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Lunedì 30 Settembre 2002

Decollage

A picture named rotella.jpg

Domenica 29 Settembre 2002

Storie di Whisky

Mi piace il Whisky. Però deve essere scozzese, single malt e di Islay. Il whisky di Islay è quello dal gusto più forte e marcato e, fra tutti, mi piace il Lagavulin, uno dei sei "classici" di United Distilleries.


Il Lagavulin sa di torba, di fumo e di oceano, è ricco e persistente, è uno dei migliori amici dell'uomo. Vale la pena fare un viaggetto solo per andare a vedere le distillerie, attive dai primi dell'ottocento, e vicine a quello che rimane del castello di Dunyveg, una delle sedi del Lord delle isole. E comunque l'isola di Islay è di una bellezza da togliere il fiato, credetemi.


Complice una cena con amici alcolisti, che mi ha esaurito le scorte, ieri sono andato da Trimani a comprarne un paio di bottiglie. Immaginatevi la sorpresa quando il commesso mi ha detto che non ne avevano e mi ha spiegato che la distilleria ha avuto un successo commerciale inaspettato e non è in grado di fare fronte alla domanda (è invecchiato sedici anni, mica uno). Il Lagavulin arriverà a breve, ma con aumenti di prezzo dell'ordine del 15-20%. E non costava poco nemmeno prima.


Vedendomi deluso, il commesso mi ha proposto una scelta alternativa, il Finlaggan. Mi ha detto che era un blended, ma un rapido sguardo all'etichetta ha permesso di accertare che non lo era. I blended possono essere anche buonissimi, ma secondo me non c'è paragone con i veri single malt.


Ho preso la Special Selection e me ne sono tornato a casa. Beh ragazzi, è buonissimo, e sono qui che ne sorseggio un po' mentre vi scrivo questo post.

Notturno indiano

A picture named TABUCCHI_notturno0.gifSono ormai anni che regalo questo libricino agli amici e alle persone che mi stanno simpatiche. L'ho letto e riletto un'infinità di volte e mi piace sempre.


E', in primis, la storia di un viaggio in India, raccontata magistralmente, e a me piace moltissimo la letteratura di viaggio (il mio viaggio in India del 1993 è stato attentamente pianificato sulle orme di Tabucchi, adesso mi sto organizzando per la Patagonia e tanti miei viaggi hanno trovato lo spunto in un libro), ma non è solo questo che mi ha colpito.


Mi ha colpito la metafora della vita, per cui ti danni per raggiungere un qualcosa che desideri intensamente e, quando lo stai per raggiungere, quando sei ad un attimo dal tuo sogno e ti basterebbe allungare una mano per afferrarlo, ti accorgi che non lo vuoi più. E, forse, il tuo sogno non vuole più te.


A me accade con una frequenza preoccupante, specialmente con le donne, ma questo è un altro discorso. In più ho alcune cose in comune con Tabucchi, per esempio l'insonnia o l'amore per le poesie di Pessoa, di cui Tabucchi è il traduttore.


"La scienza cieca ara vane zolle, la fede pazza vive il sogno del suo culto, un nuovo dio è solo una parola, non credere o cercare: tutto è occulto".


Attuale vero? Fernando Pessoa è morto nel 1935.

Sabato 28 Settembre 2002

Berlusconi e i pedalò

Che stile che ha il nostro presidente del consiglio. Chissà se al matrimonio della figlia di Aznar ha ruttato dopo il dolce.


 

Topo libero

Ha ragione Massimo Mantellini, bisogna fare qualcosa per liberare il topo. Qui si spiega come fare per dare una mano.


 

Tanto a me piacciono le more

[News] Le bionde si estingueranno entro 200 anni B .... [News] Le bionde si estingueranno entro 200 anni BBC News [united]


 

A proposito di cessi

Si diceva che leggere le mail al cesso è la vera killer application Wi-Fi. Dovendo passare in quell'ambiente un certo ammontare di tempo ogni giorno, sarà meglio approfondire l'argomento.


 

Difendi la natura: adotta una pecora!

Parlando del Pecora, mi è venuta in mente questa paginetta. Magari può servire, c'è sempre Pasqua.


 

Un po' di marketing anche per il fascismo

Che bello questo pezzo del New York Times. Fra il nostalgico e il sognante, così politically correct. Manca solo un ritrattino del Pecora per essere perfetto. Mi è quasi venuto il diabete a leggerlo, dato il contenuto zuccherino.

Venerdì 27 Settembre 2002

Bush: e chi non è con me, peste lo colga

A proposito dell'uso strumentale della guerra con l'Iraq per bassi motivi di politica interna, ecco un altro pezzo del New York Times. D'altra parte "from a marketing point of view, you don't introduce new products in August".


