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Domenica 28 Marzo 2004Il problema è che è impossibileIo sono assolutamente d’accordo sul fatto che gli italiani dovrebbero lavorare di più. Una buona maniera potrebbe essere rivedere i contratti del settore pubblico e cominciare una buona volta a incidere sulla burocrazia parassitaria statale e parastatale che, malgrado sia in sovrannumero nella ragione di 1:4, riesce lo stesso a non far funzionare alcun servizio. Non credo sia esperienza solo mia, ma in Italia ci sono milioni di persone che sono pagate per non fare un cazzo e, spiacente se la cosa non è politically correct, sono quasi tutti nel pubblico (ma votano, ah se votano - non a caso l’ultimo contratto del pubblico impiego lo ha voluto firmare Fini). Il problema è che è impossibile, vuoi per ragioni bassamente elettorali, vuoi perchè gran parte di questi “lavoratori” non sa fare niente, a parte scaldare una sedia con il culo, e quindi sarebbe impossibile reimpiegarli altrove. Trackback PingsTrackBack URL for this entry: Listed below are links to weblogs that reference Il problema è che è impossibile:
» Step back from biccio Tracked on 28.03.04 21:07 Commenti su: Il problema è che è impossibileMa perchè non ti candidi? Praticamente sei la mia voce :) Commento di biccio, 28.03.04 21:02
Meno stipendi in bidelli, più stipendi ai prof. Ecco, l’ho detto. Commento di lia, 28.03.04 23:49
SI sono d’accordo l’Italia l’hanno rovinata i bidelli…maledetti, ce la pagheranno… Commento di lost "gianfilippo " brain, 29.03.04 03:58
editoriale di luciano gallino oggi - lunedì - su repubblica. direi che vale la pena. Commento di b.georg, 29.03.04 07:21
ops, un commento non un editoriale: qui Commento di b.georg, 29.03.04 07:23
È fantastico come su queste cose si sia sempre tutti d’accordo (o quasi e almeno a parole). È ancora più fantastico come per oltre 50 anni si siano premiate, in termini di voti e sostegni di vario tipo, tutte le forze che hanno portato a questa situazione. Commento di cesare, 29.03.04 08:34
Oops, mi è scappato l’invio. Intendevo TUTTE le forze, ma proprio TUTTE, mica solo la diccì. Ma su questo si potrebbe aprire una lunga discussione. Magari sentiamo cosa ne pensa il collega blogger Cofferati. Commento di cesare, 29.03.04 08:39
Hai perfettamente ragione Cesare: tutte le forze politiche, con la complicità dei sindacati. Voglio proprio vedere come farà il bugiardone ad abbassare le tasse se non taglia la spesa primaria, cosa impossibile dato che gli obiettivi di riduzione dell’occupazione nel settore pubblico non sono mai stati rispettati e, oltretutto, i salari del settore pubblico sono cresciuti negli ultimi anni molto di più che nel settore privato (pur in presenza di un abisso nei tassi di produttività). Commento di Carlo, 29.03.04 09:02
Ma che cos’è tutto questo livore nei confronti dei blogger?! Commento di Effe, 29.03.04 10:03
Le più o meno parziali privatizzazioni di alcuni settori del pubblico, attuate dal centrosinistra e sollecitate dall’Unione, in ottemperanza al credo allora dominante, hanno perlomeno dato qualche risultato? Efficienza, contenimento delle spese? Un’altra cosa. Un collega ci ha involontariamente ricordato che alla questione posta maldestramente dal Berlusca esiste un’altra risposta che si chiama riduzione consensuale dell’orario di lavoro. Brandito in tempi più felici come vessilo di una sinistra che non lavora solo di rimessa non ha avuto grossa fortuna nè da noi nè dai cugini di oltralpe. Eppure è curioso ripensarci rapportandolo all’oggi. Commento di Antonio, 29.03.04 13:57
Vedo ora che anche Gallino vi accenna Commento di Antonio, 29.03.04 14:05
Sono d’accordo con quanto dici ma il problema non è solo di quelli che non sanno fare un cazzo oppure di quelli che non hanno voglia di fare un cazzo. Io ho fatto per dodici anni il programmatore e l’analista, senza ammazzarmi di lavoro perchè la mia azienda non me lo chiedeva, però facendo qualcosa per giustificare lo stipendio che mi veniva dato. Poi siamo stati, io ed i miei colleghi, ceduti in outsourcing ad una azienda che si occupa di informatica, sulla carta un miglioramento per le nostre prospettive. In pratica, non mi occupo più di programmi, ora sono un consulente, il sistema informativo della mia vecchia azienda fa cagare, io praticamente faccio l’addetto di call-center e rispondo alle idiozie che vengono in mente agli utenti, comunque, la gran parte della giornata la passo a girarmi i pollici o a scrivere sul blog, quando ne ho voglia. ciao Commento di rena, 30.03.04 11:08
Verissimo quello che scrivi. Per di più chi è impiegato nel pubblico e non fa altro che scaldare la sedia spesso è un raccomandato, parente-amico-nipote-vicino di casa di qualche politico. Si chiama clientelismo. Basta girare una qualsiasi amministrazione pubblica (tipo il comune della vostra città) per rendersene conto. Purtroppo. Commento di scrip, 30.03.04 11:36
non capisco quale potrebbe essere la soluzione. più contratti a termine e l’abolizione dell’articolo 18? o semplicemente più controllo? non mi pare che gli impiegati della telecom o altri si comportino in maniera diversa. Commento di stefano, 01.04.04 09:23
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