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Lunedì 31 Maggio 2004
Menagramo?
Sarà bravo, bravissimo, comunque ogni volta che leggo un articolo di Magdi Allam mi viene voglia di darmi una toccatina. Nell'ultimo pezzo ipotizza che ci siano italiani tra i carcerieri dei nostri ostaggi, prevede il prezzo del petrolio a 100$, i reali sauditi in fuga e Bin Laden padrone del mondo. Bah, io pensavo che fosse giornalismo invece era Sci-Fi.
Tanto per alimentare il culto della personalità (confusa)
Non saprei come, ne perchè, ma ero in libreria con un quintale di Foster Wallace sotto braccio quando sono stato fermato e identificato con precisione assoluta da una graziosa blogger. La paragnosta si è rivelata essere una delle poche donne da me conosciute in grado di bere tre negroni in meno di mezz'ora (adesso capisco perchè scrive così sciolta). Io ne ho bevuti due, ma solo perchè erano le cinque del pomeriggio.
La prossima volta ci facciamo un peroncino a colazione?
Comunicazione di servizio
Ho accumulato un numero impressionante di mail a cui rispondere - a volte mi sembra di avere un secondo lavoro. Abbiate pazienza, in questi giorni non riesco nemmeno a finire le cose che riguardano il primo, di lavoro. Poi mi prendo un giorno di vacanza e rispondo a tutti, promesso.
In fondo è un tenerone
Bush Is Just 'Normal Guy with Feelings' -Berlusconi
Sabato 29 Maggio 2004
Un discreto casino
Non so se avete presente cosa succede se usate il tabbed browsing e aprite un po' di blog RadioNation-enabled.
Venerdì 28 Maggio 2004
Uncritical coverage
Paul Krugman, sul NYT, torna sull'atteggiamento della stampa americana riguardo la guerra all'Iraq. E non è tenero.
PS: queste cose Krugman le può dire solo grazie alla libertà di stampa americana ecc. ecc. (ci tengo a fare contenti i lettori che si tagliano spesso i capelli, dovessi passare per un Komunista).
La trappola del Pugnalatore
Condivido l'articolo di Gianpaolo Pansa sull'Espresso di oggi (non online) parola per parola. Vedrete che alla fine quelli di Rifondazione ce lo metteranno in quel posto, per la seconda volta.
Domandina
Ma se i radicali fossero un partito politico americano, su quali temi di politica interna potrebbero mai essere d'accordo con l'amministrazione Bush? Tanto per curiosità.
Giovedì 27 Maggio 2004
Cosa ho fatto di male?
Oddio, dopo il Kazakhstan e prima dell'Olanda, mi sa che dovrò venire un paio di settimane a Milano - a luglio. Bad karma.
Mercoledì 26 Maggio 2004
Who's next?
A proposito di quello che si diceva prima: mi sembra il momento perfetto per fare anche una bella guerra all'Iran.
Ci cascano anche i giornali seri
Il New York Times, che è un giornale serio, ha rivisto la sua copertura informativa riguardo le decisioni che hanno portato gli USA a lanciare una guerra unilaterale contro l'Iraq e anche riguardo la problematica delle (presunte) armi di distruzione di massa.
Questo vuol dire che al NYT si sono andati a rileggere tutti gli articoli in materia pubblicati dall'inizio della guerra, per poi arrivare a una conclusione sulla correttezza o meno dell'informazione data al pubblico.
I risultati di questo lavoro sono stati riassunti in un editoriale e sono interessanti, anche perchè confermano le impressioni avute fin dal primo momento dal titolare di questo blogghetto e da un pugno di altri rompiballe (pochi però).
In sintesi, il NYT dice che la maggioranza degli articoli pubblicata è "buon giornalismo" tuttavia, in un certo numero di casi, le informazioni date non corrispondevano alla verità. E questo per un motivo fondamentale: l'insufficiente indipendenza di giudizio, o capacità di mettere in dubbio le informazioni "ufficiali", e la carente verifica delle fonti.
Dice il NYT:
The problematic articles varied in authorship and subject matter, but many shared a common feature. They depended at least in part on information from a circle of Iraqi informants, defectors and exiles bent on "regime change" in Iraq, people whose credibility has come under increasing public debate in recent weeks. (The most prominent of the anti-Saddam campaigners, Ahmad Chalabi, has been named as an occasional source in Times articles since at least 1991, and has introduced reporters to other exiles. He became a favorite of hard-liners within the Bush administration and a paid broker of information from Iraqi exiles, until his payments were cut off last week.) Complicating matters for journalists, the accounts of these exiles were often eagerly confirmed by United States officials convinced of the need to intervene in Iraq. Administration officials now acknowledge that they sometimes fell for misinformation from these exile sources. So did many news organizations — in particular, this one.
Questo vuol dire che gli autori degli articoli "imprecisi" (ma io direi della falsa informazione) si basavano sulle informazioni provenienti da una ristretta cerchia di informatori, esiliati o fuggitivi irakeni, ovviamente favorevoli al "regime change", tra cui spicca come un faro il nostro "leader liberale" Chalabi. In più queste informazioni (fuorvianti o false) erano spesso confermate da funzionari dell'Amministrazione USA.