 

Ingrati

E' incredibile. Sono mesi che il net-guru Tombolini (uno che buca il web, parole sue) spara stronzate di ogni tipo, su qualsiasi argomento (la pubblicità, lo spam, le carceri, l'industria automobilistica - sto aspettando con ansia aprile 2003 -, il clueless manifesto, AOL, McDonald's, i consulenti facce da pirla, il fritto misto big five e società di consulenza comunque tutti pirla e facce da pirla, l'industria dei media e via dicendo). Nessuno ha mai detto niente, se le sono bevute tutte (in casi sporadici c'è stato un minimo tentativo di dissenso, liquidato a colpi di leinonsachisonoio). Poi, una volta che ha ragione, dico una, gli si rivoltano contro tutti gli adepti. Perfino il mega guru Cardini, che evidentemente ha trovato una maniera per fare lo screening dei soldi che arrivano a Emergency. Io, per ritorsione, li lascerei tutti senza salama da sugo.

Mercoledì 25 Settembre 2002

Guerra contro l'Iraq: un diversivo?

Leggo oggi l'editoriale di Paul Krugman sul New York Times, interessante come al solito. La tesi di fondo è che la guerra contro l'Iraq serva a Bush come diversivo per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica americana su problemi più attuali, quali lo stato disastroso dell'economia, il deficit pubblico in espansione, le "relazioni pericolose" con gli alleati e gli evidenti problemi dimostrati dai servizi di sicurezza USA.


E' un ragionamento che può sembrare banale, ma non privo di fondamento. D'altra parte non credo che sia un caso se il nostro capo del governo continua a mantenere l'interim del ministero degli esteri. Si potrebbe arrivare a sostenere che il casino internazionale di questi giorni (non c'è un solo paese europeo che abbia la stessa posizione - noi comunque siamo gli unici sdraiati a tappetino) possa essere utilizzato strumentalmente al fine di proseguire alla chetichella l'opera di sfascio delle istituzioni portata avanti pervicacemente dall'attuale maggioranza.


Utilizzando lo stesso meccanismo, le uscite dell'ineffabile ministro della (in)giustizia sulle sinistre che sobillano i carcerati ottengono esattamente lo stesso obiettivo: distogliere l'attenzione dalle condizioni incivili e subumane in cui versano i detenuti e attirarla su una bolla di sapone di fine estate. E mi fermo qui.

Peluches anomali

A picture named zipper.jpgUn vero regalo di classe per le vostre amiche appassionate di pupazzi di peluche. Sono indeciso tra MasturGator e Cumbo the Elephant.


PS: Sono sicuro che Franco De Nicola ne regala a quintali.


 

Wi-Fi e il futuro delle telecomunicazioni

Negroponte lancia il suo nuovo slogan in un pezzo su Wired: viral telecommunications. Aspettiamo il libro (being viral?).


 

Risvegli

Sembra che finalmente Gore sia uscito dal letargo. Nel frattempo i tedeschi vorrebbero tanto fare pace con gli americani, il signor Struck farebbe qualsiasi cosa per compiacere il suo omologo USA, compreso baciargli il culo. Se continua così, l'anno prossimo li invitano a Camp David.

Martedì 24 Settembre 2002

Ho cambiato URL

Era ora di cambiare URL. La nuova è http://brodoprimordiale.net.


Anche il feed XML è cambiato, adesso è http://brodoprimordiale.net/rss.xml.


Per cortesia, se trovate qualcosa che non funziona, mandatemi una mail. Grazie :-)

Lunedì 23 Settembre 2002

Per un pelo

Ce la farà Schroeder con una maggioranza così risicata? (via Repubblica.it)


 

Domenica 22 Settembre 2002

Poligami amatriciani

Non ci posso credere. Per favore andate a vedere questo sito. Astenersi perditempe.


 

Benaltrismo pure questo?

A proposito di digital divide, benaltrismo e diritto all'accesso. (Grazie a Il Nuovo per la notizia).


 

Movimento

A picture named GT1227.jpg

Yesterdayland - la tua infanzia online

Un sito enciclopedico dedicato all'infanzia di noi nati nel ventesimo secolo. C'è praticamente tutto, diviso per decade.


Per esempio Kojak, il Lego, le Clark desert boot...

Adesso anche la lavatrice?

Una volta le mogli erano l'unico elettrodomestico parlante in casa (e multifunzione). Adesso parlano anche le lavatrici. Che tempi. (via BoingBoing)


 

Trova il tuo fetish

Non sapevo esistessero feticisti dei cerotti, oppure dei maglioni d'angora. Comunque qui c'è la mappa del fetish, scoprite quanto siete strani ;-) (via BoingBoing)


 

Sabato 21 Settembre 2002

Barzellette, non se ne può più

Sabelli Fioretti lancia un blog di barzellette. Francamente non mi sembra una grande idea. Mi piacerebbe vedere un blog di vignette, magari quelle di Altan, Ellekappa, Vauro e Vincino.


 

Ma non sarà meglio il divorzio?

Incredibile cosa si deve fare pur di non dare ragione alla moglie...


