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Sabato 12 Giugno 2004Sul voto ai radicaliIo non ho nulla contro i radicali, però mi sembra di assistere a un grande equivoco: molti di quelli che voteranno la Lista Bonino alle europee, e che si dicono di sinistra, non hanno forse ben chiara la posizione del PR - incarnata dal suo segretario Capezzone che parla all'AEI sotto lo sguardo benevolo del suo compagno di merende Michael "Bin" Ledeen - sui fatti che riguardano l'Iraq, sull'ONU e su tante altre cosette. Parliamoci chiaro, dare il voto ai radicali alle europee vuol dire anche approvare queste posizioni, le dichiarazioni demenziali di Sergio D'Elia, le idee di giornalisti come Christian Rocca. E' un voto sostanzialmente di destra e di appoggio alla politica estera dei neocon, delle guerre preventive e unilaterali, di Bush, Blair e Berlusconi. Non c'è niente di male, basta saperlo. Trackback PingsTrackBack URL for this entry: Listed below are links to weblogs that reference Sul voto ai radicali:
» Il male minore from Tom Tracked on 12.06.04 14:12 Commenti su: Sul voto ai radicaliBasta guardare con chi ci si mette in compagnia. Commento di Massimo Morelli, 12.06.04 11:21
Il sito "emmabi" di cui sopra è inquietante: oserei dire "paternalista", se non si trattasse di una signora. Commento di alessio, 12.06.04 12:10
Grazie una volta di più per aver detto le cose come stanno, Carlo. Commento di Paolo Colonna, 12.06.04 13:30
Penso che la questione, come spesso accade, sia più complessa di come tu la riassumi. Non c'è dubbio che Capezzone secondo me anche per il suo profilo caratteriale che non prediligo abbia assunto posizioni di sostanziale allineamento ad atteggiamenti neocon sulla questione iraqena e che D'Elia e NTC siano a svolte particolarmente 'flou' quando si parla di violazioni commesse da parte usa. Commento di Milton, 12.06.04 13:30
Per qul che vale (niente) sottocrivo tutto quello che hai detto Commento di distratto, 12.06.04 13:51
Sottoscrivo, tanto pèer cambiare. Commento di MassimoSdC, 12.06.04 14:12
Hai perfettamente ragione, ma mi sembra che per il neoconservatorismo non ci sia una grande futuro. Commento di Antonello Leone, 12.06.04 14:39
Sottoscrivo il commento di Milton: Commento di LucaP, 12.06.04 14:43
OT, Carlo, hai visto questa ? :-) http://www.eneaies.com/satira/vestiberlusconi/Vesti_Berlusconi.htm Commento di Milton, 12.06.04 15:20
Quello dei radicali "di sinistra" è un vecchio equivoco. "It's the economy, stupid" e la politica economica dei radicali è l'estrema destra liberista. Da sempre Pannella ha insegnato ai radicali a usare la sinistra per farsi appoggiare nelle campagne sulle libertà personali e poi sfruttare il consenso così ottenuto per appoggiare la politica complessiva della destra. Emma Bonino è lo specchietto per le allodole: lei si occupa solo di temi condivisibili dalla sinistra e così dirotta voti di sinistra ingenua su reazionari alla Cappezzone. Commento di pfaall, 12.06.04 17:28
d'accordissimo con carlo e con pfaall, come al solito. Commento di zefram, 12.06.04 17:49
Carlo, in realta' sfogliando le dichiarazioni di voto dei bloggers sul sito emmabi ho piu' l'impressione che la voteranno persone definibili di destra.. Commento di Fabrizio, 12.06.04 17:55
non che conti, ma sono d'accordo con pfall e col titolare. che poi sui temi economici e sociali la sinistra (tutta) sia prossima al balbettio, è altra questione Commento di b.georg, 12.06.04 19:15
Non lascio quasi mai commenti su Macchianera, a meno che non siano cose sulle quali si può scherzare senza troppi pensieri. Ieri ne ho lasciati 3 allo stesso post. A stimolarmi proprio il problema "sono di sinistra e voto radicale". Commento di Achille, 12.06.04 19:53
