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Mercoledì 30 Giugno 2004
Blogpalla
Ricevo, e prontamente smarchetto, la press-release dell'avvenimento clou dell'estate barese: l'incontro "BlogTrip, viaggio nella blogpalla". Tutti i dettagli qui. Previsto anche un concerto antidepressivo della nota band Pros(ac). Ortaggi in loco.
La triste verità
Tira più un pelo di Rasputin che una pariglia di Bremer.
Martedì 29 Giugno 2004
Non arrivava sangue al cervello
Una visitatrice ammira l'uccello imbalsamato di Rasputin al Russian Museum of Erotica di St. Petersburg. Ora sappiamo perchè non ci prendeva e possiamo fare delle supposizioni sulle cause della morte.
Save the iPod
Anche gli americani hanno una specie di decreto Urbani. Si chiama Induce Act.
(Via Boing Boing)
Non è successo niente
Ecco una dettagliata analisi dal punto di vista legale delle due storiche sentenze della Corte Suprema di oggi.
In one aspect of the new decisions, the President seems actually to have lost everything: that was the insistence that the American courts have no role whatsoever to play in overseeing the operation of the big detention facility set up at the Navy base in Guantanamo, Cuba. That base was set up in that very place to place foreign nationals at a site beyond the reach of American courts. It was, its challengers have always said, meant to be a "lawless" place. From now on, though, the detainees there have at least some right to contest not only the fact of their detention at the base prison, but also to challenge the actual conditions under which they have to live day by day.
Lunedì 28 Giugno 2004
Ah, l'estate
Caldo, sudore, aria condizionata, stagiste col culo di fuori, vitel tonné.
Ancora pochi mesi, e fine della farsa
Un link tra Saddam e la tragedia delle due torri? Noi non lo abbiamo mai affermato, piagnucolano i bugiardoni dell'amministrazione Bush. Eppure...
On March 21, 2003, the day after the war began, President Bush sent a letter to both houses of Congress laying out the legal backing and underpinning for his decision to go to war. In the letter's second paragraph, Bush wrote: "I have also determined that the use of armed force against Iraq is consistent with the United States and other countries continuing to take the necessary actions against international terrorists and terrorist organizations, including those nations, organizations, or persons who planned, authorized, committed, or aided the terrorist attacks that occurred on September 11, 2001."
Read his lips. He keeps swearing he never claimed a direct link, but here it is, as the saying goes, in black and white. It is very difficult to think of any interpretation of the above sentence other than that the president of the United States was declaring that Iraq was one of the "nations, organizations, or persons who planned, authorized, committed, or aided the terrorist attacks that occurred on September 11, 2001."
Ci vediamo a Novembre.
Ombretta chi?
Ma allora c'è vita anche a Milano!
The multibillion robbery
Dopo tutte le chiacchiere che si sono sentite sul (finto) passaggio di sovranità agli irakeni, sarebbe forse ora di chiedersi come sta andando la ricostruzione in Iraq. Io, per esempio, non sapevo che l'energia elettrica non fosse ancora tornata ai livelli di prima della guerra. Che la ricostruzione fosse un bel business e un gigantesco spreco di soldi (e che gli irakeni fossero gli ultimi a beneficiarne) ne ero sicuro anche senza leggere niente, comunque qui si trovano alcune interessanti, e sconfortanti, notizie. Altro che oil for food.
Se poi vi interessa una analisi seria sui costi della guerra, leggetevi questo studio dell'Institute for Policy Studies and Foreign Policy In Focus (documento pdf).
Oblivion
E' uscita la nuova raccolta di racconti di David Foster Wallace e al New York Times non è piaciuta poi tanto. Io ho appena fatto l'ordine.
Stavolta non lo dice Gino Strada
A quanto dice il Sunday Times (ripubblicato dal Corsera di ieri), per la libertà dei tre ostaggi italiani furono pagati 4 milioni di dollari. Per il corpo di Quattrocchi, duecentomila euro. Il governo smentisce, quindi probabilmente è vero.
Sabato 26 Giugno 2004
Politically Correct
Quando l'ho letta la prima volta, pensavo fosse una presa in giro. Invece era una notizia seria:
Israeli-made bullets bought by the U.S. Army to plug a shortfall should be used for training only, not to fight Muslim guerrillas in Iraq and Afghanistan, U.S. lawmakers told Army generals on Thursday.
Since the Army has other stockpiled ammunition, "by no means, under any circumstances should a round (from Israel) be utilized," said Rep. Neil Abercrombie of Hawaii, the top Democrat on a House of Representatives Armed Services subcommittee with jurisdiction over land forces.
Giovedì 24 Giugno 2004
It's the economy, baby
Problema: avendo a disposizione i dati che seguono, il solutore determini il titolo del prossimo post di Camillo sull'argomento.
