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Domenica 31 Ottobre 2004
Zucconi
Sto aspettando di vedere quanto tempo ci vorrà perchè venga introdotto anche da noi il thanksgiving day, con tanto di tacchino ripieno. Il bello è che la gente, invece di dirti "buon fine settimana (lungo), ti dice "happy halloween".
Io gli italiani non li sopporto più.
Venerdì 29 Ottobre 2004
Sfrizzola il velopendulo
Quello che bisogna sapere sul russamento, detto in maniera poetica:
"Il rumore del russamento è prodotto da un’ugula allungata associata ad un palato molle sfiancato e lasso che vibrano come una vela al vento."
Giovedì 28 Ottobre 2004
Sta per piovere
Interessante questo Keyhole. Casa mia si vede così bene che posso controllare se la donna di servizio ha ritirato i panni stesi.
Ogni riferimento a persone,luoghi, etc. etc.
Si suppone che tu sia a Londra in una sala riunioni, a mezzanotte circa, con una maledetta voglia di fumare. Questi cazzoni di inglesi, pensi, non ti fanno fumare nemmeno nella relaxation room. Si perchè accanto al mio accampamento c'è una stanza adibita al relax che contiene: una chaise longue, una televisione con lettore dvd inglobato, una playstation, un biliardino, una macchina per le bibite, cibarie varie. La tele è accesa su Bloomberg, il caffè fa schifo. Voglio una sigaretta, cazzo.
Sto strizzando la pallina antistress da almeno quaranta minuti, ho litigato per tre ore con un coglione di avvocato di F., mi sono lamentato perchè L. ha mandato un team di ragazzini, ho chiesto che ricontrollassero ogni cazzo di numero del filing, che deve essere pronto entro sette ore. Insomma, sento che cominciano ad amarmi. Anche la gastrite mi ama, quindi mi succhio una bustina di gel antibruciore molto hi-tech.
Un'assistente viene a chiedermi se mi fermo tutta la notte e, senza attendere risposta, mi porge un kit igienico-sanitario d'emergenza: spazzolino, dentifricio, saponi vari, filo interdentale e altra roba. Lei è una interessante anglo-indiana con le tette grosse, io ho una executive suite prenotata all'Hotel Piccadilly, che non userò. Forse.
Io le chiedo: -lei fuma?
Dice di si.
-Andiamoci a fumare una sigaretta sotto, dico io.
Magari la uso, quella camera.
None of this appears to be true
Il NYT sullo scandalo di Abu Ghraib.
When the Abu Ghraib prison scandal first broke, the Bush administration struck a pose of righteous indignation. It assured the world that the problem was limited to one block of one prison, that the United States would never condone the atrocities we saw in those terrible photos, that it would punish those responsible for any abuse - regardless of their rank - and that it was committed to defending the Geneva Conventions and the rights of prisoners.
None of this appears to be true.
Salviamo il cinquino
A me questa cosa della legge salva-500 fa tenerezza. Sono stato un diciottenne con la 500, ho imparato a fare la debraiata, o "doppietta", su quel piccolo pezzo di ferro blu e mi sono fatto anche qualche trombatina sui sedili in similpelle bordeaux, al suono del voxon tanga. Insomma, mica me la possono uccidere così.
Mercoledì 27 Ottobre 2004
Colpo di scena
Sullivan sostiene Kerry, io invece sostengo Bush.
Però sulla base di queste motivazioni.
(thanks Massimo)
Turandosi il naso
Andrew Sullivan sostiene Kerry.
(sull'onda dell'entusiasmo avevo scritto "voterà per Kerry", bah)
E' una vitaccia
Non erano rumors, era vero: è uscito l'iPod Photo.
Considerando che avevo appena preso il secondo iPod, adesso mi toccherà comprare il terzo (grazie Apple per aver fatto uscire due nuovi modelli in tre mesi e averlo messo in quel posto a un sacco di gente compreso il sottoscritto).
