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Mercoledì 22 Giugno 2005

Dimenticare le offese (all'altrui intelletto)

E’ una battaglia persa in partenza, comunque sappiate che il numero di cazzate che si propalano sulla fecondazione assistita è virtualmente infinito. I peggiori sono i fondamentalisti, che amano ammantare le loro (rispettabili, per carità) convinzioni con (meno rispettabili) ponderose argomentazioni di natura etico/filosofica o pseudo-scientifica o pseudo-giuridica.

In genere queste argomentazioni sono fallate perchè sfocianti da complesse masturbazioni mentali che privilegiano il divertissement intellettuale astratto al dolore della vita reale concreta (quella dei nati, s’intende, perchè il concepito non può sapere che i problemi veri verranno solo dopo che qualcuna lo avrà sfornato - in altre parole, saranno cazzi suoi - ma in potenza), o perché la persona che le usa non sa di cosa sta parlando, o perchè le trae da fonti faziose, o perchè piega consapevolmente a servizio delle sue tesi informazioni suscettibili di ben altre interpretazioni (per piccolo effetto collaterale, i fondamentalisti hanno anche il vizietto di voler imporre le loro convinzioni agli altri/a tutti, preferibilmente con legge dello stato e pena carceraria annessa, ma questo sarà materia di altro post).

Come dire, c’è gente che pensa che l’omosessualità sia una malattia. O che i violentatori vadano castrati. O che il sole giri intorno alla terra. Potrebbero anche essere punti di vista rispettabili, fermo restando che io non vorrei avere nulla a che fare con chi la pensa così, però consoliamoci sapendo che c’è anche chi crede all’oroscopo.

Poi ci sono quelli che pensano le stesse cose, ma si vergognano un po’ a dirlo così, di piatto, che ci fanno una figura un po’ meschina. Allora per essere laici, aperti e moderni, ti spiegano che l’omosessualità è una malattia perché lo dice inoppugnabilmente la scienza, il diritto costituzionale e il noto ricercatore affiliato al MOIGE ha fatto un po’ di cherry picking in giro, citando quello che conviene a lui. E’ un fatto, insomma, mica una credenza. Sappiamo infatti che per i non addetti ai lavori la scienza è come la pelle che ricopre alcuni organi che non menziono: basta tirarla un po’ e si adatta a tutte le tesi.

Ecco, sostituendo all’omosessualità la fivet il risultato è lo stesso. E’ la scienza, baby. Anche Berlusconi, se chiedi in giro, non l’ha votato nessuno (ma scavando, si rinverrà certamente qualche nobile motivazione etico-costituzional-scientifica).

(stavolta è veramente l’ultima: credo di aver avuto pazienza, ma mi secca essere preso per il culo - o anche solo il tentativo. Diciamo che è stata una buona esperienza su cui meditare per poi trarne le conseguenze: ad esempio che indire il referendum è stato in qualche modo nobile, ma politicamente sbagliato, e che devo cambiare letture)

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Commenti su: Dimenticare le offese (all'altrui intelletto)

Aspetta: se accusi di ‘astrattezza filosofica’ le tesi dei fondamentalismi, fai torto a chi ancora crede che l’astratto vada pur giustificato in qualche maniera.

Le tesi dei gerarchi ecclesiastici e dei vari comitati pro-vita non solo contraddicono l’evidenza, ma vanno contro le più elementari norme della logica delle proposizioni. Non sono astratte, sono disoneste in quanto sono costrette, per non contraddirsi da sé, a trascurare il calcolo della verità delle proposizioni fondamentali per la classe di derivabili; ovvero si ragiona mettendo al limite superiore dei paletti sacri che è impossibile giustificare.

