Sui fanatici - di qualsiasi parte siano
Siamo così abituati a pensare al fanatismo islamico che non facciamo caso ai fanatici che albergano tra di noi, anzi li leggiamo ogni giorno sui giornali e non ci stupiamo più di tanto. Eppure sono anch’essi pericolosi, in una maniera più sottile: orientano l’opinione pubblica, scatenano l’odio per il diverso, giustificano orrendi crimini di cui noi occidentali ci macchiamo ogni giorno, fomentano l’odio e nascondono la verità.
Ai tempi delle torture di Abu Ghraib si era detto che quegli orrori erano responsabilità di pochi individui, poche mele marce. Gli ufficiali non sapevano, diceva l’amministrazione Bush, e comunque si trattava di pochi casi.
Ecco, adesso leggetevi questo rapporto di Human Rights Watch (o almeno la sintesi), e giudicate voi.
Se quello che leggete non vi fa venire quanto meno la pelle d’oca, potreste essere pronti per un posto da inviato in USA del Foglio, per esempio.
Ah già, quelli erano uomini, mica embrioni. E non avevano nemmeno 3 telefonini.

li leggiamo ogni giorno sui giornali e non ci sputiamo
(Miracoli rilevatori dei lapsus freudiani, avevo letto proprio così…)
aitan said this on Settembre 28th, 2005 at 17:28
Post spettacolare. Ma tanto sai com’è il rivoltatore di frittate: tutti terroristi. Anche Sansone, il primo kamikaze della storia. Anche Sandokan, altro che resistente.
Ah, potevo non essere d’accordo dopo aver visto l’autentico plebiscito ai Cure?
Pinux said this on Settembre 30th, 2005 at 00:33