Dati:
lavoratori occupati alla fine della presidenza Clinton: dieci;
lavoratori occupati a metà della presidenza Bush: due;
lavoratori occupati oggi: quattro.
Titolo:
(1) Bush incrementa i posti di lavoro del 100%!
(2) Bush perde il 60% dei posti di lavoro rispetto all'amministrazione Clinton
(3) Gli americani sono degli sfaticati
Il solutore più veloce riceverà, ovviamente, un account gmail in premio.
Reminder
Una firmetta per il referendum contro la legge sulla procreazione assistita. I tavoli sono qui e, secondo me, vale la pena farlo (anche se i radicali vi stanno solennemente sulle balle).
PS: si può anche firmare in comune.
Pronto all'upload
La Microsoft ha brevettato una tecnologia che dovrebbe permettere al corpo umano di trasmettere dati e condurre energia elettrica.
Qui si stanno immaginando alcune fantastiche applicazioni. Ehm.
Tafazzi
L'uomo della CIA incaricato di dare la caccia a Bin Laden ha scritto un libro.
There is nothing that bin Laden could have hoped for more than the American invasion and occupation of Iraq
Tempismo
Mi è appena arrivata una mail da Tiscali. Oggetto: Vivi gli Europei con noi!
Mercoledì 23 Giugno 2004
Sintesi estrema
Riporto in esclusiva la commovente lettera di Saddam ai familiari:
Cari [censura]
[censura].
Tanti saluti,
Saddam
La vogliamo mettere questa firmetta?
I radicali ogni tanto ne fanno anche una giusta, per esempio il referendum contro la vergognosa legge sulla procreazione assistita. Oggi si può firmare qui, e ne vale la pena.
Gmail di scambio
Ho un paio di inviti gmail da piazzare. Facciamo che li mando alle prime due donne che scrivono qualcosa di simpatico qui sotto (e che abbiano vinto almeno un'edizione del concorso "Miss Maglietta Bagnata" negli ultimi 3 anni o, in subordine, possano dimostrare in modo incontrovertibile di non aver votato CdL alle ultime elezioni e si impegnino a continuare così per il futuro). Astenersi perditempo, prive dei requisiti o berlusconiane.
Lunedì 21 Giugno 2004
Il mondo visto da Marte
Mi sembra che il (futuro) sistema elettorale irakeno sia un argomento veramente appassionante. Se continua così, si specializzeranno nel recupero dei resti.
E' veramente difficile essere ottimisti
Altro che effetto domino. Secondo Seymour Hersh il miserabile fallimento dei bushiti in Iraq potrebbe produrre impreviste conseguenze. Israele sapeva fin dall'inizio che gli americani avrebbero fallito, e ha avuto il tempo di prepararsi.
A maggior ragione
Guantanamo non è solo un abominio giuridico, è anche inutile.
Per i giornalisti mancini
Arthur Silber sul perchè i neocon sono (neo)fascisti. Una lunga analisi del pensiero di Irving Kristol di cui riporto qui solo la conclusione:
In the end, Kristol has performed a valuable service. He has ripped the mask off of the New Fascism, and revealed its true face: an unquestioning acceptance, even an adoration, of big government; a reliance on, and a willing alliance with, a set of beliefs founded in religious conviction -- together with a willingness to use the power of government to enforce conduct in accordance with those beliefs; and an eagerness to embrace dominance of the entire world -- but only on the neoconservatives' terms. And no judgments or analysis of any of this is desirable, or even possible. It's all "inevitable," and none of it could be helped. Since that is the case in Kristol's view, you may as well accept and enjoy it.
Thus do the neoconservatives bring us the New Fascism and, at the same time, annihilate the intellect, the realm of moral judgment, and the ability to evaluate alternative courses of action. Indeed, according to Kristol, there aren't any alternative courses of action. Such an "achievement" is monstrousness of a very high order. So I say once again to those libertarians and Objectivists who support, to whatever degree, the program of the New Fascists: Kristol has told you, in absolutely unmistakable terms, exactly what the nature of this program is. If you still wish to embrace it, the choice is certainly yours.
But if you do, please don't continue to insist that you are on the side of freedom, liberty, or a love for mankind. You aren't. Kristol has made absolutely clear what it is that you are supporting, and no one should pretend otherwise any longer.
Reckless
Riporto integralmente un editoriale del Philadelphia Inquirer (è online, previa registrazione gratuita) perchè merita una lettura e anche perchè sono disgustato dalla disonestà intellettuale dei neoco(j)on e dei loro fiancheggiatori, anche italiani.
