Come azzittire il tassista loquace
Ieri sera andavo a Linate con un tassista della Lazio (incredibile), che mi ha rincoglionito per mezzora su tutti i giocatori, le partite perse, la classifica, ecc. Se c’è una cosa che non mi interessa è proprio il calcio: non vedo una partita da secoli, non ho idea della classifica e non conosco i nomi dei giocatori.
Inoltre non capisco bene perchè ci sia gente che idolatra un qualsiasi truzzo analfabeta che, per il solo fatto di farsi 90 minuti di corsa in mutande ogni domenica, guadagna qualche milione di euro l’anno quando c’è gente che ha due phd, si fa un mazzo così tutti i giorni e non arriva a fine mese. E, ironia suprema, sono poi gli stessi che idolatrano il truzzo milionario. Allora ditelo che siete masochisti.
Comunque, a un certo punto gli ho detto: guardi, io sono della Roma. Poi, dato che non bastava ancora, il colpo da ko: lo sa che Totti in un anno guadagna quello che lei guadagnerà in un centinaio di generazioni tassinare, sempre che non le vengano le emorroidi precoci? E sa perchè? Perchè ci sono quelli come lei, altrimenti Totti andrebbe a fare quello che gli compete - cioè la raccolta dei pomodori. E scommetto che lei ha anche votato per Berlusconi.
Silenzio.

un pò troppo “duro” ma come si suol dire…. “la dura realtà”!
Diavoletto said this on Dicembre 21st, 2004 at 14:21
non esistono solo i totti e i beckham.
fare il calciatore non è per niente una cosa semplice, e solo un ignorante può pensare una cosa del genere. fare il calciatore non vuol dire per forza guadagnare milioni di euro all’anno. fare il calciatore ti impegna una vita intera, ti lega, ti toglie vacanze, uscite, week-end, amici, balli di capodanno, vigilie di natale, matrimoni, battesimi, compleanni dei tuoi e tuoi e dei tuoi fratelli. tutto.
e solo uno come te poteva sminuire in questo modo un lavoro del genere.
ugo said this on Dicembre 21st, 2004 at 14:22
Perdonami, ma credo che il tuo post sia di un qualunquismo aberrante.
Anche io non seguo (più) il calcio ma parlare di gente in mutande che guadagna quanto un centinaio di generazioni di tassisti è il modo più semplice per collezionare tanti commenti entusiasti e fare il mavoriziocostanzoscio’ della situazione.
Totti non si è scelto lo stipendio che ha. Una cosa la sa fare: giocare a pallone. E non sa giocare come me e te. Sa giocare meglio. E lavora in un contesto in cui correre in uno stadio vuol dire portare tanti bei soldi nelle casse del proprio datore di lavoro. Che ti ripaga per quello che vali.
Il sistema gira così, e sinceramente - per quanto sia totalmente disinteressato al mondo dello sport in generale - non credo proprio che un tassista debba meritare uno stipendio più alto di chi - volente o nolente - lavora, e bene, nel business dello spettacolo.
goljadkin said this on Dicembre 21st, 2004 at 14:37
Cos’è un PHD?
spiritum said this on Dicembre 21st, 2004 at 14:52
Toccatemi tutto ma non il mio totti eh?
Massimo Morelli said this on Dicembre 21st, 2004 at 15:06
Se può consolare, i commenti pro-totti e anti qualunquismo erano abbondantemente previsti. Anzi, mi sarei stupito del contrario. Ora si attendono i difensori di Berlusconi.
Carlo said this on Dicembre 21st, 2004 at 15:10
I difensori di Berlusconi hanno altro da fare.
E lo fanno bene, visto che lo hanno prosciolto.
E infatti li pagano parecchio.
Forse non quanto Totti, per fortuna.
Achille said this on Dicembre 21st, 2004 at 15:19
in effetti Totti non ha colpe se guadagna milioni di euro per giocare (che, al suo posto voi direste, no grazie?), e di esempi simili ce ne sono altri anche al di fuori del mondo del pallone. Il problema è che c’è chi è disposto a darglieli questi soldi. La cosa poi che, poverini, non hanno più weekend ecc. ecc… ma per favore, Ugo, spero che il tuo commento sia ironico. Faccio un milione di esempi di categorie che non hanno nemmeno l’ora d’aria e guadagnano 4 soldi.
