![]() |
|
Feed RSS
Per ricevere le frescacce pubblicate da questo sito potete utilizzare questi link:
|
Lunedì 11 Ottobre 2004Vola al cinemaAllora, sono andato a sentire Spike Lee e vi dico subito che è stata una serata persa. Ho cominciato ad intuirlo praticamente subito, quando è partita l'intervista a sala praticamente vuota: il pubblico di truzzi ha avuto infatti cura di arrivare scientificamente in ritardo e quindi, complice l'organizzazione che permetteva alla gente di entrare anche dopo l'inizio, nella prima mezzora non ho sentito praticamente niente dato il traffico continuo di gente che arrivava, faceva alzare altri, si sedeva, ruttava, si scaccolava, parlava con gli amici. Il parquet della sala, calpestato da 300 paia di suole di gomma in perenne movimento, emetteva dei latrati continui e c'era perfino un cerebroleso che si era portato un bambino di un paio d'anni che non faceva altro che piangere (rompendo i coglioni anche a Spike, che non ci poteva credere). Non ho sentito squilli di telefonino, ma solo perchè non c'era campo. Non che ci fosse poi molto da sentire: penso che Lee si sia chiesto più di una volta cosa cavolo lo avessero chiamato a fare. Le domande dei due intervistatori erano infatti così stupide, ma così stupide, da chiedersi se non lo stessero facendo apposta. C'è da dire che lui, capita l'antifona, ha fatto di tutto per porsi allo stesso livello degli intervistatori e potete immaginare cosa ne è uscito. A un certo punto, a sorpresa, arriva anche Monica Bellucci scortata da una caricatura di checca isterica di mezza età che, agitando la manina, continua a chiamare gli astanti tesoro, tesora, caro, cara, pucci mentre, contemporaneamente, guarda il pacco di alcuni ragazzotti limitrofi che non gradiscono. La Monicona non fa una piega e si piazza sul palco, silente e con le bocce sensibilmente calate, con la sua solita monoespressione che tanto piace a hollivùd. Partono le clip da commentare e i due intervistatori retard non trovano di meglio che chiedere al regista quale sia il suo segreto per girare le scene d'ammore. A questo punto, spazio alle domande del pubblico. Voi non ci crederete, ma il primo truzzo chiede a Lee quanto ha preso per girare lo spot pubblicitario di Telecom. Gelo in sala. Va bene, la cosa finisce con un discorsetto del regista elegantissimo in gessato marrone e pedalini bianchi che ci informa di quanto ama gli italiani e che farà un film sulla 92a che ha liberato tante città italiane durante la seconda guerra mondiale. Applausi dei truzzi e forza italia. A questo punto succede la cosa più tremenda della serata: comincia il film (She Hate Me). Ora io non vorrei spendere più di due righe su questa megaboiata, una specie di enorme caricatura di tutte le minoranze possibili immaginabili: i negri, le lesbiche, gli italoamericani caricatura della caricatura di Don Vito Corleone con figlia di nome Mafia (la teribbile Monicona con paresi facciale), i diabetici, i whistleblowers e la faccia cattiva della corporate america dei bianchi wasp. Insomma, una cosa così (volutamente?) grottesca che a metà film praticamente tutta la mia fila si alza e se ne va a casa sacramentando sonoramente. Noi resistiamo stoicamente e, arrivati al finale in cui il trio gaio si slingua esaurendo tutte le permutazioni possibili, sgattaioliamo fuori per andare a bere una birra nell'adiacente bar di fichetti con camerieri auricolarizzati. Ma anche lì, surprise, c'è la Monicona che si sta bevendo una cosa con amici e la caricatura di checca tesoro, tesora, cara, pucci. E, in un tripudio di paparazzi che fotografano la scollatura ormai avariata, desistiamo e ce ne andiamo a casa. Speriamo che con i fratelli Coen vada meglio, ma dubito.Trackback PingsTrackBack URL for this entry: Listed below are links to weblogs that reference Vola al cinema:
» Anche se non sembra from Se me lo dicevi prima Tracked on 11.10.04 09:59
» Poi dice che i blog non servono a niente from Massimo Morelli's Weblog Tracked on 12.10.04 20:55 Commenti su: Vola al cinemaBocce sensibilmente calate, eh? Un peccato… Commento di GePs,
11.10.04 09:36Seratona, eh ? Commento di marco, 11.10.04 09:52
Leggendo prima il resoconto di repubblica (http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/spettacoli_e_cultura/spikeroma/spikeroma/spikeroma.html) e poi il tuo, mi sono fatto un bel po’ di risate. Commento di Achille, 11.10.04 11:20
mi spiace essermela persa una seritina così Commento di rage, 11.10.04 11:47
Ehm… coff, coff… che mi sono persa!! ;-) Commento di marameo, 11.10.04 16:44
Visto anche il calo fisico, devo capire la passione americana per la Bellucci. (anche se gli attori mono-esperessivi si sprecano ad Hollywood). Commento di Xabaras, 12.10.04 16:08
Invia un commento |
Vecchi Brodi
Maggio 2005Aprile 2005 Marzo 2005 Febbraio 2005 Gennaio 2005 Dicembre 2004 Novembre 2004 Ottobre 2004 Settembre 2004 Agosto 2004 Luglio 2004 Giugno 2004 Maggio 2004 Aprile 2004 Marzo 2004 Febbraio 2004 Gennaio 2004 Dicembre 2003 Novembre 2003 Ottobre 2003 Settembre 2003 Agosto 2003 Luglio 2003 Giugno 2003 Maggio 2003 Aprile 2003 Marzo 2003 Febbraio 2003 Gennaio 2003 Dicembre 2002 Novembre 2002 Ottobre 2002 Settembre 2002 Agosto 2002 Luglio 2002 Blogroll
4 banalitaten storielaterali Blog Notes EmmeBi falso idillio Gaspar Torriero Giavasan giovani tromboni Haramlik Herzog Macchianera Magenta&Woland Manteblog Massimo Morelli Network Games Paferrobyday Paolo Valdemarin Pfaall Princess Proserpina Rage Shangri-la Squonk Tom Tribook >>ander costruksciòn A-chiller application Appunti di viaggio Blogdiscount d o t - c o m a *:o) Giusec Hotel Messico gonio ilFoglioDiCartaIgienica Il mappamondo Il sentiero giusto Leibniz Letture e riletture libri e altre opinioni L'indignato LUDIK BLOG Marsilio black Milton insolitacommedia Onemoreblog personalità confusa Pino Scaccia quarky QuattroPassi Strelnik Blog Too Old to Weblog Verba manent (Zu) ZetaVu Zoro Who Links Here Powered by
Movable Type 3.16
|
| Brodo Primordiale non è una pubblicazione, non è
periodico, e viene aggiornato quando mi pare, se mi gira bene e se ho tempo.
I contenuti di questo pregevole sito (qualora ne troviate)
sono protetti da una
Creative Commons License.
|