In pratica giornalismo basato sulle veline dell'amministrazione americana o sulla controinformazione fabbricata a tavolino (e profumatamente retribuita) da screditati personaggi irakeni (o di lontana origine irakena), personalmente interessati al "regime change" a tutti i costi o a costruire personali posizioni di potere in questo contesto.
Dice sempre il NYT:
Editors at several levels who should have been challenging reporters and pressing for more skepticism were perhaps too intent on rushing scoops into the paper. Accounts of Iraqi defectors were not always weighed against their strong desire to have Saddam Hussein ousted. Articles based on dire claims about Iraq tended to get prominent display, while follow-up articles that called the original ones into question were sometimes buried. In some cases, there was no follow-up at all.
L'articolo poi cita svariati casi di disinformazione, specialmente sull'argomento delle armi di distruzione di massa. Alcuni esempi sono riportati qui.
Tutto questo non mi serve per dire che avevo ragione a pensarla come la pensavo (e penso ancora), ma per attirare l'attenzione sul fatto che una parte della stampa (americana ma anche italiana) continua a commettere lo stesso errore.
Si pensi al rilievo che viene dato alle affermazioni di un personaggio screditato come Michael Ledeen (nuovo vate dei radicali in politica estera), contrabbandato come una specie di intellettuale liberale e illuminato, quando invece è un teorico della violenza, uno che ha avuto le mani in pasta nelle peggiori schifezze compiute dagli americani in giro per il mondo e, probabilmente, è stato anche una spia (vi condono la ripetizione di tutte le cose che ho scritto in passato su Ledeen, ma vedo che oggi anche Carmilla pubblica un pezzo sul personaggio). Si pensi anche al rilievo che viene dato in Italia alle notizie pubblicate da giornali altrettanto screditati (e cito solo NRO) su cui scrivono sempre gli stessi altrettanto screditati "giornalisti" della mafietta neocona tanto forte a Washington. Ecco, solo per dire: fate attenzione quando leggete queste cose; in molti casi state leggendo disinformazione pura o veline interessate. Ci cascano anche giornali seri come il New York Times (che gli dei siano sempre ringraziati per la democrazia e la libertà di stampa americana).
E poi ci sono anche i diffusori della propaganda, quelli che ci cascano perchè ci vogliono cascare, spesso in malafede e in maniera strumentale. Attenzione.
Lunedì 24 Maggio 2004
Aspirazionali
Poi non dite che questo non è un blog di servizio: da quale altra parte avreste potuto leggere tutto, ma proprio tutto, sulle "Motivazioni e comportamenti di acquisto del cliente finale di prodotti arredo bagno"?
Per gli impazienti che proprio non ce la facessero ad aspettare il caricamento della pagina, anticipo qualche rivelazione fondamentale:
1) l'italiano medio inizia a pensare di ristrutturare il bagno con almeno 12/18 mesi di anticipo;
2) la doccia batte la vasca a mani basse;
3) l'italiano medio ristruttura il bagno dopo almeno 25 anni di onorato uso (la tazza media ospita, quindi, i sederi di almeno un paio di generazioni). Credo che dopo 25 anni si possa legittimamente chiamare "cesso" il bagno.
Ma la cosa fondamentale è che l'acquirente medio di prodotti arredo bagno è un aspirazionale (probabilmente dopo 25 anni che aspira, non ne può più).
Curiosità neocon
Per una genealogia neoco(j)on: un bel network, non c'è che dire.
Degno di nota anche questo Who's Who - Special Baghdad Edition (guardate bene dove lavora - o lavorava - la figlia di Ledeen. Il primo che indovina chi era il suo capo vince una bamboletta).
Ancora sul PNAC e su Chalabi
Piccolo riassuntino sul caso Chalabi in soli tre punti:
1) Il principio di tutto è il PNAC (Project for the New American Century), un think-tank creato a Washington nel 1997, che vanta tra i suoi membri o padri ideologici persone come Dick Cheney, Donald Rumsfeld, Richard Perle, Paul Wolfowitz.
Nel 2000 (prima della tragedia delle torri gemelle) il Pnac predispone un documento, "Rebuilding America's Defenses: Strategy, Forces and Resources for a New Century", che contiene i punti fondamentali della politica estera americana, necessari per perseguire l'obiettivo di fare degli USA l'impero globale, così come vagheggiato dagli aderenti al PNAC stesso. In quest'ottica, la guerra all'Iraq assume grande importanza perchè vista come mezzo per destabilizzare il quadro medio-orientale e imporre una presenza militare americana permanente. Tutto questo crea le premesse per poi occuparsi anche degli altri paesi arabi.
Il PNAC, inoltre, finanzia a colpi di milioni di dollari l'INC (Iraqi National Congress) e il suo leader, Ahmed Chalabi. Questo tizio, mai stato in Iraq dopo il 1956 e condannato a 22 anni di galera da un tribunale giordano per aver fatto fallire la Petra Bank, da lui fondata, si dovrebbe occupare del Ministero delle Finanze nel nuovo governo che gli americani vogliono impiantare in Iraq (in effetti, dai precedenti penali, sembra essere un vero esperto di finanze).
Tra l'altro, il gruppo di Chalabi, che si occupa appunto del Ministero delle Finanze irakeno, è accusato di essersi fregato 22 milioni di dollari in occasione del cambio di valuta dell'anno scorso.
