Feed RSS
Per ricevere le frescacce pubblicate da questo sito potete utilizzare questi link:

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0

Martedì 23 Marzo 2004

I soldati morti non votano

Bel post preso dal blog di Gary Turner:

A terrorist organisation is too nebulous an entity for a conventional superpower to fight. There are no rules, no borders, no generals, no hope of peace treaties, no surrender, no negotiations, no hard or soft targets to aim your expensive artillery at.

So what better way to leverage all those billions of dollars worth of (useless) military resources than to fabricate a good old fashioned conventional territorial war in the name of fighting international terrorism. Pick a country halfway around the world as the designated battleground, (extra points if you can remove a nasty dictator at the same time), gently subjugate (for their own good) the grateful muslims you’ve just liberated, attempt to impose a fledgling western democratic political infrastructure and while you are waiting, earn some extra cash from rebuilding the bridges you previously blew up.

Congratulations, you’ve just created a terrorist magnet where, like bees to a honeypot, every fanatical extremist on the globe will flock to face up to your military hardware having been drawn out of the shadows into a classic territorial guerilla conflict and, as such, a battle on your own terms which you’re infinitely better able to fight with all your hardcore weaponry and, more importantly, one which doesn’t take place right in your own back yard.

Is this the real reason for the war in Iraq?

Trackback Pings

TrackBack URL for this entry:
http://brodoprimordiale.net/MT/mt-tb.cgi/1356

Commenti su: I soldati morti non votano

Ma dove li vai a scovare questi tizi? Un americano, un inglese che legge Giano? :-D
ma di quale intimidazione dei media parla, se il NY Times continua indisturbato (come è giusto che sia) a essere anti Bush? Qualcuno ha forse intimidito le case editrici che hanno dato alle stampe Michael Moore, l’ennesimo Chomsky che non ricorda più quale sia il suo lavoro, e altri simili Cassandre?e Tim Robbins non continua forse ad ammorbare il pubblico newyorkese?

Come al solito: Saddam irrilevante, e il rifiuto irrazionale, tipico del cupio dissolvi europeo che quotidianamente canta le sue litanie, dell’uso delle armi. Che servono, perché mi risulta che le cellule terroristiche un appoggio da qualche parte-su questa terra, non su qualche satellite in orbita-lo abbiano.
Infine, non dimentichiamoci che i terroristi hanno fatto più che entrare nel back yard americano. Hanno fatto irruzione in salotto, e così anche a Madrid, e si apprestano ad attaccare altre capitali.
Ma tanto lo so già che questo non ti convince, e che ti persuaderebbe solo una bomba sotto casa.

Commento di daisymiller, 23.03.04 13:37

Guarda, se proprio deve succedere, allora preferirei casa tua. Niente di personale, eh.

Commento di Carlo, 23.03.04 13:43

Non ti stavo augurando di ritrovarti nel bel mezzo di un attentato, il mio era un modo per dirti che forse sei un po’ miope. Comunque io sono della capitale, quindi sì, sotto casa mia potrebbe succedere.

Commento di daisymiller, 23.03.04 22:14

Bhe non è che se stabilisci che le armi siano necessarie in talune circostanze, allora qualsiasi cazzata è accettabile.

Sull’intimidazione della stampa rileggiti quanto dice la Amampour. Quanto al libro di Moore (il primo) i suoi editori dopo l’11/09 hanno effettivamente fatto di tutto per non farlo uscire (se non con tagliate le critiche a Bush). Il tutto è ben spiegato nell’edizione inglese, forse anche in quella italiana e immagino sul sito.

Commento di Antonio, 24.03.04 16:56

Invia un commento




Remember Me?

(you may use HTML tags for style)

Vecchi Brodi
Luglio 2004
Giugno 2004
Maggio 2004
Aprile 2004
Marzo 2004
Febbraio 2004
Gennaio 2004
Dicembre 2003
Novembre 2003
Ottobre 2003
Settembre 2003
Agosto 2003
Luglio 2003
Giugno 2003
Maggio 2003
Aprile 2003
Marzo 2003
Febbraio 2003
Gennaio 2003
Dicembre 2002
Novembre 2002
Ottobre 2002
Settembre 2002
Agosto 2002
Luglio 2002
Quelli che leggo regolarmente
Quelli che leggo irregolarmente