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Lunedì 13 Giugno 2005

Cambiamo argomento, che è meglio

Io sono un vecchio utilizzatore di computer. Ne ho avuti per le mani talmente tanti, a partire dal Sinclair ZX80, che un po’ di esperienza me la sono inevitabilmente fatta.

Dico questo perché, dal primo giorno di uso del mio iMac G5 (ancora in assistenza, tra parentesi), ho subito pensato che quella macchina era destinata ad avere problemi. L’ho pensato nel preciso momento in cui ho estratto un CD e mi sono reso conto che era bollente. Non semplicemente caldo: scottava a toccarlo.

Mano mano che usavo il Mac ero sempre più convinto che avesse gravi problemi di surriscaldamento, e avevo ragione: dopo cinque mesi di uso si è fritto.

Nelle ultime settimane mi sono fatto una cultura sull’argomento: ho parlato con le persone dell’assistenza Apple, ho letto centinaia di messaggi sui forum, ho scambiato impressioni con altri utilizzatori di questa macchina molto bella e molto fragile: sulla base di tutto questo, la mia opinione è che l’iMac G5 (non il mio iMac) abbia un serio difetto di fabbricazione (flawed design, direbbero gli americani) che affligge tutte le macchine di questo tipo e, prima o poi, ne causa la rottura. Non saprei se questo è vero per gli ultimi modelli Rev. B, ma per i vecchi è molto probabile.

Alcune persone che si occupano di assistenza mi dicono che non hanno mai visto un Apple guastarsi tanto come l’iMac G5 (Rev. A). Inoltre, a quanto sento, vengono sostituite talmente tante piastre logiche che i centri assistenza ne sono sprovvisti, con attese che arrivano anche a 4 settimane. La cosa buffa è che il problema non viene riconosciuto “ufficialmente”, ma rimane confinato nella semiclandestinità dei forum per applisti (provate a farvi una ricerca nei forum apple, purtroppo i risultati non sono linkabili e non sono indicizzati da Google). Le riviste del ramo non ne scrivono, ma il problema c’è. Può anche essere che sia stato risolto con i nuovi modelli, però non è piacevole pensare di essere in possesso di una specie di bomba a orologeria - anche perché passati 12 mesi l’assistenza si paga…

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Commenti su: Cambiamo argomento, che è meglio

Non sei l’unico cui è successo, e in effetti pare proprio che il problema esista e sia serio. Sembrava strano, che fossero riusciti a far stare una tale stufetta come il G5 (che nei Powermac ha bisogno di un raffreddamento consistente) in un involucro piccolo e sottile come l’iMac. “Dei geni”, abbiamo pensato tutti. Pare proprio, però, che stavolta abbiano fatto il passo più lungo della gamba.

Poi, si sa come vanno ‘ste cose: certi iBook hanno dei difetti alla scheda madre, riconosciuti, e adesso te li cambiano gratuitamente anche fuori garanzia. Se il problema degli iMac assume dimensioni imbarazzanti, è probabile che Apple sarà “costretta” a fare altrettanto.

Per riequilibrare la questione, mi permetto di riportare la mia esperienza personale con un Powerbook 12” di prima generazione, acquistato due anni e una manciata di mesi fa, e che tuttora va da dio: mai un problema, mai un disguido. E non che l’abbia tenuto sempre in una teca di cristallo: mi è anche caduto, ma lui niente, imperterrito. Dopo anni di schede video malfunzionanti, schede madri bruciate, processori fusi e i soliti, continui disastri di Windows, questo è stato ed è il primo computer verso cui non ho mai dovuto imprecare, uccidendo il papa a suon di bestemmie.

Io rimango soddisfatto della mia scelta: però va ammesso, su certe cose quelli di Cupertino sono proprio stronzi. Come quasi tutti gli altri, del resto.

Commento di Prometeo, 13.06.05 16:44

Meno male che ho letto ‘sta cosa, mi stava venendo la tentazione di acquistarne uno. (Che tanto non ho i soldi, ma pensavo di indebitarmi fino al 2008 con le rate, così, per masochismo. Ho ancora un Powerbook G3 che regge dopo varie toppe, ma sta diventando sempre più arcaico con il nuovo software…).

Un difetto di fabbricazione ce l’ha pure l’iPod Shuffle, che è tanto caruccio e comodo e funziona tanto bene e tutto quanto ma a tanti va in palla la batteria dopo soli pochi mesi. Anche qui, nessuna dichiarazione ufficiale, ma tantissimi post sui forum Apple (e non) e la Apple ti fa la sostituzione gratuita (e meno male).

Immagino siano questioni di immagine aziendale, preferiscono fare le sostituzioni individuali che ammettere pubblicamente le stecche. È già buona che le fanno, le sostituzioni o gli interventi gratuiti. Anni fa te lo sognavi.

Commento di monica, 13.06.05 18:18

I flawed design portano a cause di massa: nessun produttore sarebbe tanto stupido da mettere in vendita una macchina con un difetto generalizzato. Pero’ tutti i produttori accettano almeno un 5-10% di failures e visti compromessi, gli arrangiamenti termali e i consumi della macchina (il G5 si surriscalda, una delle ragioni per le quali hanno scelto di abbandonare IBM e passare a Intel) e’ incredibile che il problema non sia piu’ vasto. si tratta forse di centomila imac venduti al mese e un un tasso di failure normale sarebbe di quasi diecimila casi al mese. Credo che abbiano cambiato la scheda logica sulla Rev.B (quella da 1.8-2GHz) ed per evitare problemi in futuro, per una macchina che e’ stata molto popolare… Gli iBook G3 tre anni fa avevano avuto un problema con la scheda logica e lo schermo.
Ovvio, ritrovarsi con una macchina che sviluppa un problema irrita.
Pero’ se un CD e’ bollente all’inizio dell’uso - e ci mette parecchio a fare encoding - e’ un buon motivo per portarlo subito in assistenza. O bisogna dedurne che hai pensato fosse un problema passeggero?

Commento di Ja, 14.06.05 05:05

l’ennesimo caso di rimozione collettiva.
come la merda, l’olocausto, il dolore.

Commento di Peter, 14.06.05 12:17

Ja: ai tempi feci una telefonata all’assistenza e mi dissero che era normale. Poi mi sono scaricato un software per tenere sotto controllo temperature e ventole e non ci ho più voluto pensare (tra l’altro, le temperature non sono mai scese sotto i 50 gradi per l’HD e i 60 per la cpu). Il problema non è il mio computer, sono tutti così.

Commento di Carlo, 14.06.05 18:07

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