 

Giovedì 19 Settembre 2002

United BlogZine of WWW

Buiobuione, Granbaol, Skipintro, Pproserpina e La Baia dei Porci, lanciano una mini blog-agenzia. Ottima idea, se poi mettete anche un feed XML è perfetta.


Update: ecco il feed XML.

Cucina sinfonica?

Oppure lirica? E, a proposito di arie, mi sembra appropriato questo link.


 

Cure strane - Urinoterapia

Ho visto che c'è uno che si è indignato perchè ho detto che i radicali non contano più un cazzo (ma come, hanno persino approvato una mozione nella loro ultima assemblea di condominio). Mi dispiace solo per i militanti (che si impegnano, ci credono e fanno un lavoro encomiabile come sempre) ma per il resto il partito radicale conta meno del due di coppe, sempre se qualcuno ancora ne conosce l'esistenza. Finita la sbandata per berlusconi rimane solo l'urinoterapia, il cannibalismo del patriarca e un bel corteo pro-milingo. Il resto è mancia.


Avvertenza: su questo blog trovate molte cazzate ed alcune mie opinioni. A volte non c'è differenza. Se siete in cerca del verbo, sapete dove andare a farvi dare la linea. E ora passiamo a cose più serie (vedi prossimo post).

Mercoledì 18 Settembre 2002

Malattie strane - Rhinotillexomania

Imperdibile studio sullo scaccolamento compulsivo trovato su questo blog di pazzi. Segue abstract:


Background: Rhinotillexomania is a recent term coined to describe compulsive nose picking. There is little world literature on nose-picking behavior in the general population.


Method: We studied nose-picking behavior in a sample of 200 adolescents from 4 urban schools.


Results: Almost the entire sample admitted to nose picking, with a median frequency of 4 times per day; the frequency was > 20 times per day in 7.6% of the sample. Nearly 17% of subjects considered that they had a serious nose-picking problem. Other somatic habits such as nail biting, scratching in a specific spot, or pulling out of hair were also common; 3 or more such behaviors were simultaneously present in 14.2% of the sample, only in males. Occasional nose bleeds complicating nose picking occurred in 25% of subjects. Several interesting findings in specific categories of nose pickers were identified.


Conclusion: Nose picking is common in adolescents. It is often associated with other habitual behaviors. Nose picking may merit closer epidemiologic and nosologic scrutiny.

Martedì 17 Settembre 2002

Grand Hotel Rebibbia

Non rimane molto da dire dopo aver letto questo articolo di Adriano Sofri su Repubblica. Sarebbe fin troppo facile dire che lo stato della giustizia in Italia è ormai al livello del Botswana, o forse peggio, o sparare sulla croce rossa del ministro in carica. Disgraziatamente tutto ciò trova le sue radici in epoche antecedenti a questo disgraziato governo. Quello che stanno facendo questi minus habens è cercare di aggravare la situazione ulteriormente ed irreversibilmente. Come per molti altri temi della nostra democrazia, e della nostra vita, si sente la mancanza del Partito Radicale di un tempo, non di quella patetica controfigura di oggi, distrutto dal suo stesso artefice.


 

Blogger incazzosi

Premesso che non ho la più pallida idea di che cosa sia RSS 2.0, nondimeno mi sono letto con gusto la litigata Winer/Hemenway (anche perchè mi piace come scrive Hemenway). Qui trovate botta e risposta. Pare comunque che non si querelino per diffamazione a vicenda.


 

Weblog e diffamazione

Mica succede solo in Italia.


www.libel.com?. In a column for today's National Review Online, Rod Dreher talks about litigation between an author and a critic who voiced opinions in a blog. [kuro5hin.org]

Sontag Award

Andrew Sullivan ha lanciato il Sontag Award:


THE SONTAG AWARD:
Nominees are solicited for statements by public figures uttered in the same spirit as Susan Sontag's post-9/11 preference for the "courage" of Islamist mass murderers as opposed to the "cowardice" of NATO air-pilots over the skies in Iraq. Glib moral equivalence in the war on terror and visceral anti-Americanism are qualities most admired by the judges in this category.


Io intanto candido questo pezzo.

Saddam accetta le ispezioni

E anche "senza condizioni". Scacco matto in una mossa (gli appassionati mi perdoneranno).
Ecco l'articolo di Repubblica.it.

Modern propaganda posters

A picture named ford.jpg
Altri poster qui.

Koro

La prossima volta che andate alla polizia a denunciare il furto del vostro arnese, pensateci due volte. Potreste avere il Koro.

A proposito di spam

Vi copio un pezzetto di un articolo di Lauren Weinstein, uno che vive in rete dai tempi di Arpanet:


Before someone yells "censorship," remember that freedom of speech is not absolute. Belief in freedom of speech does not require us to sit by passively as our systems, networks, work and lives are suffocated under an unending torrent of useless and often fraudulent e-mail.


This is not to suggest we throw spammers in jail. As appealing as the thought might be, we need to save space in our institutional cages for corrupt politicians and corporate executives.


