Manuale di sopravvivenza per air warriors
Arrivare per tempo al check in, altrimenti danno via il vostro prezioso posto preassegnato in fila 1. Nel caso si sia in ritardo, fare occhi dolci alla hostess al banco, sperando che smetta di farsi i cazzi propri e vi stampi la carta d’imbarco. Se ancora non succede niente, pensare intensamente: “dai, brutta zoccola acida, stampami questa cazzo di carta d’imbarco” e, mentre le si sorride, fare in modo che capisca esattamente quello che avete pensato. Se ancora non succede niente, tirare fuori la freccia alata, la tessera della bocciofila, la carta oro e minacciare l’hostess di licenziamento in tronco. Mostrare documento.
Recarsi al metal detector. Mettere i dannati spicci da qualche parte in borsa, e anche le chiavi. Prepararsi al peggio. Se c’è molta fila basta pronunciare la frase: “oddio, me la sono fatta sotto” e si risolve tutto. Allo scampanellio del metal detector farsi perquisire i tacchi e la borsa. Una tecnica efficace per evitare di perdere tempo è quella di disporre in superficie uno strato di mutande sporche. Nel caso si vogliano portare delle forbicette, avvolgerle in un paio di mutande ancora più sporche e simulare un crampo bilaterale alle mani. Mostrare documento.
Percorrere la distanza media di 4-5 kilometri fino all’imbarco. Mettersi seduti ed entrare per ultimi, tanto avete la fila 1. Mostrare documento. Individuare hostess con un bel culo e fare cadere tutta la mazzetta di giornali per terra. Simulare disappunto e mani occupate. Sbirciare mentre lei raccoglie il tutto. Mostrare documento.
Posizionare accuratamente l’impermeabile in modo da occupare tutto lo scompartimento per il bagaglio a mano. Chiudere coperchio. Sedersi e chiedere un Negroni. Mostrare documento.
Iniziare a leggere la Gazzetta dello Sport avendo cura di sbattere la pagina destra in faccia al passeggero contiguo. Non spegnere il cellulare. Mai. Mandare sms. Addormentarsi al decollo sulla spalla del passeggero di cui sopra, cercando di sbavare.
Nel caso si tratti di donna piacente, simulare crampi e farsi allacciare la cintura di sicurezza. Tirare fuori una copia del Financial Times comprato usato alcuni mesi prima e iniziare molto seriamente a leggerlo (dalla parte dritta). Fare finta di capire. Mostrarle documento e mentire sull’età. Mentire su tutto, specialmente quando si passa a parlare di sesso.
Asciugarsi fronte, naso, nuca, mani e culo con l’apposita salvietta alcool-mefitica, ordinare il secondo negroni con salatini, togliersi le scarpe, ruttare (sommessamente se vicino donna), estrarre uno stecchino e procedere all’ablazione del tartaro. Mostrare documento. Pisciatina.
Estrarre laptop al decollo e giocare a Minesweeper, simulando il rumore delle esplosioni. Attaccare il cd e inserire compilation di Mango.
All’atterraggio, slacciarsi rumorosamente la cintura con l’aereo in frenata, aprire vano bagagli, armeggiare con la borsa e tirare fuori un pacchetto di fazzoletti di carta. Soffiarsi il naso rumorosamente, appallottolare il tutto e mettere nel vano riviste. Sistemare in modo che il prossimo passeggero si trovi la palla di muco in mano quando prende arrivederci.
Indossare l’impermeabile cercando di colpire con i gomiti quanta più gente si può, prendere trolley e tentare di uscire, calpestando accuratamente i piedi degli astanti. Salutare l’hostess e invitarla a cena dandole numero del cellulare e indirizzo dell’albergo. Vantare prestazioni sessuali monster (documentabili). Mostrare documento. Tentare di uscire da coda, risalendo la corrente come un salmone, brandendo il trolley. Ripensarci e uscire dalla parte giusta.