2) Subito dopo l'attentato delle torri gemelle, Bush vara un piano, il "National Security Strategy of the United States of America", che è la copia di quanto scritto dal PNAC.
A questo punto si procede a costruire il caso Iraq, vendendo ai media la bufala delle armi di distruzione di massa. Non mi soffermo qui sulla vera e propria campagna di marketing (pubblicità ingannevole, si direbbe da noi) orchestrata dai media di proprietà di Murdoch, tipo Fox News o il Weekly Standard dove scrive William Kristol, cofondatore del PNAC.
E indovinate chi passa all'amministrazione Bush le informazioni sulle presunte armi di distruzione di massa di Saddam? Il nostro leader liberale Chalabi (o forse sarebbe più opportuno dire i suoi datori di lavoro iraniani). Oggi infatti sappiamo che gran parte delle informazioni fornite dall'INC si sono rivelate spazzatura.
3) Adesso, dopo che da anni Chalabi è sospettato di essere una spia iraniana, spuntano fuori prove "rock solid" e a qualcuno viene il sospetto che gli americani, dopo la figura di cacca fatta sulle armi di distruzione di massa, vogliano mollare il nostro leader liberale. D'altra parte a Chalabi questa situazione fa in un certo senso comodo, in quanto gli permette di accreditarsi presso gli Irakeni e di non sembrare un fantoccio di Bush. Parallelamente la cosa conviene anche agli Iraniani, a cui non pare vero di avere un loro "dipendente" nel futuro governo irakeno.
E quindi, alla fine, pare che Chalabi abbia fatto il doppio gioco con rara maestria. Infatti è riuscito a far scendere gli americani in guerra contro l'Irak e a farsi mettere in charge delle finanze Irakene, e ora sta ponendo le basi per rimanere nel governo, col supporto della popolazione. Il tutto con la benedizione degli iraniani, che si devono essere fatti un sacco di risate sotto quelle barbone.
Ci sarebbe poi molto da dire sul ruolo della stampa, non solo americana, dell'AEI e di Michael Ledeen. Andando infatti a scavare nel "giro" dei neoco(j)on - anche di quelli italiani - si trovano un sacco di cose interessanti. Ma di questo in una prossima puntata.
L'opinione di Clinton
Cosa pensa Clinton della guerra in Iraq? Vediamo:
Bill Clinton said yesterday that the UN, not America, should be taking Iraq towards democracy, and that George Bush erred in forcing out UN weapons inspectors and going to war without UN support.
"There are so many people who suspect our motives," the former US president said in an address in Brazil. "I don't think Iraq was about oil and imperialism but it was about unilateralism over co-operation as a way to shape the world in the 21st century."
Mr Clinton said the best way to take Iraq to a democracy was multilaterally, with the UN in a leading role. He said the Bush administration should have given UN inspectors a final chance to look for the weapons which it had accused the Iraqi leader of hoarding.
Any military intervention, he said, should have involved a multinational force rather than the present "coalition of the willing".
Spia o regolamento di conti?
Chalabi nega di essere una spia (sarebbe divertente il contrario), gli americani confermano. Un riassunto della situazione sul New York Times (segue stralcio):
The information that Ahmad Chalabi, the Iraqi exile leader, is believed to have passed to Iran was so highly classified that federal investigators have intensified their inquiry to find out whether anyone in the American government gave the material to Mr. Chalabi, government officials said Sunday.
Federal investigators now suspect that Mr. Chalabi funneled a wide array of Pentagon and C.I.A. secrets to Iran — much more material than they believe he might have obtained through his political contacts with Americans, they said. "This was not the kind of stuff that he would have gotten by accident," one official said.
Nel frattempo, l'uomo dell'intelligence di Chalabi, a sua volta sospettato di essere una spia, si è trasferito a Tehran (così scrive Time Magazine in un lungo e interessante articolo).
Venerdì 21 Maggio 2004
Un nuovo Einaudi, insomma
Ah, volevo raccontarvi una minuzia: pare che il "leader liberale" Chalabi, oltre che truffatore e bancarottiere, passasse informazioni classificate originate dai servizi segreti americani agli iraniani. Insomma truffatore, bancarottiere, propalatore di false informazioni agli americani e spia degli iraniani. Ripeto: una spia degli iraniani.
Non ci sono più i "leader liberali" di una volta.
E adesso chi glielo dice a Christian Rocca?
"Se gli americani usassero contro i fascisti di Saddam la stessa risolutezza che usano contro il leader liberale dell'Iraqi national congress, Ahmed Chalabi, forse oggi l'Iraq starebbe molto meglio", Rocca dixit.
Beam me up, Scotty
Sono sicuro che il BlogRodeo di stasera sarà un successone. Io non mi posso teletrasportare a Milano e quindi non ci sarò (mi piacerebbe vedere cose analoghe a Roma, una volta ogni tanto). Buon divertimento!
Meglio tardi che mai
Adesso gli americani mollano Chalabi (d'altra parte non serve più). Qui se ne è parlato diverse volte, tra cui un annetto fa. Consiglio agli smemorati di leggere bene, che è istruttivo.