So the goal should be to have the legal tools necessary to enjoin and shut down spammers quickly and, where appropriate, obtain major monetary judgments against them in civil courts. We need to make sending spam so expensive that it's no longer a viable business plan for anyone, anywhere.


L'articolo completo è qui.


Dato che ci sono aggiungo anche un articolo di Gianfranco Livraghi, fondatore di ALCEI, l’associazione per la libertà della comunicazione elettronica interattiva (equivalente italiano di EFF).


La lotta allo spam, contrariamente a quanto qualcuno vorrebbe far sembrare, non ha niente a vedere con la bozza di direttiva europea che, ove approvata, porterebbe alla conservazione dei dati personali per dieci anni. La stessa EPIC che, giustamente, si oppone alla direttiva, altrettanto giustamente si oppone allo spam. Infatti, qui trovate un interessante studio su i costi nascosti che i consumatori devono sostenere a causa di una insufficiente tutela della privacy. Se siete pigri vi segnalo le conclusioni dello studio a proposito dello spam:


Unwanted commercial electronic mail, often called spam, imposes costs on Internet users who cannot control the collection and sale of their email addresses.  Users spend hours each year downloading and deleting spam.  Spam also raises costs for Internet providers, delays service to users, and undermines the vitality of the Internet as a means of open communications.  Estimates are that worldwide costs of spam range from $8-10 billion.


Inoltre, se non ne avete ancora abbastanza, vi segnalo che, contrariamente a quanto affermato da qualcuno, non esiste alcuna legge al mondo che preveda lo spamming come reato penale. In altre parole, di spam non si va in galera, nè alcuno ha mai pensato di introdurre norme di questo tipo. L'approccio al problema è che lo spammer deve essere colpito dove sente più dolore, cioè al portafoglio, non messo in galera.


Continuando a non essere breve, vi segnalo anche l'edizione del 23 maggio di Epic Alert che tratta ambedue i problemi. E poi c'è sempre il mitico Collinelli e il newsgroup it.news.net-abuse.

Lunedì 16 Settembre 2002

Mile High Club

Pare che la Virgin Atlantic debba cambiare i lavatoi per bambini che si usano a bordo dei suoi Airbus, tutti rotti a causa dell'intensa attività trombatoria dei passeggeri. E dire che volo parecchio, eppure non ho mai visto coppiette appartarsi nel bagno dell'aereo. In compenso una volta che andavo in Australia, nottetempo, mi sono acceso una cicca al bagno e ho fatto due rapide tirate: mi hanno beccato subito. Mile High Club neanche a parlarne.

Domenica 15 Settembre 2002

Folena interroga

Ci sono novità sulla storia del super balzello SIAE, pare che Folena abbia presentato un'interrogazione al riguardo. Peccato che prima di interrogare, non si sia auto-interrogato sulla sua competenza in materia, ma tant'è, va bene anche così. Tutti i dettagli sul blog di Massimo Mantellini e sul sito di AF Digitale.

Tag-board

Ho scoperto questa cosa grazie a Buiobuione. Mi sembra carina, quindi la potete vedere all'opera alla vostra destra.

Sabato 14 Settembre 2002

Appunti sparsi dalla manifestazione di oggi

Poi non c'era un corteo, solo rivoli di gente che da questa mattina si aggiravano un po' dispersi, con cartine, panini, acqua, zaini, bandiere, cartelli. Si confondevano con i turisti, ma in realtà erano pericolosi sovversivi venuti a Roma da tutta Italia per fomentare la sommossa e sconvolgere l'ordine democratico...


Moretti: era tempo che non sentivo parlare di politica in quella maniera. Discorso costruito in modo perfetto, nei contenuti e nella forma, ironica, sarcastica ma chiara e diretta. Ha saputo trovare le parole giuste, ci sono molti dei nostri politici che dovrebbero andare a ripetizioni da lui. Ha detto: "continueremo a delegare ai partiti ma, dato che ci siamo svegliati, non sarà più una delega in bianco". Certi passaggi mi hanno ricordato i dialoghi di Palombella Rossa: "disdicevole? Ma come parla Berlusconi?...Ma cosa ride? Non c'è niente da ridere"


Piazza: c'è una marea di gente di tutti i tipi, non ci sono i comunisti, come dice Berlusconi, c'è gente moderata, preoccupata, scandalizzata e incazzata. Ci sono anche un sacco di belle ragazzette, il che non guasta. Non saprei dire il numero di persone, ma sono centinaia di migliaia, Piazza San Giovanni non basta, tracimano sulla piazza del Vicariato e a a Santa Croce in Gerusalemme. Per chi non conosce Roma: sono piazze enormi. Domani la Questura dirà che c'erano quattro gatti.


