quel libro vive e si muove. In cui probabilmente, il nostro lettore, si è completamente calato. Ogni giorno una foto diversa, un libro diverso. Aggiungo un'altra segnalazione, parzialmente attinente alla blog-palla. Questa volta una manifestazione dedicata al comunicare sociale: Fabrica Ethica Media Festival è un festival dedicato agli strumenti ed agli operatori del comunicare sociale, nato da una esigenza dell’impresa etica di collegare cultura ed economia responsabile. Il Festival, promosso da Consorzio CentoPerCento Italiano, Regione Toscana, Fabrica Ethica e Comune di Scandicci (Fi), mi sembra un'iniziativa interessante (ecco perchè contravvengo alla regola di non pubblicare mai su brodo i comunicati stampa) e aperta a varie modalità di partecipazione. Sul sito sono disponibili tutte le informazioni. PS: mi ero dimenticato anche il nuovo sito de il deboscio e chissà quanti altri.

Giovedì 17 Febbraio 2005

Sintetizzando

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Nessuno tocchi il Coregone

Grazie a fonti di assoluta affidabilità, sono venuto in possesso di documenti in grado di fare luce sugli scopi e sull'organizzazione del misterioso movimento politico "Nessuno tocchi il Coregone". Pubblico di seguito un sunto dello scottante materiale che mi è stato recapitato: Nessuno tocchi il Coregone è una associazione internazionale di cittadini per l´abolizione della pesca al Coregone nel mondo. E´ un'associazione senza fine di lucro, fondata a Kirkuk nel 2004, che ha i suoi uffici nelle principali capitali europee e i cui organi sociali si riuniscono, a rotazione casuale, nelle sedi di Laguna Seca, Viterbo, Thimpu e Punaka. Il segretario dell'associazione si è autoeletto il 25 giugno 2004 e, a seguito di democratica designazione col metodo uninominale maggioritario centralista democratico, ha provveduto a designare i componenti degli organi statutari. Tali componenti si sono tutti dimessi in data 26 giugno 2004 ad eccezione del portavoce, Giovanni Coregone, che riceve a Roma nel suo campo (dove coltiva ottimi pomodori biologici) alle porte dell'EUR. Giovanni Coregone è noto per essere stato tutta la vita un cacciatore/pescatore di frodo e si dice abbia notevolmente contribuito all'estinzione di una decina di varietà ittiche e del Cinghiale Grufoloso della Maremma Maiala. Oggi si dedica all'agricoltura e alla pastorizia e appare saltuariamente in televisione per denunciare i gravissimi pericoli per la democrazia italiana insiti nella pesca del Coregone. Nel 2005 è apparso per 0'12" e, in quell'occasione, ha pronunciato un irripetibile bestemmione. Simbolo dell'associazione: il Coregone nel pugno, su sfondo di ami del 9, listato a lutto. Motto dell'associazione: i sinceri democratici non pescano il Coregone! La pesca al Coregone è un pericolo per la libertà e la democrazia in Italia: mettete una margherita sulle vostre canne da pesca e piantatele in giardino. Fonti di finanziamento: Giovanni Coregone si è dotato di un elenco telefonico e sta chiamando tutti i cittadini italiani per chiedergli di iscriversi all'Associazione. Il costo della tessera per il 2005 è fissato in 16 milioni di euro, pagabili anche a rate, pari al costo di sole 25 Ferrari Maranello al giorno. Se si versa in contanti si riceve in dono una cassetta di prodotti dell'orto di Giovanni Coregone e la tessera dell'associazione satellite Coregon Party. Giovanni, al momento, è arrivato alla lettera "B". "Nessuno tocchi il Coregone" è una associazione socialista, comunista, marxista-leninista, fascista, nazista, centrista, destrista, soprista, sottista, liberale, liberista, libertaria, democratica ma anche no, democristiana, repubblicana, monarchica, violenta, non violenta, apolitica, apoplettica, apostolica, apologetica, astronza. 1- Continua