Vi diro' che oggi per "continuare" a votare a sinistra mi sono dovuto recitare un paio di mantra (l'alternativa era non votare, ma questo poi diventa un altro disorso). In ogni caso, come dice Giorgino, la mediocre vecchiaia dell'attuale sinistra non c'entra nulla coi radicali. Commento di g.g., 12.06.04 23:30
condivido in massima parte. volevo però precisare, ad uso di lucap, che la battaglia per eliminare il finanziamento pubblico ai partiti non ha niente di sinistra: pensare che ogni partito debba avere i finanziamenti che si merita in base alle fascie sociali che lo appoggiano (e quindi al flusso di finanziamenti privati) o piú in generale la libertà di fare lobby sul parlamento è una battaglia intimamente di destra. così, giusto per chiarire. Commento di delio, 13.06.04 00:23
Ok, grazie Carlo per aver spiegato a noi ignoranti, nel senso che ignoriamo, il nostro errore. Dovevamo votare qualcosa di più rosso, chè sennò ci ritroviamo in una condizione di concorso esterno in neoconservatorismo. La solita vecchia storia: il popolo bue e pochi illuminati che conoscono la strada giusta. Commento di ZannaWsaHere, 13.06.04 13:55
Milton, che il PR faccia tante cose, alcune sacrosante, non è in dubbio. Io, però, penso che la posizione sull'Iraq sia il metro di misura su cui si misura tutto il resto e, di fronte a tale posizione, il resto sparisce. Per il resto cercavo solo di scrivere in maniera sintetica e semplificata come percepisco io i radicali e perchè non li voto. Sto giusto leggendo il libro di Berman (con qualche fatica) e ti confermo che ho ben chiaro il ragionamento di fondo, ma non lo condivido. Trovo anzi sbagliate le premesse e altrettanto le conclusioni. Vedi anche tu che le conseguenze di tale atto sono ben lontane da quello che (alcuni) idealisti in buona fede si ripromettevano di ottenere (tra quelli in buona fede non catalogherei certamente l'amministrazione USA). Poi ci sono tante altre cose dei radicali che non condivido, per esempio le tanto sbandierate posizioni sui diritti umani e sui diritti civili e poi il silenzio sulle torture in Afghanistan, a Guantanamo o in Iraq, a parte dichiarazioni "flou", come dici tu. Oppure il silenzio sul patriot act, il silenzio su quello che combina israele che anzi, secondo il PR, dovrebbe entrare in Europa. E poi ci sono anche le obiezioni di Pfaall, che condivido, per cui si chiedono i voti per la bonino, che è tutto sommato abbastanza presentabile, però poi i voti se li userà capezzone in italia, preferibilmente per fare un'alleanza col nostro amato berlusca di cui i radicali sono innamorati perdutamente. E comunque qui lo spazio è poco e le cose da dire sarebbero tante. Vestiberlusconi è carina ;) Commento di Carlo, 13.06.04 15:43
Vedi Zanna, penso che sarebbe abbastanza inconsueto se usassi il mio blog per scriverci dentro quello che pensi tu. Di solito ci scrivo quello che penso io, altrimenti ti darei la password e faremmo tutti prima. Spero che tu ti renda conto che il tuo ragionamento potrebbe essere tranquillamente rovesciato, con gli stessi risultati. E' un modo come un altro di buttarla in caciara, ma sei in buona compagnia. Commento di Carlo, 13.06.04 15:52
Vedi Carlo che, se rileggi il mio commento, ti renderai conto che non contiene alcun invito a far diventare BrodoPrimordiale un clone di Zannadentro ovvero non c'era nessun invito a scrivere quello che penso io con la tua tastiera e nel tuo spazio. Ho criticato la tua sicurezza nell'equivoco, il fatto che non ti sfiori il dubbio che esista una consapevolezza nelle persone quando vanno a votare e la tua equazione Radicali=Destra=Neconservatori=Rocca=Blair=Bush=Berlusconi che mi sa tanto di pressappochismo, perchè sennò uno può dire Sinistra=Rizzo=Bertinotti=Fidel Castro=etc., etc. Commento di Pietro, 13.06.04 17:45