Update delle due di notte: sui blog stranieri non si parla d'altro e io, ovviamente, me lo sono comprato (tempo di latenza tra notizia, mumble mumble e acquisto su Apple Store: circa un quarto d'ora). Vendesi iPod quarta generazione 40 Gb perfetto con meno di tre mesi di vita, prezzo da concordare, preferibilmente blogger romani (in questo caso, birre incluse). Consegna appena mi arriva quello nuovo.
Martedì 26 Ottobre 2004
Astenersi impressionabili, cardiopatici e stomaci deboli
Oh my God!
Quello che non vedrete su MTV
Sembra che il nuovo video di Eminem sia anti-guerra e anti-bush e, per questo, non si veda molto in giro. Eccolo qui.
(via Talkleft)
Unz Unz
Locale di merda pretenzioso-modaiolo. I pischelli deejaymuniti fanno festa mentre noi ci restringiamo a succhiare cadaveri di sedano. La cameriera, esangue, ci chiede se vogliamo la carta dei formaggi. Giudicata la sua traspirazione, chiediamo in coro di leccarle l'ascella.
Lunedì 25 Ottobre 2004
Varie cose
Secondo alcuni, il parlamento israeliano dovrebbe votare contro il ritiro da Gaza in omaggio alla "law of God". In America, invece, si comincia a discutere su una prossima riforma elettorale. Nel frattempo, il NYT pubblica una lunga inchiesta sul fallimento dell'approccio "Guantanamo" o della illegalità bushita. E, in tema di illegalità, non possiamo non parlare di Cheney e della sua Halliburton.
A proposito, indovinate da dove viene l'esplosivo usato nei giornalieri attentati in Iraq.
Domenica 24 Ottobre 2004
Fanculo agli spammer
Lo spam nei commenti ha assunto proporzioni incredibili: arrivano centinaia e centinaia di spam al giorno, adesso perfino nei trackback.
Un paio di consigli per sopravvivere:
- Se usate Movable Type non potete fare a meno di installare il plugin MT-Blacklist. Con questo risolvete il 99% dei problemi.
- Se avete un vostro hosting, andate nella cartella dove risiede il file index del blog, create il file .htaccess e metteteci dentro le seguenti istruzioni:
order allow,deny
allow from all
deny from 216.185.111.40
deny from 208.53.128.0/18
deny from 65.75.128.0/18
deny from 67.18.0.0/15
deny from 168.143.112.0/21
(Sono i Netblock degli spammer di commenti più attivi, almeno dalle mie parti)
Dopo questo trattamento la situazione dovrebbe migliorare notevolmente.
Una copia radicale
Gli scopiazzatori non conoscono soste: questa volta è toccata a Lia.
Sabato 23 Ottobre 2004
Il dibattito sulle staminali in USA
Newsweek di questa settimana si occupa di cellule staminali, mettendo in evidenza le diverse posizioni di Bush e Kerry sull'argomento e i possibili effetti sul piano del voto. Riporto solo un piccolo stralcio, ma leggete tutto il pezzo che, seppur lungo, è molto interessante:
Kerry supports therapeutic cloning; Bush opposes it. If elected, Kerry would lift restrictions on federal funding for embryonic-stem-cell research.
Intelligence precotta
Il New York Times spara un'altra bordata all'amministrazione Bush. Sappiamo tutti che la maggior parte delle ragioni addotte per fare la guerra all'Iraq erano false, sappiamo anche che i bushiti si difendono scaricando il barile sull'intelligence (come ha fatto anche Blair).
Bush&Co non si vogliono prendere le loro responsabilità, e continuano a dire di aver agito sulla base delle informazioni fornite dai servizi segreti. Colpa dell'intelligence, quindi, e barile perfettamente scaricato.
Disgraziatamente per loro, la verità sta piano piano emergendo, e il sospetto che i rapporti dell'intelligence americana siano stati fabbricati per assecondare esigenze politiche dell'amministrazione si fa sempre più forte. Io dico solo questo: è disgustoso vedere come questa gente abbia fatto di tutto pur di sfuggire alle proprie responsabilità, e continui a fuorviare l'elettorato americano dichiarando pervicacemente il falso.
