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Mercoledì 21 Aprile 2004

Kerry non piace neppure a me

Un interessante punto di vista su l'Iraq e i Democratici. Attenzione: lungo e in inglese.

Tra l'altro, credo di avere scritto in passato cosa penso di Kerry ma lo ripeto, perchè i nostri neoco(j)on si divertono a sottolineare ogni cinque secondi come Kerry non sia molto diverso da Bush, per lo meno in politica estera.

Io la penso allo stesso modo: Kerry non si differenzia molto da Bush in politica estera, forse è meno fanatico e più multilateralista, ma certo non è la svolta. D'altra parte mica li scelgo io i candidati democratici. E comunque io voterei anche il mago Otelma, se questo servisse a togliersi dalle balle Bush, Rumsfeld, Cheney, Rice, Powell e compagnia bella. Anche da noi, se qualcuno mi mettesse nero su bianco che Berlusconi poi sgomma da Palazzo Chigi, sarei disposto a fare pazzie. Chessò, anche a votare pecoraroscanio, il secondo politico più inutile d'Italia dopo Capezzone (sorry, Beppe). Insomma, ci si tura il naso.

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Commenti su: Kerry non piace neppure a me

Questa la dice lunga sulla tua finezza nelle analisi politiche. Non aggiungo altro. Adesso sbraita pure e dimmi che sono una neocojona...

Commento di daisymiller, 21.04.04 10:18

Incidentalmente la fine analisi politica qui esposta coincide con quello che penso io. Però sono disposto a correggermi, daisymiller, se mi mostri e convinci della tua fine analisi politica. Resto in attesa.

Commento di francesco, 21.04.04 11:15

Non è tempo di finezze infatti. Riporto una frase di Chomsky, già citata da Carlo, che può essere funzionale anche alla situazione italiana.
(il tra parentesi l'ho aggiunto io, wow)

"Kerry (Prodi) is sometimes described as ‘Bush-lite’ (Berlusconi Lite), which is not inaccurate. But despite the limited differences both domestically and internationally, there are differences. In a system of immense power, small differences can translate into large outcomes.”

Commento di zaphod, 21.04.04 11:17

Non sono del tutto d'accordo: tra Prodi e Berlusconi c'è un abisso.

Commento di Carlo, 21.04.04 14:00

hai ragione, concordo. Il mio paragone è forzato. Ma in molti tra i moderati tendono a proporre una sostanziale non differenza. Ed allora è verissimo quello che di Chomsky sulle ripercussioni nei macrosistemi di quelle che appaiono ad occhi disattenti come sottigliezze.

Condivido comunque appieno l'idea che in questo momento per cacciare questo figuro sarei disposto ad ingoiare merda.

Commento di zaphod, 21.04.04 15:27

Non lo dica troppo forte, zaphod, altrimenti si portano avanti in tal senso.

Commento di sphera, 21.04.04 15:39

Quel che complica il discorso è che, oltre a Bush ed a "Bush-lite", c'è Nader ( sbizzarritevi a trovare analogie italiane, c'è solo l'imbarazzo della scelta ). Che fece a suo tempo la differenza, dato il sistema elettorale Usa seccamente maggioritario su base dei vari Stati. In quel sistema di "immense power", questa "big difference" di Nader da entrambi potrebbe essere di nuovo l'arma segreta dei Repubblicani pro-Bush. Dico Repubblicani pro Bush perchè, data l'evoluzione dei fatti Iracheni, non mi stupirei se il presidente degli Stati Uniti perdesse per strada importanti pezzi, primi tra tutti proprio aree "neocon" così sfottute ma in cui c'è maretta, come leggevo ieri sulla stampa Usa.

Commento di Milton, 21.04.04 16:25

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