Santoro: molto applaudito. Secondo me c'è poco da applaudire. Ci ha rotto i coglioni con questa lagna, è cambiato il padrone e lo hanno licenziato, il tutto non ha niente a che vedere con la libertà di informazione. Se la libertà di informazione fosse simboleggiata da Santoro allora saremmo messi proprio male. Moretti ha detto una cosa che è perfetta per Santoro: non vogliamo sostituire alla faziosità della destra una faziosità uguale e contraria della sinistra.


Politici del centro sinistra: mamma mia che facce scure (però dicono di essere contenti, ma certo, niente polemiche, che bella piazza, che bella giornata, che bello tutto...)


Flores: emozionato


Bloggers: non ne vedo, ma è come cercare un ago nel pagliaio


Cofferati: quando arriva è un'ovazione. E lui il leader della sinistra, che lo vogliano ammettere o no. O pensate veramente che vada a fare l'impiegato della Pirelli a lungo?


Di Pietro: distribuisce volantini. Sgrammaticato.


Me ne sono andato appena prima che finisse, alla chetichella. Ci sarebbero tante cose da scrivere ma adesso non ne ho voglia. Aspetto di vedere il tiggì.

Domani (oggi) a Piazza San Giovanni

Prendo in prestito dal blog di Sabelli Fioretti un intervento di Girolamo Caianiello:

ECCO PERCHE' NON ADERISCO
da Girolamo Caianiello

Vorrei esporre le ragioni che mi distolgono dall'aderire alla iniziativa del 14 settembre, per come essa concretamente si presenta. L'osceno ed omertoso attacco portato al corso della giustizia esige una reazione assolutamente "trasversale", indipendente dalle aree politiche in cui l'elettorato si suddivide. Questa reazione è stata gravemente indebolita mescolandovi, soprattutto con la presenza enfatizzata di personaggi particolarmente caratterizzati, altre questioni sulle quali le posizioni possono effettivamente differenziarsi a seconda che prevalgano propensioni liberiste o, viceversa, di stampo socialista: così è quella dell'art. 18, su cui il centro-sinistra (che ho sempre votato) si è messo a inseguire Cofferati e Bertinotti, esasperando il contrasto e gridando alla patria in pericolo, mentre basta qualche confronto internazionale per vedere quanto opinabile sia questo problema, a differenza del caso giustizia (che del resto proprio Bertinotti, con la franchezza che gli fa onore, ha definito un problema "borghese").
Si sa che nella democrazia bipolare vince chi riesce a conquistare il centro, ma mi pare che l'attuale opposizione voglia continuare a regalarlo a Berlusconi, il quale certo se ne allieterà. Non quelli che la pensano come me. Pazienza.


Concordo su molti punti, ma credo anche che la manifestazione di domani sia abbastanza "trasversale" e indipendente quanto a varietà dei partecipanti. Quindi domani, quando il corteo mi passerà sotto casa (perchè tutte le cazzo di manifestazioni, anche quelle dei veterinari lapponi senza tetto, mi passano sotto casa praticamente ogni sabato - grazie sindaco) scenderò e mi unirò alle danze.

Venerdì 13 Settembre 2002

Spaghetti Osama

Leggete questo articolo.


Sintesi in keywords: Caltanissetta, Pakistani, Osama, Santi Giuffre, Joe Pizzino, Gela, Casablanca, Libya, Romanians, "ambiguos" activities, strange notes, Tonga.


Ma che è, sci-fi?

Politica fatta in casa

Un pezzetto di Marco Travaglio letto su Parole e pensieri.

Giovedì 12 Settembre 2002

Ogni tanto Weinberger ci azzecca

Domani vado dal barbiere e vediamo un po'...


Why aren't liberals fun?.


I confess to being a knee-jerk, pacifist-leaning, NPR-listening, white-wine-swilling, heart-bleeding, Kennedy-voting, cigarette-banning, tie-dye-wearing, Mondale-mourning, Vineyard-vacationing, West-Wing-Tivo-ing, decade-old-spare-joints-in-a-bottom-draw-stashing, male-distrusting, race-apologizing, criminal-coddling Jewish atheist pointy-headed bleeding-heart middle class middle aged Liberal.

So, Alex Beam's column in the Boston Globe today was thought-provoking. (I usually find his writing just plain old provoking.) He points out that the Conservatives have much more fun than we do. They get to drive in their SUV's, blow up bad guys, and rant on talk shows about how the media don't give conversatives any air time.

There's something to this. They're the Bad Boys/Girls. We're the scolds. It'd be real good to make Liberalism fun again.

Again? Yes, kiddies, there was a time when being a lefty-liberal meant that you were cool and the conservatives were squares. We got to smoke dope while they watched John Wayne movies. We got free sex while they reproduced via the missionary position. We got to rethink the world while they were pledging their allegiance. If nothing else, the left was the happenin' place to be. Now it's as glamorous as sensible shoes.

We should work on changing this. Maybe a new hairstyle or something. [JOHO the Blog]

Scuse pelose

Esiste la carità pelosa ed esistono anche le scuse pelose, come queste qui.