il fatto che in economia i radicali siano ultraliberisti (più di Tremonti) e in politica estera piuttosto filointerventisti, anche se con molte sfumature interne (la scelta gandhiana di pannella-bonino data ormai da decenni e fa un bel papocchio con le suggestioni neocone), ma in tema di diritti civili siano, appunto, "radicali" nel senso storico del termine, cioè liberali ultra-individualisti, contrari a qualsiasi commistione dello stato nelle faccende personali dei cittadini, mi pare piuttosto vero e anche dotato di una sua solida coerenza interna. Il paradosso è un altro: tenendo conto che la sinistra (specie quella riformista ex pci) è sempre stata storicamente tiepida sul terreno dei diritti civili individuali per via dei suoi trascorsi statalisti e organicisti (la società prima dell'individuo), e lo è ancora di più da quando si è alleata ai cattolici pauperisti - organicisti per illuminaizone divina - e a quel bel tomo di rutelli (ex radicale esperto in slalom), il sentir dire che i radicali sono di destra, per uno di sinistra magari post-socialista nenniano (e quindi un tempo antistalinista e poi magari autonomo o extraparlamentare e poi ancora riformista "radical"), è contemporaneamente un segno di distanza e un segno di vicinanza. Di avversione e di smacco. Un bel paradosso. La realtà non è bianca o nera, si dice. Così, volevo mettere un po' di casino in più... Commento di b.georg, 13.06.04 20:57
E lo hai fatto. Commento di Massimo Morelli, 13.06.04 22:56
Aggiungerei che i radicali, per primi, hanno dato il via a quella orrenda pratica della spettacolarizzazione e della personalizzazione politica, che ha portato al Berlusconismo (e anche, in minor misura, al Prodismo). Commento di Andrea, 14.06.04 09:24
Scusa Carlo, mi rifaccio anche al tuo post di bilancio del voto. Dici che sul risultato non brillante ha pesato la scelta suicida sul ritiro delle truppe. Cioè la scelta di Fassino. Cioè il segretario del partito per cui hai votato nonostante il fatto che su una questione che tu ritieni importante abbia espresso una posizione (parole tue) suicida. Mi spieghi perché io votando Emma Bonino avrei abbracciato fideisticamente, alla Togliatti mi verrebbe da dire, le posizioni di Capezzone? Se per te la questione irachena è la misura di tutto, per altri non lo è. Tutto qui. Quanto al resto, condivido molte delle cose dette da Milton e da chi accennava alle sfumature, alla realtà che ogni tanto è un pelino grigia, etc. Mi riconosco pure nel ritratto tracciato da Giorgio, che per certi versi rende bene ciò che invece per me è dirimente: libertà individuale su tutto. Stato, chiese e compagnia cantante devono tenersi ben alla larga dalla mia vita e dalle mie scelte. Quando i radicali si allontaneranno da queste posizioni, ciao ciao. Ah, Giorgio, ma sei davvero convinto che Tremonti e Berlusconi siano liberisti? È liberista chi, parlando della crisi Alitalia, se la prende con le compagnie low-cost, accidenti a loro e alla concorrenza:-)? È liberista chi fa di Colbert il suo nume tutelare? È liberista chi dice "Il mercato dove è possibile, lo Stato dove è necessario"? E potrei andare avanti. Almeno questa del centro-destra italico liberista la possiamo rubricare definitivamente alla voce 'favolette' o 'stronzate di Silvio e Giulio'? Commento di cesare, 14.06.04 13:23
Cesare, c'è una differenza grande come una casa: io critico l'ulivo perchè non ha saputo cogliere una vittoria politica, proprio nel momento in cui si andava verso un maggiore coinvolgimento dell'ONU (sebbene poi si è visto che in realtà era una foglia di fico) e, quindi, si veniva incontro alla posizione della sinistra. Confermo che chiedere il ritiro delle truppe, in quell'occasione poi, è stata una stronzata galattica. Però, e mi stupisce che tu non lo veda, il centrosinistra era contro questa guerra e i radicali a favore. Fassino non ha fatto le conferenze con Ledeen. Ripeto, è una differenza abissale e totale, il centrosinistra era contrario a questa guerra, i radicali a favore. Poi tu dici: "Se per te la questione irachena è la misura di tutto, per altri non lo è". Infatti, è una mia opinione, mica pretendo che siano le tavole della legge. Per me è così. Poi, ripeto, io sono assolutamente certo che i voti che prendono i radicali saranno alla fine portati in dote al polo, e questo mi basta e avanza. Commento di Carlo, 14.06.04 13:42
