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Il noir che non c’era

L’altra sera sono andato ad un incontro con i fratelli Coen e Frances McDormand. A parte i soliti orribili intervistatori, la serata è stata abbastanza carina: i due orribili hanno sfracassato le balle tutto il tempo col cinema noir, ripetendo la parola almeno seimilasettecentoottantadue volte, quando i Coen, rispondendo ad una domanda finale, hanno detto che il loro cinema non è noir nemmeno per niente. Gli orribili non hanno fatto una piega.

Lo stile intervistatorio dei due orribili è rimasto invariato per tutto il ciclo di incontri, consistendo nel porre domande imbecilli e, contemporaneamente, nell’ostentare (o millantare) una certa familiarità con gli intervistati. La domanda tipo è più o meno questa: “una volta stavo pisciando dietro un cespuglio con Ethan, eravamo in Arizona in cerca di location, e mi è venuto spontaneo chiedergli quali erano i suoi registi preferiti. Tu che ne dici Joel, ti ricordi che una volta ne abbiamo parlato a cena in quel ristorante di Denver con Spike e Quentin?”

Tra l’altro ero seduto appena dietro Ferrara, quindi presumo che all’auditorium si tenesse in contemporanea una fiera della mortadella.

~ by Carlo on 27 Novembre 2005.

13 Responses to “Il noir che non c’era”

  1. abel o giuliano? (o ciro?)

  2. mortadella->foglio->giuliano

  3. Ma Ferrara non era quello che l’Auditorium era un’operazione tutta sbagliata?

  4. Toglimi una curiosità. Chi ti sedeva a fianco?

  5. Scusi, ma con Ferrara davanti, cosa diavolo ha visto?

  6. Io ci sarei andata solo per sedermi dietro a Ferrara.

    E versargli un po’ di crema depilatoria sui capelli.

    I Coen si sono mostrati semplicemente magnanimi.


  7. I Coen stan calando film dopo film, ma gli devo almeno tre capolavori e molti film belli, quindi credo che non smetterò di difenderli a spada tratta. Crocevia della morte e Blood Simple sono indubbiamente noir, gli altri non saprei (direi più no che si, comunque).

  8. Io nell’ambito della stessa manifestazione - l’anno scorso - andai a vedere uno straordinario Spike Lee e davanti a me stava seduta Monica Bellucci scollata. Quindi penso che sia stata lei a presumere, a un certo punto, che all’auditorium si tenesse in contemporanea una fiera sulla mano morta.

    [Ste]

  9. Mi sa che abbiamo avuto due esperienze diverse della serata con Spike Lee. Hai mica provato a cliccare il secondo link del mio post?

  10. Uhm, io ne ho visti 4 di film dei Coehn e non mi sembrano affatto noir, forse sono rimasta indietro, al Grande Lebowski!

  11. Ahhhh!

    Carlo, sì è vero!

    Avevo anche letto quel tuo post allora.

    E’ verissimo, ricordo perfettamente quegli imbecilli senzaddio. Però la serata - a parte questo, che non fu poco - mi piacque lo stesso molto.

    E c’era anche un altro cancro presente nella sala Patrassi: quelli che, pur di far vedere a tutti quanto conoscessero BENE l’inglese, ridevano a QUALUNQUE battuta facesse Spike PRIMA che venisse tradotta. Con l’esito che noialtri poveri MONOLINGUA, non capivamo un cazzo della traduzione.

    Poi dici l’aviaria.

    [Ste]

  12. c’ero anch’io, nella fila a destra di ferrara e consorte, e condivido al 100% le tue impressioni e la tua irritazione.