Come dice il NYT, è tempo che gli americani decidano: "Voters have to decide whether to hold Mr. Bush accountable for the skewed intelligence cooked up by his administration to justify the war".
Continua a leggere
Venerdì 22 Ottobre 2004
Must read
Il Washington Post, in un lungo articolo, fa a pezzi l'approccio bushita alla lotta contro il terrorismo e anche i suoi presunti successi.
Qui, invece, un video scovato da Massimo che anticipa i progressi tecnologici nelle elezioni americane...
Questione di gusti
Beppe parla della voglia di "quagliare" che ultimamente agita la blogosfera, e ne riassume i termini in maniera come al solito lucida.
Io posso solo aggiungere una mia impressione: i blog scritti con l'intento di "quagliare" sono facilmente riconoscibili e riconosciuti. Credo che i lettori se ne accorgano facilmente.
Non ne faccio una questione, per carità, teniamo tutti famiglia e ci sono le bollette da pagare, l'ego da soddisfare e tante altre necessità. Niente di male a realizzarsi in questa maniera, specialmente se consideriamo che la blogosfera è fatta in larga parte da giovani che si affacciano al mondo del lavoro o covano giuste ambizioni professionali, essendo anche bravi e in buona fede (ci sono alcuni falliti che sfruttano biecamente il mezzo con la speranza di ricavarne cinque secondi di notorietà, ma costituiscono un'infima minoranza e si riconoscono altrettanto facilmente). Il rischio però è che, invece di "quagliare", si venga in qualche modo "quagliati" dai media tradizionali, che hanno capito come la parola "blogger" si presti ad essere sfruttata commercialmente in un'ottica da puro pump & dump. Il consiglio è: state attenti a non essere immediatamente dumpati appena il fenomeno passerà di moda.
Detto questo, io leggo molto più volentieri i blogger per caso - quelli che hanno risolto altrove il problema del sostentamento fisico e morale - e scrivono per il puro piacere di farlo. Ma è, appunto, questione di gusti.
PS: non chiedetemi perchè, ma questo post secondo me è a suo modo in topic.
Saint Berlusca
Ritagliare e mettere nel portafoglio, che non si sa mai.
Hit the ball and run
Salam Pax va a Washington: la cronaca di una settimana nell'antro dei neoco(j)on.
Strano ma vero
Pc per disabili, si guida con occhi
Messo a punto nella Repubblica ceca
(Ansa)
Giovedì 21 Ottobre 2004
Take it easy
L'uomo che chiava è cool.
Man 1, Bank 0
Un ragazzo americano riceve per posta un assegno di 95.000 dollari. E' una pubblicità, ma sembra maledettamente vero. Il ragazzo decide di versare l'assegno in banca e dopo qualche giorno, sorpresa, si ritrova la somma sul conto corrente. Se volete sapere come va a finire la storia (che è vera), leggete qui.
E' un po' lunga, e tutta in inglese, ma vale la pena. Io sto ancora ridendo.
(via Metafilter)
Mercoledì 20 Ottobre 2004
She Comes First
Per completezza: pussy is queen.
She Comes First: The Thinking Man's Guide to Pleasuring a Woman is the just about a perfect book, primarily because it's all about me, me, me. Who doesn't want to read a sex manual that advocates putting her own pleasure first every single time? The book's central thesis is that men should turn something we tend to think of as foreplay, oral sex, into "coreplay," or "complete, fully realized acts of lovemaking," before intercourse.
Ian Kerner, a Ph.D. in Clinical Sexology, first became a veritable Mr. Pussy, or "cunnilinguist," as he calls it, as a result of suffering from premature ejaculation. Kerner learned to orally pleasure his partners because he couldn't have intercourse with them. Over time, he developed not only an extensive tongue-lashing repertoire, but also a better understanding of how the female anatomy and sexual response work.