Ed il peggio è che questi Totti & C. sono il mito delle nuove generazioni: “papà, voglio diventare calciatore/velina, perché mi devo laureare?”. Mala tempora currunt.
bellobello said this on Dicembre 21st, 2004 at 15:53
Standing ovation! Questa me la segno, per la prossima volta che capito in Italia.
Fabrizio said this on Dicembre 21st, 2004 at 16:18
Giuro, io non avrei il coraggio di trattare un taxista così. Ma lei, caro Brodo, è cattivo nell’animo, si sa. O sono gli altri che la dipingono così?
Squonk said this on Dicembre 21st, 2004 at 18:02
Mah, direi che sono proprio cattivo inside.
Carlo said this on Dicembre 21st, 2004 at 18:17
“Se può consolare, i commenti pro-totti e anti qualunquismo erano abbondantemente previsti. Anzi, mi sarei stupito del contrario.”
e questo servirebbe a giustificare l’esplosione di ignoranza, pochezza e meschinità che caratterizzano questo post?
ugo said this on Dicembre 21st, 2004 at 19:40
No Ugo, era per non sottolineare ulteriormente le coglionate che hai scritto nel tuo commento.
Carlo said this on Dicembre 21st, 2004 at 19:44
le parolacce fanno effetto, caro carlo.
ma non a me.
le mie baggianate hanno una base e dei dati oggettivamente osservabili. le tue sono solo supposizioni, senza alcuna base solida.
silenzio.
ugo said this on Dicembre 21st, 2004 at 21:22
Ugo, tu sei un imbecille.
Tu, Ugo, lo sai cosa vuol dire lavoro? Lo sai cosa vuol dire farsi venire la silicosi in miniera, oppure lavorare in catena di montaggio alla fiat, oppure fare l’operaio all’Ilva, oppure guastarsi gli occhi per cucire le scarpe in un basso di Napoli, oppure farsi venire il cancro a Porto Marghera, oppure lavorare su una piattaforma petrolifera, o magari fare il poliziotto che non sai mai se la sera rientri a casa vivo, o fare il muratore sulle impalcature senza funi di sicurezza. Lo sai che tutta questa gente, migliaia di italiani, non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena e i tuoi weekend, uscite, compleanni se li sogna. Lo sai che ci sono centinaia di migliaia di italiani che non vanno mai al cinema, al ristorante, in vacanza, semplicemente perchè non se lo possono permettere? Lo sai Ugo che la gente non ha i soldi per sposarsi o mettere su casa, la gente quella che vedi per strada in Italia, non su Marte. Lo sai Ugo che c’è gente che ammazza i suoi bambini piccoli per la disperazione di non poterli tirare su, oppure che si ammazza di straordinari per tirare su qualche centinaio di euro aggiuntivi. Tu lo sai tutto questo Ugo? No, tu non sai un cazzo Ugo.
Sarà pure qualunquismo, ma a me ribolle il sangue a leggere le idiozie che hai scritto, Ugo.
Fammi un favore, sparisci e non tornare mai più.
Carlo said this on Dicembre 21st, 2004 at 21:58
Ora io dico, se oltre a scrivere i post, scrivi pure i commenti e mi levi il gusto di rispondere ai commenti idioti non ci vengo più :-))
(Comunque, io il calcio lo seguo - poco - ma lo seguo e sono pure .. ehm ehm … milanista. Ma da prima di Fede e anche dell’arrivo di Berlusconi)
Il tuo discorso non fa una piega.
f.
f said this on Dicembre 21st, 2004 at 22:25
La sana passione per il calcio secondo me ci sta. in fondo è anche un modo per fare amicizie, muoversi e divertirsi.