Beh Carlo, sarà stata una pannellata, ma mi pare di ricordare che la posizione dei radicali nel marzo scorso fosse quella dell'esilio a Saddam per non fare la guerra. E comunque che le posizioni di Capezzone e altri coincidano con quelle neocon e affini, non lo nega nessuno. Ma tu stesso parli sempre di Bin Ledeen e ti ricordi bene dove hai preso lo spunto. Poi, saranno pure foglie di fico come qualcuno può pensare, ma certe iniziative come quelle intraprese da Emma Bonino in Medio Oriente (vedi la conferenza di Sanaah) sono l'esatto opposto della visione di Rumsfeld & co. Almeno io le interpreto così e ti confesso che provo un enorme disagio di fronte a chi le mette nello stesso mazzo della strategia bushiana. Aggiungo che una delle maggiori delusioni che ho avuto da Pannella risale a qualche mese fa, quando Amato lo incalzò a proposito delle armi di distruzioni di massa e della guerra costruita sulle bugie e lui svicolò. Lo dico per ribadire che l'espressione di un voto o di una preferenza elettorale può prescindere dalle contingenze o da valutazioni su singole issues. Io non ho recitato mantra per convincermi, ma rebus sic stantibus, l'alternativa al voto ai radicali sarebbe stato il non voto. Almeno lo do a chi mi garantisce su 3 o 4 cose che mi stanno a cuore. Commento di cesare, 14.06.04 14:17
Ma infatti, io mica metto in dubbio questo. Dico solo che nel pr la posizione capezzoniana e maggioritaria è quella pro-neocon e di svolta a destra. Emma fa il suo lavoro molto bene, ma sarebbe ora di arrivare ad un chiarimento interno: qual è la posizione ufficiale del PR sulla guerra all'Iraq, sulle ragioni che sono state addotte per dichiararla, sulla gestione del dopo-guerra, sulle torture ai prigionieri, su Guantanamo e su tutto il resto? In altre parole, sarebbe ora di finirla con questa commedia degli equivoci, in cui sembra che la Bonino dica una cosa e Capezzone un'altra (e Pannella un'altra ancora). Se davvero la pensano in maniera differente sarebbe ora che lo dicessero in maniera chiara e che qualcuno ne traesse le conseguenze. Fino ad allora io penso che le posizioni espresse dal segretario di Radicali Italiani siano quelle ufficiali. Poi vorrei anche sapere perchè i radicali si occupano dei diritti civili di tutti, meno che dei prigionieri in Iraq o a Guantanamo. Poi vorrei sapere come si sposa l'essere non violenti e contro la pena di morte e contemporaneamente sostenitori di Sharon. E poi, ma questo varrà per le prossime politiche, vorrei sapere se i voti presi dai radicali andranno automaticamente a sommarsi a quelli del polo. Se dovessi giudicare oggi, vedo una grande sintonia tra radicali e polo e vedo invece uno spiacevole atteggiamento verso l'ulivo. Se per i radicali l'avversario da combattere in italia è l'ulivo, e io ho questa impressione, allora anche io mi regolo di conseguenza. Commento di Carlo, 14.06.04 15:27
Aggiungo una cosa: ho appena letto la dichiarazione ufficiale di Capezzone, che non sto a riportare ma è visibile sul sito dei radicali, ed è la perfetta conferma di quello che dicevo. Commento di Carlo, 14.06.04 17:02
Cesare, infatti dicevo che i radicali in economia sono "più liberisti" di Tremonti. Se poi lui non lo è affatto, come sostieni tu, la cosa è ancora più vera. Ora, in passato era del tutto evidente che, in economia, liberista=destra, statalista=sinistra. Ma oggi la cosa è un po' cambiata, e cioè: liberista=destra, sinistra=?? :)) Commento di b.georg, 14.06.04 17:28
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