Commento di Gabriele, 23.06.05 01:13

Io continuo a non incazzarmi quando il pastore tedesco dice, che ne so, cose contro la fecondazione assistita, l’omosessualità ecc. ecc. In fondo è libero di dire quello che vuole e le persone sono libere di condividere il suo pensiero.
Quello che non mi va giù, come è ovvio, è l’imporre questo a chi la pensa diversamente. Sei contro la fecondazione eterologa? bene, tu non la farai e rinuncerai ad avere figli in parte tuoi; ma non rompere i coglioni a chi invece la vuole fare.
Questo concetto, di libertà, è duro da mandare giù evidentemente e per gran parte degli esseri umani che vivono in Italia (no, cittadini proprio non mi viene di chiamarli).
Comunque io ho votato, e ne sono fiero. E non mi sentirò colpevole del dolore e delle sofferenze che questa legge cattolica infliggerà. Altri non so. Ma in fondo a loro basta confessarsi da un prete per continuare a dormire tranquilli.

Commento di bellobello, 23.06.05 08:57

Anch’io mi sono stancato di tutta la faccenda, ma un ultimo commento mi sento in dovere di farlo. Sono cattolico, ho votato e ho votato sì. Come me ce ne sono molti altri (non abbastanza, ovvio, ma nemmeno pochi). Tra coloro che non hanno votato, i non cattolici e gli agnostici sono la grandissima maggioranza: per rendersene conto basta andare a guardare i numeri della frequentazione delle chiese italiane e confrontarli con la percentuale degli astenuti. Quindi, almeno, non facciamo di ogni erba un fascio. Tutto qui, il resto rimane.

Commento di Squonk, 23.06.05 09:42

Mi diverte molto quando qualcuno si definisce “cattolico” e poi dice “io ho votato e ho votato sì” oppure che il sesso è bello a prescindere dalla procreazione oppure che i gay sono equiparabili agli etero ecc. ecc.. Voi non siete cattolici cari miei. Siete un’altra cosa ma non cattolici, perché altrimenti seguireste i dettami della Chiesa punto.

O forse è insito nell’essere cattolici l’ipocrisia?

Commento di bellobello, 23.06.05 10:44

le gggggente è stupida e quelli che la manovrano sono in malafede (ed hanno sempre un ottimo motivo per manovrarla). so is your country baby, fortuna che siamo tutti playboy e c’abbiamo il cellulare per consolarci. (magari non si capisce e allora lo esplicito: di questo post condivido anche le virgole, gli spazi, i refusi e lo sfondo nero).

Commento di livefast, 23.06.05 11:34

Bellobello, non ho voglia di scrivere pipponi sull’argomento. Ma un minimo di conoscenza in materia, cazzo, non guasterebbe. E, almeno su questo argomento, dovresti sapere che non ci sono dogmi, anche se tanto la stampa quanto Ruini fanno finta che questi esistano. Ergo, posso continuare a credere in Gesù Cristo, e al tempo stesso ritenere che la Chiesa sbagli. Se ti togli il paraocchi, guarda che ce la fai a rendertene conto anche tu.

Commento di Squonk, 23.06.05 12:38

“In sintesi stando ai risultati di questo primo sondaggio meno di un quarto degli astensionisti hanno ascoltato i messaggi del variegato fronte anti abrogazionista e sono rimasti lontani dai seggi perché convinti che la legge 40 sia la migliore legge possibile (o che comunque valesse la pena non abrogarla. n.d.r.).”

I dati precisi nell’articolo.

http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/22-Giugno-2005/art25.html

ciao

Commento di Antonio, 23.06.05 12:43

Ergo credi in Gesù Cristo ma non sei cattolico. Amen. I paraocchi mi sa che ce l’hai proprio tu.

Commento di bellobello, 23.06.05 13:38

Vabbeh, è chiaro che non sai di cosa parli. Alla prossima, così magari sei più preparato [Carlo, scusa, la si pianta qui].

Commento di Squonk, 23.06.05 13:42

be’, a dar retta al sondaggio del manifesto (sempre che sia vero) e sommando quel quarto di astensionisti convinti a quelli che hanno votato no, sembra che scrivendo due giorni dopo il referendum avessi azzeccato persino le frazioni. son soddisfazioni (o forse, ecco, era il segreto di pulcinella?) :)

Commento di b.georg, 23.06.05 14:04

Grazie Squonk per avere provato a mettere i puntini sulle i, anche se non e’ servito.
Bellobello, quando trovi un documento del Vaticano che dice che per essere cristiani cattolici bisogna essere contro la fecondazione artificiale (o, se preferisci, contro il preservativo, contro la guerra in Iraq, a favore degli OGM, e cosi’ via) facci un fischio.
Mi stupisce sempre sentire persone che si professano non credenti, che criticano ferocemente il dogmatismo della Chiesa e che poi hanno criteri per definire chi e’ cristiano cattolico molto piu’ rigidi ed intolleranti di quelli di Ratzinger, che avra’ i suoi difetti ma la dottrina della Chiesa sa cos’e’.