Il calcio moderno però fa veramente skyfo, così’ come la chiacchera da bar o il processo di biscardi, o la gente che compra la gazzetta tutti i santi giorni (almeno 500 mila persone), non hanno niente di meglio da fare?
dado said this on Dicembre 21st, 2004 at 23:00
la cosa che mi urta del più del calcio, considerato che non solo non me ne frega niente, ma “rosico” quando sento parlare di milioni di euro guadagnati in pochi mesi, è che io debba inconsapevolmente contriburvi. E già. Perché è vero che non compro giornali sportivi, è vero che non vado allo stadio, che non ho sky, è vero che non compro niente che abbia a che fare col calcio. Ma compro prodotti che sponsorizzanno questo business immorale, e, così come per mediaset (che dice che è gratis, maddeché? dico io), contribuisco anch’io al calcio milionario (così come alla produzione del GF, sob, sigh). Oltre alle tabelle delle calorie, sui prodotti dovrebbero schiaffarci di chi sono sponsor….E comunque Buon Natale Carlo….e pure a te, Ugo (ricordati di mandare qualche soldino alle squadre di serie A, che a bilanci non stanno messe bene…)
bellobello said this on Dicembre 22nd, 2004 at 08:58
Carlo, chapeau.
Squonk said this on Dicembre 22nd, 2004 at 08:58
Calcio? Ma perchè, qualche scemo ha cercato di aggiustare il pallone da rugby? (mamma mia, la cosa degli scemi in mutande la vado dicendo da anni).
Xabaras said this on Dicembre 22nd, 2004 at 09:33
grazie per l’imbecille, carlo.
inoltre, dato che è Natale, esaudirò il tuo desiderio, scomparendo.
rimane il fatto che per non esistono lavoratori di serie A e serie B, non c’è chi merita di più perchè lavora in miniera e chi meno perchè sta seduto in ufficio tutto il giorno, o si sveglia alle 6 per allenarsi e finisce alle 6 del pomeriggio.
e per quanto riguarda cosa so e cosa non so, di certo sei l’ultima persona a poter parlare.
non si tratta di qualunquismo, assolutamente.
è facile fare la voce forte da lassù no? in pochi ti darebber comunque torto, e lo sai benissimo.
inoltre darmi dell’imbecille per tre volte non mi fa effetto, può farlo su quei tre sfigati che ti osannano (e lo sai), ma non a me. e poi è totalmente gratuito e di una maleducazione aberrante, offendere una persona che non conosci nemmeno alla lontana. sei piccolo piccolo.
buon Natale, e per questo Natale, chiedi a Gesù bambino di regalarti un pò di umiltà.
ugo said this on Dicembre 22nd, 2004 at 09:54
Coraggio Carlo,
per una bordata d’ironia di becchi chili di parole prese troppo sul serio.
Ti sono solidale.
paolo said this on Dicembre 22nd, 2004 at 10:22
voglio anche io il mio momento di celebrità, e quindi:
DENUNCIO IL TITOLARE DI QUESTO BLOG.
Ne denuncio, voglio dire, il buonismo cammuffato.
Ma quale bad inside?
Colpirne uno per educarne anche solo un altro, dico io (meglio i micro-progetti che le Grandi Opere)
Quel tassista, a mo’ di esempio, doveva anche essere colpito con una mazzuola sulla cervice, gli si doveva ustionare l’indice destro con l’accendino del taxi, lo si doveva arrotare con la sua stessa auto, per poi lasciarlo esposto, così irriconoscibile, vinco a un posto di guardia con un cartello riportante la scritta
IMMIGRATO CLANDESTINO (PROBABILMENTE TURCO).
E invece, nulla.
SI ricordi che, se la nostra società è in sfacelo, è colpa dei buonisti come lei.
Lei, Veltroni, Bruno Vespa e quelli del Moige.
Tutti insieme.
Faccia penitenza, almeno
(e quest’anno, a San Silvestro, niente capitone).
Ugo, sappia che sono solidale con lei (lo sono sempre, con chi ha bisogno di una terapia di sostegno)
(Sig. Brodo, odio ricorrere a queste cose, ma suppongo ci sia posta)
Effe said this on Dicembre 22nd, 2004 at 10:37
Premssa,io seguo il calcio e quindi lo finanzio direttamente.
Detto questo, Totti fa parte di un sistema e lui sta al vertice, perchè lui è il più bravo. Io non credo che il miglior avvocato d’Italia guadagni meno di Totti, con la differenza che Totti fa molto meno danni :-).