Giovedì 20 Maggio 2004
Quello che si doveva dire
Si doveva dire che la dottrina della guerra preventiva era profondamente sbagliata e illegale, si doveva dire che la guerra è stata fatta in base a menzogne e falsificazioni, che tutti gli obiettivi che ci si erano posti sono miseramente falliti. Si doveva dire che gli americani, unilateralmente, ci hanno consegnato uno scenario catastrofico. Si doveva dire che, per tutto questo, i responsabili dovranno pagare, come si paga nelle democrazie - alle elezioni. Si doveva anche dire che noi in Iraq non dovevamo andarci, e ci dovevamo dissociare da subito dalle posizioni degli americani al governo (che non sono più maggioranza e non la sono mai stata, avendo Bush vinto le elezioni in base a una mezza truffa) e dei cattivi maestri ideologi della violenza neoco(j)ona.
Poi però si doveva dire che in questo momento, in questa situazione disastrosa causata da pazzi irresponsabili e mentitori, non c'è altra alternativa che rimanere in Irak e cercare di riparare, per quanto possibile, agli sbagli compiuti da altri. Questa sarebbe stata una posizione responsabile e coerente, e anche vincente in campagna elettorale - specialmente quando la coalizione dei mentitori fa marcia indietro.
Occasioni sprecate
Non interesserà nessuno, ma io penso che oggi - in parlamento - la sinistra italiana si sia data una poderosa martellata sui cosiddetti (come da tradizione). E hanno purtroppo ragione quelli che sottolineano come questa mossa sia un suicidio politico.
Ho appena finito di sentire l'intervento di Occhetto al Senato e sono depresso. Senza nulla togliere al giudizio su questa guerra tragicamente sbagliata, condotta da truffatori e imbroglioni sulla unica base della menzogna, e per quanto privi di una politica estera che non sia teleguidata dagli USA e consci del nostro ruolo di nullità internazionale, oggi avremmo potuto cogliere una vittoria politica di non piccola portata.
L'unica notizia positiva della giornata è la condanna ufficiale, seppur molto tardiva, del massacro che Israele sta impunemente conducendo a Gaza. A questo proposito, vi consiglio di leggere quello che ha scritto Lia.
Unapomper
Repetita
Cercando la frase "facce da culo" tra le immagini di Google, escono fuori strani risultati.
Ora, non è detto che tutte le facce da culo abbiano realmente delle facce da culo, però è innegabile che alcune facce da culo assomigliano veramente all'originale.
E comunque non c'è niente di male ad avere delle facce da culo, l'unico problema è quando ti soffi il naso.
Mercoledì 19 Maggio 2004
Cose personali
Alla zanzara che si sta divertendo in questi giorni (minacce, diffamazioni varie, telefonate notturne): ho presentato 3 esposti denuncia, una querela per diffamazione in sede civile e penale e rotto seriamente le balle a quelli della polizia informatica di viale trastevere. A breve la rogatoria internazionale per gli IP esteri e la richiesta della magistratura a Infostrada Wind. Verranno inoltre acquisiti tutti i tabulati Telecom del caso.
Io non so quanto ci metteranno, ma sappi che prima o poi ti prendono. Poi mi diverto io.
Esagerati
Un Terabyte per la posta?
"Unnecessary, disproportionate, unjustified and deliberate"
C'è un rapporto di Amnesty International su quello che sta succedendo in questi giorni nella striscia di Gaza. Ne parla Haaretz, ma io non ho letto molto altro in giro. Alcuni stralci:
Amnesty International yesterday accused Israel of war crimes and grave breaches of the Geneva Convention in its destruction of Palestinian homes in the West Bank and Gaza Strip during the past three years of fighting.
[...]
Amnesty said that Israel has demolished more than 3,000 homes during the current conflict, most of them in Gaza.
Israel also destroyed 10 percent of Gaza's agricultural land and uprooted more than 226,000 trees there in 2002 and 2003, it added.
[...]
"In the vast majority of cases, it's wanton destruction," said Amnesty's Donatella Rovera, a co-author of the report. "It's unnecessary, disproportionate, unjustified and deliberate."
Martedì 18 Maggio 2004
Non ci posso credere
Conosco gente che guarda la televisione dieci ore al giorno da anni. Di solito hanno un philips del '72 foderato di noce massello e corteccia di sequoia, roba che il tubo catodico la sera raggiunge temperature che non serve nemmeno il riscaldamento.
Io ho un televisore che costa un sacco di soldi, ultima tecnologia biturbo, ma rimane acceso dieci ore alla settimana a dir tanto - praticamente è ancora in rodaggio.
Beh, si è rotto.
E forza italia
Il punto sul Decreto Urbani (se volete essere ben informati su questo ennesimo sconcio del polo delle illibertà, andate frequentemente sul blog di Beppe Caravita).
Era prevedibile
Andate su Google, in ricerca immagini, digitate la frase "facce da culo" e guardate cosa esce fuori.
(Letta sul Barbiere della Sera)
Lunedì 17 Maggio 2004
Sarin fetish
Vorrei tanto poter creare una notizia di agenzia falsa, qualcosa tipo: "scoperto bidone di gas nervino in uno scantinato di Baghdad", e metterla su Google News. Poi dovrei solo cronometrare quanto ci vuole perchè uno dei soliti noti scopra la notizia e la posti sul suo blog, condita con qualche invettiva sui soliti pacifinti, ecco vedete avevamo ragione noi. Poi bisognerebbe misurare la velocità di propagazione all'interno del club, e annotare pazientemente le varianti: bidone, vagone, silos, deposito, fabbrica, impianto, decilitri, litri, quintali, tonnellate.