La mia personale posizione è sintetizzata da queste due righe: "Deposing Hussein always was a legitimate strategic goal, given his history as an aggressor and butcher - but not in this reckless way, with these wrongful justifications". Ma ecco l'articolo (lungo e in inglese, sorry):
Bush and Iraq
A poll of Americans taken in March of this year found that 57 percent of those polled believed that Iraq under Saddam Hussein substantially supported al-Qaeda or was directly involved in the Sept. 11 attacks.
Where did they get that misguided idea? Why, it was from their president, their vice president, their defense secretary, their national security adviser and other key players in the war on terror, of course.
Through assertion, implication and innuendo, the Bush administration - backed by an amen chorus of talk-show babblers and oped writers who filled in the blanks that White House rhetoric artfully left - has labored to plant the notion that invading Iraq was a logical, urgent response to Sept. 11.
What other impressions did the Bush team work to insinuate into public opinion, before and after its preemptive strike at Hussein?
Continua a leggere
Domenica 20 Giugno 2004
Sondaggi faidate
Ho un po' di vecchi amici e compagni di baldoria americani che mi sono venuti a trovare da Chicago, complice un matrimonio a Londra il prossimo fine settimana cui dobbiamo andare. Li ho portati a mangiare i porcini mushroom e, dopo la grappa, ho posto la fatidica domanda: come votate a novembre? Risposta all'unanimità: qualsiasi persona che non sia l'asshole bush. Hanno detto proprio "asshole".
Venerdì 18 Giugno 2004
E basta, un po' di ritegno cazzo
L'ineffabile Rocca: "nessuno ha mai sostenuto che si faceva la guerra in Iraq perché Saddam era implicato nell'attacco alle Torri gemelle".
Rocca non ricorda nemmeno le cose che scrive lui. Ho ripescato dai suoi archivi un pezzo del 5 febbraio 2003, vi prego di leggerlo. Il bello è che, dopo una lunghissima elencazione di fatti che dimostrano i legami tra Irak e Al Qaeda, conclude così: "Dopo l'11 settembre, e per evitarne un altro, queste sono prove".
Queste sono prove, capito? E meno male che "nessuno ha mai sostenuto". Nessuno:
da una notizia della CNN del 30 gennaio 2003: "The Bush administration has been trying for months to link Iraq with al Qaeda, the organization that coordinated the September 11, 2001, attacks that claimed about 3,000 lives. Its leader, Osama bin Laden, has been the subject of a extended manhunt."
Dall'Independent del 2 febbraio 2003: "But the administration has continued to link Saddam Hussein, a man Bin Laden has called "an apostate, an infidel and a traitor to Islam", with al-Qa'ida. In his State of the Union address last week, President Bush said he had new evidence of the link: "Evidence from intelligence sources, secret communications and statements by people now in custody, reveal that Saddam aids and protects terrorists, including members of al-Qa'ida." Nothing was produced to support the assertion."
Yellow Times del 12 febbraio 2003: "U.S. officials were quick to point out that the bin Laden message directly incriminates Iraq and proves the existence of ties between bin Laden's al-Qaeda and Saddam. U.S. media touted the official line before even hearing the tape, or awaiting a reliable translation. "Undeniably links Iraq with al-Qaeda," says one CNN anchor."
Christian Science Monitor del 14 marzo 2003 (da leggere tutto): "In the end, will it matter if some Americans have meshed together Sept. 11 and Iraq? If the US and its allies go to war against Iraq, and it goes well, then the Bush administration is likely not to face questions about the way it sold the war. But if war and its aftermath go badly, then the administration could be under fire. "Going to war with improper public understanding is risky," says Richard Parker, a former US ambassador to several Mideast countries. "If it's a failure, and we get bogged down, this is one of the accusations that [Bush] will have to face when it's all over."
Vediamo anche cosa ha detto il generale Wesley Clark intervistato da Meet the Press il 15 giugno 2003:
CLARK: "There was a concerted effort during the fall of 2001, starting immediately after 9/11, to pin 9/11 and the terrorism problem on Saddam Hussein."
RUSSERT: "By who? Who did that?"
CLARK: "Well, it came from the White House, it came from people around the White House. It came from all over. I got a call on 9/11. I was on CNN, and I got a call at my home saying, 'You got to say this is connected. This is state-sponsored terrorism. This has to be connected to Saddam Hussein.' I said, 'But--I'm willing to say it, but what's your evidence?' And I never got any evidence."
Devo andare avanti? Devo citare Fox News? Devo ricordare il sondaggio fatto prima della guerra da cui emergeva che la maggioranza degli americani era convinta che i dirottatori degli aerei utilizzati per l'attentato delle due torri fossero irakeni?
Vediamo anche cosa ne pensa Josh Marshall. Molte altre risorse qui.
Lo sospettavo
Gianluca Neri è un pericoloso pedopornofilo, addirittura interroga minorenni al telefono. Qui, come minimo, ci vuole la castrazione chimica. Che dico, l'iniezione letale.