Mercoledì 16 Febbraio 2005

Bando di gara

Devo traslocare il blog su un altro server ormai da qualche mese, stavo solo aspettando di cambiare anche il template tanto per incasinarmi una volta sola. E però, considerato che: 1) il buon rage mi aveva promesso un template nuovo nuovo rispettoso di qualsiasi standard esistente, ivi compresi i telefonini, ma si è eclissato una volta ricevute le specifiche; 2) io non ho tempo, non ho voglia e probabilmente non sono capace; 3) la cosa urge ho deliberato di indire una gara internazionale per il redesign di Brodoprimordiale con contestuale installazione di Movable Type o Wordpress ultima versione, ivi compresa assistenza per trasferimento archivio senza che si smandruppino tutti i permalink, help desk telefonico notturno e badante. Le specifiche funzionali sono disponibili su richiesta, il corrispettivo è dato, ovviamente, dalla mia imperitura gratitudine nonchè menzione in corpo 1 sul blog oltre che sbevazzate/mangiate varie se romani/milanesi. Saranno privilegiate webdesigner donne 90-60-90. Astenersi perditempo e non referenziati, maniaci e soprattutto quelli che hanno fatto il template per i blog di Repubblica.

Martedì 15 Febbraio 2005

L'invasione degli ultra spammers

Al grido di "portare l'attacco al cuore dei blogger", pare che gli spammer abbiano innalzato il livello della sfida al sistema. Io sono due giorni che cancello trackback, ne arrivano una cinquantina al giorno, e mi sarei francamente anche un po' rotto. Purtroppo non mi sembra che i trackback vengano gestiti bene dal plugin anti-spam, e se ne devono essere accorti anche gli spammer, che Odino li strafulmini tutti. (può essere che nel massacro sia perito anche qualche innocente)

Domenica 13 Febbraio 2005

Delusioni

Ecco, una cosa che avrei voluto/potuto scrivere io, e invece l'ha scritta Milton. Qui rimane la delusione per quello che poteva essere e lo sconforto per quello che invece è.

Sabato 12 Febbraio 2005

Accattateve una gmail

Non ne posso più. 50 inviti. Fatemi la cortesia, levatemeli di torno. Basta, cazzo.

Venerdì 11 Febbraio 2005

Zzzzzzzzzzz

Io so che non vi piacciono i rosé, ma sbagliate. Specialmente se parliamo di Champagne. Provate a bervi una bottiglia di Prin Père et Fils e poi ne riparliamo (qui lo si è appena fatto e i risultati sono eccellenti). Una bottiglia a testa, mi raccomando. Domanda dal loggione: ma poi si tromba? Risposta: non nell'immediato (ma si ride molto).

malodor orale o alito difettoso?

Mi sta venendo il mal di pancia dal ridere: Domande & Risposte: · Sono le strisce di Cool Mint Listerine PocketPaks™ efficaci quanto il Listerine® colluttorio? No. Le strisce di Cool Mint Listerine PocketPaks™ sono un prodotto portatile di cura orale innovatrice che uccidono i germi che causano l'alito difettoso sulla linguetta. Ma diverso del colluttorio di Listerine®, le strisce di CoolMintListerinePocketPaks™ non si sono rivelate uccidere i germi che possono causare la piastra e la gengivite, o i germi che risiedono nelle zone tranne la linguetta. · Che cosa è il dosaggio quotidiano suggerito? Non ci è dosaggio giornalmente suggerito. Usi una striscia orale di cura come stata necessaria. · Le strisce di Cool Mint Listerine PocketPaks™ hanno la guarnizione del ADA? Attualmente, il ADA non fornisce la relativa guarnizione per i prodotti come le strisce di Cool Mint Listerine PocketPaks™. Se il ADA in qualunque momento acconsente a fornire la relativa guarnizione per i prodotti efficaci con germe-uccide i benefici per il malodor orale, Pfizer probabilmente considererebbe una domanda di strisce di CoolMint ListerinePocketPaks™. · Che cosa è la data di scadenza di questo prodotto? Questo prodotto è regolato come estetica nella U.S.e quindi non richiede una data di scadenza. · È una striscia orale di cura di Cool Mint Listerine PocketPaks™ l'equivalente ad un dosaggio 20ml dell'antisettico di Listerine®? No. Le strisce mint fredde di Listerine PocketPaks™ fornisce germe-uccidono per una sensibilità pulita della bocca su-$$$-VANNO. Non è un rimontaggio per, o equivalente, al colluttorio di Listerine®. E diverso del colluttorio, non ha beneficio provato per piastra o gengivite. · È ci alcool nelle strisce di Cool Min tListerine PocketPaks™? L'alcool non è necessario nel prodotto mentre è con l'antisettico di Listerine®. La base delle strisce di CoolMintListerine PocketPaks™ è un residuo a base d'amido unico che permette che la striscia si dissolva velocemente sulla linguetta, liberante rapidamente quattro olii-Thymol essenziali del Listerine, Eucalyptol, il salicilato metilico, mentolo.