L'unica cosa che non capisco è questa: ci avete fracassato i maroni per mesi, dicendo che le armi di distruzione di massa non erano importanti, che la posta era saddam, la democrazia, la pace e la fratellanza e poi, qualche migliaio di morti dopo, avete un orgasmo ogni volta che pare abbiano trovato un residuo di sarin, un'idea di nervino, un refolo di gas. Una strana forma di fetish.
Update: Nemmeno ho fatto in tempo a premere il tasto per pubblicare il post che la mia profezia si è avverata: an explosive containing sarin nerve gas was discovered by American troops in Baghdad and detonated è diventato "in Iraq è stata lanciata una bomba con gas nervino contro i soldati della coalizione". Oplà.
Chirurgia plastica
Sembra che Colin Powell si voglia ricostruire una verginità. Bisogna vedere se ci riesce.
Sono più preoccupati per le foto delle torture che per le torture stesse
Ricopio qui l'editoriale di Michael Walzer, online sull'ultimo Dissent Magazine (grassetti miei):
The Abuse of Prisoners in Iraq
by Michael Walzer
Most Americans, opponents and supporters of the war alike, have been surprised by the stories of prisoner abuse that are now flooding the media. But I don't think that we ought to have been surprised. War breeds sadism, and prisoner of war camps are one of the prime breeding grounds. It's not only the heat of battle, the fear and anger produced by combat, that is morally dangerous, but also the unchallenged power that comes with victory. Only a steady effort to maintain discipline and to train soldiers in the rules of war and the rights of prisoners will prevent abuse and atrocity. But that requires the commitment of political and military leaders, and our current leaders are visibly uncommitted. In fact, I think that most regular army officers believe in the rules; they are professionals, and their code of honor, as well as the legal and ethical code of jus in bello, excludes the mistreatment of prisoners. And they understand the reciprocity of the codes; they know that one day they may be prisoners themselves.
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Esportare la democrazia
Adesso verranno fuori anche le foto e i filmati delle torture "fisiche" compiute a Guantanamo. Sono curioso di vedere quale maniera troverà questa volta Christian Rocca per sostenere che non è successo niente. Si legga questo articolo de l'Unità (ma in rete c'è l'imbarazzo della scelta):
«Mi hanno spruzzato gas lacrimogeno in faccia sino a che non ho iniziato a vomitare - racconta - Dergoul, che per il trauma subìto ha ripreso soltanto adesso l'uso della parola - Mi hanno gettato a terra e mi sono saltati addosso, infilato le dita negli occhi, la testa nel cesso e hanno tirato la catena. Mi hanno legato come una bestia, preso a calci e pugni, trascinato di peso fuori dalla cella in catene. Mi hanno rasato la barba, i capelli, le sopracciglia». Il tutto di fronte all'obiettivo di una telecamera, seguendo una procedura chiamata Estreme Reaction Force (Forza di reazione estrema) o più semplicemente Erf, da cui il neologismo erfizzare, che suona meglio di mettere sotto tortura.
Il luogotenente colonnello Leon Sumpter, portavoce della Joint Task Force che opera a Guantanamo, ha confermato l'esistenza delle registrazioni video, ma si è rifiutato di spiegarne il contenuto o di fornire particolari sulle Erf, da chi fossero eseguite, o in base a quali istruzioni: «Non discutiamo degli aspetti operativi della nostra missione».
Vale la pena notare che su questo weblog sono apparsi almeno una trentina di post su Guantanamo, che io ho sempre considerato una cosa indegna a prescindere dalle torture "fisiche", molti dei quali pignolescamente commentati da Rocca, la cui linea sostanzialmente era: è una mostruosità giuridica, però non c'è nessuna tortura, i prigionieri stanno bene, imparano le lingue e ingrassano. Al tutto si accompagnava una allegra presa per i fondelli del sottoscritto, dei commentatori tutti e, soprattutto, dei rapporti di Amnesty International e delle altre agenzie che si occupano seriamente dei diritti umani e delle libertà civili (e che, essendo agenzie serie ed apolitiche, non esordiscono mai nei comunicati stampa ricordando quanto dovremmo essere grati agli americani per la libertà di stampa, la democrazia e la coke.)
Al fine di non prendermi del fascista dallo specialista in common sense Luca Sofri, e non senza notare che gli dei evidentemente hanno molto senso dell'ironia, specifico che si tratta di una mia interpretazione di quanto scritto da Rocca, mentre il pensiero originale di questo portatore dei valori della sinistra è rinvenibile con facilità sulle pagine ospitate dal Foglio o da Luca Sofri stesso, con apprezzabile dissociazione da se stesso e dalle cose che scrive sul suo blog di approfondimento, che sono più o meno quelle che sento dal barbiere mentre aspetto il mio turno (frequentassimo lo stesso?).