Giovedì 17 Giugno 2004
Bravo Rummy
Ammette, ma non si dimette:
Defense Secretary Donald Rumsfeld acknowledged on Thursday that he ordered the secret detention of an Iraqi terrorism suspect held for more than seven months near Baghdad without notifying the Red Cross.
A Rummy la Convenzione di Ginevra gli fa una sega (chissà cosa ne pensano i difensori della giustizia giusta, del diritto e dei diritti, i nonviolenti gandhiani, eccetera eccetera. Attendiamo fiduciosi condanne, scioperi della fame e della sete, bevute di piscio. Chissà se i lager afghani, cubani o irakeni valgono almeno quanto le persecuzioni alla chiesa Mennonita o le emorroidi delle minoranze etniche dell'Indokazzistan).
A proposito, mi segnala Wile che da noi mettono in galera tre poveri cristi egiziani per 19 mesi (titoloni ovunque sui terroristi kamikaze), e poi tante scuse abbiamo sbagliato. E' l'approccio Magdi Allam.
E intanto i posti di lavoro salgono, salgono, salgono
Tanto per notare che, tra i tanti argomenti che si potrebbero portare per attaccare Paul Krugman (con esiti alterni), è universalmente noto che l'ultimo, ma proprio l'ultimo, è citare un tale psicopatico di nome Luskin. Luskin è uno che ha come unico scopo della sua vita, negli intervalli del litio, quello di molestare Krugman. E intendo molestare nel senso letterale della parola, quindi anche fisicamente.
A parte gli enormi svarioni, i grafici sballati, la confusione terminologica, Luskin è uno affetto da qualche tipo di patologia infatti, eccezion fatta per alcune blande prese in giro, non se lo fila nessuno. Nessuno tranne il famoso esperto di economia neoconica Christian Rocca.
Mercoledì 16 Giugno 2004
Insufficient evidence
Sharon e figlio non sono stati incriminati per corruzione. Il procuratore generale di Israele ha deciso che le prove erano insufficienti.
Dove andremo a finire?
Faccio ammenda del pippone segnalandovi che, al contrario di quanto appena affermato, quest'estate vanno di moda i colori pastello.
Le inversioni
C'è un certo modo di ragionare che a me pare poco sensato. Prendiamo ad esempio la guerra all'Iraq che, come noto, è stata venduta dal marketing bushita sulla base di due o tre slogan (le armi di distruzione di massa, le connessioni di Saddam con Al-Qaeda e, quindi, la responsabilità indiretta nell'attentato alle due torri, il regime-change).
Sappiamo ora che le armi di distruzione di massa che dovevano essere in possesso di Saddam, perlomeno secondo l'intelligence anglo-americana manovrata dal doppio agente Chalabi, non sono mai state trovate. A questo proposito sembrerebbe naturale ritenere che l'onere della prova debba essere in capo agli attaccanti, e non agli oppositori della guerra, ma tutti i giorni c'è chi ci spiega il contrario. Ecco la prima inversione: sembra quasi che le prove della non-esistenza di WMD in Iraq debbano essere portate da quelli che si sono opposti alla guerra fin da principio, e non da quelli che la guerra l'hanno fatta - o l'hanno approvata.
Passiamo ora alle connessioni tra Saddam e Al Qaeda: i favoreggiatori del regime bushita ora obiettano che "non possiamo essere sicuri che Saddam non avesse legami con Al Qaeda". Rileggete la frase, please, perchè è complessa. Uno avrebbe diritto di aspettarsi che chi scatena una guerra preventiva e unilaterale sia sicuro di questi legami e invece no, loro "non sono sicuri che non li avesse". Altra inversione.
Io non so cosa ne pensate voi, ma a me sembra che ci sia differenza. En passant oggi veniamo a sapere che queste presunte connessioni non c'erano. Lo dice la commissione d'inchiesta sul disastro del 9/11, ma vedrete che qualcuno chiederà a chi dissente di portare altre prove a sostegno della sua tesi.
Insomma, l'impressione è che tutto quello che è stato detto dalla coalizione anglo-americana sia un po' una bugia, e che anche i più accesi sostenitori facciano fatica a metterci una pezza. A questo proposito, circola un'altra curiosa tendenza all'inversione, quella degli osservatori lievemente snob che analizzano dall'alto verso il basso alcuni fenomeni, senza però analizzarne altrettanto criticamente le ragioni. Forse bisognerebbe invertire anche qui, e cercare di guardare le cose dal basso verso l'alto.
Si storce un po' il nasino segnalando che i tempi sono cupi - dove andremo a finire? - e tanto basta, le cose succedono senza una ragione. Questa è un'altra interessante e desolante teoria, ma ci arriviamo tra poco. Mi limito a sollevare un dubbio: non saprei se possa essere utile scalfire la superficie di argomenti che sono, purtroppo, complessi piuttosto che segnalare che quest'anno va di moda il rosso, ma certo la sintesi mi pare sempre più ardua.