Commento di marco, 23.06.05 15:10

Va bene. Allora, io sono credente, nel senso che credo in un entità superiore, che, poiché sono nato e cresciuto a Roma, mi riesce facile identificare con il Dio dei cristiani. Aggiungiamoci oratorio catechismo & C., quindi, anche per retaggio culturale lo chiamo Dio e senza vergogna.
Poi però uso il preservativo, faccio sesso prima del matrimonio, ritengo sacrosanti gli stessi diritti degli sposati per le coppie di fatto, sono favorevole all’utilizzo della fecondazione assisitita se una coppia decide così, non vado a messa la domenica, mi mangio la carne il venerdì, non mi confesso, boh, che altro? Dunque nonostante questo, leggendo quello che scrivete, mi posso definire lo stesso cattolico. E dunque un giocatore di pallacanestro si può definire un calciatore. Ma la coerenza è un concetto astratto? Quali sono gli elementi per cui uno si può definire cattolico? se non credere e praticare i dettami della Chiesa cattolica. Altrimenti se uno crede e non pratica è un ipocrita, o se non crede forse non è cattolico.
Spiegate, grazie.

Commento di bellobello, 23.06.05 16:35

Io se entro in chiesa svengo, posso dirmi posseduta?
E se sono posseduta, posso dirmi, in un certo senso, cattolica? (il demonio è pur sempre roba loro)

Eddai, scambiatevi un segno di pace.

Commento di severine, 23.06.05 17:03

Scendendo dai piedistalli, cominciamo a ragionare.
Se identifichi l’essere cristiano e cattolico con la piena ortodossia, allora di certo io non mi posso dire tale, e credo di essere in ottima e abbondante compagnia, per quel che conta. Peraltro, questo è un fenomeno che riguarda qualunque religione, e forse qualunque forma di adesione a un’Idea.
Comunque: ho la mia testa, le mie idee. Le metto a confronto con gli insegnamenti e, a volte, anche con i dogmi della Chiesa. Non è una cosa facile, e probabilmente un certo numero di scelte che faccio mi possono far definire un “cattivo cristiano”. Ma quel poco o tanto di fede che ho, vorrei che fosse “ragionata”: intendo dire, voglio che sia fatta di cose nelle quali credo davvero. A questo aggiungi che, come scrivevo prima, su moltissime questioni, a dispetto di quanto si crede/dice/scrive, non esistono dogmi di fede, ma posizioni della Chiesa espresse da uomini che, per loro stessa ammissione, sono fallibili. E il confronto critico con quelle posizioni porta, con i lunghissimi tempi della storia, ai cambiamenti che la Chiesa ha vissuto in questi duemila anni. Insomma, la storia è piena di gente che la storia stessa ha dimostrato essere dei “buoni cristiani”. Non credo di averti convinto, ma non posso farci niente: se non chiederti, con la massima cortesia, di usare un po’ più di attenzione quando usi parole come “ipocrisia”. Diciamo che le persone bisogna conoscerle, prima di bollarle.

Commento di Squonk, 23.06.05 17:03

“fede ragionata” a me pare un ossimoro, Sir.

Commento di severine, 23.06.05 17:05

Piccolo commento “a latere”: la mia impressione è che bellobello chiami indiscriminatamente cattolici un po’ tutti i credenti, ma che in realtà voglia puntare il dito su quelli che, più correttamente, andrebbero chiamati romano-apostolici. Son differenze sottili, ma ci sono. Così come le tante eresie sorte nei secoli, che pur sempre cattoliche erano, o almeno cristiane. Ma a volte, basta una virgola.