Come direbbe Sergio D'Elia (segretario di “Nessuno tocchi Caino”, associazione di matrice radicale che si dovrebbe battere contro la pena di morte, ma che non ha finora speso una parola su, ad esempio, gli assassini di stato commessi da Israele), è solo grazie alla libertà di stampa americana che noi abbiamo potuto sapere, con foto e resoconti particolareggiati, delle violenze subite da detenuti iracheni. Ed è solo grazie alla democrazia italiana che noi ci possiamo permettere di scrivere questo post, beninteso.
Domenica 16 Maggio 2004
E chi se ne frega
Powell ha dichiarato ieri di essere contrario al piano di demolizione delle case portato avanti dagli israeliani. La dichiarazione mi sembra corretta ed equilibrata:
Colin Powell, the US Secretary of State, says America opposed Israel's demolition of Palestinian homes in a Gaza refugee camp and called for an end to the current cycle of violence.
"We know that Israel has a right for self-defence but the kind of action they are taking in Rafah with the destruction of Palestinian homes, we oppose," Powell told a news conference in Jordan. "The United States is anxious to do everything it can to stop this cycle of strike and counter strike which has resulted in the loss of so many lives in the last week."
Oggi, arriva la risposta israeliana:
Israel's top general threatened Sunday to destroy hundreds of Palestinian refugee homes after the Supreme Court cleared the way for demolitions in a flashpoint Israeli-held corridor on the Gaza-Egypt border.
Troppo comodo
In questo ottimo articolo di Seymour Hersh sul New Yorker si spiega bene perchè non è giusto parlare di "mele marce". Le torture ai prigionieri irakeni sono la conseguenza di decisioni politiche, non dell'arbitrio di quattro psicopatici.
The roots of the Abu Ghraib prison scandal lie not in the criminal inclinations of a few Army reservists but in a decision, approved last year by Secretary of Defense Donald Rumsfeld, to expand a highly secret operation, which had been focussed on the hunt for Al Qaeda, to the interrogation of prisoners in Iraq. Rumsfeld’s decision embittered the American intelligence community, damaged the effectiveness of élite combat units, and hurt America’s prospects in the war on terror.
Il Pentagono nega, ma non convince.
Sabato 15 Maggio 2004
Consigli per MT 3.0
Per tutti quelli che vogliono provare MT 3.0 (o che lo hanno installato): prima di bestemmiare perchè i commenti non funzionano, o per altre stranezze del software, tenete presente questi due punti:
1) Per far funzionare i commenti bisogna cambiare in maniera rilevante i template. In MT 3.0 ci sono nuove funzioni e, soprattutto, nuove tag (peccato che non siano documentate). Un minimo di documentazione è ben nascosta sul sito di MT, da queste parti. Sarebbe bello, se si vuole essere pagati, fornire le fottute istruzioni per l'uso insieme con il (fottuto) software, ma non è questo il caso. Altra maniera è scaricare il pacchetto completo (si, lo so che voi avete fatto l'upgrade) e prendere i template di default da lì, dato che le due volpi Trott ancora non li hanno messi sul sito. Il file si chiama default-templates.pl.
2) I vecchi plugin, in linea generale, non funzionano con MT 3.0. In modo particolare MT-Blacklist incasina irrimediabilmente tutto il nuovo sistema di commenti e deve essere disinstallato. Anche questo non è scritto nella documentazione, ma fidatevi che me lo ha detto Jay Allen in person e l'ho sperimentato sulla mia pelle.
Se fate tutto come si deve e seguite i consigli di cui sopra, dovrebbe funzionarvi tutto come prima.
Venerdì 14 Maggio 2004
Bye Bye Movable Type
Questa cosa è esattamente il pretesto che mi serviva per passare a WordPress. Oltretutto la mia installazione di MT è diventata lenta e pesantissima (anche per postare un commento ci vuole una vita) e anche il mio hosting sarà contento, senza più tutte quelle pagine da ricostruire ogni volta.
Adesso mi studio la cosa. Qui un po' di risorse utili per chi volesse tentare il passaggio, qui invece la misura del commercial suicide dei coniugi Trott (300 trackback di utenti incazzati neri, al momento).
Update: ne parla anche Slashdot
Ariupdate: prevedibilmente, i Trott hanno fatto una rapida marcia indietro.
Giovedì 13 Maggio 2004
Altro che personal trainer
Oggigiorno non sei nessuno, se non hai il tuo squilibrato personale.
The show must go on
Non c'è limite all'orrore, ormai non facciamo altro che vedere foto o filmati spaventosi di gente sbudellata, torturata, decapitata. E pensare che un anno fa sembrava tutto facile: 15 giorni di guerra, il regime change, l'effetto domino, l'accelerazione della road map, le armi di distruzione di massa. Era facile.
Poi le armi di distruzione di massa non c'erano, l'effetto domino non c'è stato, la road map non esiste più, il medio-oriente è una polveriera come non lo è mai stato negli ultimi trent'anni, sono morte migliaia di persone. C'è stato il regime-change, questo si. E domani si venderanno tante copie del Foglio, con un orrore in più in prima pagina.
Not in control
Brutto risveglio:
President Bush's overall approval rating has fallen to the lowest level of his presidency, 44 percent, in the latest CBS News poll, reflecting the weight of instability in Iraq on public opinion, despite signs of improvement in the economy.