Anche il documentatissimo libro di Berman, a tratti perfino condivisibile, sembra condurre una dettagliata analisi delle cause di questa guerra, delle ragioni "occidentali" e di quelle, seppur deliranti, che possono intravedersi dietro il terrorismo islamico. Peccato fallisca miseramente in questo intento quando conclude, ad esempio, che i terroristi islamici uccidono la gente per il puro gusto di farlo, e boccia qualsiasi tentativo di analisi meno superficiale - sia quella criticabile di Chomsky, sia quella di altri più attendibili pensatori. Dopotutto il mondo è irrazionale ed è inutile pensare che tutto si possa spiegare in base a motivazioni razionali (io stesso sto scrivendo questo post per il puro gusto di farlo). Le cose accadono, punto.
E però, tutto il libro non fa altro che spiegare le nostre motivazioni - che sono razionalissime. E' una vecchia storia: quelle irrazionali sono sempre degli altri.
Forza pirlone, muovi il sedere
Qualche consiglio a Kerry per presentarsi al meglio alla Convention democratica, tra sei settimane.
Kerry should be casting the Bush economic policies in a similar light to the mess in Iraq: a set of short-sighted policies based on miscalculations that may in the end weaken our country.
Ecco il pricing definitivo di Movable Type
Alla fine quelli di Movable Type si sono decisi a rivelare al mondo la nuova struttura dei prezzi e delle licenze. Mi sembra che ci siano molti miglioramenti, tra cui una licenza personale a $99 che permette illimitati autori e weblog e dovrebbe andare bene per Gianluca.
Per il resto pare che la fantomatica release di MT 3.0, che doveva uscire in questi giorni, sia spostata di qualche mese. Io continuo a pensare che dovrebbero assumere un esperto in comunicazione, dato che non fanno altro che annunciare una cosa, contraddirsi, spostarla o cambiarla, aricontraddirsi e ricominciare il tutto da capo. Ma sono ragazzi, in fondo.
Io passerò sicuramente a WordPress non appena avrò messo insieme un layout che mi piaccia veramente (e grazie a tutti i betatester, tra poco sarà disponibile la versione 0.2beta).
Lunedì 14 Giugno 2004
Voglio un giornale esagerato
Siamo tutti tifosi, però a Repubblica sembra che qualcuno abbia perso il senso della misura. Non c'è una riga del sito dove non si dica che ha vinto il centro-sinistra.
L'italia pareggia, però Buffon è un grande perchè ha votato il centrosinistra, la speleologa nella grotta è stata salvata dal centrosinistra, che ha recuperato anche il neonato abbandonato a Desio (l'ha salvato Fassino in persona). Cofferati cammina sulle acque, Rutelli addenta un pitbull e salva due bambini di forza italia. Sarà mica un po' troppo? Magari domani escono con un'edizione di quattro pagine.
Secessione!
Se non ci fosse la circoscrizione nord-ovest, Berlusconi non sarebbe arrivato nemmeno al 18%. Propongo l'annessione della scuola milanese e la vendita di quello che rimane agli austriaci, che tra poco è tempo di saldi. Se facciamo l'offerta 2X1, e gli ammolliamo anche il nord-est ci togliamo dai coglioni pure la lega.
Poi facciamo un bel raduno a Ponte Garibaldi e mettiamo in ampolla l'acqua del tevere (altro che wmd) con sorcio incorporato, vuoi che non tiriamo su il 4-5% pure noi?
E' successo molto poco
Sorvolando sui numerelli, mi sembra che queste elezioni si possano leggere come una grande occasione mancata. Abbiamo una situazione economica prefallimentare, una politica estera che è quella che è, due o tre macigni storici che pesano sulle spalle dell'unto e bisunto e, nemmeno in questa occasione, si riesce a vedere una significativa flessione del polo.
Capisco che a questo risultato concorre la posizione suicida dell'ulivo sul ritiro delle truppe, come anche altre stronzate e stronzatine varie ma, lo stesso, la cosa mi pare inspiegabile.
Guardando i risultati delle amministrative il panorama sembra migliorare un po', comunque sono molto deluso.
Domenica 13 Giugno 2004
Schedofagia
Leggo su Rep.it:
PENSIONATA IN PREDA A CRISI ISTERICA MANGIA SCHEDA.