Commento di Prometeo, 23.06.05 17:16

Interpreto l’espressione ‘fede ragionata’ di Squonk nel senso di ‘fede che non offende la ragione’.
La ragione ha i suoi limiti che secondo me vanno riconosciuti, ma ha anche le sue esigenze che non andrebbero calpestate, anche perche’ non e’ necessario farlo.

Commento di marco, 23.06.05 19:06

Last blues, to be read someday. (C.P.) Da qui in avanti, ti auguro migliori letture. Adios.

Commento di Shangri-La, 23.06.05 19:15

Prometeo: no, no chiamo cattolici i cattolici, gli appartenenti alla Chiesa Cattolica Romana, guidata dal Papa, quello che sta a Roma, abita in Vaticano, ma d’estate a Castel Gandolfo…. Se no avrei detto Credenti, e qui dentro ci sarebbe, sì, di tutto (me compreso). Ecco.

Commento di bellobello, 24.06.05 08:59

A mio modestissimo parere, il concetto stesso di fede “offende”, ma sarebbe meglio dire esclude, la ragione.
E con “fede” credo che nessuno qui intenda “adesione al cattolicesimo”, perché in questo caso sì che la ragione dovrebbe essere tirata in ballo. Anzi, sarebbe auspicabile.

Commento di severine, 24.06.05 11:31

Distinzioni fra cattolici praticanti e non a parte, sono con Severine, che ha detto benissimo: il concetto stesso di fede esclude la ragione. Personalmente, la mia posizione è piuttosto estrema: considero TUTTE le religioni, nessuna esclusa, una forma di superstizione istituzionalizzata. Gesù, Allah, Budda, la Cabbalah, l’astrologia, Scientology, malocchi e fattture hanno tutti una cosa in comune: ce li siamo inventati noi. Le differenze sono più meno l’equivalente di quelle che ci sono tra letteratura “alta” e “di genere”. Accusatemi pure di blasfemia o di quello che volete, ma non è questo il punto: quello che considero davvero grave è che in un paese che si professa laico il cardinale Ruini si permetta di suggerire ai cittadini di astenersi dal votare al referendum sulla fecondazione assistita, che quando qualcuno chiede che venga tolto il crocefisso dalle aule scolastiche esploda una furibonda polemica sui media, e che ci sia anche chi insiste che i negozi restino chiusi la domenica per rispetto a una religione che NON è di stato.

Commento di Paolo Colonna, 24.06.05 13:08

Guardi l’autore che io sarei un cosidetto fondamentalista e ho ragioni molto più scientifiche delle tue pseudo opinioni su cosa sia il dna quando inizia l’essere umano e l’etica delle cose stesse.
Io che sono un fondamentalista ho più ragioni scientifiche delle tue e magari sei uno scienziato e ti fai prendere per i fondelli da uno che non ha studiato tanto come te. eppure sarà così finchè non sarai dalla parte della razionalità e della ragione.
Voi scientoidi siete tutti dei gran creduloni e dogmatici.

Commento di mandri, 27.06.05 01:54

ma quante seghe concettuali…
l’aborto voluto è un abominevole assassinio.
ma a noi italiani non ci va giù di concepire che la libertà non può essere chiamare buono ciò che è male.
a noi succede questo perché non vogliamo conoscere, non siamo uomini abbastanza per volere conoscere; a noi interessa solo avere delle spiegazioni credibili…
ja ja ja ja che razza di giuggioloni siamo ancora seghe concettuali?

invece di interessarci alla realtà delle cose cioè a conoscere noi vogliamo imporre la nostra opinione sulla vita stessa e sulla natura?
davvero è più importante la mia o tua opinione?
secondo me dovremmo essere umili al punto giusto cioè di accettare che le nostre opinioni non valgono niente a confronto della vita che dovrà nascere secondo natura stabilito.
Dunque tanti saluti ai radicali. Le loro opinioni non valgono una sega. E nemmeno valgono democraticamente. Perché non esiste democrazia né libertà di opinione se prima non esiste il rispetto per la vita e della natura.
Tanti saluti alla tua soppravvalutata libertà di opinione… by by

Commento di mandrillo, 27.06.05 02:27

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