Quando c'è la salute
Le pasticche antitosse al destrometorfano bromidrato sono talmente grosse che fai in tempo a fumartici due-tre sigarette sopra, prima che finiscano.
Martedì 19 Ottobre 2004
Scrotal safety
Fuori stagione
Questi sono sicuramente Pitbull di serra.
uPod
Pare che, in occasione dell'uscita del disco degli U2, Apple metterà in vendita un iPod U2-edition, cioè un iPod precaricato con tutta la discografia del gruppo. Aspettiamoci una cosa del genere anche da noi, tipo un iPod "Sanremo-edition" (bleah).
Update: leggo ora che il nuovo Greatest Hits di Robbie Williams sarà venduto anche su memory card per telefoni cellulari. Si vocifera anche che il nuovo libro di Baricco sarà in vendita precaricato su un rotolo di carta igienica.
Blowing in the wind
Cock is king: La metafisica del pompino perfetto (via The Village Voice).
Lunedì 18 Ottobre 2004
C'è grossa crisi/2
I biglietti di Jarrett, a cento euri l'uno, vanno come il pane. Anzi, le file migliori si sono misteriosamente autovendute durante la notte. Le ragazze della biglietteria non sanno come spiegarsi il miracolo, stamattina hanno acceso i computer e si sono trovate diciotto (18) file di platea centrale riservate. Mistero della fede.
Gli sfortunati che si erano accampati davanti l'auditorium ieri notte giurano di non aver visto passare nessuno, men che meno con trecento biglietti in mano. C'è un flebile tentativo di protesta: "mi faccia parlare con il responsabile", "qui non c'è nessun responsabile" - e poi ci si accontenta della fila diciannove, tanto si sente bene.
Sabato 16 Ottobre 2004
Sarà stato uno degli internets
Assistenza tecnica: "Mi dica, il cursore è ancora lì?"
Utonto: "No, sono solo in questo momento."
Venerdì 15 Ottobre 2004
Siete avvertiti
Lo dicevo io, la visione dell'Isola dei Famosi porta malformazioni rettali. In alcuni casi può venire il platàno.
Altro che Samsonite
Date retta a me, se viaggiate molto comprate questa.
Bush scares the hell out of me
Una lettura non-mainstream della guerra all'Iraq e della presunta guerra al terrore bushita: Seymour Hersh non ci va leggero:
The Iraq war is not winnable, a secret U.S. military unit has been "disappearing" people since December 2001, and America has no idea how irreparably its torture of Iraqis at Abu Ghraib prison has damaged its image in the Middle East. These were just a few of the grim pronouncements made by Pulitzer Prize–winning investigative reporter Seymour "Sy" Hersh to KQED host Michael Krasny before a Berkeley audience on Friday night (Oct. 8)
Grazie, Massimo.
Stronzi Ultraminidotati col Varicocele
Oggi un tassista mi ha detto che se guidi un SUV ti rispettano tutti. Non ne sono proprio sicuro.
Un SUV sarebbe uno di quei cassoni guidati in genere da un deficiente o, più spesso, da una deficiente che accompagna i frugoletti a scuola parlando al telefono senza vivavoce o auricolare mentre, in contemporanea, si ritocca il rimmel. Se il/la deficiente vive a Roma, magari in centro, allora si può parlare di stronzo/a tout court.
Ho provato più volte a chiedere ai possessori di SUV una valida ragione per la loro scelta, e sono arrivato alla conclusione che non c'è, oppure non è evidenziabile senza adeguati mezzi (tipo, ad esempio, una TAC o una ricerca delle tare genetiche). E pensare che le pillole per allungare il pisello costano così poco.
Favorisca il pene, please
Sulle attrici restie alle scene di nudo perchè dipende dal tipo di storia: in realtà poi si spogliano tutte, perchè "dipende dal tipo di cachet". C'è chi sostiene che, alla fin fine, "è che sempre di tette e di figa si tratta, e quindi le attrici dovrebbero piantarla di rompere le scatole con ’sta storia della storia".