"Una pensionata di 70 anni oggi pomeriggio, uscendo dalla cabina elettorale, si è letteralmente mangiata una delle schede. E' accaduto in un seggio nel rione Rancio a Lecco. E' stato lanciato l'allarme e sul posto, per soccorrere l'elettrice in preda a una sorta di crisi isterica, è intervenuta un'ambulanza del 118. In base a una prima ricostruzione la donna aveva appena finito di votare quando le è stato fatto notare che non aveva consegnato una scheda. A quel punto, come offesa, la signora ha impedito i controlli infilandosi in bocca la scheda e iniziando a masticare senza però riuscire ad ingoiarla. La donna alla fine è stata calmata ed è intervenuta la polizia. Sono in corso ulteriori accertamenti per stabilire l'esatta ragione del gesto".
Deja vu
Me lo dovevo aspettare, appena arriva il caldo tornano anche loro.
Affluenza alle ore 7
Stamattina sono andato a votare per l'Ulivo esattamente alle sette, causa orologio biologico totalmente sfasato.
Il seggio era totalmente deserto, unica consolazione una scrutatrice veramente molto ma molto gnocca, (s)vestita con pochissimi centimetri di stoffa, e pure semitrasparente. Ho votato in acrobazia, un occhio solo sulla scheda perchè l'altro mi era rimasto incastrato da altre parti. Chissà cosa succede se uno si distrae e sbaglia a fare la croce, forse ti danno una gomma per cancellare.
Sarà stato un perfido trucco della pres.cons.min. per stimolare l'affluenza, in tutti i sensi.
Sabato 12 Giugno 2004
Sul voto ai radicali
Io non ho nulla contro i radicali, però mi sembra di assistere a un grande equivoco: molti di quelli che voteranno la Lista Bonino alle europee, e che si dicono di sinistra, non hanno forse ben chiara la posizione del PR - incarnata dal suo segretario Capezzone che parla all'AEI sotto lo sguardo benevolo del suo compagno di merende Michael "Bin" Ledeen - sui fatti che riguardano l'Iraq, sull'ONU e su tante altre cosette.
Parliamoci chiaro, dare il voto ai radicali alle europee vuol dire anche approvare queste posizioni, le dichiarazioni demenziali di Sergio D'Elia, le idee di giornalisti come Christian Rocca. E' un voto sostanzialmente di destra e di appoggio alla politica estera dei neocon, delle guerre preventive e unilaterali, di Bush, Blair e Berlusconi. Non c'è niente di male, basta saperlo.
High pressure
Il Washington Post è venuto in possesso dei documenti che dimostrano come le tecniche di tortura cui venivano sottoposti i prigionieri in Iraq, fossero conosciute, suggerite e condivise ai più alti livelli dell'esercito USA (venivano utilizzate anche a Guantanamo, il posto dove non è successo niente). L'articolo è lungo ma vale la pena leggerlo tutto.
Lt. Gen. Ricardo S. Sanchez, the senior U.S. military officer in Iraq, borrowed heavily from a list of high-pressure interrogation tactics used at the U.S. detention center in Guantanamo Bay, Cuba, and approved letting senior officials at a Baghdad jail use military dogs, temperature extremes, reversed sleep patterns, sensory deprivation, and diets of bread and water on detainees whenever they wished, according to newly obtained documents.
(online previa registrazione gratuita)
Venerdì 11 Giugno 2004
The Constitution does not make the President a King. This memo does.
Una dettagliata analisi dell'ormai famoso memo, sulla base del quale Bush sarebbe autorizzato a comportarsi come gli pare in caso di guerra.
Stralcio alcune considerazioni conclusive:
This memo is labeled “draft”. Even so, if the second half is like the first, then everyone who wrote or signed it strikes me as morally unfit to serve the United States.
If anyone in the higher levels of government acted in reliance on this advice, those persons should be impeached. If they authorized torture, it may be that they have committed, and should be tried for, war crimes. And, as we learned at Nuremberg, “I was just following orders” is NOT (and should not be) a defense.
PS: la seconda parte del documento non è stata resa pubblica, in quanto ancora coperta da segreto.
Vota Antonio
Sono le 5:24 del mattino, e ho appena ricevuto uno sms da "Pr.Cons.Min.".
Il testo dice: "Si vota sabato 12 dalle 15 alle 22 e domenica 13 dalle 7 alle 22. Necessari documento e tessera elettorale. Presidenza del Consiglio dei Ministri". Non dice nemmeno "Vota Berlusca, mi raccomando". Che delusione.
Qui, comunque, si vota per l'Ulivo.
Giovedì 10 Giugno 2004
Cold Turkey
A giudicare dagli articoli che scrive, Kurt Vonnegut sembra ancora piuttosto arzillo.
Una lettura interessante
Ecco il famoso memo sulle torture bushite, quello che l'amministrazione americana non voleva fornire agli organi di informazione perchè classificato come segreto da Rumsfeld in persona.
Upgrade
E' uscito Firefox 0.9
Aggiornamento: manco per il cavolo, i file sono quelli vecchi (la pagina invece è nuova - bah). Grazie ad Antonio che si è accorto della cosa.