Quello che a me oggi da fastidio del calcio, e mi immagino che chi non lo segue sarà ancora più infastidito, è che il sistema non si sta più autofinanziando. Fino a qualche anno fa invece, oltre che costituire un divertimento per una moltitudine, si reggeva in piedi da solo e finanziava tutto lo sport nazionale. E quasi inutile aggiungere che vorrei tornare a quei momenti.
franco said this on Dicembre 22nd, 2004 at 11:17
Hai ragione Paolo (e anche franco e gli altri), in effetti il post era tra il serio e il faceto - purtroppo la mancanza di ironia, o della capacità di comprendere l’ironia, è una piaga endemica che affligge i commentatori di blog, o forse di questo blog in particolare.
Detto questo, leggendo certe cose mi incazzo veramente e seriamente.
Carlo said this on Dicembre 22nd, 2004 at 12:39
Ed io che pensavo a Natale fossi più buono…
Ps.: Tanti auguri di buone feste!
Aghenor said this on Dicembre 22nd, 2004 at 13:54
Che poi i tassisti guadagneranno poco, ma i taxi costano un occhio della testa. Quanto hai pagato Brodo per arrivare a Linate, mettiamo, da Centrale? Secondo me, minimo 18 euro. Inoltre a Milano ci sono quelli abusivi, tollerati pure da quelli autorizzati dal Comune. Si rivolgono soprattutto ai turisti giapponesi, ma un po’ a tutti i turisti (in Centrale trovate il rappresentate dei tassisti abusivi con ha il cappello da marinaretto. L’anno scorso, durante il periodo natalizio, l’aveva messo da Babbo Natale).
Ma credo funzioni così anche a Roma.
Gigi said this on Dicembre 22nd, 2004 at 14:56
Qualcuno mi spieghi l’ironia dell’epiteto “imbecille”, come pure di ogni altra offesa di tipo personale (quelle di Ugo comprese, ovvio). Mi spiace, ma no, questa volta il merito delle singole osservazioni conta assai meno della forma. Ed è per questo che le risposte di Carlo lasciano il tempo che trovano: quello di uno sfogo. E basta.
MassimoSdC said this on Dicembre 22nd, 2004 at 15:52
Massimo, non mi pare che Carlo abbia voluto far passare “imbecille” nella categoria dell’epiteto ironico, posto che questa esista. Ha parlato di ironia riferendosi al post. Dopo di che, gli sono girati gli zebedei di fronte ad un commento che gli ha fatto cascare le braccia (e non solo quelle, e non solo a lui).
Io non avrei scritto “imbecille” - e questo Carlo lo sa - ma non cancellerei completamente l’oggetto della discussione solo per una questione di forma.
Squonk said this on Dicembre 22nd, 2004 at 16:06
imbecille lo scrivo io per lei, Sir Squonk, così non si deve sforzare
Effe said this on Dicembre 22nd, 2004 at 16:29
Sergio, mai passato per la testa si dovesse cancellare alcunché. Le “osservazioni” (risposte) a cui mi riferivo, poi, erano solo quelle nei commenti, non quelle del “post”. Ho parlato di sfogo, tu parli di giramento di zebedei. Siamo d’accordo. Volevo solo aggiungere che c’è modo e modo di farli girare. Magari conservando l’ironia del post. Ma questa è mia personale e criticabilissima opinione. Tutto qui.
Herr Effe, lo sforzo, in tal caso, è veramente minimo, come ben sa. E facile. Troppo.
MassimoSdC said this on Dicembre 22nd, 2004 at 16:50
Massimo, non voglio occupare indebitamente lo spazio di Carlo, soprattutto dopo alcune sue promesse/anticipazioni probabilmente dettate dalla birra cingalese.
Ripeto, io non l’avrei scritto.
Ma ammetto di provare anche una certa forma di invidia (o ammirazione, non so) per chi, a dispetto di certe regole della buona creanza, ogni tanto è capace di dare dell’imbecille - con buona ragione. Lo scrivo perchè credo di conoscere Carlo, e so che non è il troglodita che apostrofa questo e quello così per sport. Ma ammetto che non tutti sono tenuti a conoscere di persona l’autore di un blog (o di un libro, o di un articolo, o di quello che vuoi).