Two weeks ago, 46 percent of Americans approved of the job President Bush was doing. On April 9, his approval rating was 51 percent.
American's opinion of Mr. Bush's handling of the economy is also at an all-time low, 34 percent, while 60 percent disapprove, also a high of the Bush presidency. Increasing employment is seemingly not affecting Americans' view of Mr. Bush's economic policy.
Non è successo niente
Rumsfeld si è scusato, non si è dimesso, ed è pronto a rimettersi all'opera:
Defense Secretary Donald H. Rumsfeld defended military interrogation techniques in Iraq on Wednesday, rejecting complaints that they violate international rules and may endanger Americans taken prisoner.
Rumsfeld told a Senate committee that Pentagon lawyers had approved methods such as sleep deprivation and dietary changes as well as rules permitting prisoners to be made to assume stress positions.
Son problemi
Il popolo della chat si è immedesimato nella tragedia, quindi è giusto mettere a disposizione anche il file (sono 4 mega).
Mercoledì 12 Maggio 2004
Breaking news
Hanno presentato un'altra proposta di legge: pare vogliano introdurre il bollo e l'assicurazione r.c. anche per i blog. Revisione ogni quattro anni.
Io deposito
Che bello, finalmente la Biblioteca Nazionale avrà qualcosa di mio. Mi immagino il prestito: "prendo Delitto e Castigo e Brodoprimordiale del 2004, quello con le foto dei conigli che trombano". "Mi dia anche un Manteblog del 2002, grazie". "Come dice? Si, con tutti i commenti."
Conigli trombanti
A Times Square hanno messo un nuovo orologio. Appena esce la versione da polso me lo compro.
Martedì 11 Maggio 2004
Drafting
Oggi ho scritto un post lunghissimo, pieno di link e mediamente offensivo. Me lo sono palleggiato tutto il pomeriggio, e poi ho deciso di non pubblicarlo. Sto veramente diventando un buonista del cazzo.
(oddio, ho detto buonista)
Silenzio - assenso
Io avevo provato a lanciare un (palloso) sassetto, ma niente - nemmeno uno che smentisca - o che confermi.
Per una fenomenologia del blog
Dopo lo stupido, il pedante:
Allora, fatalmente, c'è sempre il pedante (non che lo sia davvero, ma ineluttabilmente ne assume le sembianze) che dopo averli lasciati un po' sfogare scrive - le sue trenta righe di elzeviro se è giornalista culturale e di costume, le sue cinquecento battute impostate e permalinkabili se è padre nobile della blogsfera - ricordando che la querelle sulle magnifiche sorti e progressive della comunicazione e sul superamento della corporazione c'è sempre stata e sempre ci sarà, e che quindi è il solito teatrino puerile, per favore siamo seri.
e anche l'incazzato (io mi ascrivo tranquillamente a quest'ultima categoria, oltretutto in ottima e inaspettata compagnia):
Io credo che la vita converga naturalmente verso una situazione di equilibrio. Un incazzato per uno che fa spallucce. Un frustrato per un lustrascarpe. Uno smandrappato per un elegante. Un forcaiolo per ciascun illuminato. Uno pari, sempre. E palla al centro.
Lunedì 10 Maggio 2004
E non solidarizzano
Quando mai uno stupido è stato innocuo? Lo stupido più innocuo trova sempre un'eco favorevole nel cuore e nel cervello di quei suoi contemporanei che sono almeno stupidi quanto lui: e sono sempre parecchi. Inutile aggiungere che niente è più pericoloso di uno stupido che afferra un'idea, il che tra i Blogger succede con una frequenza ormai preoccupante. Se uno stupido afferra un'idea, è fatta: vi costruirà un sistema e obbligherà gli altri a condividerlo.
Debbo precisare: la stupidità ha un suo fascino, si suol dire persino che è riposante. Difatti le persone e i blog più sciocchi sono quelli che ci tentano maggiormente ad un esame diffuso, quasi togliendoci ogni forza giudicatrice.
Ma la stupidità ha un limite. Oltre certi confini la mente umana si rifiuta di procedere. Ad un certo punto la Stupidità (forza positiva), diventa Idiozia (forza negativa), e non si vende più.
Raggiungere quel limite, senza oltrepassarlo, è purtroppo il segreto del successo della Blogstar.
(liberamente tratto da [indovina], con pochissimi cambiamenti - ovviamente si fa per ridere, ogni riferimento è del tutto casuale ecc. ecc.)
Senza titolo, fate voi
Non ve lo volevo dire, ma pare che abbiano cambiato la legge sul pirl to pirl. Da domani, se uno viene beccato a scaricare l'opera omnia di Selen, lo mandano dritto a Guantanamo. Per gli scaricatori di dischi, invece, c'è direttamente la fucilazione.
Il presidente dell'associazione "Nessuno tocchi (Bruno) Canino", nel ricordare che noi conosciamo il fenomeno della pirateria solo grazie alla Recording Industry Association of America, mentre non sappiamo quello che succede a Taiwan, dove mancano filiali della RIA, ha proposto di convertire l'orribile pena della fucilazione in una più civile iniezione letale.
Durante la conferenza stampa dell'Associazione ha destato un certo trambusto la performance di un artista neo-concettuale, tale Capezzon, che si è denudato e ha cominciato ad avvolgersi in una fitta maglia di corde di violino, provocandosi lesioni profonde e sanguinanti.