Mercoledì 9 Giugno 2004
Il signor Onu
Voi che siete in gran parte pischelli, non vi ricordate sicuramente di quando le macchine superiori a 2.500 c.c. di cilindrata erano considerate "di lusso", pagavano l'Iva al 38% (mentre quelle sotto pagavano il 19%) e andavano messe in dichiarazione dei redditi - foriere di ventilati accertamenti fiscali. Stessa cosa per gli yacht ed altri mezzi di trasporto per presunti danarosi.
In quel periodo si sviluppò una certa pratica per cui, se si voleva comprare una macchina o una barca, si cercava un vecchietto nullatenente, gli si davano due lire, e gli si intestava l'arnese. Se poi il fisco ci voleva mettere il naso, erano cavoli del vecchietto (per modo di lire, tanto nullatenente era e rimaneva). La pratica in qualche maniera sopravvive anche oggi anzi, mi sembra di attualità.
Ecco, diciamo che Bush e Blair hanno trovato il loro vecchietto, e gli hanno intestato l'Iraq.
Bufale
A parte scherzi, a me questa cosa di Berlusconi che fa liberare gli ostaggi in data conveniente, e conosciuta in anticipo dai bene informati, mi sembra tanto 'na strunzata. Ritengo più probabile una accelerazione delle ricerche in vista delle elezioni (e magari due parole all'orecchio di W. nel corso della visita in Italia, della serie: "mettetecela tutta a trovarli altrimenti faccio la fine di Aznar"). Oltre questo, non sono disposto a credere.
PS: Dagospia è molto peggio di Drudge, è in generale all'altezza delle riviste di pettegolezzi più bieche. Io ho un'avversione quasi talebana verso i pettegolezzi, e quindi mi stanno sulle palle sia le suddette riviste, sia quelli che le leggono e, in linea del tutto generale, le persone che hanno una morbosa attrazione/tendenza a farsi gli stracazzacci degli altri. Se una cosa è scritta su Dagospia tendo a non crederci per principio.
Più blog per tutti
Alla corte del "leader liberale"
Tenet si è dimesso, e quindi viene facile tentare di farne l'unico capro espiatorio, l'agnello sacrificale dei tanti errori commessi dall'amministrazione Bush. In realtà quelli che dovrebbero veramente andarsene sono Donald Rumsfeld e Paul Wolfowitz. Il tutto è ben spiegato qui (ma c'era bisogno di spiegarlo?).
Ah, si parla anche di quel farabutto di Chalabi. Per qualche rivelazione realmente scioccante riguardo le torture ai prigionieri irakeni e le responsabilità di Rumsfeld, bisognerebbe leggere l'articolo del Wall Street Journal di ieri, purtroppo online solo a pagamento. Meno male che Josh Marshall ne riassume perfettamente i termini.
Come volevasi dimostrare
E così la nuova risoluzione ONU sull'Iraq è finalmente stata votata. Il Christian Science Monitor ha un buon pezzo sull'argomento.
Passage will bring legitimacy to new Iraqi government, but measure is ambiguous enough that all sides can claim victory.
Interessante il giudizio del CSM sul ruolo dell'ONU:
At the same time, the lack of any real definition of a UN role in Iraq, along with continuing limits on the abilities of a new Iraqi government, mean the US will remain largely in charge.
Astenersi cocacolisti
Questo è un post dei cazzi miei e di pochi altri, siete avvertiti. Comunque oggi ho comprato una bottiglia di The Glenrothes Vintage 1973. Stupendo, praticamente da svenire.
Segnalo anche che Lagavulin ha messo in vendita un 12 anni a gradazione piena, da evitare decisamente. Anzi, vista la politica commerciale, sto pensando di non comprare più Lagavulin tout court. Adesso mi finisco la bottiglia di Arran e poi vediamo se può essere un valido sostituto.
Il meno peggio
Krugman parla di Reagan, e confronta la sua politica fiscale con quella di Bush. Nel farlo demolisce qualche luogo comune.
The contrast with President Bush is obvious. President Reagan, confronted with evidence that his tax cuts were fiscally irresponsible, changed course. President Bush, confronted with similar evidence, has pushed for even more tax cuts.
Lunedì 7 Giugno 2004
A more unequal place
Altro commento che stonerebbe sul santino di Reagan. Questo è quello che pensa Brad DeLong, un economista liberal:
The economic policy the neoconservatives handed him was a disaster: the tax cuts made America a more unequal place, and the deficits slowed economic growth in the 1980s significantly--as even Larry Lindsey's numbers show. The best you can say about social policy is that it was a tremendous waste: a lot of misery could have been prevented had not fears of alienating the base kept the Reagan administration from reacting swiftly and intelligently to the coming of AIDS.