Squonk said this on Dicembre 22nd, 2004 at 17:42
Sergio, forse sbgalio, ma ho l’impressione che la stai facendo più complicata di quello che è. O meglio, più complicata di quello che banalmente ho voluto scrivere. Comunque, per quello che vale, ho avuto modo di conoscere Carlo di persona a Roma. Ti dirò di più: siamo stati anche seduti affianco alcune ore e confermo che è persona con la quale si conversa amabilmente. Ma questo cosa c’entra? Niente. Appunto.
Con simpatia.
Massimo
PS: colgo l’occasione per fare gli auguri a te e Carlo di buone festività. Almeno così questo mio commento sarà servito (finalmente!) a qualcosa. ;-)
MassimoSdC said this on Dicembre 22nd, 2004 at 18:01
A parte che io non apostrofo nessuno per sport, ma solo per buone ragioni, un imbecille è un imbecille, una rosa è una rosa è una rosa - non bisogna aver paura delle parole. Poi magari non è colpa sua, ma questo è un altro discorso.
Passando ad altro, mica mi ricordo le promesse /anticipazioni (?). La birra cingalese in compenso era buona.
Carlo said this on Dicembre 22nd, 2004 at 18:09
“Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”.
Shangri-La said this on Dicembre 22nd, 2004 at 18:26
Il commento di shangri viene come al solito a fagiolo. Eco ha rapinato quell’esametro a Bernardo da Cluny, che aveva scritto un’invettiva alquanto incazzata proprio sul tema della decadenza morale (e se nel medioevo ci fossero stati i calciatori, credo proprio che non ne avrebbe parlato bene).
Carlo said this on Dicembre 22nd, 2004 at 18:47
Carlo, i giocatori di pallone sono sempre esistiti. Anche quando non esistevano.
MassimoSdC said this on Dicembre 22nd, 2004 at 19:33
Si, forse non prendevano 6 milioni di euro netti l’anno più sponsor. Mi sembra, Massimo, che tu sia molto preso dalla forma e poco dalla sostanza.
Carlo said this on Dicembre 22nd, 2004 at 22:23
Le promesse/anticipazioni riguardano le chiavi di casa sua, Dottor Brodo. Ma so bene che erano influenzate dall’alcool.
Ah, qualche anima pia vorrebbe tradurre il commento di Shangri? Mica tutti han fatto il liceo, sapete.
Squonk said this on Dicembre 23rd, 2004 at 08:46
Ah, adesso mi ricordo. Confermo tutto.
Carlo said this on Dicembre 23rd, 2004 at 08:52
Non è bello essere ubriachi alle nove della mattina, sa?
Squonk said this on Dicembre 23rd, 2004 at 09:57
Diciamola tutta, il problema non è lo stipendio di Totti, ma quello di Mido.
zoro said this on Dicembre 23rd, 2004 at 10:27
Carlo, no: questa volta alludevo alla sostanza e non alla forma con la frase “i gocatori di pallone esistevano anche quando non esistevano”. Intendevo dire che redditi e tenore di vita spropositati ed ingiustificati rispetto all’attività concretamente svolta all’interno della società sono sempre esistiti. Oggi sono i calciatori, una volta, per esempio, erano i nobili di corte. E, come noto, non è che questi ultimi fossero più meritevoli dei primi. Di sicuro, invece, facevano anche loro “spettacolo” per il popolo. ;-)
MassimoSdC said this on Dicembre 23rd, 2004 at 11:14
Chiamare le cose col proprio nome, in particolare le rose e gli imbecilli, mi pare un ottimo proposito per il nuovo anno. Per tutti, taxisti e calciatori compresi.
sphera said this on Dicembre 23rd, 2004 at 11:48
Traduzione corrente: “La rosa primigenia esiste nel nome, noi possediamo soltanto i nomi”.
Shangri-La said this on Dicembre 23rd, 2004 at 11:51
Grazie, Shangri. Adesso cerco di capire cosa vuol dire (temo vi sia della filosofia, dietro).