(via Repubblica.it)

Ciccione è bello

Ormai mi sono convinto, la BBC è diventata un clone dell'Espresso, scrivono solo di cazzate. Ho messo un paio di kili in più anche io, sarà l'evoluzione?


E comunque kilo fa schifo, era meglio il vecchio chilo (e la spuma, le mecap e il caballero). Si stava meglio quando si stava peggio, questo è un suggerimento alla BBC per il prossimo editoriale.

Sono rincoglionito, lo so

Avevo letto su Wittgenstein un qualcosa sugli anni 70 e le Mecap. Mi è quasi scesa una lacrimuccia, io ho avuto un sacco di Mecap (duravano poco), erano bellissime. Avevo anche il Caballero super sei marce fino a quando non mi ci sono plurifratturato sul muro torto (questa è solo per i romani). Sigh. Non trovo più il link, me lo mandate?


Update: eccolo qui.

Bossi pensiero

Leggo su Repubblica.it che Bossi non è d'accordo a far prendere le impronte digitali agli italiani. Agli immigrati invece si.


Cito un pezzetto di quello che ha detto: "Io non ho intenzione di far schedare i cittadini di questo Paese, perché poi l'impronta digitale è una schedatura. Noi vogliamo la democrazia e la libertà, non la schiavitù". Sembra quindi che la schedatura e la schiavitù vadano bene per gli immigrati. Ma veramente avete votato questa gente? Ditemi di no, per piacere.impronta.gif


 


 


 

Lunedì 9 Settembre 2002

Ricetta

Stasera lo scoop di Manteblog mi ha messo di buonumore. Quindi ho deciso di postarvi la ricetta del riso e patate da single, che è quello che ho mangiato stasera, accompagnato da un buon Montepulciano d'Abruzzo.


Dunque, per prima cosa bisogna fare a dadini una patata media, una carotina e una costa di sedano. Mettere a bagno altrimenti la patata diventa nera.


A parte, fare un battuto di pancetta (o guanciale o prosciutto, dipende da quello che avete in frigo) con mezza cipollina. Io non avevo la cipolla quindi ci ho messo uno scalogno. Quando il soffritto è pronto, buttateci le verdure e fate insaporire a fuoco alto. Metteteci anche un pomodoretto tagliato in quattro. Fate andare un pochino e poi aggiungete acqua bollente a filo.


Appena il tutto riprende il bollore abbassate il fuoco, salate e pepate, incoperchiate e fate andare una mezzoretta buona (a questo punto io ci metto anche un paio di croste di parmigiano, ma io non sono un professore di digital sarcazzo). Nel frattempo leggete qui. Girate ogni tanto! (se si asciuga troppo aggiungete altra acqua bollente). Fatevi un goccio di Montepulciano e un paio di risate.


Passata la mezzora, aggiungete altra acqua bollente a filo e buttate il riso (4-5 cucchiai). Incoperchiate e fate andare per il tempo di cottura del riso. Aggiungete acqua bollente se vi piace più lenta e girate spesso se no si attacca!


Spegnete e fate intiepidire. Mangiate. Finitevi quella bottiglia di Montepulciano.


Se non siete single potete aggiustare le dosi di conseguenza. Nel caso foste al primo incontro con la donna dei vostri sogni io non farei riso e patate, però fate voi.

Scoop su Manteblog

Massimo Mantellini ha fatto lo scoop. Io mi sono fatto una risata. Business as usual.

La BBC mi sorprende sempre

Ho appena letto un pezzo di BBC News su un medico che prestava servizi privatamente ai suoi pazienti, raccontandogli frottole sulle estenuanti liste d'attesa delle strutture pubbliche in cui lavorava. Il tizio è stato prontamente beccato.


Mentre leggevo il pezzo mi sono chiesto: dov'è la notizia? In Italia questo genere di cose succede di routine. Se Repubblica.it dovesse pubblicare queste notizie, non gli rimarrebbe più spazio per il resto. Beati inglesi...

Domenica 8 Settembre 2002

Tagli

conspazattesagrande.jpg

Stupidi nostrani

Essere stupidi è un diritto, ma c'è un sacco di gente che se ne approfitta. Questo è un fenomeno internazionale. Se però allo stupido abbini un titolo di qualsiasi tipo (aiuto-sguattero, capo meccanico, amministratore delegato, presidente della bocciofila) e gli permetti di esercitare un seppur minimo potere, quello se ne approfitta ancora di più. E questo è un fenomeno italiano.

Un anno

Non parlerò dell'11 settembre 2001. Preferisco scordarmi di quella telefonata da NY che mi ha fatto gelare il sangue nelle vene, e delle ore passate al telefono senza riuscire a prendere la linea, e di tutti gli amici che ci vivono e i colleghi che lavoravano nel nostro ufficio a WFC, e del fatto che io ero lì qualche giorno prima e del paio di notti insonni prima di essere sicuro che stavano tutti bene e di come mi si stringe il cuore tutte le volte che vado a NY e passo dalle parti del financial district e del pub dove andavamo a fare l'happy hour che ora non c'è più.