Shaped like a cock
A quanto pare Bill O'Reilly ha qualche problema.
Adesso capisco perchè lavora a Fox.
(se non sapete chi è Bill O'Reilly, passate pure oltre)
Pollmania
Tutti i sondaggi sulle elezioni americane sono riassunti qui. Tutti tutti.
E a me i fasci non piacciono
E' importante indagare a fondo sul programma oil for food, ma è anche importante ricordare che le sanzioni avevano funzionato. Forse è più importante.
Come sempre è questione di dare alle cose il rilievo che meritano, altrimenti si rischia di fare di tutta l'erba un fascio (in tutti i sensi).
Mercoledì 13 Ottobre 2004
Tiè
Prossime cose che andrò a vedere/sentire all'Auditorium:
Aires Tango
Wayne Shorter Quartet
Keith Jarrett Piano Solo
Patti Smith
The Gonzalo Rubalcaba Solo
Altro che SUV: Segway on steroids
Adesso vi voglio vedere ad andare in giro con questo.
C'è chi parla di Moore e chi preferisce parlare di Blair
Anche Blair ha i suoi guai a causa delle stronzate che ha detto per giustificare la guerra all'Iraq - per esempio il 45-minute claim.
The 45-minute claim was false
After two years, one war and at least 16,000 deaths, the Government finally admits it
A bocce ferme
Per tipe pungenti.
Uova strapazzate
Alcuni ottimi consigli per gli aspiranti Tafazzi eventualmente in ascolto.
Hello everyone! Allow me to introduce myself. My name is BlueCaller and my intention is to offer some advice to all of you men out there who crave a decent bout of testicular pain, but have no-one to administer it to you.
Martedì 12 Ottobre 2004
Nel caso, lo ridico
Non mi ricordo se ho mai detto che questo governo, vale a dire questa accozzaglia di ex fascisti, ex piduisti, ex socialisti, ex democristiani, separatisti, razzisti e bigotti baciapile, oltre a essere il più inetto e inutile della storia della Repubblica, è anche il più disgustosamente illiberale, incolto, truzzo e retrivo.
E vale anche per questo.
iPost
Oggi giornata di magra, poco tempo e poca voglia, quindi beccatevi un iPost (che sarebbe un post sull'iPod). L'alternativa sarebbe stata un post su tutti quelli che arrivano sul mio blog cercando "capezzoli", ma me la tengo per la prossima volta.
Dunque, pare che ora sia possibile trasferire le trasmissioni della vostra web-radio preferita direttamente sull'iPod. Istruzioni in francese, ma facili anche per i non poliglotti.
Lunedì 11 Ottobre 2004
Blatant disregard for international law
Insomma adesso ci dicono che l'obiettivo della guerra all'Iraq non erano le armi di distruzione di massa, ma il regime change. In proposito, mi sembra significativo l'articolo di Scott Ritter sull'Independent, di cui posto l'ultima parte:
It appears that there was no way short of war to create an environment where a finding of Iraq's compliance with its obligation to disarm could be embraced by the US and British governments. The main reason for this was that the issue wasn't WMD per se, but Saddam. The true goal wasn't disarmament, but regime change. This, of course, clashed with the principles of international law set forth in the Security Council resolutions, voted on by the US and UK, and to which Saddam was ostensibly held to account. Economic sanctions, put in place by the UN in 1990 after Saddam's invasion of Iraq and continued in 1991, linked to Saddam's obligation to disarm, were designed to compel Iraq to comply with the Security Council's requirements. Saddam did disarm, but since two members of that Security Council - the US and the UK - were implementing unilateral policies of regime change as opposed to disarmament, this compliance could never be recognised. Sadly, when one speaks of threats to international peace and security, history will show that it was the US and Britain that consistently operated outside the spirit and letter of international law in their approach towards dealing with Saddam.