Squonk said this on Dicembre 23rd, 2004 at 12:13
Da totti alla filosofia abbiamo fatto un bel po’ di strada (passando coerentemente per il termine “imbecille”).
Non a caso è record di commenti.
Buon Natale.
Massimo Morelli said this on Dicembre 23rd, 2004 at 12:21
Non per nulla, oggetto dell’epiteto era un tassista (o taxista?).
Squonk said this on Dicembre 23rd, 2004 at 12:25
E non a caso un conto è chiamare le cose con il loro nome proprio, altro è dare alle cose un proprio nome.
MassimoSdC said this on Dicembre 23rd, 2004 at 12:28
siamo messi male. c’è gente che si incazza per un post come questo - e tace su tutto quello che succede nel Paese.
Massimo Moruzzi said this on Dicembre 24th, 2004 at 20:30
wow che commento retorico questo,
ho letto solo quello sugli stipendi del calcio e sulla lega.
brodoretorico sarebbe un titolo più adatto :)
cicciolina said this on Dicembre 26th, 2004 at 05:35
Beh,
almeno io, nel mio piccolo, non andando allo stadio, non abbonandomi a schai, non guardando le partite, non comprando la gazzetta, non facendo raccolte di figu, ecc. ecc. non contribuisco allo stipendio del pupone.
Ma non è solo Totti, ma tUtti i giocatori multi-milionari… gli sponsor, i dirigenti, la federazione…
Se facessero tutti come me, il calcio non avrebbe più fondi per pagare l’uccello di DelPiero… e ci sarebbe qualche milione di blog in più….
:P
Buone feste a tutti.
Edoardo73 said this on Dicembre 26th, 2004 at 08:29
So che non dovrei riprendere il discorso “ugo vs Carlo” (la maiuscola/minuscola del nome è solo un riportare paro-paro il nome con cui ci si firma), ma mi viene da ridere a vedere come ugo tenta di dare una parvenza di civiltà ai suoi scritti, prendendo a prestito la sterile polemica sul turpiloquio, quando lui è il primo ad epitetare (perdonatemi il probabile neologismo) Carlo dandogli dell’ignorante (post n.1), del meschino, ignorante e pressapochista (o similari) (post n.2) e infine a chiedergli di essere più umile, dopo che lui lo ha definito “piccolo piccolo” (post conclusivo).
Mal me ne incolga, ma io oserei dire che anche il sig. ugo dovrebbe provare a usare toni e modi diversi.
Sul contenuto invece non posso che dare ragione al buon Brodo : calciatori o nobili che siano, mi sembra che in un certo qual modo si sia persa completamente la misura. Non ha senso che ci sia gente che perchè è abile in uno sport guadagni una montagna di soldi, mentre chi si fa il mazzo perchè madre natura (e una buona dose di fortuna) non gli ha concesso gli stessi doni, deve tirare a campare con quello che può.
C’è una palese ingiustizia che mi sento di avvallare e vituperare (sempre che ironizzare su questo che è il vero problema non sia una forma di egoismo orgoglioso e superbo da condannare sul rogo del perbenismo …)
Saluti
Ehol said this on Dicembre 27th, 2004 at 17:06
Questo post è bellissimo e rispecchia esattamente ciò che penso del calcio, e della vita in genere, addirittura.
Marco said this on Gennaio 4th, 2005 at 12:09
Datemi un mese dello stipendio di Totti che mi basta per vivere una vita senza lavorare. Carlo rules.
TpAc said this on Gennaio 28th, 2005 at 14:42
il calcio è bellissimo da giocare, pirloni !
matteo said this on Marzo 2nd, 2005 at 00:22
concordo a pieno con quanto detto dall’autore del blog.
Andrea said this on Aprile 30th, 2005 at 09:38
Poichè sono arrivato sul vostro brodo da internet 2004 mi sarei aspettato ragionamenti considerazioni confronti di un livello un po’ più elevato e non come al bar sport del mio paese (mi permetterei di osservare che il calcio è sport molto praticato e appassionante che mette in moto parecchi ma proprio per questo gran giro di affari rischia di degenerare ma speriamo che questo non avvenga).
duilio said this on Dicembre 23rd, 2005 at 16:11