Listerine

Come squagliarsi la lingua e vivere felici e mentolati.

Martedì 8 Febbraio 2005

Ci apriranno un call center

Io di solito esco di casa, o dall'albergo, quando i negozi sono chiusi e rientro quando i negozi sono chiusi. A volte, nel posto dove mi trovo, i negozi non ci sono proprio. Di conseguenza, da anni i miei acquisti li faccio su internet - qualsiasi cosa sia. In quasi dieci anni di acquisti i contrattempi si contano sulle punte delle dita di una mano (una volta mi hanno clonato l'american express e hanno speso circa nove milioni in un centro commerciale di bolzano, ma la cosa si è chiusa con una telefonata, era peraltro un'amex emessa negli stati uniti). L'altro giorno ho comprato una cosa a Londra spendendo 510 Euro. Oggi mi chiama la banca per dirmi che sono arrivati 7 (sette) addebiti di 510 euro, tutti nella stessa data e dallo stesso fornitore. Mi immagino che nei prossimi giorni dovrò mandare migliaia di fax, fare denunce, essere interrogato da un settorista inflessibile e forse, ma dico forse, nel 2050 riaccrediteranno il maltolto ai miei eredi. Ma forse sono pessimista, e me la cavo con un paio di fax. Sappiate però che a Londra c'è qualcuno che gira con sei telefoni P910i alla cintola, e quello non sono io.

Asfaltago

Non fai in tempo a dire una cosa, che ti fanno il generatore casuale di comuni lombardi.

Lunedì 7 Febbraio 2005

Mangiato pesante?

Che noia ragazzi. Ho questo blog da quasi tre anni e non mi sono mai annoiato come in questo periodo. Sarei quasi tentato di soggiungere: che palle. E che pesantezzzzzzzzzzz

Curiosità

Questa è una ricerca seria. Pura sociologia - d'accatto. Io vorrei veramente sapere cosa spinge la gente a mettere la musica sul blog, o su una pagina internet. Si, avete capito benissimo, quei link che ci clicchi sopra e ti parte una canzone, inarrestabile perchè non si trova mai il pulsantino per fermarla, brutta o anche no, a tutto volume. Quella che di notte ti fa fare un salto sulla sedia, o ti tramortisce la coronaria, quella che sicuramente ti parte nel momento più sbagliato e nel posto più sbagliato. Quella. Che poi non mi piace neanche. Ma poi: e se stavo ascoltando altro? E se stavo semplicemente facendomi i cazzi miei e mi hai fatto pigliare un colpo? Ma perchè mi devi infliggere il tuo mp3, che oltretutto è sempre lo stesso da mesi, anni, eoni: cosa ti ho fatto di male? Spero che almeno tu abbia valutato le conseguenze epidemiologiche della cosa, oltre che lo spreco di banda e tutti i moccoli che ti mandano i tuoi lettori (ammesso che qualcuno resista).

Toccato il fondo si inizia a scavare

A me questa storia dei radicali, e di chi se li piglia, sembra veramente pietosa. Anzi, mi fa anche un po' schifo.

Consegne di lusso

Ragazzi, che concerto. Due ore e mezza di musica tirata come non mai, una canzone dopo l'altra, pubblico in visibilio, tutti in piedi sotto il palco della compassata sala grande dell'auditorium. Il geniaccio inizia con le ballate di The Delivery Man ma poi si scioglie e inizia a portarti in giro per quasi trent'anni di carriera, in un percorso che unisce la musica "alta" a quella popolare in mille sfaccettature, dal jazz al R&B, dal punk al folk. Non si risparmia Elvis, anzi si siede sul bordo del palco, gambe penzoloni, stacca il jack dalla chitarra e ti spara almost blue in versione praticamente unplugged. E poi un finale scoppiettante, la gente gli urla i titoli delle canzoni e lui ne fa un paio, chissà se erano previste. Ti guarda con aria beffarda e sembra pensare: ne vuoi un'altra? Beccati questa, e questa, e quest'altra ancora. E balla sui pedali con lo stivaletto argentato (e balla anche la gente in platea), cambia centomila chitarre, ha una carica che ci potresti attaccare le luci del palco. E poi, grazie mille, ciao roma, finito. Ed è così che arrivi a casa e metti su quella vecchia copia di My Aim Is True che non sentivi da un secolo.