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Vola al cinema
Allora, sono andato a sentire Spike Lee e vi dico subito che è stata una serata persa. Ho cominciato ad intuirlo praticamente subito, quando è partita l'intervista a sala praticamente vuota: il pubblico di truzzi ha avuto infatti cura di arrivare scientificamente in ritardo e quindi, complice l'organizzazione che permetteva alla gente di entrare anche dopo l'inizio, nella prima mezzora non ho sentito praticamente niente dato il traffico continuo di gente che arrivava, faceva alzare altri, si sedeva, ruttava, si scaccolava, parlava con gli amici. Il parquet della sala, calpestato da 300 paia di suole di gomma in perenne movimento, emetteva dei latrati continui e c'era perfino un cerebroleso che si era portato un bambino di un paio d'anni che non faceva altro che piangere (rompendo i coglioni anche a Spike, che non ci poteva credere). Non ho sentito squilli di telefonino, ma solo perchè non c'era campo.
Non che ci fosse poi molto da sentire: penso che Lee si sia chiesto più di una volta cosa cavolo lo avessero chiamato a fare. Le domande dei due intervistatori erano infatti così stupide, ma così stupide, da chiedersi se non lo stessero facendo apposta. C'è da dire che lui, capita l'antifona, ha fatto di tutto per porsi allo stesso livello degli intervistatori e potete immaginare cosa ne è uscito.
A un certo punto, a sorpresa, arriva anche Monica Bellucci scortata da una caricatura di checca isterica di mezza età che, agitando la manina, continua a chiamare gli astanti tesoro, tesora, caro, cara, pucci mentre, contemporaneamente, guarda il pacco di alcuni ragazzotti limitrofi che non gradiscono. La Monicona non fa una piega e si piazza sul palco, silente e con le bocce sensibilmente calate, con la sua solita monoespressione che tanto piace a hollivùd.
Partono le clip da commentare e i due intervistatori retard non trovano di meglio che chiedere al regista quale sia il suo segreto per girare le scene d'ammore. A questo punto, spazio alle domande del pubblico. Voi non ci crederete, ma il primo truzzo chiede a Lee quanto ha preso per girare lo spot pubblicitario di Telecom. Gelo in sala.
Va bene, la cosa finisce con un discorsetto del regista elegantissimo in gessato marrone e pedalini bianchi che ci informa di quanto ama gli italiani e che farà un film sulla 92a che ha liberato tante città italiane durante la seconda guerra mondiale. Applausi dei truzzi e forza italia.
A questo punto succede la cosa più tremenda della serata: comincia il film (She Hate Me). Ora io non vorrei spendere più di due righe su questa megaboiata, una specie di enorme caricatura di tutte le minoranze possibili immaginabili: i negri, le lesbiche, gli italoamericani caricatura della caricatura di Don Vito Corleone con figlia di nome Mafia (la teribbile Monicona con paresi facciale), i diabetici, i whistleblowers e la faccia cattiva della corporate america dei bianchi wasp. Insomma, una cosa così (volutamente?) grottesca che a metà film praticamente tutta la mia fila si alza e se ne va a casa sacramentando sonoramente.
Noi resistiamo stoicamente e, arrivati al finale in cui il trio gaio si slingua esaurendo tutte le permutazioni possibili, sgattaioliamo fuori per andare a bere una birra nell'adiacente bar di fichetti con camerieri auricolarizzati. Ma anche lì, surprise, c'è la Monicona che si sta bevendo una cosa con amici e la caricatura di checca tesoro, tesora, cara, pucci. E, in un tripudio di paparazzi che fotografano la scollatura ormai avariata, desistiamo e ce ne andiamo a casa.
Speriamo che con i fratelli Coen vada meglio, ma dubito.
Sabato 9 Ottobre 2004
Ai punti
Secondo me, Kerry è andato peggio dell'altra volta. La darei pari o con un lieve vantaggio per Bush.