 

Sabato 7 Settembre 2002

No al super balzello SIAE

Il Governo si inventa la "tassa sul bit" e sottopone a un pesantissimo tributo SIAE tutti i supporti digitali, anche quelli utilizzati per l’archiviazione dati. È il frutto del decreto legislativo di recepimento di una direttiva comunitaria (2001/29/ CE) che il Consiglio dei Ministri si appresta ad approvare in una delle prossime sedute, il cui testo è stato reso pubblico solo a ridosso della pausa estiva, sparendo nella disattenzione agostana.


Questo è l'inizio del comunicato stampa di AF Digitale sull'ennesima mirabolante pensata del nostro governo. Se passasse il decreto potremmo trovarci a pagare una videocassetta 3,5 Euro e un CD vergine 1,5 Euro.


Leggi tutte le informazioni e aderisci alla petizione qui.

Questa è carina

Spermatozoi intelligenti su manteblog

Crash Bonsai

Un sito vende delle piccole sculture viventi di incidenti stradali. Macchinette minuscole che hanno sbattuto su un albero, riprodotte in tutti i dettagli, pronte per adornare il vostro bonsai ricreando una perfetta scena dell'incidente.


Ho sempre pensato che i patiti dei bonsai fossero pericolosi. Quel tipo di individui insospettabili e irreprensibili che, di punto in bianco, uccidono qualcuno, lo segano a pezzi e lo mettono in freezer per mangiarselo con calma durante l'inverno (e non lo fanno nemmeno marinare come si deve). Adesso ne sono sicuro.

Venerdì 6 Settembre 2002

Frittura di pesce

Stamattina ho comprato il Foglio in edicola. La mia edicolante ha capito subito che stasera avrei fatto la frittura di pesce. E' incredibile, ma il Foglio assorbe l'olio molto meglio dello scottex.

Governo ombra

Ho trovato una versione alternativa del sito del Governo italiano.

Mai più senza

The pussy snorkel, per i patiti delle immersioni...

Bamboozled

Bamboozled at the Revolution:Vi ricordate che avevamo parlato della recensione di Scott Rosemberg al libro di John Motavalli, Bamboozled at the Revolution? Ora ne ho letta un'altra su Slashdot, che mi sembra migliore. Il pezzo è qui.


 


 

Giovedì 5 Settembre 2002

Overdose ter (e poi basta)

Mi ero riproposto di non scrivere più niente sul libro di Giuliano da Empoli (Overdose, Marsilio), perchè se ne è parlato tanto, in tanti posti diversi, e mi sembrava giusto non frammentare uteriormente la discussione. Ho cambiato idea e provo a ritornare sull’argomento. Non sarò breve ;-)


Massimo Mantellini, nella recensione scritta per Punto Informatico, contesta la tesi di fondo del libro, vale a dire che l’eccesso di informazione pone le basi per una nuova forma di digital divide. Massimo obietta che, prima di parlare di eccesso di informazione, bisogna preoccuparsi degli esclusi, quelli che all’informazione non hanno accesso.


Non sono d’accordo con questa impostazione. Trovo perfino ovvio che il problema dell’information overload sia un problema della nostra società (chiamiamola occidentale, industrializzata o come volete) e non certo delle società meno sviluppate. Nei paesi del sud del mondo il problema fondamentale è trovare da mangiare, e l’informazione non si mangia nè può essere definita un bene fondamentale (forse lo è la conoscenza, cosa ben diversa).


Il problema è nostro e non loro, perlomeno non ancora, e non credo nemmeno che il modello di sviluppo occidentale, basato sulla distruzione delle risorse e dell’ambiente, sia la soluzione migliore da proporre ai paesi “sottosviluppati”. In questo senso, l’essere disconnessi dalla rete potrebbe forse rappresentare un bene.


Condivido quindi, nella sostanza, le critiche all'articolo portate da un commentatore. La forma, come vedete, è quello che è.


In secondo luogo trovo che non venga evidenziata abbastanza la forte potenzialità discriminatoria insita nell’eccesso informativo. La nuova lotta di classe dell’era digitale è quella fra coloro che posseggono la strumentazione culturale idonea a trasformare l’informazione in conoscenza, e quelli che non la posseggono. Nella nostra civiltà tecnologica sono infatti venute meno le figure che tradizionalmente fungevano da filtro (i gatekeeper) e da mezzo di trasmissione del sapere, le istituzioni quali la famiglia, i partiti, le religioni.


La fine dei gatekeeper non ha fatto altro che aumentare l’incertezza e creare una situazione in cui, paradossalmente, non si beneficia di una maggiore libertà di scelta, ma si è indotti alla ricerca di una guida. Si crea quindi un bisogno di autorità, facilmente sfruttabile da chi manipola questo meccanismo, con le conseguenze che ognuno può immaginare.