Di fronte al rischio concreto che l'uomo morisse dissanguato, è stato fulmineo l'intervento di un blogger del pubblico che, facendosi largo tra la folla, ha raggiunto l'artista sanguinante e doverosamente provveduto a coprirne le parti intime con la prima pagina di Libero&Bello. L'emostasi è stata secondaria e ad opera della solita manovalanza, ma alla fine è stato fermato anche il torrent di sangue. Intervistato successivamente dal Secolo, l'artista ha dichiarato: "l'ho fatto perchè sono un pirl (to pirl)".
La donna delle pulizie, rincasata a tarda sera, ha detto alla vicina: "non ti dico cosa è rimasto a terra dopo il dripping. Uno schifo, praticamente un Pollock, ci ho messo un'ora per pulire tutto".
Is that simple
A proposito, mi sembra ovvio che ora che Rumsfeld e Bush hanno chiesto scusa, è tutto a posto. La prossima volta che combinate qualche casino galattico al lavoro, oppure investite un bambino, o anche picchiate vostra moglie, provate a chiedere scusa. Funziona.
Dumb
Forse Bush non è esattamenta l'idiota che sembra. Però è veramente difficile dirlo.
"As the president says, we misunderestimate him. He was not born stupid. He chose stupidity. Bush may look like a well-meaning dolt. On consideration, he's something far more dangerous: a dedicated fool."
Barbari
Ma avete presente quanto è bello passare la mattina seduti fuori, in un bar, leggendosi i giornali in santa pace? I giornali veri, si, quelli con l'inchiostro che ti sporca le dita. Oppure leggere un libro, sfogliarlo, toccarne la carta con i polpastrelli, scriverci sopra, fargli le orecchie, infilarci un segnalibro. E l'odore poi.
Eppure qualcuno vorrebbe convincerci che quelle pallide imitazioni on-line sono migliori. Oppure che gli e-book sono una ficata.
Barbari.
Sabato 8 Maggio 2004
Effetto domino
Eccolo l'effetto domino, dalla Reuters:
Iran's conservatives have strengthened their parliamentary majority in the second round of an election denounced as a "bloodless coup" by reformists, an Interior Ministry official said on Saturday.
Conservatives gained control of parliament in February's elections. Reformists won only 40 seats in the 290-seat parliament after more than 2,000 of their candidates were banned from standing by a hardline watchdog.
C'è sempre un ma
Alcune parole di Josh Marshall, a cui non è piaciuto l'intervento di Joe Lieberman al Senato (Lieberman aveva sostanzialmente detto che Rumsfeld aveva fatto bene a scusarsi, ma che quelli che avevano ucciso 3.000 persone l'11 settembre non si erano mai scusati):
Our moral superiority to mass murderers and people who desecrate people's bodies in town squares is, while thankfully true, simply not relevant to this issue.
This is the sort of subject-changing our parents try to wean us from when we're in grade school. (Okay, I did that. But look what Tommy did!) And of course there's the side-issue that Lieberman is playing to the notion that there's some sort of 'they did this to us and now we did this to them' issue here. And (how many times does it have to be said?) these folks in Abu Ghraib weren't the 9/11 planners.
Credo che, con qualche adattamento, il concetto possa essere applicato anche alla dichiarazione di Sergio D'Elia che criticavo qualche giorno fa. E infatti c'è tutto un fiorire di dichiarazioni di gente che si dice sconvolta per le torture di Abu Ghraib ma. C'è sempre un ma, c'è bisogno di distinguere: noi siamo democratici e loro no, loro ci hanno attaccati e noi reagiamo, loro sono bestie e noi no, noi siamo contro la tortura ma. Si vede che fanno uno sforzo.
Venerdì 7 Maggio 2004
Marcia indietro?
Secondo DEBKAfile, Bush fa marcia indietro sul piano Sharon. Si ritorna a negoziare sulla base delle due risoluzioni ONU (mai rispettate).
Bush backs away from promises to Sharon. Responding to Arab complaints, he assured Jordan’s King Abdullah that borders and refugees issues must be negotiated against Security Council 1967 and 1973 resolutions that demanded Israel’s withdrawal from captured land. He promised not to prejudice such negotiations.
Bush did not repeat his support for Israel’s retention of some West Bank settlements or opposition to settling Palestinian refugees in Israel. Rice to meet Qureia in ten days in Germany, re-establishing White House link with Palestinians for first time since last summer in Aqaba
Non ho trovato conferme in giro, quindi la notizia è da prendere con le molle (anche se in genere Debkafile è piuttosto ben informato).
Il personale di servizio non viene dalla scuola alberghiera
Al Grand Hotel Guantanamo succede anche questo:
Two Army guards at the U.S. naval base at Guantanamo Bay, Cuba, have received "administrative punishments" for abusing prisoners since the base's maximum-security military prison was created in late 2001.
Military officials yesterday said the incidents, which involved Army reservists quarreling with angry prisoners, occurred more than a year ago and were unrelated to the widely publicized abuse of prisoners at the Abu Ghraib military prison in Iraq.
Maledetta primavera
Io me ne vado a vedere i quarti di finale degli Internazionali d'Italia (mi sono messo la muta).
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