Venerdì 8 Ottobre 2004
Spic spam
Domenica sera tutti ad ascoltare Spike Lee all'Auditorium (io ho appena preso i biglietti):
Antonio Monda e Mario Sesti intervistano
Spike Lee
seguirà la proiezione del film in Anteprima Nazionale
"She Hate Me" (USA 2004, col., vers.orig.sott. vietato ai minori di 18 anni)
Giovedì 7 Ottobre 2004
Non vi eccitate troppo
A proposito dei nuovi e sfavillanti feed Ansa:
Condizioni d’uso
I feed RSS di ANSA possono essere usati per fini non commerciali da individui e organizzazioni no-profit e per la sola visualizzazione mediante programmi software di lettura e aggregazione di documenti RSS, detti Readers. Non è consentito il loro impiego per la pubblicazione di titoli delle ultime notizie ANSA su siti web o su weblog.
Inculare le mosche?
A seguito di una certa discussione sull'approccio wittgensteiniano alle bufale di Moore, avvenuta nei commenti di Squonk, sono capitato su questo post. Ecco, non avrei mai pensato che Céline passasse il tempo a sodomizzare le mosche.
Andropausa avanzata
Il titolare di questo blog nasconde un terribile segreto: si è iscritto al Corso per Sommelier.
Flip-flop
E' uscito il rapporto degli ispettori americani ed è finalmente conclamato quello che qui si sostiene da sempre: Saddam non aveva armi di distruzione di massa. E' curioso ora vedere come Bush&Blair, che hanno giustificato la guerra sulla base di quel falso presupposto (e di una serie di altri falsi presupposti, come il presunto link Saddam - Al Qaeda), cambiano le loro dichiarazioni. La novità di oggi è che loro hanno fatto la guerra perchè Saddam aveva l'intenzione di procurarsi armi di distruzione di massa.
Mi sono andato a riprendere il testo del discorso di Bush alla nazione nel giorno in cui è stata dichiarata la guerra, e ho trovato questo passaggio:
Our nation enters this conflict reluctantly, yet our purpose is sure. The people of the United States and our friends and allies will not live at the mercy of an outlaw regime that threatens the peace with weapons of mass murder. We will meet that threat now with our Army, Air Force, Navy, Coast Guard and Marines so that we do not have to meet it later with armies of firefighters and police and doctors on the streets of our cities.
Se fossi un americano mi sentirei molto coglionato (risparmio per pietà una rassegna di tutto quello che hanno scritto i blogger neoco(j)oni sulle wmd. Basti una parola: pirla).
BBC News, New York Times, Christian Science Monitor, Washington Post.
Mercoledì 6 Ottobre 2004
Sembra non sia andata malaccio
Ammetto i miei limiti: mi sono addormentato beatamente prima del dibattito Cheney/Edwards, quindi non so come è andata. In questi casi, la prima cosa che leggo è il resoconto di Josh Marshall.
UPDATE: Secondo il NYT è un pareggio e, mi sembra, questa è la sensazione prevalente della stampa americana.
Qui un po' di fact-checking ed anche la trascrizione integrale in due parti (1, 2).
C'è scritto "both"
ABC news: Both presidential campaigns are urging supporters to go online after Tuesday's debate between Vice President Dick Cheney and Sen. John Edwards in the hopes of spinning the outcome in their favor.
E poi:
Both campaigns are asking supporters to vote in online polls, conducted by most major networks after the debate, write letters to the editor and spread the word, including the e-mailed call-to-arms.
Mehlman asked loyal GOPsters to print debate fact checks, post their views in message boards targeting swing-state voters, chat in person and online with would-be voters.
(grassetti miei, come al solito)
Misunderstanding
Newsday ha la trascrizione integrale del discorso di Rumsfeld. Ecco il passo critico (poi Rumsfeld ha detto di essere stato male interpretato):
QUESTIONER: My name is Glenn Hutchins. Mr. Secretary, what exactly was the connection between Saddam Hussein and al Qaeda?
