Altoprofessionista
Leggo su quintostato un commento di Formenti sulle minacce dei discografici italiani agli utenti di software p2p. Notevole questo stralcio (grassetto mio):
Il vero obiettivo è, come già ho scritto su queste pagine lo scorso 9 Gennaio, attaccare il fenomeno del file sharing sul piano culturale prima che su quello legale, “criminalizzare” il comportamento degli utenti del p2p in modo che costoro, anche se non smettono di scaricare musica, si sentano colpevoli e vivano nella paura di essere “pizzicati”. Non penso che sia per caso che in questi giorni abbiano iniziato a circolare in rete messaggi bufala che avvertono alcune persone (alcune delle quali non hanno mai scaricato musica) che l’Fbi (!?) si starebbe occupando delle loro attività illegali online. Faccite a faccia feroce, prima o poi i risultati arriveranno…
Peccato che un fine conoscitore del mondo Internet come Formenti non sappia che il messaggio bufala da parte dell’FBI è in realtà un virus, come invece sanno tutti quelli che usano Internet invece che limitarsi a sproloquiarne. Consiglio l’uso di un buon antivirus, e complimenti per il pezzo altoprofessionale.
PS: nel linguaggio di Formenti tentare di intimorire qualcuno, criminalizzandolo o minacciando di adire le vie legali, è un “attacco sul piano culturale”.

Ca’, pensa lo stesso articolo sulla piaga dei falsi in bilanci: criminalizzare i CFO e i CEO delle aziende sul piano culturale, inviti agli impiegati a denunciare le malefatte dei capi, email capocchia dell’FBI a tutti i CEO delle ditte listate su Fortune…
Eppoi fustigazioni in sala mensa, gogne, e webcam messe di fronte ai PC…
Fabrizio said this on gennaio 21st, 2004 at 16:19