Foreign policy looks better. Reagan's foreign policy was horrible for the Nicaraguans, and horrible for the Iranians and Iraqis. But George Shultz proved a good Grand Vizier for Foreign Affairs. And Reagan's decision to help rather than try to hinder Gorbachev was the right one, even though few in his administration agreed with it.
An ugly win is still a win
A proposito della santificazione di Reagan in corso, un parere pescato nei commenti a questo post di Scott Rosemberg:
The only things I remember Reagan for are tax cuts for the rich, Iran-Contra and Star Wars. His first legacy forced states to re-write their tax laws and decimated the middle class and poor (while keeping that magical GDP up, which goes to show how crappy an indicator it is). His second, he should be held accountable for even on the day of his death. And Star Wars. . . well, it worked, but it worked like chemotherapy. History credits him with the victory, as it should, but was there a better way? One that didn't make the military-industrial complex so disgustingly powerful and rich? I'm not qualified to say; I can only speculate. An ugly win is still a win.
Intempestivo
Pare che Bush sia molto incazzato con Reagan. Gli aveva chiesto di morire verso ottobre, e quello ha anticipato i tempi.
Se gli si rompe il surgelatore, c'è anche il rischio che Bin Laden vada a male durante l'estate.
Sabato 5 Giugno 2004
Lavori in corso
Fatemi un po' da betatesters, dai (commenti dall'altra parte, please).
Venerdì 4 Giugno 2004
Tanto per completare
Postilla a quanto scrivevo prima: ci stiamo abituando a vivere in uno stato di perenne insicurezza. Io stesso tendo ad evitare, in maniera conscia o inconscia, alcuni posti che prima frequentavo abitualmente, e lo stesso fanno molte persone che conosco. Tra l'altro mi sembra che 15 mesi fa la gente non avesse paura di prendere la metro.
Non succede solo da noi: essendo spesso all'estero mi accorgo che tira un'aria simile anche da altre parti. Ovviamente tutto questo, che a me sembra un netto peggioramento, ci verrà spiegato come un miglioramento e un passo ulteriore verso le magnifiche e progressive sorti del liberalismo occidentale, una battaglia vinta nella guerra antifascista che pochi illuminati (sempre meno, a dire il vero) pensano di condurre contro il totalitarismo islamico, eccetera eccetera. E poco importa che la guerra sia condotta per affermare quegli stessi valori che, nei comportamenti dei "belligeranti", sono calpestati ogni giorno. Si voleva il rispetto del diritto internazionale, e per questo lo si è violato. Si vuole il rispetto dei diritti umani, però si torturano i prigionieri. Si vuole esportare la democrazia, servendosi però di uomini di dubbia reputazione. Si vuole rendere sicuro il Medio-Oriente, e per questo si blindano le nostre città. Ci serve il petrolio, ed ecco che schizza a 42 dollari.
Sembra come quella barzelletta: l'operazione è riuscita, peccato che il paziente sia morto.
Cronaca minima
Roma oggi è strana, perlomeno dalle parti del centro. Contrariamente a quanto mi aspettavo c'è poco traffico e poca gente in giro. In compenso c'è polizia ovunque, transenne, auto in sosta rimosse e molti vigili urbani in giro. Sono anni che non vedevo tanti vigili in città, devono essere andati a prenderli direttamente nei bar, dove di solito stazionano.
In compenso credo che abbiano fatto più multe in un giorno che in qualche mese di ordinaria amministrazione. La caratteristica di questa città è, infatti, una certa imprevedibile elasticità nell'applicazione del codice della strada.
Credo che dalle parti di Villa Taverna non facessero una multa per divieto di sosta dalla volta che è venuto Clinton (probabilmente la prossima sarà in occasione di una visita di Kerry). Da lunedì tutti i vigili torneranno al bar e le macchine riprenderanno a parcheggiare in divieto, come sempre.
Opinione del mio tabaccaio: "ma questo, proprio a noi doveva venire a rompere i cojoni? Ma a Milano non ci vanno mai?". In compenso la ragazza che mi viene a fare le pulizie ha preso ferie, non voleva prendere la metropolitana.
Notizia ferale
I giapponesi non trombano più le giapponesi.
Come dargli torto?
Giovedì 3 Giugno 2004
Aiuto
Vorrei tanto sapere perchè le immagini contenenti testo, che sembrano tanto belle a video, fanno altrettanto schifo quando le metti su una pagina web. Sono armato di photoshop, illustrator e dreamweaver ma non sono ancora riuscito a cavare un ragno dal buco (sospetto che c'entri l'antialiasing, ma non ne sono certo). Non potevano mettere un cazzo di bottone, fra i miliardi di opzioni disponibili, qualcosa tipo: "salva per il web |