RUMSFELD: I tell you, I'm not going to answer the question. I have seen the answer to that question migrate in the intelligence community over the period of a year in the most amazing way. Second, there are differences in the intelligence community as to what the relationship was. To my knowledge, I have not seen any strong, hard evidence that links the two. There are--I just read an intelligence report recently about one person who's connected to al Qaeda, who was in and out of Iraq, and there's the most tortured description of why he might have had a relationship, and why he might not have had a relationship. There are reports about people in Saddam Hussein's intelligence service meeting in one country or another with al Qaeda people from one person to another, which may have been indicative of something, or may not have been. It may have been something that was not representative of a hard linkage.
Martedì 5 Ottobre 2004
Quello che i giornalisti alle vongole non dicono
Ieri Rumsfeld ha parlato a porte chiuse a un consesso newyorchese di esperti, imprenditori, analisti, finanzieri. Hanno parlato di tutto, tranne che di ritiro delle truppe.
En passant, in quella sede Rumsfeld ha detto che il presunto legame tra Saddam e Bin Laden non c'era. Peccato che questa storia, propalata anche da Rumsfeld, fosse una delle ragioni per fare la guerra all'Iraq. Prendiamo atto che adesso il legame non c'è più:
The alleged link was one of the justifications used by President Bush for the invasion of Iraq.
In front of an audience in New York, Mr Rumsfeld was asked about connections between Saddam and Osama Bin Laden. "To my knowledge, I have not seen any strong, hard evidence that links the two," he said.
Clamoroso! Chissà le vongole nell'allevamento come fremono. Magari qualche vongola verace ne chiederà conto a Cheney durante il dibattito di questa notte.
(si ma, come la mettiamo con Moore?)
Update: il fenomeno adesso lamenta un misunderstanding, le vongole possono tornare a riposarsi nell'allevamento.
Come Berlusconi, insomma
Manco a dirlo, Bush è contro la ricerca sulle cellule staminali.
"The hard truth is that when it comes to stem-cell research, this president is making the wrong choice to sacrifice science for extreme right-wing ideology," Mr. Kerry charged.
Giornalismo alle vongole (d'allevamento)
Vediamo quanto siamo tutti bravi a giocare con i sondaggi: Newsweek ha rilevato le intenzioni di voto dopo il primo dibattito presidenziale: Kerry 49 per cento, Bush 46. Deve essere perchè ha vinto il dibattito.
Ma lo sai che Moore ha detto 59 cazzate?
Il fine non giustifica i mezzi, mai: solo che l'accanimento contro i ladri di mele mentre intorno è tutto un rapinare a mano armata disturba un po'.
Si sta a guardare la pagliuzza nel proprio occhio e non la trave in quella dell'avversario.
Grazie Vittorio, anche a me sembra un ragionamento ovvio: evidentemente non lo è.
L'hanno capita, finalmente
Sony Corp.'s music unit is abandoning its CDs that use built-in technology that limits copying them, after pushing the program for two years. Il resto qui.
Quante ne fanno
Il meme del momento: PODcasting
Lunedì 4 Ottobre 2004
"Saremo accolti come liberatori"
Preparandosi per il dibattito vice-presidenziale, ecco dieci domandine per Dick Cheney.
Tanto per dire
Comunque la storia di Fox News che ha attribuito a Kerry dichiarazioni completamente inventate (e poi è stata costretta a ritrattare, scusandosi), e adesso ci riprova, non l'ho vista girare molto sui giornali e blog italiani (si, ma vuoi mettere con Michael Moore?).
And the winner is...
Il sempre citato (ma questa volta no) Andrew Sullivan sul dibattito Bush/Kerry. L'articolo è lungo, riporto un piccolissimo stralcio:
[...]And Kerry did it the traditionally Republican way: he won on style. On points, the president presented as good a case as the facts currently allow. But from the very beginning, Kerry achieved something else. In tone and bearing, he seemed calm, authoritative, and, yes, presidential. Viewing the debate on a split screen, the difference was palpable.[...]
Gia che ci siamo, qui potete trovare la trascrizione integrale del dibattito (in inglese). Stralcio solo |