L’eccesso di informazione si può quindi tradurre in deficit di democrazia ed in negazione della conoscenza. D’altra parte, la nozione stessa di filtro implica una limitazione dell’informazione, e da questo paradosso non si esce facilmente.


Chi può esercitare le funzioni di gatekeeper al giorno d’oggi? Non certo un software, seppur sofisticato. Carlo Annese, in un commento da leggere dal basso verso l'alto :-), cita una definizione di Franco Carlini: il “mediatore esperto”. Un esterno che faccia da filtro e selezioni le notizie sulla base di un rapporto fiduciario; potrebbe anche essere un weblog.


Può funzionare? Secondo me, no. Internet è piena di predicatori e presunti esperti e trovo veramente poco probabile stabilire un rapporto fiduciario con qualcuno che, dall’oggi al domani, decide di mettere una paginetta su internet, si mette su un piedistallo e comincia a pontificare sui massimi sistemi.


Un rapporto fiduciario di questo tipo si costruisce nel tempo e si basa anche sulla capacità di comunicare e mettere a confronto le reciproche opinioni. Più spesso, gli aspiranti gatekeeper si limitano a mere affermazioni apodittiche che non ammettono dissensi. Per loro stessa natura, quindi, i net-guru sparafrescacce non hanno nessuna autorevolezza o credibilità, figuriamoci mettergli in mano il compito di selezionarci le informazioni.


In seconda battuta, Annese propone come filtro la categoria dei giornalisti. C'è un problema: i giornalisti sono una categoria molto sputtanata (per colpa loro), a cui si imputa scarsa professionalità e sottomissione al potere, politico o economico che dir si voglia.


E allora? A mio parere l’unica soluzione praticabile è lavorare sui modelli di formazione (e diffusione) del sapere, su come fornire a ciascuno l’armamentario di base per metterlo in grado di essere il gatekeeper di se stesso (e questo non è snobismo, Massimo). Qui possono avere un piccolo ruolo anche i weblog. Bisogna insegnare a pescare, e non distribuire pesci.


A questo punto potremmo aprire un fronte sulla scuola e sui modelli formativi dominanti (e sulla riforma Moratti), ma dopo tutto questo pippone non mi sembra il caso di infliggervi ulteriori sproloqui. Anzi, prometto di non alimentare oltre l’overdose. Compratevi il libretto (costa solo 9 euro) e decidete voi.

Mercoledì 4 Settembre 2002

Non ci sono più le mezze stagioni

Avevamo dei sospetti, ma adesso che lo dice la BBC possiamo esserne certi. Un suggerimento per la 96ma tesi del cluetrain manifesto.

Martedì 3 Settembre 2002

Ossessionati dalla gnocca?

Il New York Times descrive la nostra televisione come una specie di paradiso per maniaci sessuali.


Io vedo la tv veramente molto poco, e ne ho una opinione bassissima, quindi non faccio molto testo. Però conosco anche la televisione americana, per aver vissuto qualche anno da quelle parti. Non è meglio, ve lo garantisco.


Forse è perfino peggio. La differenza fondamentale è che lì uno può passare la giornata a vedere squartamenti, sbudellamenti e schizzi di sangue. Qui ci si limita a dosi massicce di gnocca. Preferisco la seconda opzione ;-)


L'unica cosa che vedevo volentieri era il talk show di  Howard Stern, che per i bigottoni americani doveva essere una roba extraterrestre. E comunque, andate al cinema.


A Search for Girls, Girls, Girls Around Italy's Dial [New York Times: International News]

Lunedì 2 Settembre 2002

Deconstructing the Blog

Altro pezzo di Dvorak che mi ha fatto fare quattro risate :-)

Domenica 1 Settembre 2002

Cluetrain not spoken here

Pensavo di esserci andato giù pesante, ma vedo che anche Paolo non scherza. Forza, eretici, mettete il bannerino anche voi.

Brodopoll

Ronaldo testa a testa con Gasparri. Per ora il meno pirla risulta essere Albano...

Siamo ancora al programma?

Mi va bene tutto, anche gli slogan: la cabina di regia, il programma per l'Italia, il laboratorio progettuale e via dicendo. Quello che mi chiedo è dove sono le proposte alternative. Possibile che il centrosinistra faccia opposizione solo stracciandosi le vesti per le porcate del governo? Possibile che si debba andare a rimorchio di Cofferati (oltretutto su quella stronzata dell'articolo 18, un falso problema montato ad arte) perchè non si riesce a portare avanti una posizione propria (possibilmente di sinistra)? Possibile che qualcuno pensi seriamente a Rutelli come leader della sinistra? Possibile che ancora si pensi a parlare con Rifondazione Comunista? Verrebbe da dire che allora, caro Fassino, non avete proprio capito un cazzo. Ci vediamo alla prossima batosta, quando prenderete il due per cento. Le tre proposte per il nuovo Ulivo [La Repubblica: Politica]


 

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