Domenica 6 Febbraio 2005

Potrei

Oggi ho un po' di tempo, e quindi potrei mettere finalmente mano ai link del blog, che hanno bisogno di una bella sistemata. Si in effetti sarebbe una buona idea, prima che qualcuno di quelli new mi vada in pensione. Ottima idea, si. Quasi quasi lo faccio. Eh, sarebbe ora. Vabbè, magari dopo.

Essere wi-fi

Io non ho mai capito a cosa servono gli hot spot negli aeroporti, se poi non funzionano. Eppure ogni volta ci ricasco. Ti colleghi e aspetti la fatidica domanda: tim o vodafone? Vodafone. Inserisci il numero di telefono. Inserisco. Bip-bip, SMS in arrivo: la tua password è jmwmotrfyw3, il collegamento durerà al massimo 20 minuti (si, magari). Metto la password. Faccio partire firefox un po' preoccupato, in fondo saranno circa dodici minuti che non leggo la posta elettronica. Web mail perchè outlook non funziona, quindi vado sul sito e...non funziona. E' caduta la linea, diciamo. Bestemmione. Torno indietro. Tim o vodafone? Inserisco. Numero? Inserisco. Bip-bip! Inserisco. Apro repubblica.it e riesco appena a vedere il banner iniziale, poi si blocca tutto. Aribestemmione. Vodafoneinserisconumeroditelinseriscopasswordinserisco. Funziona cazzo, forse ce la faccio. E poi chiamano il volo.

Il TG di Sky apre ai blog

E' arrivato anche qui il comunicato stampa di Sky con cui si segnala la nascita di un blog a complemento dello spazio settimanale (ogni sabato alle 12:45) dedicato ad Internet dal TG24. Occhio e croce mi sembra una buona cosa, staremo a vedere.

Venerdì 4 Febbraio 2005

Back in black

Salutista, non fuma, si preoccupa della salute degli italiani. Basta con quei polmoni neri, suvvia, il nero usiamolo per altre faccenduole. Mi ricorda tanto Poggiolini, io farei anche attenzione al contenuto dei divani.

Dritte

Se vi capita un concerto di Peter Cincotti, andateci. Quattro pischelli sul palco, divertenti e divertiti, una spruzzata di talento, tanta freschezza. Il ragazzo è anche simpatico e ci sa fare. E la musica va giù bene, seppur rimbombante nella pessima acustica dell'auditorium. Poi magari andatevi a mangiare un pescetto a Borgo Pio, anzi una pasta e fagioli con i frutti di mare da Benito e Gilberto. Se ci riuscite. Io non vi ho detto niente eh, infatti l'indirizzo non ve lo dico.

Giovedì 3 Febbraio 2005

When the rubber hits the road

Per geek delle telecomunicazioni: dovendo scegliere, meglio il Sony-Ericsson P910i o il Qtek 9090? Sono compatibili blackberry oppure bisogna portarsi appresso due pezzi di ferro al posto di uno?

Martedì 1 Febbraio 2005

Corsi e ricorsi

Ho trovato un documento (grazie Massimo) che parla delle elezioni in Iraq. E' del 3 settembre 1967 ma la storia si ripete, vero? Di seguito il testo tratto dal pdf originale: Saigon. WASHINGTON, Sept. 3 United States officials were surprised and heartened today at the size of turnout in South Vietnam's presidential election despite a Vietcong terrorist campaign to disrupt the voting. According to reports from Saigon, 83 per cent of the 5.85 million registered voters cast their ballots yesterday. Many of them risked reprisals threatened by the Vietcong. Continua a leggere

Meno tasse per tutti

Da oggi la seconda parte dell'operazione "Gattopardo", ovvero di come con estrema destrezza ti metto in mano un bigliettone e, contemporaneamente, te ne sfilo due.
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